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Lezione 13

Spettri elettronici e fotofisica: Franck-Condon, Jablonski, fluorescenza/fosforescenza, crossing evitato

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Sorgente: 20 · Spettri elettronici e fotofisica (capp. 42, 43, 44, 34 dispense)
aggiornato 2026-06-29

Obiettivo della pagina

Le transizioni elettroniche (UV-Vis, \simeV, ν~104\tilde\nu\sim 10^{4}105 cm110^{5}\ \text{cm}^{-1}) collegano stati elettronici distinti ΨiΨf\Psi_i\to\Psi_f, coinvolgendo simultaneamente i gradi di libertà vibrazionali e rotazionali. In questa pagina impariamo a:

  1. Principio di Franck-Condon — perché le transizioni sono “verticali” e come l’overlap vibrazionale χvχv2|\langle\chi_{v'}|\chi_{v}\rangle|^{2} modula le intensità nelle progressioni vibrazionali, rivelando lo sfasamento R0R0R_{0}'-R_{0} fra i minimi dei due stati elettronici.
  2. Diagramma di Jablonski — la mappa dei processi fotofisici (assorbimento, fluorescenza, fosforescenza, ISC, conversione interna) e i loro tempi caratteristici (fs, ps, ns, ms).
  3. Crossing evitato e intersezioni coniche — dove Born-Oppenheimer si rompe e dove si annida il rilassamento ultra-rapido (\simfs) alla base della fotobiologia (rodopsina) e del femtochemistry (Nobel Zewail, 1999).

È la pagina che chiude il cerchio tra la spettroscopia elettronica tradizionale e la fotochimica/fotobiologia moderna. Per le regole di selezione elettroniche (ΔΛ\Delta\Lambda, ΔS\Delta S, g/ug/u, Σ±\Sigma^{\pm}) si rimanda al cap. 18; per i fondamenti di Born-Oppenheimer al cap. 11.

Principio di Franck-Condon

sfasamento ΔR

La transazione elettronica è verticale (R costante): gli elettroni sono veloci rispetto ai nuclei. Se i minimi sono sfalsati (ΔR>0) si arriva in genere a v'>0 (non al fondo): l'intensità è proporzionale al quadrato dell'overlap vibrazionale fra χ(v') e χ(v).

Principio di Franck-Condon

Principio di Franck-Condon

Durante una transizione elettronica indotta dalla radiazione, i nuclei — molto più pesanti degli elettroni, me/M102\sqrt{m_e/M}\sim 10^{-2} — “non fanno in tempo” a muoversi: la configurazione nucleare R\mathbf R resta congelata. La transizione è quindi verticale nel piano E(R)E(R): si parte dalla funzione vibrazionale χv(R)\chi_{v}(\mathbf R) dello stato iniziale e si arriva a uno stato eccitato χv(R)\chi_{v'}(\mathbf R) con la stessa R\mathbf R. L’intensità della transizione i,vi,vi,v\to i',v' è proporzionale al quadrato del fattore di Franck-Condon:

  Ivvχi,vχi,v2  \boxed{\;I_{v\to v'}\propto\bigl|\langle\chi_{i',v'}|\chi_{i,v}\rangle\bigr|^{2}\;}

Fattorizzazione del momento di dipolo di transizione

Separazione BO del dipolo di transizione (cap. 42 dispense)

L’elemento di matrice del momento di dipolo D^=eir^i\hat{\mathbf D}=-e\sum_i\hat{\mathbf r}_i (conteniamo qui il termine nucleare eAZAR^Ae\sum_A Z_A\hat{\mathbf R}_A, che dà zero per ortogonalità elettronica tra stati diversi) si scrive, fattorizzando la funzione d’onda nello spirito di Born-Oppenheimer Ψ=Φs(r;R)χv(R)HK,M\Psi=\Phi_{s}(\mathbf r;\mathbf R)\,\chi_{v}(\mathbf R)\,\mathcal H_{K,M}:

ΨbD^Ψa=dRR2χv(R)Del(R)χv(R)\langle\Psi_b|\hat{\mathbf D}|\Psi_a\rangle =\int d\mathbf R\,R^{2}\,\chi_{v}'^{*}(\mathbf R)\,\mathbf D_{el}(\mathbf R)\,\chi_{v}(\mathbf R)

dove abbiamo definito il momento di dipolo elettronico di transizione (dipendente parametricamente da R\mathbf R):

Del(R)edr1drNΦs(r;R)(i=1Nr^i)Φs(r;R)\mathbf D_{el}(\mathbf R)\equiv -e\int d\mathbf r_{1}\cdots d\mathbf r_{N}\, \Phi_{s}'^{*}(\mathbf r;\mathbf R)\left(\sum_{i=1}^{N}\hat{\mathbf r}_i\right)\Phi_{s}(\mathbf r;\mathbf R)

L’approssimazione di Franck-Condon consiste nel porre Del(R)Del(R0)\mathbf D_{el}(\mathbf R)\approx\mathbf D_{el}(R_{0}) costante (valore valutato all’equilibrio dello stato iniziale). Allora:

ΨbD^Ψa=Del(R0)parte elettronicaχvχvFC factor\langle\Psi_b|\hat{\mathbf D}|\Psi_a\rangle =\underbrace{\mathbf D_{el}(R_{0})}_{\text{parte elettronica}}\cdot \underbrace{\langle\chi_{v'}|\chi_{v}\rangle}_{\text{FC factor}}

La probabilità di transizione è dunque il prodotto di due fattori indipendenti: uno elettronico (governa le regole di selezione di cui al cap. 18) e uno vibrazionale (il fattore di Franck-Condon fv,vχvχvf_{v,v'}\equiv\langle\chi_{v'}|\chi_{v}\rangle).

Limiti dell'approssimazione di Condon

L’approssimazione Del(R)cost\mathbf D_{el}(\mathbf R)\approx\text{cost} prende il nome di approssimazione di Condon. Vale quando Φs\Phi_{s} e Φs\Phi_{s}' dipendono debolmente da R\mathbf R nell’intorno di R0R_{0}. Cessa di valere quando:

  • la transizione è simmetria-vietata al primo ordine (Del(R0)=0\mathbf D_{el}(R_{0})=0) ma permessa attraverso termini di ordine superiore (transizioni vibrazionalmente indotte, es. nπn\to\pi^{*} in chetoni);
  • lo stato eccitato ha una geometria di equilibrio molto diversa dal fondamentale, per cui Del(R)\mathbf D_{el}(\mathbf R) varia significativamente lungo la progressione.

Progressioni vibrazionali

La “firma” di una transizione elettronica in una diatomica è una progressione vibrazionale: una sequenza di righe equispaziate di ω0\hbar\omega_{0}' (energia del quanto vibrazionale dello stato eccitato), le cui intensità sono modulate dai fattori FC vv2|\langle v'|v\rangle|^{2}.

Cosa ci dice la progressione

Analizzando le intensità relative IvvI_{v\to v'} si ricava indirettamente lo sfasamento ΔR=R0R0\Delta R = R_{0}'-R_{0} tra i minimi delle due curve di potenziale:

  • se ΔR0\Delta R\approx 0 il massimo di intensità è su v=0v'=0 (transizione 000\to 0): le due gaussiane del ground state si sovrappongono quasi perfettamente;
  • se ΔR\Delta R è grande, il massimo si sposta su v>0v'>0 (fino a raggiungere la zona di rimbalzo classica, “bordo della buca”): è il caso di eccitazioni antibonding, dove il legame si allunga.

La distribuzione di intensità segue, per oscillatori armonici con stessa ω\omega, una distribuzione di Poisson con parametro S=μω02(ΔR)2S=\frac{\mu\omega_{0}}{2\hbar}(\Delta R)^{2} (parametro di Huang-Rhys): IveSSv/v!I_{v'}\propto e^{-S}S^{v'}/v!'. Il picco è a vSv'\approx S.

