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Lezione 04

Rotazione molecolare: rotatore rigido, top sferico/simmetrico/asimmetrico, microonde

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Sorgente: 12 · Rotazione (cap. 35–37 dispense)
aggiornato 2026-06-29

Obiettivo della pagina

Dopo l’approssimazione di Born-Oppenheimer (vedi cap. 11) i nuclei si muovono nel potenziale efficace Es(R)E_s(R) dello stato elettronico ss (include già la repulsione nucleo–nucleo; vedi cap. 11). Per una molecola biatomica in uno stato elettronico con Λ=0\Lambda=0 (Σ\Sigma) e per RR vicini alla distanza di equilibrio R0R_0, il moto dei nuclei si fattorizza in una parte vibrazionale (radiale) e una rotazionale (angolare). Quest’ultima è il tema di questa pagina.

Impareremo a:

  • Derivare i livelli del rotatore rigido biatomico, Ej=Bhcj(j+1)E_j = Bhc\,j(j+1), e la costante rotazionale BB.
  • Riconoscere la firma spettroscopica del rotatore rigido: un pettine di righe equispaziate Δν~=2B\Delta\tilde\nu = 2B nella regione microonde/lontano IR.
  • Correggere il modello con la distorsione centrifuga (costante DD) e dare l’idea della sua stima dal Morse.
  • Classificare i top poliatomici (sferico, simmetrico prolato/oblato, asimmetrico) e scrivere i livelli EJ,KE_{J,K} del top simmetrico.
  • Applicare le regole di selezione ΔJ=±1\Delta J=\pm 1 e ΔK=0\Delta K=0 e capire quando la transizione rotazionale è permessa (dipolo permanente 0\neq 0).

La pagina si concentra sulla rotazione pura; lo spettro rotovibrazionale completo (rami P/Q/R, effetti isotopici, Raman) è sviluppato in cap. 14, mentre la trattazione perturbativa dell’accoppiamento rot-vib e della distorsione centrifuga dal Morse si trova in cap. 13.

Top poliatomici: classificazione e livelli J_K

κ (asimmetria)0.00simmetrico (CH₃Br)

κ = (2I_b − I_a − I_c)/(I_c − I_a). κ = −1: oblato (I_a=I_b<I_c, disco); κ = 0: simmetrico; κ = +1: prolato (I_a<I_b=I_c, sigaro). Per H₂O κ ≈ −0.44. A sinistra l'ellissoide di inerzia, a destra i livelli E(J,K)=B·J(J+1)+(A−B)·K².

Hamiltoniana nucleare e separazione del moto rotazionale

Per una biatomica (nuclei AA, BB con masse MAM_A, MBM_B), dopo aver separato il moto del centro di massa, l’equazione per il moto relativo del vettore R=RARB\mathbf{R}=\mathbf{R}_A-\mathbf{R}_B è

[22μR2+Es(R)]Fs(R)=Es,ν,jFs(R),\left[-\frac{\hbar^2}{2\mu}\nabla^2_{\mathbf{R}}+E_s(R)\right]F_s(\mathbf{R})=E_{s,\nu,j}\,F_s(\mathbf{R}),

con μ=MAMB/(MA+MB)\mu=M_A M_B/(M_A+M_B) massa ridotta. Passando a coordinate sferiche (R,θ,φ)(R,\theta,\varphi) e usando la decomposizione del laplaciano,

22μR2=22μ1R2R ⁣(R2R)+J^22μR2,-\frac{\hbar^2}{2\mu}\nabla^2_{\mathbf{R}}= -\frac{\hbar^2}{2\mu}\frac{1}{R^2}\frac{\partial}{\partial R}\!\left(R^2\frac{\partial}{\partial R}\right) +\frac{\hat{\mathbf{J}}^{\,2}}{2\mu R^2},

si vede comparire un termine centrifugo J^2/(2μR2)\hat{\mathbf{J}}^{\,2}/(2\mu R^2), proprio dell’energia cinetica rotazionale. Cercando soluzioni fattorizzate Fs(R)=Fν,j(R)Yj,mj(θ,φ)/RF_s(\mathbf{R})=\mathcal{F}_{\nu,j}(R)\,Y_{j,m_j}(\theta,\varphi)/R, il moto radiale obbedisce a

