Lezione 07
Dinamica nucleare nelle molecole: Born-Oppenheimer, rotazioni e vibrazioni
Obiettivo della pagina
Le molecole hanno un grado di libertà in più rispetto agli atomi: la distanza tra i nuclei. Sfruttando il fatto che nuclei ed elettroni hanno masse molto diverse (), separiamo i moti (Born-Oppenheimer) e otteniamo spettri su tre scale: elettronica, vibrazionale, rotazionale. È il cuore della spettroscopia molecolare (IR, Raman, elettronica).
L’idea di Born-Oppenheimer
L’hamiltoniana di una biatomica (au, coord. del CM) è
- Problema elettronico a fissato: . L’autovalore è una curva (potenziale efficace per i nuclei).
- Problema nucleare nel potenziale : .
Si cerca con i autostati elettronici a fissato. Sostituendo in e proiettando su si usa l’ortonormalità . Il termine critico è l’azione di sul prodotto :
L’approssimazione di BO trascura (gli elettroni seguono istantaneamente i nuclei): restano solo i termini in , e si ottiene l’equazione nucleare disaccoppiata sopra. I termini saltati (accoppiamento non-adiabatico) mescolano stati elettronici diversi e sono responsabili di processi come le transizioni radiative.
Si trascura rispetto a : gli elettroni si riaggiustano istantaneamente ai nuclei “lenti”. Vale perché . Quando salta: stati elettronici quasi degeneri (incroci evitati), conduzione non adiabatica.
Separazione delle scale energetiche
Le tre scale differiscono per il rapporto di massa e per la “durezza” del potenziale:
Ne segue il calore specifico a scala di temperatura: a bassa si eccitano solo le rotazioni, a intermedia anche le vibrazioni, ad alta gli elettroni.
Born-Oppenheimer e scale energetiche
L'autovalore elettronico E_el(R) è il potenziale in cui si muovono i nuclei: vi nascono i livelli vibrazionali (≈ℏω₀) e, dentro ciascuno, il ladder rotazionale (≈Bhc·j(j+1)). Le tre scale, gerarchiche per il rapporto mₑ/M, giustificano le tre spettroscopie (elettronica, IR, microonde).
Momento di dipolo e simmetria
L’interazione col campo elettrico è governata dal momento di dipolo molecolare, somma di un termine nucleare e uno elettronico:
Per una biatomica in coordinate del CM, .
Se (omomolecolare) il termine nucleare si annulla e, per simmetria di inversione, anche : nessun dipolo permanente. Le molecole omonucleari (N₂, O₂) sono quindi IR-inattive nelle transazioni roto-vibrazionali nello stesso stato elettronico.
Simmetrie di una biatomica e regola del mutuo escluso
Una biatomica ha simmetria cilindrica: l’unica componente conservata del momento angolare elettronico è la proiezione sull’asse, . Per le omonucleari si aggiunge la centrosimmetria (inversione → etichetta ). Gli stati (con ) hanno anche un carattere rispetto a una riflessione in un piano contenente l’asse.
In molecole con centro d’inversione (omomucleari biatomiche), una transazione roto- vibrazionale è attiva o in IR o in Raman, mai in entrambe:
- IR richiede cambiamento del dipolo permanente (variabile durante la vibrazione) → l’autostato vibrazionale cambia parità sotto inversione;
- Raman richiede cambiamento di polarizzabilità → stessa parità.
Per questo N₂ (simmetrica) è muta in IR ma attiva in Raman. Le eteronucleari (HCl, CO) hanno entrambi i canali.
Rotazione: rotatore rigido ()
Per (nessun momento angolare elettronico sull’asse) il nucleare è un rotatore libero di momento d’inerzia :
con la costante rotazionale (in cm⁻¹) e degenerazione .
: le righe di assorbimento successive distano costante → pettine equispaziato. È la firma spettroscopica del rotatore rigido.
Vibrazione: oscillatore armonico e di Morse
Sviluppando attorno al minimo : , con . Quindi ():
Il numero quantico vibrazionale è (latina), NON (che nel sito è la frequenza). è la pulsazione. Il parametro del Morse è qui , per non confonderlo con la costante di struttura fine .
Il Morse è più realistico (include la dissociazione):
è la profondità della buca dal minimo; l’energia di dissociazione misurata è (l’energia zero-point del livello non è tolta via). Lo spettro di Morse ha righe che si addensano verso il limite di dissociazione (anarmonicità) e un numero finito di livelli ().
Potenziale di Morse e livelli vibrazionali
Il Morse (blu) include la dissociazione; i livelli (verde il fondamentale) si addensano verso il limite. D₀ = Dₑ − ½ℏω₀ è l'energia di dissociazione misurata. β = ℏω₀/(4Dₑ); il numero di livelli è finito.
Nell’armonico per ogni transazione : lo spettro vibrazionale puro avrebbe una sola riga. Le hot bands (righe a sinistra, meno intense) nascono dall’anarmonicità + la popolazione di Boltzmann dei livelli .
Popolazione: Boltzmann
A ambiente meV meV: quasi tutto in . Per le rotazioni : i livelli sono significativamente popolati → il fattore e la decrescita esponenziale danno un massimo di popolazione a un finito (riga più intensa al centro del pettine).
Popolazione rotazionale di Boltzmann
La degenerazione (2j+1) fa crescere la popolazione a basso j, il fattore di Boltzmann la fa decadere ad alto j: ne risulta un massimo a j* ≈ √(k_BT/2Bhc) − ½, che corrisponde alle righe più intense del pettine rotazionale.
