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Lezione 07

Dinamica nucleare nelle molecole: Born-Oppenheimer, rotazioni e vibrazioni

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Sorgente: 07 · Dinamica nucleare nelle molecole (p.78–117)
aggiornato 2026-06-18

Obiettivo della pagina

Le molecole hanno un grado di libertà in più rispetto agli atomi: la distanza RR tra i nuclei. Sfruttando il fatto che nuclei ed elettroni hanno masse molto diverse (M/me103M/m_e\sim10^3), separiamo i moti (Born-Oppenheimer) e otteniamo spettri su tre scale: elettronica, vibrazionale, rotazionale. È il cuore della spettroscopia molecolare (IR, Raman, elettronica).

L’idea di Born-Oppenheimer

L’hamiltoniana di una biatomica (au, coord. del CM) è

Hamiltoniana totale
H^TOT=12μR2T^N nuclei+[i12ri2+V(R,ri)]H^el(R) elettronica\hat H_{\text{TOT}}=\underbrace{-\frac{1}{2\mu}\nabla_R^2}_{\hat T_N\ \text{nuclei}}+\underbrace{\left[-\sum_i\frac12\nabla_{r_i}^2+V(R,\mathbf r_i)\right]}_{\hat H_{el}(R)\ \text{elettronica}}
Separazione di Born-Oppenheimer (BO)
  1. Problema elettronico a RR fissato: H^el(R)Φq(R;ri)=Eq(R)Φq\hat H_{el}(R)\Phi_q(R;\mathbf r_i)=E_q(R)\Phi_q. L’autovalore Eq(R)E_q(R) è una curva (potenziale efficace per i nuclei).
  2. Problema nucleare nel potenziale Eq(R)E_q(R): [12μR2+Eq(R)]Fq(R)=EFq(R)\left[-\frac{1}{2\mu}\nabla_R^2+E_q(R)\right]F_q(R)=E\,F_q(R).
Da dove viene l'equazione nucleare (proiezione)

Si cerca Ψ(R,ri)=qFq(R)Φq(R;ri)\Psi(R,\mathbf r_i)=\sum_q F_q(R)\Phi_q(R;\mathbf r_i) con i Φq\Phi_q autostati elettronici a RR fissato. Sostituendo in H^TOTΨ=EΨ\hat H_{\text{TOT}}\Psi=E\Psi e proiettando su Φs\langle\Phi_s| si usa l’ortonormalità ΦsΦq=δsq\langle\Phi_s|\Phi_q\rangle=\delta_{sq}. Il termine critico è l’azione di T^N=R2/(2μ)\hat T_N=-\nabla_R^2/(2\mu) sul prodotto FqΦqF_q\Phi_q:

T^N(FqΦq)=12μ[ΦqR2Fq+FqR2Φq+2(RFq)(RΦq)].\hat T_N(F_q\Phi_q)=-\frac{1}{2\mu}\bigl[\Phi_q\nabla_R^2 F_q+F_q\nabla_R^2\Phi_q+2(\nabla_RF_q)\cdot(\nabla_R\Phi_q)\bigr].

L’approssimazione di BO trascura RΦq\nabla_R\Phi_q (gli elettroni seguono istantaneamente i nuclei): restano solo i termini in FqF_q, e si ottiene l’equazione nucleare disaccoppiata sopra. I termini saltati (accoppiamento non-adiabatico) mescolano stati elettronici diversi e sono responsabili di processi come le transizioni radiative.

L'approssimazione chiave

Si trascura RΦq\nabla_R\Phi_q rispetto a RFq\nabla_R F_q: gli elettroni si riaggiustano istantaneamente ai nuclei “lenti”. Vale perché me/M1\sqrt{m_e/M}\ll1. Quando salta: stati elettronici quasi degeneri (incroci evitati), conduzione non adiabatica.

Separazione delle scale energetiche

Le tre scale differiscono per il rapporto di massa e per la “durezza” del potenziale:

Scale tipiche
Eelettronica110 eV,Evibrazionale0,10,3 eV (ω0),Erotazionale103 eVE_{\text{elettronica}}\sim 1\text{–}10\ \text{eV},\quad E_{\text{vibrazionale}}\sim 0{,}1\text{–}0{,}3\ \text{eV}\ (\sim\hbar\omega_0),\quad E_{\text{rotazionale}}\sim 10^{-3}\ \text{eV}

Ne segue il calore specifico a scala di temperatura: a bassa TT si eccitano solo le rotazioni, a TT intermedia anche le vibrazioni, ad alta TT gli elettroni.

