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Argomento

Atomo a 2 elettroni ottici: transizione 2p² → 2p3d, termini spettrroscopici, splitting Zeeman anomalo e conteggio righe π/σ

math-checked
Sorgente: Appello Giugno 2023 — Struttura della Materia
aggiornato 2026-06-25

Testo

Si consideri un atomo con 2 elettroni ottici 2p2p2p\,2p nello stato fondamentale, eccitato da radiazione e.m. alla configurazione 2p3d2p\,3d. Si assuma T0T\approx 0, accoppiamento LL-SS e regole di Hund. Si chiede:

  • (a) degenerazione delle configurazioni di partenza e di arrivo;
  • (b) termini spettroscopici di 2p22p^2 e 2p3d2p\,3d;
  • (c) ordinamento per energia crescente;
  • (d) transizioni di assorbimento dal ground state, in assenza e in presenza di un debole campo magnetico B\mathbf B costante;
  • (e) come cambia il numero di righe osservate al variare dell’orientazione di vettore d’onda k\mathbf k e polarizzazione ϵ^\hat\epsilon rispetto a B\mathbf B (incluso il caso di direzione arbitraria).
Dati e convenzioni
  • Configurazione iniziale: 2p22p^2 (elettroni equivalenti, stesso n,ln,l).
  • Configurazione finale: 2p3d2p\,3d (elettroni non equivalenti).
  • Accoppiamento LSLS, T0T\approx 0 (solo il ground state è popolato), regole di Hund.
  • Regime: campo magnetico debole rispetto alla spin-orbita → Zeeman anomalo.

(a) Degenerazione delle configurazioni

Numero di microstati

Per ciascun sottoguscio con ν\nu elettroni in un orbitale di momento ll:

  • elettroni equivalenti (ν\nu elettroni nello stesso n,ln,l): δ=2(2l+1),d=(δν)=δ!ν!(δν)!\delta = 2(2l+1), \qquad d = \binom{\delta}{\nu} = \frac{\delta!}{\nu!\,(\delta-\nu)!} (il principio di Pauli riduce gli accoppiamenti consentiti).

  • elettroni non equivalenti (gusci distinti, n1l1n_1l_1 e n2l2n_2l_2): Pauli non vincola gusci diversi, quindi d=δ1δ2=[2(2l1+1)][2(2l2+1)].d = \delta_1\cdot\delta_2 = [2(2l_1+1)]\cdot[2(2l_2+1)].

Calcolo

Partenza 2p22p^2 (l=1l=1, equivalenti, ν=2\nu=2): δ=2(21+1)=6,d=(62)=652=15 microstati.\delta = 2(2\cdot 1+1)=6,\qquad d = \binom{6}{2}=\frac{6\cdot 5}{2}=15\ \text{microstati}.

Arrivo 2p3d2p\,3d (l1=1l_1=1, l2=2l_2=2, non equivalenti): d=[2(21+1)][2(22+1)]=610=60 microstati.d = [2(2\cdot 1+1)]\cdot[2(2\cdot 2+1)] = 6\cdot 10 = 60\ \text{microstati}.

 d(2p2)=15,d(2p3d)=60 \boxed{\ d(2p^2)=15,\qquad d(2p\,3d)=60\ }
Errore tipico

Usare la formula dei non-equivalenti per 2p22p^2: si otterrebbe 66=366\cdot 6=36, ignorando che Pauli vietà ai due elettroni 2p2p di condividere tutti i 4 numeri quantici. I 3636 accoppiamenti “liberi” si riducono a 1515 dopo aver eliminato le coppie incompatibili.