N₂ assorbimento UV — dal testo al fattore FC (esame 18)

Lo spettro UV di una diatomica omonucleare mostra righe a ν~v=ν~0+vν~e\tilde\nu_{v'}=\tilde\nu_{0}+v'\,\tilde\nu_{e}' con ν~e2174 cm1\tilde\nu_{e}'\approx 2174\ \text{cm}^{-1}. Dalla costante elastica k=μ(2πcν~e)2k=\mu(2\pi c\tilde\nu_{e}')^{2} si identifica la molecola come N₂. Il massimo dell’intensità cade a v=0v'=0: il principio di Franck-Condon suggerisce quindi R0R0R_{0}'\approx R_{0}, cioè lo stato eccitato ha una geometria quasi identica al fondamentale. Completando il quadrato nell’integrale FC si ottiene ΔR\Delta R con precisione. (Vedi esame 18.)

Dissociazione indotta e transizioni a stati repulsivi

Il principio di FC si estende al caso in cui lo stato eccitato sia puramente repulsivo (senza minimo, es. curve di tipo 1/R\sim 1/R): la funzione χv\chi_{v'} è allora un’autofunzione del continuo (stati non legati). Il risultato è uno spettro continuo che parte da una soglia (l’energia del fondo della buca del GS più l’energia verticale) e si estende verso l’alto.

Soglia di dissociazione

Una transizione dal livello vv del GS a una curva repulsiva porta alla rottura del legame se l’energia finale supera l’asintoto della curva eccitata. La soglia spettroscopica è

hνdiss=Eel()Eel,vh\nu_{\text{diss}} = E_{el}'(\infty) - E_{el,v}

Al di sopra di essa lo spettro è continuo (fotodissociazione); al di sotto è a righe (progressione vibrazionale legata).

Attenzione alle 'semi-buche' con barriera

Uno stato eccitato può avere una minimo metastabile separato da una barriera dall’asintoto dissociativo. Una transizione verticale può atterrare al di sopra o al di sotto della barriera: nel primo caso la molecola dissocia (anche se lo stato è formalmente legato), nel secondo restituisce uno spettro a righe. Capire la geometria della curva eccitata è essenziale.

Diagramma di Jablonski e fotofisica

Diagramma di Jablonski (fotofisica)

Stati eccitati $S_n$ (singoletti, spin accoppiato) e $T_1$ (tripletto, spin parallelo). Freccia verticale piena = transizione radiativa (permessa: assorbimento, fluorescenza); tratteggiata = vietata (fosforescenza, rallentata da spin-orbita). Linea ondulata = processo non radiativo (conversione interna $S_n\to S_1$, ISC $S_1\to T_1$). Laregola di Kasha assicura che l'emissione avvenga dal livello eccitato più basso di ciascuna molteplicità.

Il diagramma di Jablonski organizza tutti i processi fotofisici di una molecola (tipicamente organica, poliatomica) su una scala verticale di energia e una classificazione per molteplicità di spin (singoletti SnS_n con S=0S=0, tripletti TnT_n con S=1S=1).

Stati e processi fotofisici

Stati:

  • S0S_0 — stato fondamentale singoletto (spin accoppiato S=0S=0). Quasi sempre l’unico popolato a temperatura ambiente.
  • S1,S2,S_1, S_2, \ldots — stati eccitati singoletti (S=0S=0).
  • T1,T2,T_1, T_2, \ldots — stati eccitati tripletti (S=1S=1). T1<S1T_1 < S_1 per la regola di Hund.

Processi radiativi (emissione/assorbimento di un fotone, ΔS=0\Delta S=0 in prima approssimazione):

  • Assorbimento S0+hνSnS_0 + h\nu \to S_n — permesso, τ\tau\simfs.
  • Fluorescenza S1S0+hνS_1 \to S_0 + h\nu — permessa, veloce, τ\tau\sim1–10 ns.
  • Fosforescenza T1S0+hνT_1 \to S_0 + h\nu — spin-vietata (ΔS=1\Delta S=1), resa possibile da accoppiamento spin-orbita, lentissima: τ\tau\simms–s (anche ore in solidi criogenici).

