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Lezione 06

Multipletti e termini spettroscopici: Hund e accoppiamento L-S

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Sorgente: 06 · Multipletti e termini spettroscopici (p.72–76)
aggiornato 2026-06-18

Obiettivo della pagina

Data una configurazione elettronica, quali termini spettroscopici 2S+1LJ^{2S+1}L_J genera, in che ordine di energia stanno, e quali transizioni sono permesse? È il capitolo che mette insieme spin, momento angolare, Pauli e regole di selezione: un classico immancabile agli esami.

Accoppiamento L-S (Russell–Saunders)

Per atomi leggeri (fino a Z30Z\sim30) la correlazione elettronica domina sullo spin-orbita: i momenti si accoppiano prima tra orbitali (L=li\mathbf L=\sum\mathbf l_i) e tra spin (S=si\mathbf S=\sum\mathbf s_i), poi L\mathbf L ed S\mathbf S tra loro (J=L+S\mathbf J=\mathbf L+\mathbf S). L,S,JL,S,J sono buoni numeri quantici.

Gusci pieni = spettatrici

Un guscio pieno ha L=0L=0 ed S=0S=0: contribuisce solo col core. Si lavora quindi sui soli elettroni ottici (valenza) — semplificazione cruciale.

Il termine spettroscopico

Notazione $^{2S+1}L_J$
2S+1LJ,LS,P,D,F,G, (L=0,1,2,3,4,){}^{2S+1}L_J,\qquad L\to S,P,D,F,G,\ldots\ (L=0,1,2,3,4,\ldots)

I possibili valori, a partire dai singoli li,sil_i,s_i:

L=l1l2,,l1+l2,S=s1s2,,s1+s2,J=LS,,L+SL=|l_1-l_2|,\ldots,l_1+l_2,\quad S=|s_1-s_2|,\ldots,s_1+s_2,\quad J=|L-S|,\ldots,L+S

tutti a passi di 1.

Degenerazione di una configurazione

elettronidegenerazione
non equivalenti (shell nn diverse)d=i[2(2li+1)]νid=\prod_i[2(2l_i+1)]^{\nu_i}
equivalenti (stessa shell nlνnl^\nu)d=(δν)d=\binom{\delta}{\nu}, δ=2(2l+1)\delta=2(2l+1)

δ=2(21+1)=6\delta=2(2\cdot1+1)=6, d=(62)=15d=\binom{6}{2}=15 microstati. Per 2p13d12p^1 3d^1 (non equiv.): d=610=60d=6\cdot10=60.

Parità

Parità di una configurazione
P=(1)iνili{+1,1}P=(-1)^{\sum_i\nu_i l_i}\in\{+1,-1\}

Tutti i termini di una data configurazione condividono la stessa parità: fondamentale per le regole di selezione (il dipolo cambia parità).

Regole di Hund

Trovati i termini, si ordinano in energia crescente:

Le tre regole di Hund
  1. SS massimo prima (massima molteplicità).
  2. Fissato SS, LL massimo prima.
  3. Shell meno che semipiena: JJ minimo prima; shell più che semipiena: JJ massimo prima.
Lettura fisica di Hund 1

Massimo SS = spin paralleli = parte spaziale antisimmetrica = elettroni lontani = minore repulsione (come nell’ortoelio). Massimo LL = orbitali “allineati” = stessa direzione di rotazione = ancora minore repulsione.

Elettroni equivalenti: scarti per Pauli

Per elettroni equivalenti (stessa shell) non tutti i termini sono permessi: la funzione d’onda totale deve essere antisimmetrica.

Regola pratica per $p^2$-like

Per due elettroni equivalenti: i termini con parte spaziale simmetrica (LL pari: S,D,G,S,D,G,\ldots) richiedono spin antisimmetrico (singoletto); quelli con parte spaziale antisimmetrica (LL dispari: P,F,P,F,\ldots) richiedono spin simmetrico (tripletto). Quindi 3S,3D,1P,1F^3S,^3D,^1P,^1F sono vietati.