(b) Termini spettroscopici 2S+1LJ^{2S+1}L_J

2p22p^2 — elettroni equivalenti (come il carbonio)

Combinando L=l1l2..l1+l2=0,1,2L=|l_1-l_2|..l_1+l_2 = 0,1,2 e S=s1s2..s1+s2=0,1S=|s_1-s_2|..s_1+s_2 = 0,1 si avrebbero 1S,1P,1D,3S,3P,3D^1S,^1P,^1D,^3S,^3P,^3D, ma gli scarti di Pauli (parte spaziale simmetrica L=0,2L=0,2 \leftrightarrow spin antisimmetrico S=0S=0; parte antisimmetrica L=1L=1 \leftrightarrow spin simmetrico S=1S=1) lasciano solo:

 2p2:3P0,1,2,1D2,1S0 \boxed{\ 2p^2:\quad {}^3P_{0,1,2},\quad {}^1D_2,\quad {}^1S_0\ }
Parità

P=(1)iνili=(1)21=+1P=(-1)^{\sum_i \nu_i l_i}=(-1)^{2\cdot 1}=+1 → configurazione pari. Tutti i termini di 2p22p^2 hanno parità +1+1.

2p3d2p\,3d — elettroni non equivalenti

Nessuno scarto (gusci distinti). l1=1l_1=1, l2=2l_2=2:

L=12..1+2=1,2,3 (P,D,F),S=0,1.L = |1-2|..1+2 = 1,2,3\ (P,D,F),\qquad S=0,1.

Per ciascuno, J=LS..L+SJ=|L-S|..L+S:

TermineLLSSJJ
3F^3F312,3,42,3,4
3D^3D211,2,31,2,3
3P^3P110,1,20,1,2
1F^1F3033
1D^1D2022
1P^1P1011
 2p3d:3F2,3,4, 3D1,2,3, 3P0,1,2, 1F3, 1D2, 1P1 \boxed{\ 2p\,3d:\quad {}^3F_{2,3,4},\ {}^3D_{1,2,3},\ {}^3P_{0,1,2},\ {}^1F_3,\ {}^1D_2,\ {}^1P_1\ }

12 termini con JJ (6 famiglie 2S+1L^{2S+1}L, ciascuna con 2S+12S+1 o 2L+12L+1 valori di JJ). Parità P=(1)1+2=(1)3=1P=(-1)^{1+2}=(-1)^3=-1 → configurazione dispari: la transizione 2p22p3d2p^2\to 2p\,3d cambia parità, come richiesto dalla regola di Laporte (vedi Insight).


(c) Ordinamento per energia crescente

Tre regole di Hund (accoppiamento $LS$)
  1. A parità di configurazione, massima molteplicità di spin SS → energia minore.
  2. A parità di SS, massimo LL → energia minore.
  3. Shell meno che semipiena → JJ minimo a energia minore; più che semipiena → JJ massimo a energia minore.

Partenza 2p22p^2 (regole di Hund efficaci, shell pp con 2 elettroni su 6, meno che semipiena → JJ minimo primo):

3P0 < 3P1 < 3P2 < 1D2 < 1S0.{}^3P_0\ <\ {}^3P_1\ <\ {}^3P_2\ <\ {}^1D_2\ <\ {}^1S_0.
Ground state ($T\approx 0$)

 GS: 2p2  3P0 (J=0, mJ=0) \boxed{\ \text{GS}:\ 2p^2\ \Rightarrow\ {}^3P_0\ (J=0,\ m_J=0)\ }

Arrivo 2p3d2p\,3d (stato eccitato: le regole di Hund danno solo un’indicazione qualitativa; l’ordine esatto andrebbe verificato sperimentalmente o con calcoli avanzati). L’ordinamento indicativo è:

3F2,3,4 < 3D1,2,3 < 3P0,1,2 < 1F3 < 1D2 < 1P1.{}^3F_{2,3,4}\ <\ {}^3D_{1,2,3}\ <\ {}^3P_{0,1,2}\ <\ {}^1F_3\ <\ {}^1D_2\ <\ {}^1P_1.