[22μd2dR2+2j(j+1)2μR2+Es(R)]Fν,j(R)=Es,ν,jFν,j(R).\left[-\frac{\hbar^2}{2\mu}\frac{d^2}{dR^2}+\frac{\hbar^2 j(j+1)}{2\mu R^2}+E_s(R)\right]\mathcal{F}_{\nu,j}(R)=E_{s,\nu,j}\,\mathcal{F}_{\nu,j}(R).
Approssimazione del rotatore rigido

Se la parte radiale Fν,j(R)\mathcal{F}_{\nu,j}(R) è molto localizzata intorno a R0R_0 (minimo del potenziale efficace, ν=0\nu=0 a basse TT), possiamo sostituire R2R02R^{-2}\to R_0^{-2} nel termine centrifugo:

J^22μR2ν    2j(j+1)2μR02  =  2j(j+1)2I,\left\langle \frac{\hat{\mathbf{J}}^{\,2}}{2\mu R^2}\right\rangle_\nu \;\approx\;\frac{\hbar^2 j(j+1)}{2\mu R_0^2} \;=\;\frac{\hbar^2 j(j+1)}{2I},

dove abbiamo definito il momento d’inerzia della molecola biatomica

IμR02.I\equiv\mu R_0^2.

L’approssimazione disaccoppia rotazione e vibrazione: Eν,jEν(vib)+Ej(rot)E_{\nu,j}\approx E_\nu^{(vib)}+E_j^{(rot)}. È la base del rotatore rigido. I limiti di questa ipotesi (accoppiamento rot-vib, distorsione centrifuga) sono discussi sotto e in cap. 13.

Rotatore rigido biatomico

Rotatore rigido biatomico

Modello in cui i due nuclei sono punti materiali a distanza fissa R0R_0, con momento d’inerzia I=μR02I=\mu R_0^2 rispetto all’asse di rotazione perpendicolare al legame e passante per il centro di massa. L’hamiltoniana rotazionale si riduce a quella di una particella libera sulla sfera:

H^rot=J^22I.\hat H_{rot}=\frac{\hat{\mathbf{J}}^{\,2}}{2I}.
Derivazione dei livelli $E_j=Bhc\,j(j+1)$

Gli autovalori di J^2\hat{\mathbf{J}}^{\,2} sono 2j(j+1)\hbar^2 j(j+1) con j=0,1,2,j=0,1,2,\ldots Pertanto

Ej=2j(j+1)2I.E_j=\frac{\hbar^2 j(j+1)}{2I}.

È uso spettroscopico (vedi style guide) esprimere le energie come hchc volte un numero d’onda in cm⁻¹. Definiamo la costante rotazionale BB:

B4πcI(in cm1).B\equiv\frac{\hbar}{4\pi c I}\qquad\text{(in cm}^{-1}\text{)}.

Allora 2/(2I)=(4πcB)/2=hcB/22=hcB\hbar^2/(2I)=\hbar\cdot(4\pi c B)/2 = h c B/2\cdot 2 = hc\,B; infatti 4π=h\hbar\cdot 4\pi = h, quindi

  Ej=Bhcj(j+1),j=0,1,2,  \boxed{\;E_j=Bhc\,j(j+1),\qquad j=0,1,2,\ldots\;}

Il numero quantico mj=j,,+jm_j=-j,\ldots,+j genera la degenerazione 2j+12j+1 di ciascun livello (in assenza di campi esterni). Lo stato fondamentale j=0j=0 non ha energia rotazionale: una biatomica può essere “ferma” nel suo stato rotazionale minimo (a differenza del caso vibrazionale, dove 12ω0\tfrac12\hbar\omega_0 è sempre presente).

