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Hamiltoniana ed equazione di Schrödinger

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Sorgente: PREREQ · Hamiltoniana ed equazione di Schrödinger (p.6)
aggiornato 2026-06-18

Obiettivo della pagina

Fissare il linguaggio operatoriale su cui si regge l’intero corso: cos’è l’hamiltoniana, in che senso “rappresenta l’energia”, e perché l’equazione di Schrödinger ne è l’estensione dinamica. Senza questi strumenti le correzioni all’idrogeno, le regole di selezione e la formazione delle bande sarebbero incomprensibili.

L’hamiltoniana come operatore energia

In meccanica classica l’hamiltoniana H=T+VH=T+V è una funzione che restituisce l’energia totale. In meccanica quantistica diventa un operatore hermitiano H^\hat H che agisce sullo spazio di Hilbert degli stati. Per una particella di massa mm in un potenziale VV:

Hamiltoniana di una particella
H^=p^22m+V(r^),p^=i\hat H = \frac{\hat{\mathbf p}^2}{2m}+V(\hat{\mathbf r}), \qquad \hat{\mathbf p}=-i\hbar\nabla

Per NN particelle si sommano i termini cinetici e si rende il potenziale dipendente da tutte le coordinate: H^=ip^i2/2mi+V(r^1,,r^N)\hat H=\sum_i\hat{\mathbf p}_i^2/2m_i+V(\hat{\mathbf r}_1,\dots,\hat{\mathbf r}_N). La struttura cinetica + potenziale è tutto ciò che ci serve per costruire a mano l’hamiltoniana di idrogeno, elio, molecole e solidi.

Perché hermitiano?

Solo gli operatori hermitiani (A^=A^\hat A=\hat A^\dagger) hanno autovalori reali. L’energia è una quantità misurabile, quindi deve essere reale: questo vincola H^\hat H a essere hermitiano. Da ciò derivano anche l’ortogonalità degli autostati e la conservazione della norma.

Le due equazioni di Schrödinger

Equazione di Schrödinger dipendente dal tempo (TDSE)
itψ(t)=H^ψ(t)i\hbar\,\frac{\partial}{\partial t}|\psi(t)\rangle = \hat H\,|\psi(t)\rangle

Postulato dinamico: governa l’evoluzione di qualsiasi stato chiuso.

Per un sistema stazionario (H^\hat H non dipende dal tempo) si cerca una soluzione a variabili separata ψ(t)=ϕeiEt/|\psi(t)\rangle=|\phi\rangle\,e^{-iEt/\hbar}. Si ottiene allora un’equazione agli autovalori che non contiene il tempo:

Equazione di Schrödinger stazionaria (TISE)
H^ϕn=Enϕn\hat H\,|\phi_n\rangle = E_n\,|\phi_n\rangle

I numeri EnE_n sono i possibili valori dell’energia (lo spettro); i vettori ϕn|\phi_n\rangle sono gli autostati stazionari.

Soluzione generale come sovrapposizione

Una volta risolta la TISE, la soluzione più generale della TDSE è

ψ(t)=ncnϕneiEnt/.|\psi(t)\rangle=\sum_n c_n\,|\phi_n\rangle\,e^{-iE_n t/\hbar}.

È la sovrapposizione di stati stazionari: se i coefficienti cnc_n sono più di uno, lo stato non ha energia definita, ma evolve nel tempo.

Significato fisico degli autostati

Uno stato stazionario ϕn|\phi_n\rangle ha tre proprietà che useremo continuamente:

  1. Energia definita: una misura di H^\hat H dà sempre EnE_n.
  2. Densità di probabilità costante: ϕn(r,t)2=ϕn(r)2|\phi_n(\mathbf r,t)|^2=|\phi_n(\mathbf r)|^2 non dipende dal tempo (il fattore di fase si cancella col suo complesso coniugato).
  3. Valori medi costanti: per ogni operatore A^\hat A senza dipendenza esplicita da tt, A^n\langle\hat A\rangle_n è indipendente dal tempo.
Dove ritroverai tutto questo

L’idrogeno è la TISE con V=Ze2/(4πε0r)V=-Ze^2/(4\pi\varepsilon_0 r) (cap. 02). Le transizioni del cap. 03 sono proprio il caso in cui lo stato non è un singolo autostato: cn0c_n\neq 0 per più livelli, e la fase eiEt/e^{-iEt/\hbar} produce il dipolo oscillante che emette/assorbe luce.

Postulato di Born

La quantità ψ(r,t)2d3r|\psi(\mathbf r,t)|^2\,d^3r è la probabilità di trovare la particella nel volume d3rd^3r. Ne segue la condizione di normalizzazione

ψ(r,t)2d3r=1,\int |\psi(\mathbf r,t)|^2\,d^3r = 1,

che è preservata nel tempo proprio perché H^\hat H è hermitiano. È questa interpretazione che dà significato agli orbitali (ψnlm2|\psi_{nlm}|^2), alle regole di selezione (matrici di dipolo) e al principio di Franck–Condon.

Formule chiave

  • H^=p^2/2m+V\hat H = \hat{\mathbf p}^2/2m + V
  • TDSE: itψ=H^ψi\hbar\partial_t|\psi\rangle=\hat H|\psi\rangle
  • TISE: H^ϕn=Enϕn\hat H|\phi_n\rangle=E_n|\phi_n\rangle
  • Evoluzione: ψ(t)=ncnϕneiEnt/|\psi(t)\rangle=\sum_n c_n|\phi_n\rangle e^{-iE_n t/\hbar}
  • Normalizzazione: ψ2d3r=1\int|\psi|^2\,d^3r=1