(d) Transizioni in assorbimento dal GS 3P0^3P_0

Le regole di selezione di dipolo elettrico in accoppiamento LSLS (operatore ϵ^R\hat\epsilon\cdot\mathbf R, con R=iri\mathbf R=\sum_i\mathbf r_i) sono:

Regole di selezione (atomi a molti elettroni, regime $LS$)

ΔS=0,ΔL=0,±1 (L=00 vietata),ΔJ=0,±1 (J=00 vietata)\Delta S = 0,\qquad \Delta L = 0,\pm 1\ (L=0\to 0\ \text{vietata}),\qquad \Delta J = 0,\pm 1\ (J=0\to 0\ \text{vietata}) ΔMJ=0,±1 (MJ=00 vietata se ΔJ=0),cambio di paritaˋ (Laporte).\Delta M_J = 0,\pm 1\ (M_J=0\to 0\ \text{vietata se}\ \Delta J=0),\qquad \text{cambio di parità (Laporte).} A un elettrone: Δli=±1\Delta l_i = \pm 1 (la regola di parità vieta Δli=0\Delta l_i=0).

Quali finali sono permessi da $^3P_0$?

Lo stato iniziale è 3P0^3P_0: Si=1S_i=1, Li=1L_i=1, Ji=0J_i=0. Vincoli:

  1. ΔS=0\Delta S=0 → solo tripletti (Sf=1S_f=1): 3F,3D,3P^3F,^3D,^3P.
  2. ΔJ=0,±1\Delta J=0,\pm 1 ma J=00J=0\to 0 vietata → da Ji=0J_i=0 servono finali con Jf=1J_f=1.
  3. Parità: 2p22p^2 (pari) → 2p3d2p\,3d (dispari) ✓ cambia (Laporte rispettata).
  4. Δli=±1\Delta l_i=\pm 1: un elettrone 2p3d2p\to 3d (Δl2=+1\Delta l_2=+1, Δl1=0\Delta l_1=0). Questo significa che ΔL=0\Delta L=0 è permesso pur essendo un elettrone a saltare: vedi Insight sotto.

Tra i tripletti di 2p3d2p\,3d con Jf=1J_f=1:

3D1 (L=2, ΔL=+1),3P1 (L=1, ΔL=0).{}^3D_1\ (L=2,\ \Delta L=+1),\qquad {}^3P_1\ (L=1,\ \Delta L=0).

(3F^3F ha J=2,3,4J=2,3,4: nessun J=1J=1 → escluso.)

Transizioni permesse in assenza di $\mathbf B$

 2p23P0  2p3d3D1e2p23P0  2p3d3P1 \boxed{\ 2p^2\,{}^3P_0\ \longrightarrow\ 2p\,3d\,{}^3D_1\quad\text{e}\quad 2p^2\,{}^3P_0\ \longrightarrow\ 2p\,3d\,{}^3P_1\ } 2 righe di assorbimento.

Errore nel testo d'esame (e in molti appunti)

La trascrizione della soluzione cita come finali permessi 3D1^3D_1 e 3S1^3S_1. Ma nella configurazione 2p3d2p\,3d non esiste il termine 3S^3S: il momento totale minimo è L=l1l2=12=1L=|l_1-l_2|=|1-2|=1 (cioè PP). I termini possibili sono solo P,D,FP,D,F. I finali permessi da 3P0^3P_0 sono dunque 3D1^3D_1 e 3P1^3P_1 (non 3S1^3S_1).

$\Delta L$ (totale) vs $\Delta l$ (a un elettrone)

La regola ΔL=0,±1\Delta L=0,\pm 1 riguarda il momento angolare totale orbitale del termine. La regola Δli=±1\Delta l_i=\pm 1 riguarda il singolo elettrone che salta. Possono non coincidere: qui un elettrone 2p3d2p\to 3d ha Δl2=+1\Delta l_2=+1, ma il momento totale può comunque restare invariato (ΔL=0\Delta L=0) se l’accoppiamento con l’altro elettrone cambia. Ecco perché 3P03P1^3P_0\to{}^3P_1 (con ΔL=0\Delta L=0) è permessa: la regola di Laporte (cambio di parità, ili\sum_i l_i che da 1+1=21+1=2 pari diventa 1+2=31+2=3 dispari) è rispettata, e la condizione L=00L=0\to 0 vietata non si applica (qui L=11L=1\to 1).

