Lezione 13
Spettri elettronici e fotofisica: Franck-Condon, Jablonski, fluorescenza/fosforescenza, crossing evitato
Obiettivo della pagina
Le transizioni elettroniche (UV-Vis, eV, –) collegano stati elettronici distinti , coinvolgendo simultaneamente i gradi di libertà vibrazionali e rotazionali. In questa pagina impariamo a:
- Principio di Franck-Condon — perché le transizioni sono “verticali” e come l’overlap vibrazionale modula le intensità nelle progressioni vibrazionali, rivelando lo sfasamento fra i minimi dei due stati elettronici.
- Diagramma di Jablonski — la mappa dei processi fotofisici (assorbimento, fluorescenza, fosforescenza, ISC, conversione interna) e i loro tempi caratteristici (fs, ps, ns, ms).
- Crossing evitato e intersezioni coniche — dove Born-Oppenheimer si rompe e dove si annida il rilassamento ultra-rapido (fs) alla base della fotobiologia (rodopsina) e del femtochemistry (Nobel Zewail, 1999).
È la pagina che chiude il cerchio tra la spettroscopia elettronica tradizionale e la fotochimica/fotobiologia moderna. Per le regole di selezione elettroniche (, , , ) si rimanda al cap. 18; per i fondamenti di Born-Oppenheimer al cap. 11.
Principio di Franck-Condon
La transazione elettronica è verticale (R costante): gli elettroni sono veloci rispetto ai nuclei. Se i minimi sono sfalsati (ΔR>0) si arriva in genere a v'>0 (non al fondo): l'intensità è proporzionale al quadrato dell'overlap vibrazionale fra χ(v') e χ(v).
Principio di Franck-Condon
Durante una transizione elettronica indotta dalla radiazione, i nuclei — molto più pesanti degli elettroni, — “non fanno in tempo” a muoversi: la configurazione nucleare resta congelata. La transizione è quindi verticale nel piano : si parte dalla funzione vibrazionale dello stato iniziale e si arriva a uno stato eccitato con la stessa . L’intensità della transizione è proporzionale al quadrato del fattore di Franck-Condon:
Fattorizzazione del momento di dipolo di transizione
L’elemento di matrice del momento di dipolo (conteniamo qui il termine nucleare , che dà zero per ortogonalità elettronica tra stati diversi) si scrive, fattorizzando la funzione d’onda nello spirito di Born-Oppenheimer :
dove abbiamo definito il momento di dipolo elettronico di transizione (dipendente parametricamente da ):
L’approssimazione di Franck-Condon consiste nel porre costante (valore valutato all’equilibrio dello stato iniziale). Allora:
La probabilità di transizione è dunque il prodotto di due fattori indipendenti: uno elettronico (governa le regole di selezione di cui al cap. 18) e uno vibrazionale (il fattore di Franck-Condon ).
L’approssimazione prende il nome di approssimazione di Condon. Vale quando e dipendono debolmente da nell’intorno di . Cessa di valere quando:
- la transizione è simmetria-vietata al primo ordine () ma permessa attraverso termini di ordine superiore (transizioni vibrazionalmente indotte, es. in chetoni);
- lo stato eccitato ha una geometria di equilibrio molto diversa dal fondamentale, per cui varia significativamente lungo la progressione.
Progressioni vibrazionali
La “firma” di una transizione elettronica in una diatomica è una progressione vibrazionale: una sequenza di righe equispaziate di (energia del quanto vibrazionale dello stato eccitato), le cui intensità sono modulate dai fattori FC .
Analizzando le intensità relative si ricava indirettamente lo sfasamento tra i minimi delle due curve di potenziale:
- se il massimo di intensità è su (transizione ): le due gaussiane del ground state si sovrappongono quasi perfettamente;
- se è grande, il massimo si sposta su (fino a raggiungere la zona di rimbalzo classica, “bordo della buca”): è il caso di eccitazioni antibonding, dove il legame si allunga.
La distribuzione di intensità segue, per oscillatori armonici con stessa , una distribuzione di Poisson con parametro (parametro di Huang-Rhys): . Il picco è a .
Lo spettro UV di una diatomica omonucleare mostra righe a con . Dalla costante elastica si identifica la molecola come N₂. Il massimo dell’intensità cade a : il principio di Franck-Condon suggerisce quindi , cioè lo stato eccitato ha una geometria quasi identica al fondamentale. Completando il quadrato nell’integrale FC si ottiene con precisione. (Vedi esame 18.)
Dissociazione indotta e transizioni a stati repulsivi
Il principio di FC si estende al caso in cui lo stato eccitato sia puramente repulsivo (senza minimo, es. curve di tipo ): la funzione è allora un’autofunzione del continuo (stati non legati). Il risultato è uno spettro continuo che parte da una soglia (l’energia del fondo della buca del GS più l’energia verticale) e si estende verso l’alto.
