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Lezione 14

Folding, legge di Bragg, onde stazionarie e reticolo reciproco

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Sorgente: 14 · Periodicità e gap (p.235–240) · solidi_tot.pdf #2 p.13–16,19–20
aggiornato 2026-07-20

Obiettivo della pagina

Il modello di Sommerfeld tratta elettroni liberi in una scatola: parabola ε=2k2/2m\varepsilon=\hbar^2k^2/2m, niente gap. Ma un solido ha un reticolo, e i nuclei generano un potenziale periodico. Qui vediamo come questo potenziale «rompe» la parabola aprendo le gap ai bordi della zona di Brillouin, riconducendo il modello dell’elettrone libero a quello tight-binding del cap. 09. È il ponte tra i due linguaggi del corso.

Folding: riportare la parabola nella zona di Brillouin

La zona di Brillouin [π/a,π/a][-\pi/a,\pi/a] contiene tutti i kk fisicamente distinti: fuori, le soluzioni si ripetono per simmetria traslazionale. L’operazione di folding riporta dentro la parabola libera:

Folding
kk±n2πa(nZ)k\to k\pm n\frac{2\pi}{a}\quad(n\in\mathbb Z)

Dopo il folding, a ogni kk nella zona corrispondono più energie (i rami della parabola riflessa): sono le bande. Di per sé il folding non crea gap: le bande si tocerebbero. La gap nasce solo includendo il potenziale periodico (elettrone quasi-libero).

Elettrone quasi-libero e legge di Bragg

L’elettrone non è del tutto libero: sente il potenziale periodico dei nuclei. Un’onda piana eikxe^{ikx} che attraversa il cristallo viene riflessa dai piani reticolari (passo dd). Interferenza costruttiva (legge di Bragg):

Legge di Bragg
nλ=2dsinθn\lambda=2d\sin\theta

A incidenza normale (θ=90°\theta=90°, d=ad=a) e usando k=2π/λk=2\pi/\lambda:

Piani di Bragg nel solido
k=±nπa(piani di Bragg: ±π/a, ±2π/a,)k=\pm\frac{n\pi}{a}\quad\text{(piani di Bragg: } \pm\pi/a,\ \pm2\pi/a,\ldots\text{)}

Esattamente ai bordi della zona di Brillouin (k=±π/ak=\pm\pi/a) l’onda incidente e quella riflessa sono in condizione di Bragg e interferiscono: lì la parabola si spezza.

Onde stazionarie Ψ±\Psi_\pm e densità di carica

Al bordo zona k=π/ak=\pi/a le due onde degeneri eiπx/ae^{i\pi x/a} ed eiπx/ae^{-i\pi x/a} si combinano in due onde stazionarie:

Soluzioni stazionarie al bordo zona
Ψ+=eiπx/a+eiπx/a=2cos ⁣(πxa),Ψ+2=4cos2 ⁣(πxa)\Psi_+=e^{i\pi x/a}+e^{-i\pi x/a}=2\cos\!\left(\tfrac{\pi x}{a}\right),\quad |\Psi_+|^2=4\cos^2\!\left(\tfrac{\pi x}{a}\right)Ψ=eiπx/aeiπx/a=2isin ⁣(πxa),Ψ2=4sin2 ⁣(πxa)\Psi_-=e^{i\pi x/a}-e^{-i\pi x/a}=2i\sin\!\left(\tfrac{\pi x}{a}\right),\quad |\Psi_-|^2=4\sin^2\!\left(\tfrac{\pi x}{a}\right)
Carica sui nuclei vs tra i nuclei: ecco la gap

Ψ+\Psi_+ accumula carica sui nuclei (dove il potenziale ionico è minimo): è lo stato a energia più bassa (legante). Ψ\Psi_- accumula carica tra i nuclei (potenziale massimo): energia più alta (antilegante). La differenza di queste energie medie è la gap. La periodicità non «spinge» la parabola: la sdoppia in due rami con densità di carica diverse.

Apertura della gap: Bragg, onde stazionarie, potenziale periodico

Sopra: la parabola libera (tratteggiata) si «rompe» ai piani di Bragg k=±π/a aprendo una gap di ampiezza U. Sotto: al bordo zona l'elettrone è un'onda stazionaria; Ψ₊ accumula carica sui nuclei (dove il potenziale è minimo → energia più bassa), Ψ₋ tra i nuclei (potenziale massimo → energia più alta). La gap è proprio la differenza di queste due energie medie. Aumentando U la gap si allarga.

