Lezione 03
Interazione radiazione-materia: dipolo, selezione, Stark e Zeeman
Obiettivo della pagina
Tre quarti della fisica atomica sono “luce che colpisce atomi”. Qui costruiamo lo strumento universale per decidere quali transizioni sono permesse (regole di selezione) e poi lo applichiamo a due situazioni d’esame classiche: l’effetto Stark (campo elettrico) e l’effetto Zeeman (campo magnetico).
Le tre modalità di interazione
- Assorbimento: il fotone cede energia, l’atomo sale di livello.
- Emissione (spontanea o stimolata): l’atomo scende e emette un fotone.
- Diffusione: elastica (Rayleigh, stessa frequenza) o anelastica (Raman, frequenza cambiata da scambio con rot/vib).
Approssimazione di dipolo e regola d’oro di Fermi
La lunghezza d’onda della luce visibile ( nm) è enorme rispetto all’atomo ( nm), quindi sull’atomo il campo è praticamente uniforme: . L’interazione si riduce allora all’accoppiamento del campo col momento di dipolo .
La transizione è governata dall’elemento di matrice
con versore di polarizzazione della luce. La transizione è permessa solo se .
è la densità degli stati finali a energia conservata. Le regole di selezione discendono dall’annullarsi o meno dell’elemento di matrice.
Regole di selezione del dipolo elettrico
Si passa alle componenti sferiche (). L’elemento di matrice si fattorizza in una parte radiale e un integrale angolare:
Le regole di selezione nascono dall’integrale angolare.
L’integrazione in contiene , non nulla solo se . Poiché , si ha .
Sotto parità . Il prodotto ha parità : perché l’integrale angolare (su tutto l’angolo solido) sia non nullo, il prodotto deve essere pari, quindi pari dispari. L’unica possibilità è .
Regole di selezione e polarizzazione (S→P)
Da uno stato S (m=0) si assorbe verso i tre sottolivelli P: la polarizzazione della luce seleziona Δm (π: 0, σ±: ±1). Cambia la polarizzazione per vedere quali righe si accendono. La regola Δl=±1 (non Δl=0) è il motivo per cui 2s→1s è proibito.
non significa ” qualunque”: esclude (parità). La transizione è quindi proibita nel dipolo (e spiega la metastabilità del ).
Polarizzazione: righe π e σ
| Polarizzazione | geometria | nome | |
|---|---|---|---|
| lineare | riga | ||
| circolare nel piano | righe |
Un fotone porta momento angolare lungo , porta . Una luce linearmente polarizzata è sovrapposizione equiprobabile di e : spin medio nullo, da cui .
La regola di selezione non è un dato formale: ha un’interpretazione fisica immediata. Il fotone ha spin (bosone di gauge), e in un campo polarizzato circolarmente trasporta un momento angolare ben definito lungo la direzione di propagazione: (L, sinistra) o (R, destra).
In assorbimento, il fotone cede il suo momento angolare all’elettrone: . In emissione, il fotone si porta via momento angolare: (segno opposto).
Da qui la tabella:
| Polarizzazione | (assorbimento) | (emissione) | |
|---|---|---|---|
| (L) | |||
| (R) | |||
| (lineare ) | (media) |
La polarizzazione lineare è sovrapposizione di e → trasferisce in media momento angolare. È il modo più pulito per capire perché la geometria dell’esperimento (polarizzatore o ) seleziona quali righe si osservano: la simmetria del campo codifica la regola di selezione.
Effetto Stark lineare (idrogeno in campo E)
Campo elettrico statico . La perturbazione è .
In genere la prima correzione non degenere è (parità) e lo Stark è quadratico. Nell’idrogeno il livello è degenero in , quindi serve la perturbazione degenere: diagonalizzando nel sottospazio degenere si ottiene uno splitting lineare in .
Nel sottospazio (gli stati e ) la matrice di è con . Gli autovalori sono e gli autostati corretti
Il campo non “separa” 2s e 2p: li mischia in combinazioni pari/dispari, separate linearmente in energia.
Il è metastabile perché viola . Ma nello Stark il diventa : acquista carattere e può decadere. Lo stato oscilla tra e con : per campi forti l’oscillazione è rapida e il perde la metastabilità.
Effetto Stark lineare (n=2 dell'idrogeno)
Il campo elettrico non "separa" 2s e 2p: li **mischia** in ψ± separati linearmente in E (±3eEa₀). I 2p,m=±1 non mischiano (restano al centro). È una perturbazione degenere: il 2s acquista carattere p → può decadere (perde la metastabilità).
Effetto Zeeman: atomo in campo magnetico
Campo . L’hamiltoniana (minima coupling, non relativistica) è
Il termine diamagnetico è ed è piccolo per i campi di laboratorio: lo si tralascia quasi sempre. Resta il termine paramagnetico (lineare in ), che è quello che produce i tre effetti Zeeman. Quale dei tre si osserva dipende dal rapporto tra e l’accoppiamento spin-orbita.