Con campo B\mathbf B debole (Zeeman anomalo)

In regime di campo debole (spin-orbita dominante) ogni livello J|J\rangle si splitta in 2J+12J+1 sottolivelli mJ=J,...,+Jm_J=-J,...,+J con energia

Spostamento Zeeman anomalo e fattore di Landé

ΔE=μBBgJmJ,gJ=1+J(J+1)+S(S+1)L(L+1)2J(J+1).\Delta E = \mu_B\,B\,g_J\,m_J,\qquad g_J = 1 + \frac{J(J+1)+S(S+1)-L(L+1)}{2J(J+1)}.

Fattori di Landé dei livelli in gioco
  • GS 3P0^3P_0: gJ=1+0+220g_J = 1 + \frac{0+2-2}{0}. Per J=0J=0 il livello non si splitta (2J+1=12J+1=1, solo mJ=0m_J=0); si pone gJ=0g_J=0.
  • 3P1^3P_1: L=1,S=1,J=1L=1,S=1,J=1gJ=1+2+224=1+12=32g_J = 1+\frac{2+2-2}{4} = 1+\tfrac12 = \tfrac32. 3 sottolivelli mJ=1,0,+1m_J=-1,0,+1, energie ΔE=±32μBB, 0\Delta E = \pm\tfrac32\mu_BB,\ 0.
  • 3D1^3D_1: L=2,S=1,J=1L=2,S=1,J=1gJ=1+2+264=112=12g_J = 1+\frac{2+2-6}{4} = 1-\tfrac12 = \tfrac12. 3 sottolivelli mJ=1,0,+1m_J=-1,0,+1, energie ΔE=±12μBB, 0\Delta E = \pm\tfrac12\mu_BB,\ 0.

Effetto Zeeman (anomalo, campo debole)

In regime debole (Zeeman anomalo) ogni livello |J⟩ si sdoppia in 2J+1 sottolivelli a E = μ_B·B·g·m_J, con g = 1+[J(J+1)+S(S+1)−L(L+1)]/[2J(J+1)] (Landé). Lo splitting totale è 2μ_B·B·g·J. Le transazioni danno righe π (Δm_J=0) e σ± (Δm_J=±1).

Poiché lo stato iniziale ha solo mJ=0m_J=0, le transizioni ammesse (ΔMJ=0,±1\Delta M_J=0,\pm 1) vanno ai sottolivelli mJ=0,±1m_J'=0,\pm 1 del livello finale. Per ciascuna delle due transizioni (3P03P1^3P_0\to{}^3P_1 e 3P03D1^3P_0\to{}^3D_1):

ΔMJ\Delta M_Jcomponentefrequenza (rispetto alla riga non-splittata)
00π\pi00 (centrale)
+1+1σ+\sigma^++gJμBB/h+g_J\,\mu_BB/h
1-1σ\sigma^-gJμBB/h-g_J\,\mu_BB/h
Frequenze distinte

I due livelli finali hanno gJg_J diversi (3P1^3P_1: 3/23/2, 3D1^3D_1: 1/21/2), quindi i loro satelliti σ\sigma cadono a frequenze diverse. Le due componenti π\pi sono centrate su righe non-splittate a energie diverse (3P1^3P_1 e 3D1^3D_1). In totale: 6 righe distinte in frequenza (2 π\pi, 2 σ+\sigma^+, 2 σ\sigma^-).


(e) Numero di righe vs geometria k,ϵ^,B\mathbf k,\hat\epsilon,\mathbf B

La polarizzazione osservata dipende da come k\mathbf k e ϵ^\hat\epsilon si orientano rispetto a B=Bz^\mathbf B=B\hat z. Le componenti sferiche dell’operatore di dipolo selezionano ΔMJ=q=0,±1\Delta M_J=q=0,\pm 1, ma la geometria filtra quali qq contribuiscono:

Tre casi geometrici
  • ϵ^B\hat\epsilon\parallel\mathbf B, kB\mathbf k\perp\mathbf BΔMJ=0\Delta M_J=0 → righe π\pi, polarizzazione lineare (parallela a B\mathbf B).
  • ϵ^B\hat\epsilon\perp\mathbf B, kB\mathbf k\perp\mathbf BΔMJ=±1\Delta M_J=\pm 1 → righe σ±\sigma^\pm, polarizzazione lineare (perpendicolare a B\mathbf B).
  • ϵ^B\hat\epsilon\perp\mathbf B, kB\mathbf k\parallel\mathbf BΔMJ=±1\Delta M_J=\pm 1 → righe σ±\sigma^\pm, polarizzazione circolare (l’onda e.m. trasversale non ha ϵ^z\hat\epsilon_z quando kB\mathbf k\parallel\mathbf B).
Perché $\mathbf k\parallel\mathbf B$ uccide le righe $\pi$

