Vai al contenuto
Ψ SdM

Lezione 07

Modi normali e molecole poliatomiche: 3N−5, 3N−6, H₂O, CO₂

content-checked
Sorgente: 15 · Modi normali (cap. 52 dispense, p.197–198) · 45 · Spettroscopia Raman (p.164) · 56 · Bande di energia nei solidi (ponte fononi)
aggiornato 2026-06-29

Obiettivo della pagina

Per una molecola biatomica la vibrazione è un singolo modo (allungamento del legame lungo l’asse internucleare), descritto dall’oscillatore armonico o di Morse trattato nel cap. 13. Passando alle poliatomiche la situazione si arricchisce: una molecola con NN atomi possiede 3N53N-5 (lineari) o 3N63N-6 (non lineari) modi normali indipendenti, ciascuno con la propria frequenza ν~k\tilde\nu_k. Questi modi sono il punto di partenza per interpretare gli spettri IR e Raman di molecole come H₂O, CO₂, CH₄, NH₃, e per capire la regola della mutua esclusione che governa le specie centrosimmetriche.

La pagina sviluppa tre livelli:

  1. Il conto dei gradi di libertà (perché 3N53N-5 o 3N63N-6?) e la definizione formale di modo normale come autovettore della matrice dinamica.
  2. I due esempi paradigmatici: H₂O (3 modi, tutti IR-attivi) e CO₂ (4 modi, con bending degenere e regola della mutua esclusione).
  3. Il ponte ai fononi: cosa succede quando NN\to\infty e i modi normali diventano modi di Bloch di una catena reticolare — anticipando il cap. 09 dei solidi.

Modi normali di H₂O e CO₂

H₂O (non lineare, senza centro d'inversione): tutti i modi sono IR-attivi. CO₂ (lineare, centrosimmetrica): segue la regola della mutua esclusione — ν₁ (simmetrico) modifica la polarizzabilità ma non il dipolo (Raman-attivo, IR-inattivo), ν₂ e ν₃ (bending e antisimmetrico) modificano il dipolo (IR-attivi, Raman-inattivi). Il bending di CO₂ è doppiamente degenere.

Conto dei gradi di libertà

Una molecola di NN atomi ha 3N3N coordinate cartesiane (xi,yi,zi)(x_i, y_i, z_i) per i=1,,Ni=1,\ldots,N. Non tutte descrivono pero moto interno: occorre sottrarre i gradi di libertà “spuri” associati a traslazioni e rotazioni rigide dell’intera molecola.

Perché si sottraggono 3 + (2 o 3) gradi
  • 3 gradi traslazionali: il moto del centro di massa RCM\mathbf{R}_{\text{CM}} lungo xx, yy, zz. Sono sempre rimovibili (la molecola si trasla rigidamente senza deformarsi).
  • Rotazioni rigide: una molecola non lineare ha 3 assi principali di rotazione indipendenti → 3 gradi rotazionali. Una molecola lineare ha momento d’inerzia nullo lungo l’asse molecolare (gli atomi stanno sull’asse), quindi la rotazione intorno a quell’asse è banale → restano solo 2 rotazioni significative.

Dunque:

N_{\text{vib}} = 3N - N_{\text{tr}} - N_{\text{rot}} = \begin{cases} 3N-5 & \text{molecola lineare (p.es. CO_2, HC\equiv N)}\\[2pt] 3N-6 & \text{molecola non lineare (p.es. H_2O, CH_4, NH_3)} \end{cases}
Numero di modi normali
Nvib={3N5lineare3N6non lineareN_{\text{vib}}=\begin{cases}3N-5 & \text{lineare}\\ 3N-6 & \text{non lineare}\end{cases}
Conto rapido per le molecole comuni
MolecolaNNGeometriaNvibN_{\text{vib}}
H₂O3non lineare (C2vC_{2v})336=33\cdot 3 - 6 = 3
CO₂3lineare (DhD_{\infty h})335=43\cdot 3 - 5 = 4
NH₃4piramide (C3vC_{3v})346=63\cdot 4 - 6 = 6
CH₄5tetraedrica (TdT_d)356=93\cdot 5 - 6 = 9
SF₆7ottaedrica (OhO_h)376=153\cdot 7 - 6 = 15
C₂H₂ (acetilene)4lineare345=73\cdot 4 - 5 = 7
Il caso N=2 non segue la formula