Una transizione dal livello del GS a una curva repulsiva porta alla rottura del legame se l’energia finale supera l’asintoto della curva eccitata. La soglia spettroscopica è
Al di sopra di essa lo spettro è continuo (fotodissociazione); al di sotto è a righe (progressione vibrazionale legata).
Uno stato eccitato può avere una minimo metastabile separato da una barriera dall’asintoto dissociativo. Una transizione verticale può atterrare al di sopra o al di sotto della barriera: nel primo caso la molecola dissocia (anche se lo stato è formalmente legato), nel secondo restituisce uno spettro a righe. Capire la geometria della curva eccitata è essenziale.
Diagramma di Jablonski e fotofisica
Diagramma di Jablonski (fotofisica)
Stati eccitati $S_n$ (singoletti, spin accoppiato) e $T_1$ (tripletto, spin parallelo). Freccia verticale piena = transizione radiativa (permessa: assorbimento, fluorescenza); tratteggiata = vietata (fosforescenza, rallentata da spin-orbita). Linea ondulata = processo non radiativo (conversione interna $S_n\to S_1$, ISC $S_1\to T_1$). Laregola di Kasha assicura che l'emissione avvenga dal livello eccitato più basso di ciascuna molteplicità.
Il diagramma di Jablonski organizza tutti i processi fotofisici di una molecola (tipicamente organica, poliatomica) su una scala verticale di energia e una classificazione per molteplicità di spin (singoletti con , tripletti con ).
Stati:
- — stato fondamentale singoletto (spin accoppiato ). Quasi sempre l’unico popolato a temperatura ambiente.
- — stati eccitati singoletti ().
- — stati eccitati tripletti (). per la regola di Hund.
Processi radiativi (emissione/assorbimento di un fotone, in prima approssimazione):
- Assorbimento — permesso, fs.
- Fluorescenza — permessa, veloce, 1–10 ns.
- Fosforescenza — spin-vietata (), resa possibile da accoppiamento spin-orbita, lentissima: ms–s (anche ore in solidi criogenici).
Processi non radiativi (rilassamento senza emissione di fotoni):
- Conversione interna (IC) — stessa molteplicità, , ultra-rapida (ps).
- Intersystem crossing (ISC) (o ) — , richiede accoppiamento spin-orbita, ns–µs.
- Rilassamento vibrazionale (VR) — all’interno della stessa superficie elettronica, ps.
Fluorescenza e regola di Kasha
L’emissione di fluorescenza di una molecola organica tipica avviene dallo stato eccitato più basso di una data molteplicità: per i singoletti, per i tripletti, indipendentemente dalla lunghezza d’onda di eccitazione. Il motivo è cinetico: i processi non radiativi intrastato (VR + IC) sono molto più veloci (ps) dell’emissione radiativa (ns). Conseguenze:
- Lo spettro di fluorescenza è shiftato verso il rosso rispetto allo spettro di assorbimento (regola di Stokes — l’eccesso di energia iniziale si perde in VR).
- Lo spettro di fluorescenza è indipendente da (a patto di eccitare dentro una banda di assorbimento).
- Esistono eccezioni (es. idrocarburi aromatici come l’azulene, dove compete con per la piccola separazione ).
Per uno stato eccitato si definiscono i rendimenti quantici di fluorescenza e ISC:
con . La vita osservata è
Per molecole con forte accoppiamento spin-orbita (es. composti con atomi pesanti, “effetto pesante esterno” o interno), cresce e cala drasticamente.
Fosforescenza e ruolo dello spin-orbita
La regola di selezione vale strettamente in -accoppiamento puro. In molecole con atomi pesanti (I, Br, metalli di transizione) o in presenza di campi esterni, l’hamiltoniana spin-orbita mescola stati di molteplicità diversa: acquista una piccola componente singoletta e viceversa. Il momento di dipolo di transizione diventa non nullo , con un rate . Da qui il range enorme di tempi caratteristici (ms–s) contro i ns della fluorescenza.
Crossing evitato e intersezioni coniche
Intersezione conica (crossing evitato)
Due superfici di energia potenziale E₊(R₁, R₂) ed E₋(R₁, R₂) vicino a un punto di incrocio. Per V₁₂ = 0 si toccano esattamente in un punto: intersezione conica (CI), geometria a doppio cono. Per V₁₂ ≠ 0 il crossing è evitato, con gap minimo 2V₁₂. Le CI sono il meccanismo principale di rilassamento ultra-rapido (femtosecondi) in fotobiologia (es. rodopsina, fotosintesi), dove l'approssimazione di Born-Oppenheimer si rompe.