Per un’onda che propaga lungo B=z^\mathbf B=\hat z, il vettore di polarizzazione ϵ^\hat\epsilon giace nel piano xyxy (onde e.m. sono trasversali): ϵz=0\epsilon_z=0, quindi l’elemento di matrice fϵ^Ri\langle f|\hat\epsilon\cdot\mathbf R|i\rangle con q=0q=0 (che pesa RzR_z) è nullo. Le transizioni ΔMJ=0\Delta M_J=0 (π\pi) sono inosservabili in questa direzione: restano solo le σ±\sigma^\pm.

Conteggio delle righe

Partendo dalle 6 righe distinte (2 π\pi, 2 σ+\sigma^+, 2 σ\sigma^-), la geometria seleziona un sottoinsieme:

GeometriaΔMJ\Delta M_J ammessin. righepolarizzazione
kB\mathbf k\parallel\mathbf Bsolo ±1\pm 1 (σ\sigma)4circolare σ±\sigma^\pm
kB\mathbf k\perp\mathbf B, ϵ^\hat\epsilon generico0,±10,\pm 16lineare (π\pi o σ\sigma)
direzione arbitrariatutti, con peso angolare6mista, intensità sin2θ,cos2θ\propto\sin^2\theta,\cos^2\theta
Risultato del conteggio

 kB: 4 righe;kB: 6 righe;arbitraria: 6 righe \boxed{\ \mathbf k\parallel\mathbf B:\ 4\ \text{righe};\qquad \mathbf k\perp\mathbf B:\ 6\ \text{righe};\qquad \text{arbitraria: }6\ \text{righe}\ }

Caso direzione arbitraria

Per k\mathbf k inclinato di un angolo θ\theta rispetto a B\mathbf B, anche le righe π\pi (ΔMJ=0\Delta M_J=0) diventano osservabili con intensità cos2θ\propto\cos^2\theta (la componente di ϵ^\hat\epsilon lungo B\mathbf B è non nulla). Le σ±\sigma^\pm hanno intensità sin2θ\propto\sin^2\theta. Tutte le 6 righe sono presenti, con intensità dipendenti dall’angolo: per θ0\theta\to 0 le π\pi spariscono (4 righe), per θπ/2\theta\to\pi/2 si osserva il caso trasversale (6 righe, separate in π\pi e σ\sigma dalla scelta di ϵ^\hat\epsilon).


Sintesi

ConfigurazioneDegenerazioneTerminiNote
2p22p^2 (C-like, equivalenti)(62)=15\binom{6}{2}=153P0,1,2^3P_{0,1,2}, 1D2^1D_2, 1S0^1S_0scarti di Pauli
2p3d2p\,3d (non equivalenti)6×10=606\times 10=603P,D,F^3P,D,F + 1P,D,F^1P,D,Fnessuno scarto
GS del carbonio3P0^3P_0J=0J=0 → non si splitta in BB

Transizioni dal GS 3P0^3P_0 a 2p3d2p\,3d in B\mathbf{B} debole:

CanaleΔJ\Delta JΔL\Delta LRighe in B=0B=0Righe in B0B\neq 0
3P03P1^3P_0\to{}^3P_1010\to 10013 (1π+2σ1\pi + 2\sigma)
3P03D1^3P_0\to{}^3D_1010\to 1+1+113 (1π+2σ1\pi + 2\sigma)
Totale26

Filtro di polarizzazione: lungo B\mathbf B → 4 righe σ±\sigma_\pm circolari; trasversale → 6 righe (2π+4σ2\pi+4\sigma).