Born-Oppenheimer e scale energetiche

livello vib v

L'autovalore elettronico E_el(R) è il potenziale in cui si muovono i nuclei: vi nascono i livelli vibrazionali (≈ℏω₀) e, dentro ciascuno, il ladder rotazionale (≈Bhc·j(j+1)). Le tre scale, gerarchiche per il rapporto mₑ/M, giustificano le tre spettroscopie (elettronica, IR, microonde).

Momento di dipolo e simmetria

L’interazione col campo elettrico è governata dal momento di dipolo molecolare, somma di un termine nucleare e uno elettronico:

Operatore di dipolo molecolare
D^=αZαRαnuclei    irielettroni\hat{\mathbf D}=\underbrace{\sum_\alpha Z_\alpha\mathbf R_\alpha}_{\text{nuclei}}\;-\;\underbrace{\sum_i\mathbf r_i}_{\text{elettroni}}

Per una biatomica in coordinate del CM, D^=Z2Z12Riri\hat{\mathbf D}=\tfrac{Z_2-Z_1}{2}\mathbf R-\sum_i\mathbf r_i.

Dipolo permanente: solo eteronucleari

Se Z1=Z2Z_1=Z_2 (omomolecolare) il termine nucleare si annulla e, per simmetria di inversione, anche D^=0\langle\hat{\mathbf D}\rangle=0: nessun dipolo permanente. Le molecole omonucleari (N₂, O₂) sono quindi IR-inattive nelle transazioni roto-vibrazionali nello stesso stato elettronico.

Simmetrie di una biatomica e regola del mutuo escluso

Una biatomica ha simmetria cilindrica: l’unica componente conservata del momento angolare elettronico è la proiezione sull’asse, Λ\Lambda. Per le omonucleari si aggiunge la centrosimmetria (inversione ii → etichetta g/ug/u). Gli stati Σ\Sigma (con Λ=0\Lambda=0) hanno anche un carattere ±\pm rispetto a una riflessione σv\sigma_v in un piano contenente l’asse.

Regola del mutuo escluso (centrosimmetriche)

In molecole con centro d’inversione (omomucleari biatomiche), una transazione roto- vibrazionale è attiva o in IR o in Raman, mai in entrambe:

  • IR richiede cambiamento del dipolo permanente (variabile durante la vibrazione) → l’autostato vibrazionale cambia parità sotto inversione;
  • Raman richiede cambiamento di polarizzabilità → stessa parità.

Per questo N₂ (simmetrica) è muta in IR ma attiva in Raman. Le eteronucleari (HCl, CO) hanno entrambi i canali.

Rotazione: rotatore rigido (Λ=0\Lambda=0)

Per Λ=0\Lambda=0 (nessun momento angolare elettronico sull’asse) il nucleare è un rotatore libero di momento d’inerzia I=μR02I=\mu R_0^2:

Energia rotazionale (rotatore rigido)
Ej=2j(j+1)2I=Bhcj(j+1),j=0,1,2,E_j=\frac{\hbar^2 j(j+1)}{2I}=Bhc\,j(j+1),\qquad j=0,1,2,\ldots

con B=/(4πcI)B=\hbar/(4\pi cI) la costante rotazionale (in cm⁻¹) e degenerazione 2j+12j+1.

Perché le righe rotazionali sono equispaziate

ΔEjj+1=2Bhc(j+1)\Delta E_{j\to j+1}=2Bhc(j+1): le righe di assorbimento successive distano 2Bhc2Bhc costante → pettine equispaziato. È la firma spettroscopica del rotatore rigido.

Vibrazione: oscillatore armonico e di Morse

Sviluppando Es(R)E_s(R) attorno al minimo R0R_0: Es(R)Es(R0)+12k(RR0)2E_s(R)\approx E_s(R_0)+\tfrac12 k(R-R_0)^2, con k=Es(R0)k=E_s''(R_0). Quindi (ω0=k/μ\omega_0=\sqrt{k/\mu}):

Energia vibrazionale armonica
Ev=ω0 ⁣(v+12),v=0,1,2,E_v=\hbar\omega_0\!\left(v+\tfrac12\right),\qquad v=0,1,2,\ldots
Notazione (audit A11, A12)

Il numero quantico vibrazionale è vv (latina), NON ν\nu (che nel sito è la frequenza). ω0\omega_0 è la pulsazione. Il parametro del Morse è qui αM\alpha_M, per non confonderlo con la costante di struttura fine α\alpha.