Processi non radiativi (rilassamento senza emissione di fotoni):

  • Conversione interna (IC) SnSn1S_n \to S_{n-1} — stessa molteplicità, ΔS=0\Delta S=0, ultra-rapida (τ\tau\simps).
  • Intersystem crossing (ISC) S1T1S_1 \to T_1 (o TnSnT_n \to S_n) — ΔS=±1\Delta S=\pm 1, richiede accoppiamento spin-orbita, τ\tau\simns–µs.
  • Rilassamento vibrazionale (VR) Sn(v)Sn(v=0)S_n(v') \to S_n(v'=0) — all’interno della stessa superficie elettronica, τ\tau\simps.

Fluorescenza e regola di Kasha

Regola di Kasha (1950)

L’emissione di fluorescenza di una molecola organica tipica avviene dallo stato eccitato più basso di una data molteplicità: S1S_1 per i singoletti, T1T_1 per i tripletti, indipendentemente dalla lunghezza d’onda di eccitazione. Il motivo è cinetico: i processi non radiativi intrastato (VR + IC) sono molto più veloci (\simps) dell’emissione radiativa (\simns). Conseguenze:

  1. Lo spettro di fluorescenza è shiftato verso il rosso rispetto allo spettro di assorbimento (regola di Stokes — l’eccesso di energia iniziale si perde in VR).
  2. Lo spettro di fluorescenza è indipendente da λecc\lambda_{\text{ecc}} (a patto di eccitare dentro una banda di assorbimento).
  3. Esistono eccezioni (es. idrocarburi aromatici come l’azulene, dove S2S0S_2\to S_0 compete con S1S0S_1\to S_0 per la piccola separazione S2S1S_2-S_1).
Rendimenti quantici

Per uno stato eccitato S1S_1 si definiscono i rendimenti quantici di fluorescenza e ISC:

Φfl=kflkfl+kISC+kIC,ΦISC=kISCkfl+kISC+kIC\Phi_{fl}=\frac{k_{fl}}{k_{fl}+k_{ISC}+k_{IC}},\qquad \Phi_{ISC}=\frac{k_{ISC}}{k_{fl}+k_{ISC}+k_{IC}}

con Φfl+ΦISC+ΦIC=1\Phi_{fl}+\Phi_{ISC}+\Phi_{IC}=1. La vita osservata è

τS1=1kfl+kISC+kIC\tau_{S_1}=\frac{1}{k_{fl}+k_{ISC}+k_{IC}}

Per molecole con forte accoppiamento spin-orbita (es. composti con atomi pesanti, “effetto pesante esterno” o interno), kISCk_{ISC} cresce e Φfl\Phi_{fl} cala drasticamente.

Fosforescenza e ruolo dello spin-orbita

Perché la fosforescenza esiste, pur essendo vietata

La regola di selezione ΔS=0\Delta S=0 vale strettamente in LSLS-accoppiamento puro. In molecole con atomi pesanti (I, Br, metalli di transizione) o in presenza di campi esterni, l’hamiltoniana spin-orbita H^SOL^S^\hat H_{SO}\propto\hat{\mathbf L}\cdot\hat{\mathbf S} mescola stati di molteplicità diversa: T1T_1 acquista una piccola componente singoletta e viceversa. Il momento di dipolo di transizione diventa non nullo S0D^T10\sim\langle S_0|\hat{\mathbf D}|T_1\rangle\neq 0, con un rate kphH^SO2k_{ph}\propto|\hat H_{SO}|^{2}. Da qui il range enorme di tempi caratteristici (ms–s) contro i ns della fluorescenza.

Crossing evitato e intersezioni coniche

Intersezione conica (crossing evitato)

V₁₂ (accoppiamento)0.20

Due superfici di energia potenziale E₊(R₁, R₂) ed E₋(R₁, R₂) vicino a un punto di incrocio. Per V₁₂ = 0 si toccano esattamente in un punto: intersezione conica (CI), geometria a doppio cono. Per V₁₂ ≠ 0 il crossing è evitato, con gap minimo 2V₁₂. Le CI sono il meccanismo principale di rilassamento ultra-rapido (femtosecondi) in fotobiologia (es. rodopsina, fotosintesi), dove l'approssimazione di Born-Oppenheimer si rompe.

Finora abbiamo trattato le superfici di energia potenziale (PES) Es(R)E_{s}(\mathbf R) come superfici disgiunte, ciascuna associata a un autostato elettronico. È l’idea centrale dell’approssimazione di Born-Oppenheimer. Ma cosa succede quando due superfici si avvicinano? Qui BO si rompe e occorre trattare il problema a due (o più) stati insieme.