Energia rotazionale del rotatore rigido
Ej=2j(j+1)2I=Bhcj(j+1),j=0,1,2,E_j=\frac{\hbar^2 j(j+1)}{2I}=Bhc\,j(j+1),\qquad j=0,1,2,\ldots

con B=/(4πcI)B=\hbar/(4\pi c I) la costante rotazionale (in cm⁻¹) e degenerazione gj=2j+1g_j=2j+1.

Convenzione: $j$ o $J$?

Le dispense usano indifferentemente jj e JJ per il numero quantico rotazionale biatomico. Noi adottiamo jj per la molecola biatomica (consuetudine Atomic-Molecular), e JJ per il momento angolare totale nei top poliatomici (dove compaiono anche KK ed MM). Si tratta di una scelta di notazione; fisicamente è lo stesso numero quantico.

Spettro di rotazione pura (microonde)

Condizione per avere transizioni rotazionali

La probabilità di transizione (elettrico-dipolo) tra due stati rotazionali è proporzionale a

jmjM0jmj2,|\langle j' m_{j'}|\,\mathbf{M}_0\,|j\,m_j\rangle|^2,

dove M0=ϵMϵ\mathbf{M}_0=\langle\epsilon|\mathbf{M}|\epsilon\rangle è il momento di dipolo permanente della molecola (media sugli elettroni nello stato ϵ\epsilon).

Biatomiche omonucleari e top sferici NON assorbono in rotazione pura

Se M0=0\mathbf{M}_0=0 — per simmetria (biatomiche omonucleari come H₂, N₂, O₂; top sferici come CH₄, SF₆) — tutte le transizioni rotazionali pure sono proibite in assorbimento IR/microonde. Per queste molecole occorre la spettroscopia Raman (vedi cap. 14), basata sulla polarizzabilità anziché sul dipolo.

Per le molecole eteronucleari (CO, HCl, NO, …) o poliatomiche con dipolo permanente (H₂O, NH₃, …) si ha invece M00\mathbf{M}_0\neq 0 e le regole di selezione per una biatomica lineare sono

  Δj=±1,Δmj=0,±1.  \boxed{\;\Delta j=\pm 1,\qquad \Delta m_j=0,\pm 1.\;}

In assorbimento (Δj=+1\Delta j=+1) la transizione jj+1j\to j+1 ha energia

ΔEjj+1=Bhc[(j+1)(j+2)j(j+1)]=2Bhc(j+1).\Delta E_{j\to j+1}=Bhc\,[(j+1)(j+2)-j(j+1)]=2Bhc\,(j+1).

Il numero d’onda della riga di assorbimento è quindi

ν~j=ΔEjj+1hc=2B(j+1),j=0,1,2,\tilde\nu_j=\frac{\Delta E_{j\to j+1}}{hc}=2B(j+1),\qquad j=0,1,2,\ldots

ovvero righe a 2B,4B,6B,8B,2B, 4B, 6B, 8B,\ldots — un pettine equispaziato di passo 2B2B.

Perché il pettine è equispaziato

I livelli Ejj(j+1)E_j\propto j(j+1) crescono quadraticamente, ma il salto ΔE\Delta E dipende linearmente da jj (ΔE=2Bhc(j+1)\Delta E=2Bhc(j+1)). Risultato: le righe sono equispaziate. È la firma spettroscopica del rotatore rigido: una sola misura del passo fornisce direttamente BB (e quindi II e R0R_0). Se le righe non sono equispaziate ma si “stringono” progressivamente, è segno di distorsione centrifuga (vedi sotto).

Esempio numerico: CO

CO a temperatura ambiente

Per CO la costante rotazionale sperimentale è

BCO=1,9225 cm1.B_{\mathrm{CO}}=1{,}9225\ \text{cm}^{-1}.