Esempio guida: np2np^2 (es. C, O 2+{}^{2+})

Termini di $p^2$ ($l_1=l_2=1$)

L=0,1,2L=0,1,2 ed S=0,1S=0,1 darebbero 1S,1P,1D,3S,3P,3D^1S,^1P,^1D,^3S,^3P,^3D. Scartando i vietati per Pauli (3S,3D,1P^3S,^3D,^1P) restano:

3P0,1,21D21S0\boxed{\,{}^3P_{0,1,2}\quad{}^1D_2\quad{}^1S_0\,}

Ordinandoli con Hund: 3P^3P (SS max), poi a parità di SS tra 1D,1S^1D,^1S vince DD (LL max); guscio meno che semipieno → JJ minimo primo → ground state 3P0^3P_0.

Errore comune: dimenticare gli scarti

Per elettroni equivalenti, applicare ciecamente L=l1l2..l1+l2L=|l_1-l_2|..l_1+l_2 produce termini vietati. La regola di parità sopra va sempre applicata dopo. (Per elettroni non equivalenti non si scarta nulla.)

Termini spettroscopici di p² (regole di Hund)

E0Hund 1: S massimo (tripletto)Hund 3: shell < ½ → J minimo³P₀← ground state³P₁³P₂¹D₂¹S₀p²: 15 microstati → 3 termini permessiblu = tripletto (S=1), viola = singoletto (S=0)grigio tratteggiato = vietati da Pauli (³S, ³D, ¹P)

Dalla configurazione p² (2 elettroni equivalenti) nascono i termini ³P₀,₁,₂, ¹D₂, ¹S₀. Le tre regole di Hund li ordinano: massimo S (tripletto), poi massimo L, poi — shell meno che semipiena — minimo J: ground state ³P₀.

Regole di selezione in accoppiamento L-S

Selezione tra termini
ΔL=0,±1 (L=0 ⁣↛ ⁣0),ΔS=0,ΔJ=0,±1 (J=0 ⁣↛ ⁣0)\Delta L=0,\pm1\ (L=0\!\not\to\!0),\quad \Delta S=0,\quad \Delta J=0,\pm1\ (J=0\!\not\to\!0)ΔMJ=0,±1 (MJ=0 ⁣↛ ⁣0 se ΔJ=0),la paritaˋ deve cambiare\Delta M_J=0,\pm1\ (M_J{=}0\!\not\to\!0\text{ se }\Delta J{=}0),\quad \text{la parità deve cambiare}
I tre divieti da ricordare

ΔS=0\Delta S=0 (niente intersystem crossing nel dipolo), J=0J=0J=0\to J=0 vietato, e parità costante vietata. Sono i tre filtri che scremano le righe spettrali.

Metodo del ”JJ noto”: identificare i termini dai dati sperimentali

In molti esami si forniscono i valori di JJ dei livelli (con le energie) e si chiede di risalire al termine spettroscopico 2S+1L{}^{2S+1}L. Il metodo è l’inversione di quello usato per costruire i termini: nota la famiglia {J1,J2,,JN}\{J_1,J_2,\dots,J_N\}, si ricostruiscono LL ed SS dagli estremi.

Inversione $(L,S)$ dai limiti di $J$

Per ogni termine 2S+1L{}^{2S+1}L, i valori di JJ ammessi vanno da LS|L-S| a L+SL+S in passi interi. Disinvertire i due estremi:

LS=J1 (=Jmin),L+S=JN (=Jmax)|L-S|=J_1\ (=J_{\min}),\qquad L+S=J_N\ (=J_{\max})L=J1+JN2,S=JNL=JNJ1+JN2=JNJ12.\Rightarrow\quad L=\frac{J_1+J_N}{2},\qquad S=J_N-L=J_N-\frac{J_1+J_N}{2}=\frac{J_N-J_1}{2}.