La regola di non-crossing (von Neumann–Wigner, 1929)

Regola di non-crossing (1 coordinata)

Siano E1(0)(R)E_{1}^{(0)}(R) ed E2(0)(R)E_{2}^{(0)}(R) due autovalori elettronici “nudi” e W12(R)W_{12}(R) il loro elemento di matrice di accoppiamento non-adiabatico. La diagonalizzazione del problema 2×22\times 2 dà:

E±(R)=E1(0)+E2(0)2±(E1(0)E2(0)2)2+W122E_{\pm}(R)=\frac{E_{1}^{(0)}+E_{2}^{(0)}}{2}\pm\sqrt{\left(\frac{E_{1}^{(0)}-E_{2}^{(0)}}{2}\right)^{2}+|W_{12}|^{2}}

Condizione di crossing: E1(0)=E2(0)E_{1}^{(0)}=E_{2}^{(0)} e W12=0W_{12}=0. Lungo una sola coordinata RR queste sono due equazioni in un’incognita: genericamente non hanno soluzione. Due stati con la stessa simmetria non incrociano: le curve si “repellono” di 2W122|W_{12}| (crossing evitato). Invece, se le simmetrie sono diverse, W120W_{12}\equiv 0 per simmetria, e il crossing è permesso.

Limite di Landau–Zener per il crossing evitato

Su una traiettoria classica che attraversa un crossing evitato con velocità v=dR/dtv=dR/dt, la probabilità di saltare di superficie è

Phop=exp(2πW122vF1F2),Fi=dEi(0)dRP_{\text{hop}}=\exp\left(-\frac{2\pi|W_{12}|^{2}}{\hbar v\,|F_{1}-F_{2}|}\right),\qquad F_{i}=\frac{dE_{i}^{(0)}}{dR}

Nuclei lenti (v0v\to 0) seguono la superficie adiabatica (Phop0P_{\text{hop}}\to 0); nuclei veloci (vv\to\infty) restano sulla superficie “diabatica” originale (Phop1P_{\text{hop}}\to 1). In fotochimica, Phop0.5P_{\text{hop}}\sim 0.5 è tipico: la molecola si “spacca” fra due canali.

Intersezioni coniche: quando BO si rompe (2 coordinate)

Intersezione conica (CI)

In spazi a due o più coordinate nucleari (R1,R2)(R_{1},R_{2}), le due condizioni di crossing (E1(0)=E2(0)E_{1}^{(0)}=E_{2}^{(0)} e W12=0W_{12}=0) diventano due equazioni in due incognite: genericamente hanno soluzioni puntuali. Attorno a questo punto le due superfici hanno la forma di un cono doppio (vertice comune): è l’intersezione conica (CI).

Nelle vicinanze di una CI l’accoppiamento non-adiabatico Φ1RΦ2\langle\Phi_{1}|\nabla_{R}|\Phi_{2}\rangle diverge come 1/ρ1/\rho (con ρ\rho distanza dalla CI): BO è in crisi profonda, e la dinamica nucleare non può più essere descritta su una sola superficie. La molecola può convertire l’energia elettronica eccitata in energia vibrazionale in \sim10–100 fs, molto più veloce della fluorescenza.

Rodopsina — isomerizzazione ultra-rapida del retinale

Nella rodopsina (fotorecettore della visione), il cromoforo 11-cis-reinale assorbe un fotone (\sim500 nm) e raggiunge la superficie S1S_1. In meno di 200 fs la molecola si rilassa attraverso una intersezione conica S1/S0S_{1}/S_{0} e isomerizza a tutto-trans, completando lo squilibrio che attiva la proteina. È una delle reazioni chimiche più veloci in biologia e dipende criticamente dall’esistenza della CI.

Femtochemistry (Nobel Zewail, 1999)

Ahmed Zewail (Nobel Chimica 1999) ha sviluppato la spettroscopia pump–probe a femtosecondi (101510^{-15} s), che permette di “fotografare” una molecola durante la sua evoluzione su una superficie eccitata e mentre attraversa un crossing o una CI. Si possono così osservare in tempo reale: rottura di legami, isomerizzazioni, transfer di protoni. È l’origine della fotochimica moderna come disciplina “cinetica” e non solo termodinamica.

