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Lezione 14

Sistemi π: butadiene, benzene, eterociclici (modello di Hückel)

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Sorgente: 21 · Sistemi π (cap. 54–55 dispense, p.203–213)
aggiornato 2026-06-29

Obiettivo della pagina

Quando una molecola ha una struttura planare con orbitali pzp_z su atomi adiacenti (tipicamente C, N, O con ibridizzazione sp2sp^2), gli elettroni π\pi formano un sistema coniugato esteso su tutto il perimetro. Questi elettroni sono responsabili di gran parte della chimica e della spettroscopia UV-Vis delle molecole organiche: il colore del β\beta-carotene, l’assorbimento del benzene a 260 nm\sim 260\ \text{nm}, la stabilità eccezionale degli anelli aromatici, la conduzione dei polimeri coniugati.

Il modello di Hückel (1930) è la trattazione LCAO più semplice che cattura la fisica essenziale di questi sistemi: un elettrone per orbitale pzp_z, accoppiamento solo tra primi vicini, overlap trascurato. Si riduce a un problema di algebra lineare su una matrice N×NN\times N tridiagonale (catene) o ciclica (anelli), risolvibile in forma chiusa. Pur essendo un modello “zero-parameter” dal punto di vista chimico (le costanti α\alpha e β\beta si fittano), predice correttamente la delocalizzazione, la stabilizzazione per risonanza e la regola di Hückel 4n+24n+2 per l’aromaticità.

Questa pagina sviluppa il modello per catene corte (butadiene, N=4N=4) e per l’anello esagonale del benzene (N=6N=6), con cenni agli eterociclici (piridina, pirrolo). Per sistemi più grandi — trimero C3C_3 / Li3_3, polimeri, limite NN\to\infty con formazione delle bande — si rimanda a solidi/09, dove lo stesso formalismo evolve nel tight-binding degli stati di Bloch.

Setup: il piano σ\sigma, l’orbitale pzp_z e gli elettroni π\pi

Sistema π coniugato

Una molecola planare si dice avere un sistema π coniugato quando, su una sequenza di atomi adiacenti nello stesso piano, ciascun atomo porta un orbitale pzp_z perpendicolare al piano e gli orbitali pzp_z di atomi vicini si sovrappongono lateralmente. Gli elettroni che occupano le combinazioni lineari di questi pzp_z sono detti elettroni π e formano legami π\pi delocalizzati su tutto il perimetro.

Il setup geometrico è preparato dall’ibridizzazione sp2sp^2 trattata nel cap. 19: ogni atomo di carbonio (o N, O) costruisce tre orbitali ibridi planari a 120120^\circ che formano i legami σ\sigma della struttura (C–C e C–H nel piano), mentre il quarto orbitale atomico 2pz2p_z resta libero e perpendicolare al piano. È proprio la separazione geometrica tra σ\sigma (nel piano) e π\pi (perpendicolare) che giustifica il trattamento disaccoppiato dei soli elettroni π\pi.

Approssimazione σ-π disaccoppiata (Hückel)

Per simmetria (riflessione nel piano molecolare), gli orbitali σ\sigma (pari) e π\pi (dispari) non si mescolano. Si tratta quindi il sottospazio π\pi come un problema autonomo: una base di NN orbitali npz(n)|n\rangle \equiv p_z^{(n)}, uno per atomo del perimetro coniugato. I legami σ\sigma entrano solo come “cornice” che fissa le posizioni relative degli atomi.

Sul sottospazio π\pi l’Hamiltoniana effettiva si scrive in notazione di Dirac come una somma di termini on-site (Coulomb) e termini di salto (resonance) tra primi vicini:

Hamiltoniana di Hückel (forma operatoriale)
H^π  =  n=1Nαnn  +  n,mβ(nm+mn)\hat H_\pi \;=\; \sum_{n=1}^{N}\alpha\,|n\rangle\langle n| \;+\; \sum_{\langle n,m\rangle}\beta\,\bigl(|n\rangle\langle m|+|m\rangle\langle n|\bigr)

I due parametri (fit su spettri sperimentali o calcolati ab initio) sono:

Parametri di Hückel
  • Integrale Coulomb α=nH^n<0\alpha = \langle n|\hat H|n\rangle < 0: energia “on-site” di un elettrone nell’orbitale pzp_z isolato. Per il C vale α11,2 eV\alpha \simeq -11{,}2\ \text{eV}.
  • Integrale di resonance / transfer β=nH^m<0\beta = \langle n|\hat H|m\rangle < 0 (primi vicini): accoppiamento tra orbitali pzp_z su atomi adiacenti. Per il C–C di un sistema aromatico β2,6\beta \simeq -2{,}6 fino a 3,0 eV-3{,}0\ \text{eV}.
Notazione: attenzione al simbolo $\beta$

Il simbolo β\beta è sovraccarico nella letteratura chimico-fisica. In questa pagina β\beta indica solo l’integrale di resonance di Hückel (energia, negativo, in eV). Non va confuso con: (i) il parametro adimensionale β ⁣M=ω0/(4De)\beta_{\!M}=\hbar\omega_0/(4D_e) del potenziale di Morse (vedi cap. 13), (ii) β=v/c\beta = v/c per elettroni relativistici, (iii) il coefficiente di distorsione centrifuga (che si indica con DD). Il segno di β\beta è cruciale: nelle formule che seguono β<0\beta < 0.

L’equazione agli autovalori H^πψm=ϵmψm\hat H_\pi|\psi_m\rangle = \epsilon_m|\psi_m\rangle, con ψm=ncn(m)n|\psi_m\rangle = \sum_n c_n^{(m)}|n\rangle, si riduce al problema secolare det(HϵS)=0\det(H - \epsilon S) = 0. Le approssimazioni di Hückel classiche, oltre alla forma dell’Hamiltoniana sopra, sono:

  • Overlap trascurato: Sij=ij=δijS_{ij} = \langle i|j\rangle = \delta_{ij} (orbitale ortonormali). Senza questa ipotesi il determinante sarebbe HϵSH-\epsilon S; con questa diventa HϵIH-\epsilon I.
  • Solo primi vicini: iH^j=0\langle i|\hat H|j\rangle = 0 se i,ji,j non sono adiacenti nella struttura.

Catena lineare aperta: autofunzioni e autovalori

Iniziamo dal caso più semplice: NN atomi in fila, ciascuno accoppiato solo ai due vicini (con un solo vicino per gli estremi). È il caso del butadiene (N=4N=4), dell’esatriene (N=6N=6 lineare), e in generale di ogni poliene lineare CNHN+2C_NH_{N+2}. L’equazione secolare è il determinante di una matrice tridiagonale:

det(αϵβ00βαϵβ00βαϵ0β000βαϵ)=0\det\begin{pmatrix} \alpha-\epsilon & \beta & 0 & \cdots & 0 \\ \beta & \alpha-\epsilon & \beta & \cdots & 0 \\ 0 & \beta & \alpha-\epsilon & \cdots & 0 \\ \vdots & & & \ddots & \beta \\ 0 & 0 & 0 & \beta & \alpha-\epsilon \end{pmatrix} = 0

La soluzione si ottiene per ansatz con condizioni al contorno aperte (c0=cN+1=0c_0 = c_{N+1} = 0): i coefficienti sono onde stazionarie cn(m)=2/(N+1)sin ⁣(nmπ/(N+1))c_n^{(m)} = \sqrt{2/(N+1)}\,\sin\!\bigl(nm\pi/(N+1)\bigr), e gli autovalori sono:

Catena lineare aperta di $N$ siti (Hückel)
  ϵm  =  α+2βcos ⁣(πmN+1),m=1,2,,N  \boxed{\;\epsilon_m \;=\; \alpha + 2\beta\cos\!\left(\frac{\pi m}{N+1}\right),\qquad m=1,2,\ldots,N\;}

Gli NN autovalori sono tutti distinti (non c’è degenerazione: la catena lineare ha solo simmetria di inversione, che non genera degenerazioni) e cadono nell’intervallo α+2β<ϵm<α2β\alpha+2\beta < \epsilon_m < \alpha-2\beta (ricorda β<0\beta<0, quindi α+2β\alpha+2\beta è il livello più basso = HOMO-1 per il livello fondamentale). La larghezza totale della “banda” è 4β4|\beta|.