La prima riga di assorbimento (j=01j=0\to 1) cade a ν~=2B3,85\tilde\nu=2B\approx 3{,}85 cm⁻¹, corrispondente a una frequenza ν=cν~115,3\nu=c\,\tilde\nu\approx 115{,}3 GHz (regione microonde). Il passo del pettine è Δν~=2B\Delta\tilde\nu=2B.

Dalla definizione B=/(4πcI)B=\hbar/(4\pi c I) si inverte per ottenere II:

I=4πcB=1,055×1034 J s4π(2,998×1010 cm/s)(1,9225 cm1)1,46×1046 kg m2.I=\frac{\hbar}{4\pi c B}=\frac{1{,}055\times 10^{-34}\ \text{J s}}{4\pi\,(2{,}998\times 10^{10}\ \text{cm/s})\,(1{,}9225\ \text{cm}^{-1})} \approx 1{,}46\times 10^{-46}\ \text{kg m}^2.

Con μCO=(1216)/(12+16)u=6,857 u=1,14×1026\mu_{\mathrm{CO}}=(12\cdot 16)/(12+16)\,\mathrm{u}=6{,}857\ \mathrm{u}=1{,}14\times 10^{-26} kg, si ricava

R0=I/μ1,13 A˚,R_0=\sqrt{I/\mu}\approx 1{,}13\ \text{Å},

in buon accordo con il valore noto R0=1,128R_0=1{,}128 Å.

Intensità delle righe e fattore di Boltzmann

Popolazione relativa del livello $j$

A temperatura TT, la frazione di molecole nel livello jj è

P(j)=(2j+1)eβhcBj(j+1)Z(β),Z(β)=j=0(2j+1)eβhcBj(j+1),P(j)=\frac{(2j+1)\,e^{-\beta hcB\,j(j+1)}}{Z(\beta)},\qquad Z(\beta)=\sum_{j=0}^{\infty}(2j+1)\,e^{-\beta hcB\,j(j+1)},

con β=1/(kBT)\beta=1/(k_B T). Il fattore (2j+1)(2j+1) è la degenerazione, l’esponenziale il peso di Boltzmann.

Poiché a TT ambiente B110B\sim 1\text{–}10 cm⁻¹ e kBT/hc207k_B T/hc\approx 207 cm⁻¹ (a 300 K), molti livelli rotazionali sono popolati: il pettine osservato contiene decine di righe. La competizione tra degenerazione (crescente in jj) e peso di Boltzmann (decrescente) produce un jmaxj_{\max} in cui l’intensità delle righe ha un massimo. Derivando P(j)P(j) (in approssimazione continua) si ottiene

jmaxkBT2hcB12.j_{\max}\approx\sqrt{\frac{k_B T}{2hcB}}-\tfrac12.

Per CO a 300 K: jmax207/(21,92)127,0j_{\max}\approx\sqrt{207/(2\cdot 1{,}92)}-\tfrac12\approx 7{,}0, in buon accordo con l’osservazione sperimentale (massimo di intensità attorno a j=7j=7).

Distorsione centrifuga

Oltre il rotatore rigido: molecola «elastica»

Il modello rigido fissa R=R0R=R_0. In realtà, una molecola che ruota veloce (alto jj) ha un’energia cinetica rotazionale crescente; il legame si allunga per forza centrifuga, II cresce e B=/(4πcI)B=\hbar/(4\pi c I) diminuisce. Le righe del pettine, invece di essere equispaziate, si avvicinano progressivamente ai grandi jj.