I tre regimi
| Regime | gerarchia | buoni numeri | splitting |
|---|---|---|---|
| Zeeman ordinario | fortissimo, SO trascurabile | ||
| Paschen–Back | forte, SO come perturbazione | Zeeman ord. corr. SO | |
| Zeeman anomalo | debole, SO in |
Zeeman ordinario
La perturbazione è già diagonale:
Con le regole di selezione , , tutte le transizioni hanno , cioè solo tre valori: una riga (, non spostata) e due righe (, spostate di ). È il tripletto normale (lo spin non conta, il si elude per ).
Paschen–Back
abbastanza forte da tenere la base , ma lo spin-orbita non è più trascurabile e va trattato come perturbazione su quella base. Poiché e gli operatori di salita cambiano di , il solo contributo diagonale è :
Il risultato è il splitting Zeeman ordinario con una piccola correzione che separa ulteriormente i livelli senza rimuovere altre degenerazioni.
Zeeman anomalo
Qui è debole: lo spin-orbita è già in , si lavora nella base , e la perturbazione è
è diagonale in ; no (in questa base). Si usa il teorema di proiezione (Wigner–Eckart): entro un sottospazo a fissato, il valore medio di un operatore vettoriale è la sua proiezione su :
, con . Per la componente :
Sostituendo in :
Effetto Zeeman (anomalo, campo debole)
In regime debole (Zeeman anomalo) ogni livello |J⟩ si sdoppia in 2J+1 sottolivelli a E = μ_B·B·g·m_J, con g = 1+[J(J+1)+S(S+1)−L(L+1)]/[2J(J+1)] (Landé). Lo splitting totale è 2μ_B·B·g·J. Le transazioni danno righe π (Δm_J=0) e σ± (Δm_J=±1).
Con si ottengono le forme chiuse
Per (): (puro spin). Esempio : , . Lo “Zeeman anomalo” dà più di tre righe perché ogni termine si sdoppia secondo i suoi con un diverso.
Si chiama “anomalo” perché, prima del riconoscimento dello spin, non si capiva perché il numero di righe non fosse sempre 3. Con lo spin e il fattore di Landé non c’è nulla di anomalo: è il caso più generale (e fisicamente più realistico).
Cascate di transizioni E1 e livelli metastabili
Negli esami più avanzati (02, 09, 31, 43) si chiede di tracciare l’intera cascata di transizioni radiative a partire da uno stato eccitato popolato selettivamente. La regola di selezione chiave, in questi casi, non è solo ma soprattutto : se un termine “non ha partner” della stessa molteplicità a parità opposta (e minore energia), è metastabile.
Il filtro “parità + ” come bussola
- Lo stato eccitato ha una certa parità (dipende da ).
- La transizione E1 richiede cambio di parità: solo configurazioni di parità opposta sono candidate finali.
- Fra queste, seleziona solo i termini con la stessa molteplicità di spin.
- Sui candidati residui, si applica e .
- Se nessun candidato passa tutti i filtri a energia inferiore, il livello è metastabile: l’atomo ci resta intrappolato (in approssimazione LS rigorosa).
Esempio: il del Polonio è metastabile (esame 02)
Il livello del Polonio appartiene alla configurazione (parità dispari, quintetto). Cerca partner a parità pari con fra i termini di ( — tutti ): nessuno ha . Il livello è metastabile in approssimazione LS. Negli atomi pesanti (Po, ) lo spin-orbita è forte e mescola termini di diverso, indebolendo la regola — la riga “intercombination” può apparire, debolissima.
Esempio: la cascata del livello p nell’Arsenico (esame 43)
Popolando il livello p (configurazione , parità dispari), la cascata E1 è:
- Step 1: p decade verso parità pari con → solo i doppietti di (livelli i, j).
- Step 2: da i, j (parità pari) decade verso parità dispari con → i doppietti di (livelli b, c, d, e).
- Stop: b, c, d, e sono metastabili perché il GS () ha molteplicità diversa () e comunque stessa parità.
Stato finale: l’atomo resta intrappolato in b, c, d, e — non raggiunge il fondamentale.
I livelli metastabili prodotti dal filtro sono la chiave per spiegare le righe proibite osservate nelle nebulose e nelle aurore (ioni , , ). A bassissima densità i decadimenti E1 proibiti (avvengono via M1 o E2, lentissimi) hanno il tempo di avvenire prima delle collisioni che svuoterebbero il metastabile: il risultato è uno spettro con righe “proibite” caratteristiche, impossibili da ottenere in laboratorio ad alta pressione.
Formule chiave
- Dipolo:
- Selezione: , ,
- Righe: (), ()
- Stark : ,
- Zeeman ord.:
- Landé: ,
Questi concetti sono testati in 10 esami della raccolta:
- esame 02 — polonio zeeman
- esame 13 — boro termini zeeman
- esame 15 — potassio difetto quantico
- esame 17 — carbonio 2p3d spin orbita
- esame 19 — 2p2 2p3d zeeman polarizzazione
- esame 23 — ne6piu configurazioni termini
- esame 27 — potassio 4p doppetto spin orbita
- esame 29 — li2 stark zeeman
- esame 31 — polonio livelli transizioni
- esame 43 — arsenico termini cascata