Per una biatomica (N=2N=2) la formula 3N5=13N-5=1 dà correttamente un solo modo vibrazionale, ma il “saldo” 3N6=03N-6=0 per le non lineari è privo di significato: una biatomica è sempre lineare per definizione. Non applicare ciecamente la formula senza prima classificare la geometria.

Modi normali come autovettori della matrice dinamica

La definizione “ingegneristica” del conto dei gradi di libertà va completata con la struttura matematica. Siano ξi\xi_i (i=1,,3Ni=1,\ldots,3N) gli spostamenti cartesiani degli NN atomi rispetto all’equilibrio. Nell’approssimazione armonica l’energia potenziale si espande al second’ordine:

VV0+12ij2Vξiξj0ξiξj=12ijDijξiξjV \simeq V_0 + \tfrac12 \sum_{ij} \left.\frac{\partial^2 V}{\partial \xi_i \partial \xi_j}\right|_0 \xi_i \xi_j = \tfrac12 \sum_{ij} D_{ij}\,\xi_i \xi_j

dove DijD_{ij} è la matrice dinamica (simmetrica, reale, definita positiva sui modi non traslazionali). Le equazioni del moto sono miξ¨i=jDijξjm_i \ddot\xi_i = -\sum_j D_{ij}\xi_j.

Modo normale

Un modo normale è una soluzione delle equazioni del moto in cui tutti gli atomi oscillano alla stessa pulsazione ωk\omega_k e in fase (a meno di un segno ±1\pm 1 per ogni atomo):

ξi(t)=Qkui(k)cos(ωkt+ϕ)\xi_i(t) = Q_k\, u_i^{(k)} \cos(\omega_k t + \phi)

Gli autovettori u(k)\mathbf{u}^{(k)} e gli autovalori ωk2\omega_k^2 si ottengono diagonalizzando la matrice massa-ponderata

  jDijmimjuj(k)=ωk2ui(k)  \boxed{\;\sum_j \frac{D_{ij}}{\sqrt{m_i m_j}}\, u_j^{(k)} = \omega_k^2\, u_i^{(k)}\;}

che è simmetrica e reale, quindi ha 3N3N autovettori ortonormali. Di questi, 5 (lineari) o 6 (non lineari) hanno ω=0\omega=0 e corrispondono alle traslazioni e rotazioni rigide: sono i “modi nulli” che si scartano, lasciando proprio NvibN_{\text{vib}} modi propriamente vibrazionali.

Limiti dell'approssimazione armonica

La diagonalizzazione della matrice dinamica vale nel regime armonico (piccoli spostamenti). Ad alte eccitazioni vibrazionali (vv grande) o in presenza di accoppiamento rot-vib l’anarmonicità (Morse, vedi cap. 13) mescola i modi e introduce regole di selezione “proibite” (overtone ν22ν2\nu_2 \to 2\nu_2, combination bands ν1+ν2\nu_1+\nu_2, ecc.). Per la maggior parte degli spettri IR/Raman a temperatura ambiente l’approssimazione armonica è però un’ottima base di partenza.