Rotovibrazionale: P, Q, R branches
Con e transazioni () e :
Il risultato è il classico spettro IR con due serie di righe (P a frequenze minori, R a frequenze maggiori della centrale). Il ramo Q () compare solo se (molecole con momento elettronico sull’asse).
Spettro rotovibrazionale (rami P, R)
Il ramo R (Δj=+1) e il ramo P (Δj=−1) sono simmetrici attorno a ω₀; il ramo Q (Δj=0) manca per Λ=0. L'intensità segue la popolazione di Boltzmann del livello iniziale: il fattore (2j+1) sposta il massimo a un j* finito.
Transizioni e regole di selezione
Il dipolo molecolare ha una parte nucleare (solo per molecole eteronucleari) e una elettronica.
Servono molecole eteronucleari (dipolo permanente) o variazione di polarizzabilità (Raman).
nessun dipolo permanente le transazioni roto-vibrazionali nel medesimo stato elettronico sono proibite nell’IR (es. N₂, O₂). Si osservano invece in Raman (polarizzabilità).
Transizioni tra stati elettronici: Franck-Condon
Per il dipolo elettronico non è nullo. Poiché gli elettroni sono veloci, la transazione avviene a costante (transizione verticale sul diagramma ):
L’intensità di una transazione elettronica è , overlap (fattore di Franck-Condon) fra le funzioni vibrazionali dei due stati elettronici, calcolato a parità di .
La transazione è “verticale”: se i minimi dei due stati elettronici sono sfalsati, si arriva in genere a (non al fondo della nuova curva). Spiega le progressioni vibrazionali e perché certe transazioni sono intense e altre deboli.
Principio di Franck-Condon
La transazione elettronica è verticale (R costante): gli elettroni sono veloci rispetto ai nuclei. Se i minimi sono sfalsati (ΔR>0) si arriva in genere a v'>0 (non al fondo): l'intensità è proporzionale al quadrato dell'overlap vibrazionale fra χ(v') e χ(v).
Diffusione Raman
Nella diffusione di luce, la maggior parte dei fotoni è elastica (Rayleigh: stessa ); una piccola frazione è anelastica (Raman: la frequenza del fotone diffuso è spostata di un quanto di rot/vib). Il meccanismo non è il dipolo permanente ma la polarizzabilità indotta dal campo elettrico.
Il campo elettrico della luce induce un dipolo . Se cambia durante il moto (rotazione/vibrazione), la luce diffusa porta l’informazione di quel moto → righe Raman a .
N₂, O₂ non hanno dipolo permanente (IR-mute nelle rot/vib), ma la nuvola elettronica si deforma sotto campo () e questa deformabilità cambia orientandosi o vibrando. Ecco perché il Raman è complementare all’IR.
Raman rotazionale:
Il dipolo indotto (tensore di polarizzabilità) accoppia stati con differenza di momento angolare 2 (la polarizzabilità anisotropa ha simmetria quadrupolare):
- (ramo S, Stokes): — fotone perde energia.
- (ramo O, anti-Stokes): — fotone guadagna energia (parte da , meno popolato → debole a bassa ).
- → riga Rayleigh (elastica, al centro).
Raman vibrazionale:
Un solo quanto vibrazionale: due righe simmetriche attorno a .
A ambiente → l’anti-Stokes è debolissima (il livello è quasi vuoto). Misurare il rapporto è perfino un termometro (Raman thermometry).
Spettro Raman (Rayleigh + Stokes/anti-Stokes)
Raman = diffusione anelastica via polarizzabilità. Rotazionale: Δj=±2 → righe a ν_L∓2B(2j+3), spaziate di 4B (il doppio dell'IR). Stokes (blu) e anti-Stokes (rosso) simmetrici in frequenza, ma anti-Stokes debole a bassa T (parte da livelli j>0 poco popolati). Vibrazionale: un solo quanto, anti-Stokes/Stokes = e^(−ℏω/k_BT).
- IR: serve dipolo permanente → eteronucleari (HCl, CO); , righe a .
- Raman: serve polarizzabilità variabile → anche omnonucleari (N₂, O₂); , righe a . Per molecole con centro d’inversione vale la regola del mutuo escluso: una modalità è attiva in IR o in Raman, mai in entrambe.
Sintesi: le quattro spettroscopie molecolari
| Regione | Transizione | Regole | Attiva su | Energia tipica |
|---|---|---|---|---|
| Microonde | rotazione pura () | dipolo permanente | eteronucleari | meV (cm⁻¹) |
| IR | rotovibrazionale () | dipolo variabile | eteronucleari | 0,1 eV |
| Raman | rot/vib via polarizzabilità () | polarizzabilità | anche omonucleari | shift da |
| UV-Vis | elettronica () | dipolo elettronico, Franck-Condon | tutte (con transizione permessa) | eV |
Vuoi vedere una rotazione di N₂? Non IR (nessun dipolo), ma Raman rotazionale. Vuoi la vibrazione di HCl? IR diretto. Vuoi una transizione elettronica? UV-Vis, con intensità dettata dal Franck-Condon. Le quattro tecniche coprono scale energetiche diverse (rot ≪ vib ≪ elettronica), riflesso della separazione di Born-Oppenheimer.
Formule chiave
- BO:
- Rotatore rigido: , ,
- Armonico: ,
- Morse: ,
- ; popolazione
- IR: , ; rami P,Q,R (Q solo se )
- Franck-Condon: intensità
- Raman: , ; Stokes/anti-Stokes