Numero atteso di sottolivelli: N=2min(L,S)+1N=2\min(L,S)+1 (da confrontare con NN osservato).

Caso classico: $6p^4$ del Polonio (esame 02)

Tre livelli a J={0,1,2}J=\{0,1,2\}: J1=0J_1=0, JN=2J_N=2L=(0+2)/2=1L=(0+2)/2=1 (P), S=(20)/2=1S=(2-0)/2=1 → molteplicità 2S+1=32S+1=33P0,1,2\boxed{{}^{3}P_{0,1,2}}. Controllo: N=2min(1,1)+1=3N=2\min(1,1)+1=3 ✓ (3 livelli osservati). Applicando la terza Hund (shell 6p46p^4 più che semipiena: 4 elettroni su 6 posti) il GS è Jmax=2J_{\max}=2, ovvero 3P2{}^{3}P_2.

Configurazione $4p^3$ dell'Arsenico (esame 43)

Tabella con 5 livelli a parità dispari: 1 livello isolato a J=3/2J=3/2 (livello a) e due gruppi doppi (J={3/2,5/2}J=\{3/2,5/2\} e J={1/2,3/2}J=\{1/2,3/2\}).

  • Livello a (singolo, J=3/2J=3/2): J1=JN=3/2J_1=J_N=3/2L=(3/2)/2L=(3/2)/2… serve osservazione: è un quartetto SS-termine, 4S3/2{}^{4}S_{3/2}. (Per L=0L=0, J=S=3/2J=|S|=3/2 singolo; non si può applicare la formula direttamente perché min(L,S)=0\min(L,S)=0N=1N=1 di default.)
  • Gruppo {3/2,5/2}\{3/2,5/2\}: L=(3/2+5/2)/2=2L=(3/2+5/2)/2=2 (D), S=(5/23/2)/2=1/2S=(5/2-3/2)/2=1/22D{}^{2}D.
  • Gruppo {1/2,3/2}\{1/2,3/2\}: L=(1/2+3/2)/2=1L=(1/2+3/2)/2=1 (P), S=(3/21/2)/2=1/2S=(3/2-1/2)/2=1/22P{}^{2}P.

I tre termini 4S,2D,2P{}^{4}S,{}^{2}D,{}^{2}P sono esattamente quelli di p3p^3 previsti dalla teoria: 4+10+6=20=(63)4+10+6=20=\binom{6}{3} microstati.

Quando il metodo non basta

Il metodo del JJ noto funziona quando i termini di una configurazione sono ben separati in energia (non si sovrappongono). Se due termini condividono gli stessi valori di JJ (es. 3P{}^{3}P e 1D{}^{1}D di p2p^2 hanno entrambi J=2J=2), serve considerare anche il numero di livelli per termine (3 per 3P{}^{3}P, 1 per 1D{}^{1}D) e come si raggruppano in energia. La pratica sugli esami (02, 31, 41, 43) è la migliore scuola.

Formule chiave

  • Termine: 2S+1LJ^{2S+1}L_J; LS,P,D,FL\to S,P,D,F; J=LS..L+SJ=|L-S|..L+S
  • Degenerazione: non equiv. [2(2li+1)]νi\prod[2(2l_i+1)]^{\nu_i}; equiv. (2(2l+1)ν)\binom{2(2l+1)}{\nu}
  • Parità: P=(1)νiliP=(-1)^{\sum\nu_i l_i}
  • Hund: S ⁣S\!\downarrow, poi L ⁣L\!\downarrow, poi JJ (\uparrow se <<semipiena, \downarrow se >>)
  • Elettroni equiv.: via 3S,3D,^3S,^3D,\ldots e 1P,1F,^1P,^1F,\ldots
  • Selezione: ΔL,ΔJ=0,±1\Delta L,\Delta J=0,\pm1; ΔS=0\Delta S=0; parità cambia; 0 ⁣↛ ⁣00\!\not\to\!0