Intuizione: perché i modi normali si disaccoppiano

Scrivendo l’Hamiltoniana in funzione degli spostamenti cartesiani ξi\xi_i si ottengono equazioni del moto accoppiate: il moto di un atomo trascina gli altri. La diagonalizzazione della matrice dinamica costruisce proprio quelle combinazioni lineari ξiQk=iui(k)ξi\xi_i \to Q_k = \sum_i u_i^{(k)} \xi_i (le coordinate normali) in cui l’Hamiltoniana si fattorizza in NvibN_{\text{vib}} oscillatori armonici indipendenti:

H=k=1Nvib[Pk22+12ωk2Qk2]H = \sum_{k=1}^{N_{\text{vib}}} \left[\frac{P_k^2}{2} + \tfrac12 \omega_k^2 Q_k^2\right]

In altre parole, i modi normali sono il sistema di coordinate in cui la molecola vibra come un insieme di oscillatori scollegati, ciascuno con la propria frequenza ν~k=ωk/(2πc)\tilde\nu_k = \omega_k/(2\pi c). È l’esatto analogo molecolare degli autostati energetici di Hückel/tight-binding (autosistemi elettronici) trattati nel cap. 09 dei solidi: laggiù si diagonalizza HijH_{ij}, qui la matrice dinamica Dij/mimjD_{ij}/\sqrt{m_i m_j}.

Esempio paradigmatico 1: H₂O (non lineare, N=3N=3)

L’acqua appartiene al gruppo puntuale C2vC_{2v} (vedi prereq · Simmetrie): ha un asse C2C_2 coincidente con la bisettrice dell’angolo H–O–H e due piani di specchio σv\sigma_v (piano molecolare) e σv\sigma_v' (perpendicolare). L’angolo di legame è 104,5°\sim 104{,}5°, quindi la molecola è non lineare: Nvib=3N6=3N_{\text{vib}} = 3N-6 = 3.

H₂O: 3 modi normali, tutti IR-attivi
ModoTipoν~\tilde\nu (cm⁻¹)IRRamanDescrizione
ν1\nu_1stretching simmetrico3657entrambi gli O–H si allungano/accorciano in fase
ν2\nu_2bending1595sì (intenso)oscillazione dell’angolo H–O–H
ν3\nu_3stretching antisimmetrico3756sì (intenso)un O–H si allunga mentre l’altro si accorcia

Tutti e tre i modi sono IR-attivi e Raman-attivi. Questo perché H₂O non possiede centro d’inversione: la regola della mutua esclusione non si applica e non c’è vincolo di parità a separare i modi tra le due tecniche.

Perché $\nu_2$ è il modo più visibile in IR

Il bending ν2\nu_2 produce la modulazione più ampia del momento di dipolo permanente μ\boldsymbol{\mu} della molecola (che punta lungo la bisettrice C2C_2). Poiché l’assorbimento IR è proporzionale a μ/Qk2|\partial \boldsymbol{\mu}/\partial Q_k|^2, il bending è in genere la banda più intensa nello spettro IR dell’acqua — è il picco caratteristico responsabile dell’assorbimento dell’atmosfera nella finestra 6,3 μm6{,}3\ \mu\text{m}.

Esempio paradigmatico 2: CO₂ (lineare, centrosimmetrica, N=3N=3)

L’anidride carbonica è lineare (O=C=O) e appartiene al gruppo DhD_{\infty h}: possiede centro d’inversione sul carbonio. Applicando la formula delle lineari: Nvib=3N5=4N_{\text{vib}} = 3N-5 = 4. Tuttavia le frequenze distinte sono solo 3, perché il bending è doppiamente degenere (due piani ortogonali).

CO₂: 4 modi, 3 frequenze distinte (bending degenere)
ModoTipoν~\tilde\nu (cm⁻¹)IRRamanSimmetria
ν1\nu_1stretching simmetrico1388noΣg+\Sigma_g^+
ν2\nu_2bending (degenere 2D)667noΠu\Pi_u
ν3\nu_3stretching antisimmetrico2349noΣu+\Sigma_u^+

Descrizione:

  • ν1\nu_1 (stretching simmetrico): i due ossigeni si allontanano/avvicinano al carbonio in fase. Il dipolo μ\boldsymbol{\mu} resta sempre nullo per simmetria (i contributi dei due legami C=O si cancellano), ma la polarizzabilità α\alpha oscilla. → Raman-attivo, IR-inattivo.
  • ν2\nu_2 (bending): l’angolo O=C=O oscilla. È doppiamente degenere: il piano di bending può essere uno qualunque dei due piani ortogonali contenenti l’asse molecolare. Modula μ\boldsymbol{\mu} (compaiono componenti perpendicolari all’asse). → IR-attivo (banda intensa a 15 μm), Raman-inattivo.
  • ν3\nu_3 (stretching antisimmetrico): un O si avvicina mentre l’altro si allontana. Modula μ\boldsymbol{\mu} lungo l’asse. → IR-attivo (la forte banda a 4,26 μm che rende la CO₂ un gas serra), Raman-inattivo.
Regola della mutua esclusione (centrosimmetriche)
  In molecole con centro d’inversione: ogni modo eˋ IR-attivo  oppure  Raman-attivo, mai entrambi.  \boxed{\;\text{In molecole con centro d'inversione: ogni modo è IR-attivo } \textbf{ oppure } \text{ Raman-attivo, mai entrambi.}\;}
Dimostrazione logica della regola

Sia ii l’operatore inversione. Per una molecola centrosimmetrica gli autostati vibrazionali hanno parità ben definita: Πg\Pi_g o Πu\Pi_u (simmetrico o antisimmetrico).

  • Operatore dipolo μ\boldsymbol{\mu}: è un vettore polare, dispari sotto inversione (uu). L’elemento di matrice fμi\langle f | \mu | i \rangle è non nullo solo se gli stati hanno parità opposte: Δπ0\Delta\pi \ne 0, cioè gug \leftrightarrow u.
  • Operatore polarizzabilità α\alpha: è un tensore quadratico nelle coordinate spaziali (dipende da xixjx_i x_j), pari sotto inversione (gg). L’elemento di matrice è non nullo solo se gli stati hanno stessa parità: ggg \leftrightarrow g oppure uuu \leftrightarrow u.

Le due condizioni si escludono a vicenda: un modo che modula μ\boldsymbol{\mu} non modula α\alpha e viceversa. Da qui il nome “mutua esclusione”.

La CO₂ come proof-of-principle

Lo spettro IR della CO₂ mostra solo ν2\nu_2 (667 cm⁻¹) e ν3\nu_3 (2349 cm⁻¹). Lo spettro Raman mostra solo ν1\nu_1 (1388 cm⁻¹). Le due tecniche sono complementari e non sovrapposte: nessuna riga appare in entrambe. Questa è l’evidenza sperimentale più pulita della regola della mutua esclusione, e storicamente è stata uno degli argomenti forti per assegnare a CO₂ la struttura lineare centrosimmetrica O=C=O (anziché una struttura triangolare tipo H₂O).

Altre molecole notevoli (cenno)

CH₄ (metano, $T_d$, $N_{\text{vib}}=9$)

Il metano ha 9 modi normali raggruppati in 4 frequenze distinte per simmetria: ν1\nu_1 (A1A_1, stretching simmetrico, Raman-only a 2917 cm⁻¹), ν2\nu_2 (EE, bending doppiamente degenere, Raman a 1534 cm⁻¹), ν3\nu_3 (T2T_2, stretching triplmente degenere, IR a 3019 cm⁻¹), ν4\nu_4 (T2T_2, bending triplmente degenere, IR a 1306 cm⁻¹). Poiché TdT_d non ha centro d’inversione, la regola della mutua esclusione non è stringente (ma la classificazione per rappresentazioni del gruppo vincola comunque fortemente le regole di selezione).

NH₃ (ammoniaca, $C_{3v}$, $N_{\text{vib}}=6$)

6 modi: stretching simmetrico (ν1\nu_1, 3337 cm⁻¹), bending simmetrico “ombrellante” (ν2\nu_2, 950 cm⁻¹ — il famoso modo di inversione dell’azoto attraverso il piano degli H), stretching degeneri (ν3\nu_3, 3444 cm⁻¹) e bending degeneri (ν4\nu_4, 1627 cm⁻¹). Tutti IR-attivi (NH₃ ha forte dipolo permanente).