Il Morse è più realistico (include la dissociazione):

Potenziale e livelli di Morse
V(R)=De ⁣[(1eαM(RR0))21]V(R)=D_e\!\left[(1-e^{-\alpha_M(R-R_0)})^2-1\right]Ev=ω0 ⁣[(v+12)β(v+12)2anarmonico],β=ω04DeE_v=\hbar\omega_0\!\left[\left(v+\tfrac12\right)-\underbrace{\beta\left(v+\tfrac12\right)^2}_{\text{anarmonico}}\right],\qquad \beta=\frac{\hbar\omega_0}{4D_e}
$D_e$ vs $D_0$ (energia zero-point)

DeD_e è la profondità della buca dal minimo; l’energia di dissociazione misurata è D0=De12ω0D_0=D_e-\tfrac12\hbar\omega_0 (l’energia zero-point del livello v=0v=0 non è tolta via). Lo spettro di Morse ha righe che si addensano verso il limite di dissociazione (anarmonicità) e un numero finito di livelli (De/ω0\sim D_e/\hbar\omega_0).

Potenziale di Morse e livelli vibrazionali

Il Morse (blu) include la dissociazione; i livelli (verde il fondamentale) si addensano verso il limite. D₀ = Dₑ − ½ℏω₀ è l'energia di dissociazione misurata. β = ℏω₀/(4Dₑ); il numero di livelli è finito.

Armonico: una riga sola

Nell’armonico ΔE=ω0\Delta E=\hbar\omega_0 per ogni transazione vv+1v\to v+1: lo spettro vibrazionale puro avrebbe una sola riga. Le hot bands (righe a sinistra, meno intense) nascono dall’anarmonicità + la popolazione di Boltzmann dei livelli v>0v>0.

Popolazione: Boltzmann

Popolazione vibrazionale
P(v)(2j+1)eEv,j/kBTP(v)\propto(2j+1)\,e^{-E_{v,j}/k_BT}

A TT ambiente kBT26k_BT\approx 26 meV ω0100300\ll\hbar\omega_0\sim 100\text{–}300 meV: quasi tutto in v=0v=0. Per le rotazioni 2/2IkBT\hbar^2/2I\sim k_BT: i livelli j>0j>0 sono significativamente popolati → il fattore (2j+1)(2j+1) e la decrescita esponenziale danno un massimo di popolazione a un jj^* finito (riga più intensa al centro del pettine).

Popolazione rotazionale di Boltzmann

La degenerazione (2j+1) fa crescere la popolazione a basso j, il fattore di Boltzmann la fa decadere ad alto j: ne risulta un massimo a j* ≈ √(k_BT/2Bhc) − ½, che corrisponde alle righe più intense del pettine rotazionale.

Rotovibrazionale: P, Q, R branches

Con Λ=0\Lambda=0 e transazioni vv+1v\to v+1 (Δv=+1\Delta v=+1) e Δj=±1\Delta j=\pm1:

Branches dello spettro rotovibrazionale
Δj=+1ramo R,Δj=1ramo P,Δj=0ramo Q (vietato se Λ=0)\Delta j=+1\to\text{ramo R},\quad \Delta j=-1\to\text{ramo P},\quad \Delta j=0\to\text{ramo Q (vietato se }\Lambda=0\text{)}

Il risultato è il classico spettro IR con due serie di righe (P a frequenze minori, R a frequenze maggiori della centrale). Il ramo Q (Δj=0\Delta j=0) compare solo se Λ0\Lambda\neq0 (molecole con momento elettronico sull’asse).

Spettro rotovibrazionale (rami P, R)

Il ramo R (Δj=+1) e il ramo P (Δj=−1) sono simmetrici attorno a ω₀; il ramo Q (Δj=0) manca per Λ=0. L'intensità segue la popolazione di Boltzmann del livello iniziale: il fattore (2j+1) sposta il massimo a un j* finito.

Transizioni e regole di selezione

Il dipolo molecolare D=Z2Z12Riri\mathbf D=\tfrac{Z_2-Z_1}{2}\mathbf R-\sum_i\mathbf r_i ha una parte nucleare (solo per molecole eteronucleari) e una elettronica.