Perché l'ansatz funziona (idea)

L’equazione agli autovalori in forma ricorsiva è βcn1+(αϵ)cn+βcn+1=0\beta\,c_{n-1} + (\alpha-\epsilon)\,c_n + \beta\,c_{n+1} = 0, ovvero una relazione di ricorrenza lineare del second’ordine in nn. Le sue soluzioni sono combinazioni di e±ikne^{\pm ikn} con ϵ=α+2βcosk\epsilon = \alpha + 2\beta\cos k. Imponendo c0=0c_0 = 0 si seleziona il seno, cnsin(kn)c_n \propto \sin(kn); imponendo cN+1=0c_{N+1}=0 si quantizza k=mπ/(N+1)k = m\pi/(N+1) con m{1,,N}m\in\{1,\ldots,N\}. È esattamente la stessa algebra dell’oscillatore a catena classica o della particella in una scatola.

Butadiene (C₄H₆, $N=4$)

Il butadiene ha quattro atomi di C con ibridizzazione sp2sp^2 disposti a catena (i due estremi sono gruppi CH2=CH_2 = ). Ogni C contribuisce con un orbitale pzp_z; in totale ci sono 44 elettroni π (uno per C). I quattro livelli, applicando la formula con m=1,2,3,4m=1,2,3,4, sono:

mmϵmα\epsilon_m - \alphaoccupazione
12βcos(π/5)=+1,618β2\beta\cos(\pi/5) = +1{,}618\,\beta\uparrow\downarrow
22βcos(2π/5)=+0,618β2\beta\cos(2\pi/5) = +0{,}618\,\beta\uparrow\downarrow
32βcos(3π/5)=0,618β2\beta\cos(3\pi/5) = -0{,}618\,\betavuoto
42βcos(4π/5)=1,618β2\beta\cos(4\pi/5) = -1{,}618\,\betavuoto

Poiché β<0\beta < 0, i livelli più bassi sono quelli con coefficiente più positivo: m=1m=1 e m=2m=2, entrambi doppiamente occupati (configurazione a guscio chiuso). I coefficienti 1,6181{,}618 e 0,6180{,}618 sono i noti numeri aurei φ\varphi e φ1\varphi-1, conseguenza dell’equazione di secondo grado che si ottiene dal determinante 4×44\times 4 (vedi Derivazione esplicita sotto).

L’energia π totale dello stato fondamentale è la somma delle energie dei singoli elettroni:

Eπbutadiene  =  2(α+1,618β)+2(α+0,618β)  =  4α+4,472β.E_\pi^{\text{butadiene}} \;=\; 2(\alpha+1{,}618\beta) + 2(\alpha+0{,}618\beta) \;=\; 4\alpha + 4{,}472\,\beta.
Derivazione esplicita del butadiene ($N=4$)

Il determinante 4×44\times 4 della catena, con la sostituzione y=(αϵ)2y = (\alpha-\epsilon)^2, si riduce all’equazione di secondo grado

y23β2y+β4=0y=3β2±9β44β42=β23±52.y^2 - 3\beta^2\,y + \beta^4 = 0 \quad\Longrightarrow\quad y = \frac{3\beta^2 \pm \sqrt{9\beta^4 - 4\beta^4}}{2} = \beta^2\,\frac{3\pm\sqrt{5}}{2}.

Riconoscendo 3±52=(5±12) ⁣2\frac{3\pm\sqrt{5}}{2} = \left(\frac{\sqrt{5}\pm 1}{2}\right)^{\!2}, si ottiene (αϵ)2=β2(5±12)2(\alpha-\epsilon)^2 = \beta^2\left(\frac{\sqrt{5}\pm 1}{2}\right)^2, da cui i quattro autovalori ϵ=α±5+12β\epsilon = \alpha \pm \frac{\sqrt{5}+1}{2}\beta e ϵ=α±512β\epsilon = \alpha \pm \frac{\sqrt{5}-1}{2}\beta. Con β<0\beta<0 i due autovalori più bassi (leganti) sono quelli con segno "++".