SF₆ (esafluoruro di zolfo, $O_h$, $N_{\text{vib}}=15$)

Molecola ottaedrica centrosimmetrica, modello per la stereochemie dei complessi di coordinazione. Dei 15 modi, solo 6 sono frequenze distinte per simmetria; la regola della mutua esclusione si applica rigorosamente. È un classico della spettroscopia vibrazionale inorganica.

IR vs Raman per poliatomiche: sintesi

Condizioni di attività (qualitativo)
IR-attivo:μQk00Raman-attivo:αijQk00\text{IR-attivo:} \quad \left|\frac{\partial \boldsymbol{\mu}}{\partial Q_k}\right|_0 \ne 0 \qquad\qquad \text{Raman-attivo:} \quad \left|\frac{\partial \alpha_{ij}}{\partial Q_k}\right|_0 \ne 0

In parole: un modo è IR-attivo se modifica il momento di dipolo permanente della molecola (in modulo o direzione), Raman-attivo se modifica la polarizzabilità (tensore). Per molecole senza centro d’inversione i modi possono essere attivi in entrambe (come H₂O) o in una sola; per molecole centrosimmetriche la regola della mutua esclusione separa nettamente le due tecniche.

Cosa fare in laboratorio

Per identificare una specie chimica incognita conviene combinare IR e Raman:

  • Banda presente in un solo dei due spettri su una molecola sospetta centrosimmetrica → forte indizio di parità (e quindi di struttura).
  • Banda presente in entrambi → la molecola non ha centro d’inversione.
  • Numero totale di bande IR + Raman confrontato con NvibN_{\text{vib}} fornisce un controllo di consistenza sulla struttura assegnata (es. se ti aspetti 3 modi per H₂O e ne vedi 5, c’è un problema di contaminazione o di assegnazione sbagliata di overtone).

Ponte verso i fononi

Aumentando il numero NN di atomi fino al limite del solido, i modi normali si trasformano in modi collettivi del reticolo — i fononi. Consideriamo il caso più semplice: una catena monoatomica lineare di NN atomi di massa mm, passo reticolare aa, interagenti tramite molle di costante ksk_s con i soli primi vicini.

Dalla molecola alla banda acustica

1. Equazioni del moto. Sia unu_n lo spostamento dell’nn-esimo atomo. Per primi vicini:

mu¨n=ks(unun1)ks(unun+1)=ks(un12un+un+1)m\ddot u_n = -k_s (u_n - u_{n-1}) - k_s (u_n - u_{n+1}) = k_s(u_{n-1} - 2u_n + u_{n+1})

2. Ansatz di Bloch. Cerchiamo soluzioni normali in cui tutti gli atomi oscillano alla stessa pulsazione, con ampiezza modulata da un’onda:

un(t)=u0ei(knaωt)u_n(t) = u_0\, e^{i(kna - \omega t)}

dove kk è il vettore d’onda (etichetta che sostituisce l’indice del modo nella molecola finita).

3. Relazione di dispersione. Sostituendo nell’equazione del moto:

mω2=ks(eika2+eika)=2ks[cos(ka)1]-m\omega^2 = k_s(e^{-ika} - 2 + e^{ika}) = 2k_s[\cos(ka) - 1]

da cui, usando 1cos(ka)=2sin2(ka/2)1-\cos(ka) = 2\sin^2(ka/2):

  ω(k)=2ksmsin ⁣(ka2)  \boxed{\;\omega(k) = 2\sqrt{\frac{k_s}{m}}\,\left|\sin\!\left(\frac{ka}{2}\right)\right|\;}
Dispersione acustica della catena monoatomica
ω(k)=2ks/m  sin(ka/2)\omega(k) = 2\sqrt{k_s/m}\;|\sin(ka/2)|
Cosa cambia nel limite $N\to\infty$

Per la molecola finita i modi normali sono discreti (kk è un indice discreto, le ωk\omega_k sono un insieme numerabile di frequenze). Per il solido (N108N\sim 10^{8} per un cristallo macroscopico) i valori permessi di kk diventano quasi continui nella prima zona di Brillouin π/a<kπ/a-\pi/a < k \le \pi/a, e l’insieme delle ω(k)\omega(k) forma una banda continua detta banda acustica. I quanti di eccitazione di questa banda sono i fononi acustici, responsabili del calore specifico dei solidi (modello di Debye), della propagazione del suono e della conduzione termica reticolare.