Regole di selezione (stesso stato elettronico, IR)
Δv=±1 (armonico),Δj=±1 (Λ=0)\Delta v=\pm1\ (\text{armonico}),\qquad \Delta j=\pm1\ (\Lambda=0)

Servono molecole eteronucleari (dipolo permanente) o variazione di polarizzabilità (Raman).

Le omonucleari non assorbono IR

Z1=Z2Z_1=Z_2\Rightarrow nessun dipolo permanente \Rightarrow le transazioni roto-vibrazionali nel medesimo stato elettronico sono proibite nell’IR (es. N₂, O₂). Si osservano invece in Raman (polarizzabilità).

Transizioni tra stati elettronici: Franck-Condon

Per iii\neq i' il dipolo elettronico iri\langle i|\mathbf r|i'\rangle non è nullo. Poiché gli elettroni sono veloci, la transazione avviene a RR costante (transizione verticale sul diagramma E(R)E(R)):

Principio di Franck-Condon

L’intensità di una transazione elettronica i,vi,vi,v\to i',v' è χi,vχi,v2\propto|\langle\chi_{i',v'}|\chi_{i,v}\rangle|^2, overlap (fattore di Franck-Condon) fra le funzioni vibrazionali dei due stati elettronici, calcolato a parità di RR.

Letura del principio

La transazione è “verticale”: se i minimi dei due stati elettronici sono sfalsati, si arriva in genere a v>0v'>0 (non al fondo della nuova curva). Spiega le progressioni vibrazionali e perché certe transazioni sono intense e altre deboli.

Principio di Franck-Condon

sfasamento ΔR

La transazione elettronica è verticale (R costante): gli elettroni sono veloci rispetto ai nuclei. Se i minimi sono sfalsati (ΔR>0) si arriva in genere a v'>0 (non al fondo): l'intensità è proporzionale al quadrato dell'overlap vibrazionale fra χ(v') e χ(v).

Diffusione Raman

Nella diffusione di luce, la maggior parte dei fotoni è elastica (Rayleigh: stessa ν\nu); una piccola frazione è anelastica (Raman: la frequenza del fotone diffuso è spostata di un quanto di rot/vib). Il meccanismo non è il dipolo permanente ma la polarizzabilità α\boldsymbol\alpha indotta dal campo elettrico.

Polarizzabilità indotta e spettro Raman

Il campo elettrico della luce induce un dipolo dind=αE\mathbf d_{\text{ind}}=\boldsymbol\alpha\mathbf E. Se α\boldsymbol\alpha cambia durante il moto (rotazione/vibrazione), la luce diffusa porta l’informazione di quel moto → righe Raman a νL±Δνrot,vib\nu_L\pm\Delta\nu_{\text{rot,vib}}.

Perché il Raman vede le omonucleari

N₂, O₂ non hanno dipolo permanente (IR-mute nelle rot/vib), ma la nuvola elettronica si deforma sotto campo (α0\boldsymbol\alpha\neq0) e questa deformabilità cambia orientandosi o vibrando. Ecco perché il Raman è complementare all’IR.

Raman rotazionale: Δj=0,±2\Delta j=0,\pm2

Il dipolo indotto (tensore di polarizzabilità) accoppia stati con differenza di momento angolare 2 (la polarizzabilità anisotropa ha simmetria quadrupolare):

Posizioni delle righe Raman rotazionali
ΔEjj+2=Bhc[(j+2)(j+3)j(j+1)]=2Bhc(2j+3)\Delta E_{j\to j+2}=Bhc[(j{+}2)(j{+}3)-j(j{+}1)]=2Bhc(2j+3) righe a νL2B(2j+3), spaziate di 4B  (il doppio dell’IR)\Rightarrow\ \text{righe a}\ \nu_L\mp 2B(2j+3),\ \text{spaziate di }4B\ \ (\text{il doppio dell'IR})
  • Δj=+2\Delta j=+2 (ramo S, Stokes): ν=νL2B(2j+3)\nu=\nu_L-2B(2j+3) — fotone perde energia.
  • Δj=2\Delta j=-2 (ramo O, anti-Stokes): ν=νL+2B(2j+3)\nu=\nu_L+2B(2j+3) — fotone guadagna energia (parte da j2j\ge2, meno popolato → debole a bassa TT).
  • Δj=0\Delta j=0 → riga Rayleigh (elastica, al centro).