Quando il crossing è permesso e quando è vietato: la regola di simmetria

Dal cap. 34 delle dispense: simmetria e crossing

Riassumendo la trattazione di von Neumann–Wigner: se gli stati Ψ1\Psi_{1} e Ψ2\Psi_{2} hanno la stessa simmetria rispetto a tutte le operazioni del gruppo puntuale molecolare, allora W120W_{12}\neq 0 genericamente, e le curve non incrociano. Se invece hanno simmetrie diverse, W12=0W_{12}=0 per simmetria, e il crossing è permesso (può avvenire quando E1(0)=E2(0)E_{1}^{(0)}=E_{2}^{(0)}). È un risultato puramente di teoria dei gruppi applicato all’hamiltoniana elettronica, indipendente dai dettagli numerici del calcolo ab initio.

Link a sotto-pagine correlate
  • Per Born-Oppenheimer, di cui questa pagina esplora i limiti: cap. 11.
  • Per la vibrazione e i fattori di overlap FC: cap. 13.
  • Per le regole di selezione elettroniche (ΔΛ\Delta\Lambda, ΔS\Delta S, g/ug/u, Σ±\Sigma^{\pm}): cap. 18.
  • Per i sistemi π coniugati (fluorescenza, fotosintesi, organic LED): cap. 21.

Formule chiave

  • Principio di Franck-Condon (intensità di transizione elettronica):
Ivvχi,vχi,v2I_{v\to v'}\propto\bigl|\langle\chi_{i',v'}|\chi_{i,v}\rangle\bigr|^{2}
  • Fattorizzazione BO del dipolo di transizione (approssimazione di Condon):
ΨfD^Ψi=Del(R0)χvχv\langle\Psi_f|\hat{\mathbf D}|\Psi_i\rangle =\mathbf D_{el}(R_{0})\cdot\langle\chi_{v'}|\chi_{v}\rangle
  • Parametro di Huang-Rhys (per oscillatori armonici uguali):
S=μω02(ΔR)2,IveSSvv!S=\frac{\mu\omega_{0}}{2\hbar}\bigl(\Delta R\bigr)^{2},\qquad I_{v'}\propto e^{-S}\frac{S^{v'}}{v'!}
  • Soglia di fotodissociazione:
hνdiss=Eel()Eel,vh\nu_{\text{diss}}=E_{el}'(\infty)-E_{el,v}
  • Rendimenti quantici (fluorescenza + ISC + IC):
Φfl=kflkfl+kISC+kIC,τS1=1kfl+kISC+kIC\Phi_{fl}=\frac{k_{fl}}{k_{fl}+k_{ISC}+k_{IC}},\qquad \tau_{S_1}=\frac{1}{k_{fl}+k_{ISC}+k_{IC}}
  • Autovalori del problema 2×22\times 2 a crossing:
E±=E1(0)+E2(0)2±(E1(0)E2(0)2)2+W122E_{\pm}=\frac{E_{1}^{(0)}+E_{2}^{(0)}}{2}\pm\sqrt{\left(\frac{E_{1}^{(0)}-E_{2}^{(0)}}{2}\right)^{2}+|W_{12}|^{2}}
  • Probabilità di Landau–Zener (hop non-adiabatico):
Phop=exp ⁣(2πW122vF1F2)P_{\text{hop}}=\exp\!\left(-\frac{2\pi|W_{12}|^{2}}{\hbar v\,|F_{1}-F_{2}|}\right)
  • Regola di non-crossing (von Neumann–Wigner): due stati di stessa simmetria non incrociano in 1D; due stati di simmetria diversa possono incrociare. Intersezioni coniche richiedono 2\geq 2 coordinate nucleari.
Esami correlati

Questi concetti sono testati in 3 esami della raccolta:

Nessun esame diretto su intersezioni coniche o ISC, ma i concetti sono preliminari per qualsiasi domanda di fotochimica/fotobiologia avanzata.