Finora abbiamo trattato le superfici di energia potenziale (PES) come superfici disgiunte, ciascuna associata a un autostato elettronico. È l’idea centrale dell’approssimazione di Born-Oppenheimer. Ma cosa succede quando due superfici si avvicinano? Qui BO si rompe e occorre trattare il problema a due (o più) stati insieme.
La regola di non-crossing (von Neumann–Wigner, 1929)
Siano ed due autovalori elettronici “nudi” e il loro elemento di matrice di accoppiamento non-adiabatico. La diagonalizzazione del problema dà:
Condizione di crossing: e . Lungo una sola coordinata queste sono due equazioni in un’incognita: genericamente non hanno soluzione. Due stati con la stessa simmetria non incrociano: le curve si “repellono” di (crossing evitato). Invece, se le simmetrie sono diverse, per simmetria, e il crossing è permesso.
Su una traiettoria classica che attraversa un crossing evitato con velocità , la probabilità di saltare di superficie è
Nuclei lenti () seguono la superficie adiabatica (); nuclei veloci () restano sulla superficie “diabatica” originale (). In fotochimica, è tipico: la molecola si “spacca” fra due canali.
Intersezioni coniche: quando BO si rompe (2 coordinate)
In spazi a due o più coordinate nucleari , le due condizioni di crossing ( e ) diventano due equazioni in due incognite: genericamente hanno soluzioni puntuali. Attorno a questo punto le due superfici hanno la forma di un cono doppio (vertice comune): è l’intersezione conica (CI).
Nelle vicinanze di una CI l’accoppiamento non-adiabatico diverge come (con distanza dalla CI): BO è in crisi profonda, e la dinamica nucleare non può più essere descritta su una sola superficie. La molecola può convertire l’energia elettronica eccitata in energia vibrazionale in 10–100 fs, molto più veloce della fluorescenza.
Nella rodopsina (fotorecettore della visione), il cromoforo 11-cis-reinale assorbe un fotone (500 nm) e raggiunge la superficie . In meno di 200 fs la molecola si rilassa attraverso una intersezione conica e isomerizza a tutto-trans, completando lo squilibrio che attiva la proteina. È una delle reazioni chimiche più veloci in biologia e dipende criticamente dall’esistenza della CI.
Ahmed Zewail (Nobel Chimica 1999) ha sviluppato la spettroscopia pump–probe a femtosecondi ( s), che permette di “fotografare” una molecola durante la sua evoluzione su una superficie eccitata e mentre attraversa un crossing o una CI. Si possono così osservare in tempo reale: rottura di legami, isomerizzazioni, transfer di protoni. È l’origine della fotochimica moderna come disciplina “cinetica” e non solo termodinamica.
Quando il crossing è permesso e quando è vietato: la regola di simmetria
Riassumendo la trattazione di von Neumann–Wigner: se gli stati e hanno la stessa simmetria rispetto a tutte le operazioni del gruppo puntuale molecolare, allora genericamente, e le curve non incrociano. Se invece hanno simmetrie diverse, per simmetria, e il crossing è permesso (può avvenire quando ). È un risultato puramente di teoria dei gruppi applicato all’hamiltoniana elettronica, indipendente dai dettagli numerici del calcolo ab initio.
Formule chiave
- Principio di Franck-Condon (intensità di transizione elettronica):
- Fattorizzazione BO del dipolo di transizione (approssimazione di Condon):
- Parametro di Huang-Rhys (per oscillatori armonici uguali):
- Soglia di fotodissociazione:
- Rendimenti quantici (fluorescenza + ISC + IC):
- Autovalori del problema a crossing:
- Probabilità di Landau–Zener (hop non-adiabatico):
- Regola di non-crossing (von Neumann–Wigner): due stati di stessa simmetria non incrociano in 1D; due stati di simmetria diversa possono incrociare. Intersezioni coniche richiedono coordinate nucleari.
Questi concetti sono testati in 3 esami della raccolta:
- esame 18 — N₂ assorbimento UV, Franck-Condon e identificazione della molecola (Ottobre 2022 strao.): progressione vibrazionale, identificazione tramite , overlap FC per ricavare , IR vs Raman.
- esame 36 — O₂ stato fondamentale tripletto e transizione verticale FC (Settembre 2024): applicazione diretta del principio FC per identificare la transizione più intensa.
- esame 46 — I₂/Br₂/IBr: MO, isotopi e spettroscopia (Giugno 2022): utilizza BO e concetti preliminari a questa pagina.
Nessun esame diretto su intersezioni coniche o ISC, ma i concetti sono preliminari per qualsiasi domanda di fotochimica/fotobiologia avanzata.