La trattazione rigorosa (cap. 40 delle dispense; vedi cap. 13 per i dettagli) parte dal potenziale efficace

Veff(R)=VM(R)+2j(j+1)2μR2,V_{eff}(R)=V_M(R)+\frac{\hbar^2 j(j+1)}{2\mu R^2},

che include la barriera centrifuga. Espandendo intorno al nuovo minimo R1(j)R0R_1(j)\neq R_0 e raccogliendo i termini in j(j+1)j(j+1) e [j(j+1)]2[j(j+1)]^2, si ottiene la forma standard

Livelli con distorsione centrifuga
Ej=Bhcj(j+1)Dhc[j(j+1)]2,DB,E_j=Bhc\,j(j+1)-Dhc\,[j(j+1)]^2,\qquad D\ll B,

con DD (costante di distorsione centrifuga, in cm⁻¹) legata ai parametri del potenziale di Morse.

Stima di $D$ dal Morse (idea)

Espandendo 1/R121/R_1^2 intorno a R0R_0 con R1R0j(j+1)R_1-R_0\propto j(j+1) (dalla condizione di minimo di VeffV_{eff}), il termine correttivo risulta proporzionale a [j(j+1)]2[j(j+1)]^2. Per un potenziale di Morse VM(R)=De[1eαM(RR0)]2V_M(R)=D_e[1-e^{-\alpha_M(R-R_0)}]^2 si trova (vedi cap. 13 per la derivazione completa)

D=4B2ωe2hc  in cm1:D4B2ωe(con ωe in cm1, stessa unitaˋ di B).D=\frac{4B^2}{\omega_e^2}\,h c\ \to\ \text{in cm}^{-1}\text{:}\quad D\approx\frac{4B^2}{\omega_e} \quad\text{(con $\omega_e$ in cm}^{-1}\text{, stessa unità di $B$).}

Più precisamente D=4B2/ωe2ωeD=4B^2/\omega_e^2\cdot\omega_e, ovvero D=4B2/ωeD=4B^2/\omega_e. Tipicamente D/B103D/B\sim 10^{-3}: la correzione è piccola ma misurabile spettroscopicamente, ed è cruciale per determinare DeD_e (profondità di buca).

Nomenclatura: due $D$

Attenzione alla collisione notazionale: DD (senza pedice) è la costante di distorsione centrifuga, piccola e con dimensione di numero d’onda. DeD_e è la profondità della buca del Morse, un’energia. Non confonderli. La style guide raccomanda di scrivere sempre il pedice quando si parla della buca.

Top poliatomici: classificazione

Per una molecola non lineare con N3N\ge 3 atomi, l’orientazione nello spazio richiede tre angoli (di Eulero); ci sono quindi tre momenti angolari indipendenti. La forma dell’hamiltoniana rotazionale dipende dai tre momenti principali d’inerzia IaIbIcI_a\le I_b\le I_c (autovalori del tensore d’inerzia, calcolati sugli assi principali):

Hamiltoniana rotazionale generale (assi principali)
H^rot=L^a22Ia+L^b22Ib+L^c22Ic.\hat H_{rot}=\frac{\hat L_a^{\,2}}{2I_a}+\frac{\hat L_b^{\,2}}{2I_b}+\frac{\hat L_c^{\,2}}{2I_c}.

La classificazione dei top (corpi rigidi) segue le degenerazioni dei tre momenti:

TipoCondizioneEsempiCommento
SfericoIa=Ib=IcI_a=I_b=I_cCH₄, SF₆, C₆H₆ (limit!)alta simmetria (TdT_d, OhO_h)
Prolato (simmetrico)Ia<Ib=IcI_a<I_b=I_cCH₃Br, NH₃, allene”sigaro”: asse lungo
Oblato (simmetrico)Ia=Ib<IcI_a=I_b<I_cBF₃, C₆H₆, H₃BO₃”disco”: asse corto
AsimmetricoIa<Ib<IcI_a<I_b<I_cH₂O, SO₂, NH₂Dnessuna simmetria rotazionale

Notazione: nel top simmetrico si usa spesso II_\parallel (asse di simmetria) e II_\perp (perpendicolare). Per un prolato I=Ia<II_\parallel = I_a < I_\perp; per un oblato I=Ic>II_\parallel=I_c>I_\perp.