  • Le degenerazioni d=15d=15 e d=60d=60 riflettono la struttura di Pauli: per 2p22p^2 i microstati “liberi” sarebbero 36, ridotti a 15 dal divieto; per 2p3d2p\,3d i due gusci sono indipendenti e Pauli non vincola, quindi prodotto diretto 6106\cdot 10.
  • I termini di 2p22p^2 sono gli stessi del carbonio (3 famiglie per gli scarti); quelli di 2p3d2p\,3d sono 6 famiglie (nessuno scarto), 12 contando i valori di JJ.
  • Il ground state 3P0^3P_0 ha J=0J=0 → un solo sottolivello mJ=0m_J=0non si splitta in B\mathbf B. Tutto lo splitting osservato viene dai livelli finali.
  • Le 2 transizioni permesse (3P1\to{}^3P_1, 3D1\to{}^3D_1) diventano 6 righe in B\mathbf B debole: 2 centrali π\pi (a frequenze non-splittate ma diverse tra loro) e 4 satelliti σ\sigma (a shift ±32μBB\pm\tfrac32\mu_BB e ±12μBB\pm\tfrac12\mu_BB).
  • La geometria filtra le righe: osservando lungo B\mathbf B le π\pi spariscono (restano 4 righe σ\sigma circolari); in direzione trasversale o generica se ne vedono 6.
Riepilogo errori comuni
  • Confondere ΔL\Delta L (totale) con Δli\Delta l_i (a un elettrone): la 3P03P1^3P_0\to{}^3P_1 è permessa pur avendo ΔL=0\Delta L=0.
  • Includere un termine 3S^3S in 2p3d2p\,3d: il minimo LL è 11 (PP), non 00.
  • Dimenticare che il GS 3P0^3P_0 non si splitta in B\mathbf B (J=0J=0): questo semplifica il conteggio (tutto lo splitting è sui finali).
  • Contare le righe senza considerare che 3P1^3P_1 e 3D1^3D_1 hanno gJg_J diversi: se i fattori di Landé coincidessero, alcune righe σ\sigma si sovrapporrebbero.

Formule chiave

  • Degenerazione equivalenti: d=(2(2l+1)ν)d=\binom{2(2l+1)}{\nu}; non equivalenti: d=i2(2li+1)d=\prod_i 2(2l_i+1).
  • Termini 2p22p^2: 3P0,1,2^3P_{0,1,2}, 1D2^1D_2, 1S0^1S_0; GS 3P0^3P_0 (Hund: SmaxS_{\max}, JminJ_{\min}, shell meno che semipiena).
  • Termini 2p3d2p\,3d: 3F2,3,4^3F_{2,3,4}, 3D1,2,3^3D_{1,2,3}, 3P0,1,2^3P_{0,1,2}, 1F3^1F_3, 1D2^1D_2, 1P1^1P_1 (12 con JJ); parità dispari.
  • Regole di selezione LSLS: ΔS=0\Delta S=0, ΔL=0,±1\Delta L=0,\pm 1 (000\to 0 vietata), ΔJ=0,±1\Delta J=0,\pm 1 (000\to 0 vietata), ΔMJ=0,±1\Delta M_J=0,\pm 1 (000\to 0 vietata se ΔJ=0\Delta J=0), cambio di parità.
  • Zeeman anomalo: ΔE=μBBgJmJ\Delta E=\mu_B B g_J m_J, gJ=1+J(J+1)+S(S+1)L(L+1)2J(J+1)g_J=1+\frac{J(J+1)+S(S+1)-L(L+1)}{2J(J+1)}.
  • Geometria: ϵ^Bπ\hat\epsilon\parallel\mathbf B\Rightarrow\pi (ΔMJ=0\Delta M_J=0, lineare); ϵ^Bσ±\hat\epsilon\perp\mathbf B\Rightarrow\sigma^\pm (ΔMJ=±1\Delta M_J=\pm 1, lineare se kB\mathbf k\perp\mathbf B, circolare se kB\mathbf k\parallel\mathbf B).
  • Conteggio: 4 righe per kB\mathbf k\parallel\mathbf B; 6 per kB\mathbf k\perp\mathbf B; 6 per direzione arbitraria.
Collegamenti alla teoria