Raman vibrazionale: Δv=±1\Delta v=\pm1

Un solo quanto vibrazionale: due righe simmetriche attorno a νL\nu_L.

Intensità relativa Stokes/anti-Stokes (vibrazionale)
Ianti-StokesIStokes=eω0/kBT\frac{I_{\text{anti-Stokes}}}{I_{\text{Stokes}}}=e^{-\hbar\omega_0/k_BT}

A TT ambiente ω0kBT\hbar\omega_0\gg k_BT → l’anti-Stokes è debolissima (il livello v=1v=1 è quasi vuoto). Misurare il rapporto è perfino un termometro (Raman thermometry).

Spettro Raman (Rayleigh + Stokes/anti-Stokes)

Raman = diffusione anelastica via polarizzabilità. Rotazionale: Δj=±2 → righe a ν_L∓2B(2j+3), spaziate di 4B (il doppio dell'IR). Stokes (blu) e anti-Stokes (rosso) simmetrici in frequenza, ma anti-Stokes debole a bassa T (parte da livelli j>0 poco popolati). Vibrazionale: un solo quanto, anti-Stokes/Stokes = e^(−ℏω/k_BT).

IR vs Raman in una riga
  • IR: serve dipolo permanente → eteronucleari (HCl, CO); Δj=±1\Delta j=\pm1, righe a 2Bhc(j+1)2Bhc(j+1).
  • Raman: serve polarizzabilità variabile → anche omnonucleari (N₂, O₂); Δj=0,±2\Delta j=0,\pm2, righe a 4Bhc4Bhc. Per molecole con centro d’inversione vale la regola del mutuo escluso: una modalità è attiva in IR o in Raman, mai in entrambe.

Sintesi: le quattro spettroscopie molecolari

RegioneTransizioneRegoleAttiva suEnergia tipica
Microonderotazione pura (Δj=±1\Delta j=\pm1)dipolo permanenteeteronucleari\simmeV (cm⁻¹)
IRrotovibrazionale (Δv=±1,Δj=±1\Delta v=\pm1,\Delta j=\pm1)dipolo variabileeteronucleari\sim0,1 eV
Ramanrot/vib via polarizzabilità (Δj=0,±2\Delta j=0,\pm2)polarizzabilitàanche omonuclearishift da νL\nu_L
UV-Viselettronica (iii\to i')dipolo elettronico, Franck-Condontutte (con transizione permessa)\simeV
Come scegliere l'esperimento

Vuoi vedere una rotazione di N₂? Non IR (nessun dipolo), ma Raman rotazionale. Vuoi la vibrazione di HCl? IR diretto. Vuoi una transizione elettronica? UV-Vis, con intensità dettata dal Franck-Condon. Le quattro tecniche coprono scale energetiche diverse (rot ≪ vib ≪ elettronica), riflesso della separazione di Born-Oppenheimer.

Formule chiave

  • BO: [12μR2+Eq(R)]Fq=EFq\left[-\tfrac{1}{2\mu}\nabla_R^2+E_q(R)\right]F_q=EF_q
  • Rotatore rigido: Ej=Bhcj(j+1)E_j=Bhc\,j(j+1), B=/(4πcμR02)B=\hbar/(4\pi c\mu R_0^2), I=μR02I=\mu R_0^2
  • Armonico: Ev=ω0(v+12)E_v=\hbar\omega_0(v+\tfrac12), ω0=k/μ\omega_0=\sqrt{k/\mu}
  • Morse: Ev=ω0[(v+12)β(v+12)2]E_v=\hbar\omega_0[(v+\tfrac12)-\beta(v+\tfrac12)^2], β=ω0/(4De)\beta=\hbar\omega_0/(4D_e)
  • D0=De12ω0D_0=D_e-\tfrac12\hbar\omega_0; popolazione P(2j+1)eE/kBTP\propto(2j+1)e^{-E/k_BT}
  • IR: Δv=±1\Delta v=\pm1, Δj=±1\Delta j=\pm1; rami P,Q,R (Q solo se Λ0\Lambda\neq0)
  • Franck-Condon: intensità χvχv2\propto|\langle\chi_{v'}|\chi_v\rangle|^2
  • Raman: Δv=±1\Delta v=\pm1, Δj=0,±2\Delta j=0,\pm2; Stokes/anti-Stokes