Top sferico

Se Ia=Ib=IcII_a=I_b=I_c\equiv I,

H^rot=J^22IEJ=BhcJ(J+1),B=4πcI.\hat H_{rot}=\frac{\hat{\mathbf{J}}^{\,2}}{2I}\quad\Rightarrow\quad E_J=Bhc\,J(J+1),\qquad B=\frac{\hbar}{4\pi c I}.

La formula è identica a quella del rotatore rigido biatomico: KK (proiezione sull’asse molecolare) è inattivo nell’energia. Tuttavia la degenerazione è (2J+1)2(2J+1)^2 anziché 2J+12J+1 (per ogni JJ, K=J,,+JK=-J,\ldots,+J e per ognuno vi sono 2J+12J+1 valori di MM). I top sferici non hanno dipolo permanente (la simmetria TdT_d lo vietta), quindi non mostrano spettro microonde: sono studiati solo in Raman.

Top simmetrico (prolato e oblato)

Con Ixx=Iyy=II_{xx}=I_{yy}=I_\perp e Izz=II_{zz}=I_\parallel,

H^rot=J^22I+(12I12I)L^z2,\hat H_{rot}=\frac{\hat{\mathbf{J}}^{\,2}}{2I_\perp}+\left(\frac{1}{2I_\parallel}-\frac{1}{2I_\perp}\right)\hat L_z^{\,2},

con L^z\hat L_z proiezione del momento angolare sull’asse di simmetria molecolare. Siccome J^2\hat{\mathbf{J}}^{\,2} e L^z\hat L_z commutano con H^rot\hat H_{rot}, i numeri quantici “buoni” sono JJ, KK (proiezione sull’asse molecolare) ed MM (proiezione su zz laboratorio). Gli autovalori sono

EJ,K=2J(J+1)2I+2 ⁣(12I12I)K2.E_{J,K}=\frac{\hbar^2 J(J+1)}{2I_\perp}+\hbar^2\!\left(\frac{1}{2I_\parallel}-\frac{1}{2I_\perp}\right)K^2.
Livelli del top simmetrico ($J_K$)
  EJ,K=BhcJ(J+1)+(AB)hcK2  \boxed{\;E_{J,K}=Bhc\,J(J+1)+(A-B)hc\,K^2\;}

con

A=4πcI,B=4πcI,J=0,1,2,,K=J,J+1,,+J.A=\frac{\hbar}{4\pi c I_\parallel},\qquad B=\frac{\hbar}{4\pi c I_\perp},\qquad J=0,1,2,\ldots,\quad K=-J,-J+1,\ldots,+J.
  • Prolato (CH₃Br, NH₃): I<IA>BI_\parallel<I_\perp\Rightarrow A>B, quindi il termine (AB)K2(A-B)K^2 è positivo: i livelli crescono con K|K| a parità di JJ. Si usa la convenzione A>B>CA>B>C.
  • Oblato (BF₃, benzene): I>IA<BI_\parallel>I_\perp\Rightarrow A<B (attenzione alla convenzione!). Si preferisce allora etichettare con C=/(4πcIc)C=\hbar/(4\pi c I_c) e scrivere EJ,K=BhcJ(J+1)+(CB)hcK2E_{J,K}=Bhc\,J(J+1)+(C-B)hc\,K^2 con C<BC<B.

La degenerazione in KK è 22 per K0K\neq 0 (valori ±K\pm K danno la stessa energia, perché KK entra al quadrato) e 11 per K=0K=0.

NH₃ è un top simmetrico prolato

L’ammoniaca ha geometria piramidale (asse C3C_3). Le costanti sperimentali sono A=6,196A=6{,}196 cm⁻¹ e B=9,944B=9{,}944 cm⁻¹. Poiché A<BA<B, in realtà NH₃ è un oblato (geometricamente “schiacciato” lungo l’asse C3C_3). Attenzione quindi all’etichetta “prolato/oblato”: dipende dai momenti, non dalla topologia apparente. Per CH₃Br invece A=5,18A=5{,}18 cm⁻¹ e B=0,32B=0{,}32 cm⁻¹, quindi A>BA>B: prolato.