Reticolo reciproco

La struttura matematica dietro Bragg e gap è il reticolo reciproco. Dato un reticolo diretto con traslazioni tm=m1a+m2b+m3c\mathbf t_m=m_1\mathbf a+m_2\mathbf b+m_3\mathbf c, i vettori reciproci Km\mathbf K_m sono definiti da

Definizione di reticolo reciproco
eiKmtm=1Kmtm=2π(intero)e^{i\mathbf K_m\cdot\mathbf t_m}=1\quad\Longleftrightarrow\quad \mathbf K_m\cdot\mathbf t_m=2\pi\cdot(\text{intero})

In 1D, tm=ma\mathbf t_m=ma e Km=m(2π/a)\mathbf K_m=m'(2\pi/a): i vettori reciproci sono multipli interi di 2π/a2\pi/a. La condizione di Bragg si riscrive in modo elegante:

Bragg = trasferimento di un vettore reciproco

La riflessione avviene quando il salto di momento dell’elettrone riflesso Δq\Delta\mathbf q è un vettore del reticolo reciproco:

Δq=Km\Delta\mathbf q=\mathbf K_m

Poiché i piani di Bragg sono a k=±nπ/ak=\pm n\pi/a, e 2π/a2\pi/a è il passo del reticolo reciproco, la gap si apre esattamente dove Δq\Delta\mathbf q «entra» nel reticolo reciproco. In 3D questo genera le zone di Brillouin come poliedri (Wigner–Seitz del reticolo reciproco).

Calcolo della gap: elettrone quasi-libero

Sviluppo in serie di Fourier del potenziale periodico:

Potenziale periodico in serie di Fourier
V(x)=GVGeiGx(G=±2π/a, ±4π/a,)V(x)=\sum_G V_G\,e^{iGx}\qquad(G=\pm2\pi/a,\ \pm4\pi/a,\ldots)

Al bordo zona i due stati degeneri k=π/a|k=\pi/a\rangle e kG|k-G\rangle sono accoppiati da VGV_G. L’equazione secolare 2×22\times2 dà:

Autovalori al bordo zona (nearly-free-electron)
E=E0±VG,gap=2VGE=E_0\pm|V_G|,\qquad \text{gap}=2|V_G|
Caso armonico $V(x)=-U\cos(2\pi x/a)\Rightarrow$ gap $=U$

Con V(x)=Ucos(Gx)=U2(eiGx+eiGx)V(x)=-U\cos(Gx)=-\tfrac{U}{2}(e^{iGx}+e^{-iGx}) si ha VG=VG=U/2V_G=V_{-G}=-U/2, dunque

gap=2VG=2U2=U\text{gap}=2|V_G|=2\cdot\frac{U}{2}=U

Verifica con le onde stazionarie (normalizzate su [0,a][0,a]: Ψ±2dx=2a\int|\Psi_\pm|^2 dx=2a): V+=U2\langle V\rangle_+=-\tfrac{U}{2} (carica sui nuclei) e V=+U2\langle V\rangle_-=+\tfrac{U}{2} (carica tra i nuclei), quindi gap=VV+=U\text{gap}=\langle V\rangle_--\langle V\rangle_+=U. ✓

Audit A38: il sorgente scrive gap $=2U$

Il materiale sorgente (slide) calcola ΔE=2U\Delta E=2U dividendo per aa invece di 2a2a nella media: le onde stazionarie Ψ±=2cos,2isin\Psi_\pm=2\cos,2i\sin non sono normalizzate su [0,a][0,a] (la loro norma è 2a2a, non aa). Con la normalizzazione corretta la gap vale UU, coerente con 2VG2|V_G| e con il risultato generico E=E0±VGE=E_0\pm|V_G| che lo stesso sorgente riporta. Corretto nel sito.

Gap multiple

Ogni armonica di Fourier VnGV_{nG} apre una gap al rispettivo piano di Bragg k=±nπ/ak=\pm n\pi/a, di ampiezza 2VnG2|V_{nG}|. Le gap più grandi sono quelle di primo ordine (n=1n=1, bordo della I zona); le successive sono tipicamente più piccole (Fourier ad alto GG decresce).

Sintesi: tre strade, una sola fisica
  • Tight-binding (cap. 09): si parte dagli orbitali atomici, il reticolo è implicito, le bande nascono dall’accoppiamento tt.
  • Elettrone quasi-libero (questo cap.): si parte dalla parabola libera, il reticolo è «perturbazione» VGV_G, le gap nascono da Bragg. Entrambe danno bande nella zona di Brillouin [π/a,π/a][-\pi/a,\pi/a]: sono lo stesso problema nei due limiti (legame forte vs elettrone quasi-libero).

Formule chiave

  • Folding: kk±n(2π/a)k\to k\pm n(2\pi/a) → banda continua nella zona di Brillouin
  • Bragg: nλ=2dsinθn\lambda=2d\sin\theta; normale k=±nπ/a\Rightarrow k=\pm n\pi/a (piani di Bragg)
  • Onde stazionarie: Ψ±=2cos/2isin(πx/a)\Psi_\pm=2\cos/2i\sin(\pi x/a), Ψ±2=4cos2/4sin2|\Psi_\pm|^2=4\cos^2/4\sin^2
  • Reticolo reciproco: eiKt=1e^{i\mathbf K\cdot\mathbf t}=1, in 1D Km=m(2π/a)\mathbf K_m=m(2\pi/a)
  • Bragg = Δq=Km\Delta\mathbf q=\mathbf K_m
  • Gap nearly-free-electron: E=E0±VGE=E_0\pm|V_G|, gap =2VG=2|V_G|; armonico \Rightarrow gap =U=U
Prossimo passo

Ora che abbiamo bande e gap: quanto conduce un materiale, e perché i metalli hanno un colore? → cap. 15.