Energia di risonanza: delocalizzazione \neq semplice somma di doppi legami

Il confronto chiave del modello di Hückel è con il limite di legami π localizzati. Per il butadiene, la descrizione classica (struttura di Lewis) ha due doppi legami C=C indipendenti, ovvero due “etileni” isolati. L’etilene (C2H4C_2H_4, N=2N=2) ha due livelli α±β\alpha\pm\beta, con i due elettroni π nel livello legante α+β\alpha+\beta; l’energia π di un etilene è quindi 2(α+β)=2α+2β2(\alpha+\beta) = 2\alpha+2\beta. Per due etileni isolati:

Eπ(2etileni)  =  4α+4β.E_\pi^{(2\,\text{etileni})} \;=\; 4\alpha + 4\beta.
Energia di risonanza (delocalizzazione)
Eris    EπHu¨ckelEπlegami localizzati.E_{\text{ris}} \;\equiv\; E_\pi^{\text{Hückel}} - E_\pi^{\text{legami localizzati}}.

Per il butadiene: Eris=(4α+4,472β)(4α+4β)=0,472βE_\text{ris} = (4\alpha+4{,}472\beta) - (4\alpha+4\beta) = 0{,}472\,\beta. Poiché β<0\beta<0, Eris<0E_\text{ris} < 0: la delocalizzazione stabilizza la molecola di 0,472β1,2 eV\sim 0{,}472\,|\beta| \simeq 1{,}2\ \text{eV} (per β2,6 eV|\beta|\simeq 2{,}6\ \text{eV}).

Questa stabilizzazione è misurabile: il calore di idrogenazione del butadiene è minore (in modulo) di quello di due buteni isolati della stessa quantità. Più in generale, ErisE_\text{ris} cresce con la lunghezza della catena coniugata ma con legge sublineare, e si satura per NN\to\infty (limite del polimero, vedi solidi/09).

Anello chiuso: il benzene e l’aromaticità

Il passo successivo è chiudere la catena a formare un anello: ogni atomo ha ora due vicini equivalenti e la struttura ha simmetria ciclica CNC_N. Il problema secolare diventa una matrice circolare (tridiagonale con angoli non nulli in alto a destra e in basso a sinistra). L’autofunzione d’onda è un’onda corrente (non stazionaria), e gli autovalori si ottengono imponendo la condizione di periodicità cn+N=cnc_{n+N} = c_n:

Anello chiuso di $N$ siti (Hückel, condizioni periodiche)
  ϵm  =  α+2βcos ⁣(2πmN),m=0,1,,N1  \boxed{\;\epsilon_m \;=\; \alpha + 2\beta\cos\!\left(\frac{2\pi m}{N}\right),\qquad m=0,1,\ldots,N-1\;}

A differenza della catena aperta, ora compare la degenerazione: i livelli con mm e NmN-m hanno la stessa energia (per simmetria della funzione cos\cos). Solo m=0m=0 e m=N/2m=N/2 (se NN è pari) sono non degeneri. Le autofunzioni corrispondenti sono combinazioni complesse del tipo αm=1Nnei2πmn/Nn|\alpha_m\rangle = \frac{1}{\sqrt{N}}\sum_n e^{i 2\pi m n/N}|n\rangle, che sono autostati simultaneamente dell’operatore rotazione R^2π/N\hat R_{2\pi/N} — esattamente la simmetria CNC_N sfruttata nelle dispense per il trimero (C3C_3) e per il benzene (C6C_6).

Benzene (C₆H₆, $N=6$)

Il benzene è l’anello aromatico prototipo: sei atomi C sp2sp^2 ai vertici di un esagono regolare, sei orbitali pzp_z perpendicolari al piano, sei elettroni π. I sei livelli dell’anello, applicando la formula con m=0,±1,±2,3m=0,\pm 1,\pm 2,3:

mmϵmα\epsilon_m - \alphadegenerazioneoccupazione
00+2β+2\betasingolo\uparrow\downarrow
±1\pm 1+β+\betadoppiamente degenere\uparrow\downarrow\,\uparrow\downarrow
±2\pm 2β-\betadoppiamente degenerevuoto
332β-2\betasingolovuoto

I sei elettroni π riempiono il livello m=0m=0 (non degenere) e la coppia degenere m=±1m=\pm 1: guscio chiuso. L’energia π totale è

Eπbenzene  =  2(α+2β)+4(α+β)  =  6α+8β.E_\pi^{\text{benzene}} \;=\; 2(\alpha+2\beta) + 4(\alpha+\beta) \;=\; 6\alpha + 8\beta.

Confronto con tre etileni isolati (descrizione con legami π alternati localizzati, struttura di Kekulé): 3×(2α+2β)=6α+6β3\times(2\alpha+2\beta) = 6\alpha+6\beta. L’energia di risonanza è quindi

Erisbenzene  =  (6α+8β)(6α+6β)  =  2β    5,2 eV(β2,6 eV),E_\text{ris}^{\text{benzene}} \;=\; (6\alpha+8\beta) - (6\alpha+6\beta) \;=\; 2\beta \;\simeq\; -5{,}2\ \text{eV}\quad (|\beta|\simeq 2{,}6\ \text{eV}),

quattro volte più forte del butadiene. Questa grande stabilizzazione è la firma dell’aromaticità.

Perché proprio 6 elettroni π? La regola di Hückel $4n+2$

La struttura dei livelli dell’anello mostra un livello non degenere in basso (m=0m=0, capienza 2 elettroni) seguito da coppie degeneri (capienza 4 elettroni ciascuna). Per avere un guscio chiuso (tutti i livelli occupati completamente, nessuno mezzo pieno) serve un numero di elettroni π della forma 2+4n2 + 4n con n=0,1,2,n=0,1,2,\ldots, ovvero la celebre regola 4n+24n+2:

Nπ=4n+2,n=0,1,2,N_\pi = 4n+2, \qquad n=0,1,2,\ldots
  • n=0n=0: Nπ=2N_\pi = 2 — ciclopropenil catione C3H3+C_3H_3^+ (aromatico!).
  • n=1n=1: Nπ=6N_\pi = 6 — benzene C6H6C_6H_6, piridina C5H5NC_5H_5N, pirrolo C4H4NHC_4H_4NH.
  • n=2n=2: Nπ=10N_\pi = 10 — naftalene C10H8C_{10}H_8.
  • n=3n=3: Nπ=14N_\pi = 14 — antracene C14H10C_{14}H_{10}.
  • n=4n=4: Nπ=18N_\pi = 18 — annulene [18][18], C18H18C_{18}H_{18}.

Gli anelli con Nπ=4nN_\pi = 4n (es. ciclobutadiene C4H4C_4H_4 con 4 elettroni) hanno invece una coppia degenere mezzo occupata: sono anti-aromatici, ossia destabilizzati e tipicamente distorti (Jahn-Teller) per rompere la degenerazione. Il benzene, con il suo guscio chiuso, è invece perfettamente simmetrico (D6hD_{6h}) e straordinariamente stabile.

Condizioni per l'aromaticità (non basta $4n+2$)

La regola 4n+24n+2 è necessaria ma non sufficiente. Un sistema è aromatico se e solo se: (i) è planare (gli orbitali pzp_z devono sovrapporsi), (ii) è ciclo chiuso (coniugazione ininterrotta), (iii) ha 4n+24n+2 elettroni π. Mancando la planarità (es. [10]annulene troppo affollato stericamente) o la chiusura del ciclo (es. esatriene lineare, Nπ=6N_\pi=6 ma non aromatico), la regola non si applica.

Eterociclici: piridina e pirrolo

Sostituendo un CHCH del benzene con un atomo di azoto si ottengono gli eterociclici aromatici a 6 elettroni π. La simmetria C6C_6 si rompe ma la regola 4n+24n+2 è rispettata: il sistema resta aromatico. Due casi esemplari:

Piridina ($C_5H_5N$)

L’azoto sostituisce un CHCH ed è sp2sp^2, con un orbitale pzp_z che partecipa al sistema π esattamente come un C. Contribuisce quindi con un elettrone π (come il C che sostituisce): il sistema π ha ancora 6 elettroni ed è aromatico. Il doppietto solitario dell’N sta invece in un orbitale sp2sp^2 nel piano, perpendicolare al sistema π: è quindi disponibile come base (la piridina è una base debole, pKa5,2pK_a \simeq 5{,}2 per il coniugato acido).

L’elettronegatività maggiore dell’N (χN=3,0\chi_N = 3{,}0 vs χC=2,5\chi_C = 2{,}5) si modella nel Hückel ponendo αN=αC+hβ\alpha_N = \alpha_C + h\beta con h0,5h \simeq 0{,}5. Questo abbassa l’energia on-site dell’N e sposta i coefficienti dell’HOMO verso l’azoto: la densità elettronica π si accumula sull’N. Conseguenze: momento dipolare forte (μ2,2 D\mu \simeq 2{,}2\ \text{D} con N polo negativo) e reattività elettrofila preferenziale in posizione α\alpha e γ\gamma.

Pirrolo ($C_4H_4NH$)

L’azoto è sp2sp^2 con due elettroni nel orbitale pzp_z (contribuiscono al sistema π) e un legame N–H nel piano (orbitale sp2sp^2). Il sistema π ha quindi 4×1+2=64\times 1 + 2 = 6 elettroni, ancora aromatico. Il doppietto dell’N è “consumato” nella delocalizzazione: il pirrolo è quindi non basico (anzi, debolmente acido, pKa17,5pK_a \simeq 17{,}5 per la perdita del protone N–H) — comportamento opposto alla piridina.

Analogamente: furano (OO al posto di NHNH, 6 elettroni π, aromatico ma meno stabile per la forte elettronegatività dell’OO), tiofene (SS, più “morbido” e più aromatico del furano).

Effetto dell'elettronegatività nel modello di Hückel

La generalizzazione per eteroatomi è:

  • αX=αC+hXβ\alpha_X = \alpha_C + h_X\,\beta con hX>0h_X > 0 per atomi più elettronegativi del C (hN0,5h_N\simeq 0{,}5, hO1,0h_O\simeq 1{,}0).
  • βCX=kXβCC\beta_{C-X} = k_X\,\beta_{C-C} con kX1k_X \le 1 per accoppiamenti più deboli (kCN1,0k_{C-N}\simeq 1{,}0, kCO0,8k_{C-O}\simeq 0{,}8).

Questi parametri si tabulano empiricamente. Il risultato qualitativo è che orbitali HOMO e LUMO si localizzano parzialmente sull’eteroatomo, modificando reattività e spettro UV-Vis (cromofori, drogaggio dei polimeri coniugati).

Ponte al trimero, ai polimeri e ai solidi

Per catene lunghe, anelli grandi, o sistemi tridimensionali, il modello di Hückel ha una generalizzazione naturale che è il tight-binding dei solidi. La struttura del calcolo è identica; quello che cambia è il numero di siti NN.

Dal Hückel al tight-binding (cenni — dettaglio in solidi/09)

Per l’anello chiuso di NN siti la formula ϵm=α+2βcos(2πm/N)\epsilon_m = \alpha + 2\beta\cos(2\pi m/N) può essere riscritta introducendo il vettore d’onda quantizzato km=2πm/(Na)k_m = 2\pi m/(Na) (con aa passo reticolare):

ϵ(km)  =  α+2βcos(kma).\epsilon(k_m) \;=\; \alpha + 2\beta\cos(k_m\,a).

Per NN\to\infty i valori kmk_m diventano densi nell’intervallo [π/a,+π/a][-\pi/a,+\pi/a] (zona di Brillouin) e i livelli discreti ϵm\epsilon_m si fondono in una banda continua di larghezza 4β4|\beta| centrata su α\alpha. Le autofunzioni 1Nneikmnan\frac{1}{\sqrt{N}}\sum_n e^{ik_m n a}|n\rangle diventano stati di Bloch. È esattamente la dispersione del tight-binding a una dimensione trattata in solidi/09.

Per il trimero (N=3N=3, simmetria C3C_3) i tre livelli si ottengono direttamente dalla formula dell’anello con N=3N=3: ϵ0=α+2β\epsilon_0 = \alpha+2\beta (non degenere) e ϵ±1=αβ\epsilon_{\pm 1} = \alpha - \beta (doppiamente degenere). La trattazione completa — incluso il ruolo della simmetria C3C_3, l’effetto Jahn-Teller e il confronto con geometrie non equilateralmente distorte — si trova in solidi/09.

Perché il trimero è in solidi/09 e non qui

Il trimero omopolare (Hückel con N=3N=3) è il primo gradino del percorso dimero → trimero → polimero → solido, ed è il contesto naturale per introdurre la simmetria C3C_3, l’uso degli operatori di rotazione come commutatori con HH, e la formazione delle bande. L’esame 16 (Li3_3) è formulato esattamente in questo quadro. Per evitare duplicazione, questa pagina linka senza ripetere: vedi solidi/09 · Trimero & polimero.

Link a sotto-pagine correlate

Formule chiave

  • Hamiltoniana di Hückel (forma operatoria): H^π=nαnn+n,mβ(nm+mn)\hat H_\pi = \sum_n \alpha|n\rangle\langle n| + \sum_{\langle n,m\rangle}\beta(|n\rangle\langle m|+|m\rangle\langle n|), con α<0\alpha<0 Coulomb e β<0\beta<0 resonance (primi vicini, Sij=δijS_{ij}=\delta_{ij}).
  • Catena lineare aperta di NN siti: ϵm=α+2βcos ⁣(πm/(N+1))\epsilon_m = \alpha + 2\beta\cos\!\bigl(\pi m/(N+1)\bigr), m=1,,Nm=1,\ldots,N (non degenere).
  • Anello chiuso di NN siti: ϵm=α+2βcos ⁣(2πm/N)\epsilon_m = \alpha + 2\beta\cos\!\bigl(2\pi m/N\bigr), m=0,,N1m=0,\ldots,N-1 (degenerazione mNmm \leftrightarrow N-m).
  • Autofunzioni anello: αm=1Nn=1Nei2πmn/Nn|\alpha_m\rangle = \frac{1}{\sqrt{N}}\sum_{n=1}^{N} e^{i 2\pi m n/N}|n\rangle (autostati di R^2π/N\hat R_{2\pi/N}, simmetria CNC_N).
  • Butadiene (N=4N=4): livelli α±1,618β\alpha \pm 1{,}618\,\beta e α±0,618β\alpha \pm 0{,}618\,\beta; Eπ=4α+4,472βE_\pi = 4\alpha + 4{,}472\,\beta; energia di risonanza Eris0,472βE_\text{ris} \simeq 0{,}472\,|\beta|.
  • Benzene (N=6N=6): livelli α+2β\alpha+2\beta (1×), α+β\alpha+\beta (2×), αβ\alpha-\beta (2×), α2β\alpha-2\beta (1×); Eπ=6α+8βE_\pi = 6\alpha + 8\beta; energia di risonanza Eris=2β5,2 eVE_\text{ris} = 2|\beta| \simeq 5{,}2\ \text{eV}.
  • Regola di Hückel per aromaticità: Nπ=4n+2N_\pi = 4n+2 elettroni π in anello planare coniugato \Rightarrow aromatico (guscio chiuso). 4n4n ⇒ anti-aromatico.
  • Eterociclici: αX=αC+hXβ\alpha_X = \alpha_C + h_X\beta (hN0,5h_N\simeq 0{,}5, hO1,0h_O\simeq 1{,}0); piridina = N con 1 elettrone π (basica), pirrolo = N con 2 elettroni π (acida).
  • Limite NN\to\infty (tight-binding): ϵ(k)=α+2βcos(ka)\epsilon(k) = \alpha + 2\beta\cos(ka), banda di larghezza 4β4|\beta|, stati di Bloch (vedi solidi/09).
Esami correlati

I concetti di questa pagina sono testati nei seguenti esami della raccolta:

  • esame 16 — Li₃: trimero LCAO (Settembre 2022): applicazione diretta del modello di Hückel al trimero di Li con simmetria C3C_3, confronto tra geometria triangolare equilatera e lineare, autofunzioni reali, stabilità. Il testo d’esame richiede esplicitamente la diagonalizzazione di HH per simmetria e il calcolo dell’energia di legame. Trattamento completo in solidi/09.

Nessun altro esame della raccolta è direttamente centrato sui sistemi π del butadiene o del benzene, ma i concetti di questa pagina (modello di Hückel, matrice secolare, autovalori di catena/anello, degenerazione da simmetria) sono preliminari per tutti gli esami che coinvolgono LCAO, orbitali molecolari e simmetria (esami su H₂⁺, H₂, Na₂).