Top asimmetrico e parametro di Ray κ\kappa

Il caso asimmetrico e il parametro $\kappa$

Se Ia<Ib<IcI_a<I_b<I_c, l’hamiltoniana H^rot=L^a2/(2Ia)+L^b2/(2Ib)+L^c2/(2Ic)\hat H_{rot}=\hat L_a^2/(2I_a)+\hat L_b^2/(2I_b)+\hat L_c^2/(2I_c) non commuta con nessuna proiezione L^α\hat L_\alpha del momento angolare sull’asse molecolare: KK non è un buon numero quantico. Gli autostati sono combinazioni lineari di J,K|J,K\rangle del top simmetrico limite, e i livelli vanno trovati per diagonalizzazione numerica di una matrice (2J+1)×(2J+1)(2J+1)\times(2J+1).

Si quantifica “quanto asimmetrico” è il top con il parametro di Ray (o di asimmetria):

  κ=2BACAC[1,+1].  \boxed{\;\kappa=\frac{2B-A-C}{A-C}\in[-1,+1].\;}
  • κ=1\kappa=-1 corrisponde al prolato limite (B=CB=C, A>BA>B).
  • κ=+1\kappa=+1 corrisponde all’oblato limite (A=BA=B, C<AC<A).
  • κ=0\kappa=0 è il top massimamente asimmetrico.

Esempio: per H₂O, A=27,2A=27{,}2 cm⁻¹, B=14,5B=14{,}5 cm⁻¹, C=9,27C=9{,}27 cm⁻¹, da cui κ0,44\kappa\approx -0{,}44 (top asimmetrico, ma con carattere prevalentemente prolato). Per SO₂, κ0,82\kappa\approx -0{,}82 (più vicino al prolato). Per formaldeide H₂CO, κ0,99\kappa\approx -0{,}99 (quasi prolato puro).

La diagonalizzazione per top asimmetrico si fa spesso con le combinazioni di Wang J,K±(J,K±J,K)/2|J,K\rangle_{\pm}\equiv (|J,K\rangle\pm|J,-K\rangle)/\sqrt{2}, che bloccano la matrice in sottoblocchi di simmetria definita (parità di KK e segno). È algoritmo standard in pacchetti come PGOPHER o SPFIT/SPCAT, ma esula dagli obiettivi di questo corso.

L'esperimento microonde per un top asimmetrico

La complessità del top asimmetrico è in realtà una ricchezza spettroscopica: ogni transazione ammissibile (ΔJ=±1\Delta J=\pm 1, ΔKa,ΔKc\Delta K_a, \Delta K_c secondo regole di parità) cade a una frequenza leggermente diversa, permettendo di determinare AA, BB e CC separatamente e quindi di ricostruire la geometria della molecola (assi, angoli, lunghezze di legame) con precisione picometrica. È il principio della spettroscopia microonde rotazionale, tecnica standard in chimica fisica e astrochimica (banche dati come CDMS catalogano migliaia di specie osservate nel mezzo interstellare).

Regole di selezione dei top

Per molecole lineari (biatomiche eteronucleari incluse), in assorbimento IR/microonde:

ΔJ=±1,ΔMJ=0,±1.\Delta J=\pm 1,\qquad \Delta M_J=0,\pm 1.

Per top simmetrici (dipolo lungo l’asse CnC_n):

ΔJ=±1,ΔMJ=0,±1,ΔK=0.\Delta J=\pm 1,\qquad \Delta M_J=0,\pm 1,\qquad \Delta K=0.

Il vincolo ΔK=0\Delta K=0 riflette il fatto che il momento di dipolo giace sull’asse di simmetria: la componente trasversale è nulla e la radiazione non può cambiare la proiezione KK del momento angolare.

Dipolo nullo $\Rightarrow$ nessuna transizione rotazionale

Le omonucleari biatomiche (H₂, N₂, O₂) e i top sferici (CH₄, SF₆) hanno M0=0\mathbf{M}_0=0 per simmetria. La condizione ΔK=0\Delta K=0 unita a M0=0\mathbf{M}_0=0 significa: nessuna riga rotazionale in assorbimento. Queste molecole si studiano in Raman (cap. 14), dove l’operatore rilevante è il tensore di polarizzabilità anziché il dipolo permanente.

Link a sotto-pagine correlate
  • Per lo spettro rotovibrazionale completo (rami P, Q, R; effetto isotopico HCl→DCl): cap. 14.
  • Per il Morse e la distorsione centrifuga come correzione perturbativa all’oscillatore armonico: cap. 13.
  • Per la simmetria molecolare e i gruppi puntuali che stabiliscono se una molecola ha dipolo permanente: prereq · Simmetrie.
  • Per l’hamiltoniana totale dei nuclei e Born-Oppenheimer: cap. 11.

Formule chiave

  • Rotatore rigido (biatomica, Λ=0\Lambda=0): Ej=Bhcj(j+1)\displaystyle E_j=Bhc\,j(j+1), j=0,1,2,\displaystyle j=0,1,2,\ldots, degenerazione 2j+12j+1.
  • Costante rotazionale: B=4πcI=h8π2cI\displaystyle B=\frac{\hbar}{4\pi c I}=\frac{h}{8\pi^2 c I}, in cm⁻¹, con I=μR02I=\mu R_0^2.
  • Riga di assorbimento jj+1j\to j+1: ν~j=2B(j+1)\displaystyle\tilde\nu_j=2B(j+1), pettine equispaziato di passo 2B2B.
  • Popolazione di Boltzmann del livello jj: P(j)(2j+1)eβhcBj(j+1)\displaystyle P(j)\propto (2j+1)e^{-\beta hcB\,j(j+1)}.
  • Livello di massima intensità: jmaxkBT/(2hcB)12\displaystyle j_{\max}\approx\sqrt{k_B T/(2hcB)}-\tfrac12.
  • Distorsione centrifuga: Ej=Bhcj(j+1)Dhc[j(j+1)]2\displaystyle E_j=Bhc\,j(j+1)-Dhc\,[j(j+1)]^2, con D4B2/ωeB\displaystyle D\approx 4B^2/\omega_e\ll B.
  • Top simmetrico: EJ,K=BhcJ(J+1)+(AB)hcK2\displaystyle E_{J,K}=Bhc\,J(J+1)+(A-B)hc\,K^2, con A=/(4πcI)\displaystyle A=\hbar/(4\pi c I_\parallel).
  • Top sferico: EJ=BhcJ(J+1)\displaystyle E_J=Bhc\,J(J+1), degenerazione (2J+1)2(2J+1)^2.
  • Parametro di Ray: κ=2BACAC[1,+1]\displaystyle\kappa=\frac{2B-A-C}{A-C}\in[-1,+1].
  • Regole di selezione (lineari): ΔJ=±1\Delta J=\pm 1, ΔMJ=0,±1\Delta M_J=0,\pm 1; (simmetrici): anche ΔK=0\Delta K=0.
Esami correlati

I concetti di questa pagina sono preliminari per gran parte degli esami di spettroscopia molecolare. In particolare, il pettine rotazionale del rotatore rigido e l’estrazione di BB, II, R0R_0 dallo spettro microonde sono esercizi ricorrenti. Il top simmetrico e asimmetrico è più raro negli esami base ma compare in temi avanzati. Pagina di riferimento per esami con CO, HCl, NO, microonde:

Nessun esame direttamente su top asimmetrici completi (Wang); i concetti sono preliminari per cap. 14 (spettro rotovibrazionale) e per la spettroscopia microonde avanzata.