La transizione molecola → solido si esprime come:

modi normali (discreti, Nvib)  N  fononi (continui su k)\text{modi normali (discreti, } N_{\text{vib}}) \;\xrightarrow{N\to\infty}\; \text{fononi (continui su } k \text{)}
Analogia con tight-binding elettronico

La relazione di dispersione fononica ω(k)sin(ka/2)\omega(k) \propto |\sin(ka/2)| è strutturalmente identica alla dispersione elettronica tight-binding E(k)=α+2βcos(ka)E(k) = \alpha + 2\beta\cos(ka) trattata nel cap. 09 dei solidi (e nel cap. 56 delle dispense). La differenza è che laggiù si diagonalizza l’Hamiltoniana elettronica HijH_{ij}, qui la matrice dinamica; ma la matematica — diagonalizzazione di una matrice triciclica di Toeplitz con condizioni al contorno periodiche — è la stessa. È questa l’unità profonda tra vibrazionali (fononi) ed elettronici (bande) nei sistemi estesi.

Link a sotto-pagine correlate
  • Per lo spettro rotovibrazionale di biatomiche (rami P/Q/R, IR vs Raman): cap. 14.
  • Per l’oscillatore armonico e il potenziale di Morse: cap. 13.
  • Per la rotazione e i top poliatomici (sferico/simmetrico/asimmetrico): cap. 12.
  • Per la simmetria dei modi e i gruppi puntuali: prereq · Simmetrie.
  • Per il passaggio al solido (fononi, tight-binding, trimero): solidi · cap. 09.

Formule chiave

  • Numero di modi normali: Nvib=3N5N_{\text{vib}} = 3N-5 (lineare), 3N63N-6 (non lineare).
  • Matrice dinamica: jDijmimjuj(k)=ωk2ui(k)\displaystyle \sum_j \frac{D_{ij}}{\sqrt{m_i m_j}} u_j^{(k)} = \omega_k^2 u_i^{(k)}.
  • Condizione IR-attività: μ/Qk00\left|\partial\boldsymbol{\mu}/\partial Q_k\right|_0 \ne 0.
  • Condizione Raman-attività: αij/Qk00\left|\partial\alpha_{ij}/\partial Q_k\right|_0 \ne 0.
  • Regola della mutua esclusione (centrosimmetriche): un modo è IR-attivo oppure Raman-attivo, mai entrambi.
  • Dispersione fononi (catena monoatomica, primi vicini): ω(k)=2ks/msin(ka/2)\omega(k) = 2\sqrt{k_s/m}\,|\sin(ka/2)|.
  • Frequenze H₂O: ν~1=3657\tilde\nu_1 = 3657 cm⁻¹ (str. simm.), ν~2=1595\tilde\nu_2 = 1595 cm⁻¹ (bending), ν~3=3756\tilde\nu_3 = 3756 cm⁻¹ (str. antisimm.) — tutte IR-attive.
  • Frequenze CO₂: ν~1=1388\tilde\nu_1 = 1388 cm⁻¹ (Raman-only), ν~2=667\tilde\nu_2 = 667 cm⁻¹ (IR, degenere), ν~3=2349\tilde\nu_3 = 2349 cm⁻¹ (IR).
Esami correlati

Questi concetti sono testati in 3 esami della raccolta, con enfasi su IR vs Raman e regola della mutua esclusione:

Concetti preliminari importanti per affrontare questi esami sono anche nei: