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Lezione 04

Atomi a più elettroni: alcalini, screening e metodo di Hartree

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Sorgente: 04 · Atomi a più elettroni (p.52–58)
aggiornato 2026-06-18

Obiettivo della pagina

Perché il litio (Z=3) si comporta “quasi” come l’idrogeno? Come si passa dall’atomo a un elettrone agli atomi reali? La risposta sta nello schermaggio: gli elettroni interni nascondono il nucleo, e l’approssimazione di campo medio di Hartree riduce il problema a N corpi a N problemi a un elettrone.

L’hamiltoniana a N elettroni

Atomo a N elettroni (au)
H^=i=1N[12i2Zri]+i<j1rij\hat H=\sum_{i=1}^{N}\left[-\frac12\nabla_i^2-\frac{Z}{r_i}\right]+\sum_{i<j}\frac{1}{r_{ij}}

Il termine 1/rij\sum 1/r_{ij} (repulsione e-e) accoppia gli elettroni: il problema non è più separabile. Senza di esso l’energia sarebbe somma di termini idrogenoidi e la funzione d’onda un prodotto.

Approssimazione di Hartree (campo medio)

Idea di Hartree

Si sostituisce la repulsione istantanea j<i1/rij\sum_{j<i}1/r_{ij} con un potenziale medio Vˉee(ri)\bar V_{ee}(\mathbf r_i) che dipende solo dalla posizione dell’i-esimo elettrone. L’hamiltoniana diventa somma di NN hamiltoniane a un elettrone h^i\hat h_i.

Hamiltoniana di Hartree
H^ih^i,h^i=12i2Zri+Vˉee(ri)\hat H\approx\sum_i\hat h_i,\qquad \hat h_i=-\frac12\nabla_i^2-\frac{Z}{r_i}+\bar V_{ee}(r_i)

Con simmetria sferica Vˉee(r)Vˉee(r)\bar V_{ee}(\mathbf r)\to\bar V_{ee}(r), quindi gli orbitali restano classificabili dai numeri quantici n,l,mn,l,m come nell’idrogeno.

Limiti (corretti da Hartree–Fock)

La funzione d’onda prodotto di Hartree (1) non è simmetrica per scambio (le particelle sono distinguibili!), (2) non è antisimmetrica, (3) non implementa il principio di Pauli, (4) ignora lo spin. Hartree impone Pauli “a mano” riempiendo gli orbitali con 2 elettroni (spin opposto). La versione corretta è Hartree–Fock, che usa il determinante di Slater (antisimmetrizzazione automatica → Pauli).

Schermaggio e carica efficace

Il potenziale medio del core, per grandi rr, equivale (teorema di Gauss) a una carica puntiforme: l’elettrone esterno vede una carica efficace Znl<ZZ^*_{nl}<Z.

Perché $\epsilon_{ns}<\epsilon_{np}<\epsilon_{nd}$ a parità di $n$

Gli orbitali ss hanno un “picco interno” vicino al raggio dell’1s (necessario per l’ortogonalità radiale con il core): penetrano di più, vedono un nucleo meno schermato (ZZ^* più alto) e quindi sono più legati. Gli orbitali a ll crescente penetrano meno e si avvicinano ai livelli idrogenoidi.

Conseguenza: nell’atomo a più elettroni l’energia dipende anche da ll (si perde la degenerazione coulombiana in ll): ϵnlϵn\epsilon_{nl}\neq\epsilon_n.

Difetto quantico e alcalini

Gli alcalini (Li, Na, K, Rb, Cs, Fr) hanno un solo elettrone di valenza in un orbitale nsns, fuori da un core di shell chiuse. Il core, essendo a simmetria sferica, produce un potenziale centrale e lo spettro ricorda quello dell’idrogeno; ma a differenza dell’idrogeno il potenziale non è puramente coulombiano: l’elettrone di valenza penetra il core e, vicino al nucleo, sente una carica efficace Znl>1Z^*_{nl}>1. Questo rompe la degenerazione accidentale in ll del potenziale coulombiano.

Perché proprio gli $s$ sono stabilizzati

La parte radiale vicino al nucleo va come Rnl(r)rlR_{nl}(r)\sim r^l: solo gli stati ss (l=0l=0) hanno densità non nulla sul nucleo e “vedono” per un certo tempo il nucleo non schermato (Z>1Z>1). I pp, e ancor più d,fd,f, sono tenuti lontani dalla barriera centrifuga e restano più esterni, sentendo quasi +1+1. Risultato: ϵns<ϵnp<ϵnd\epsilon_{ns}<\epsilon_{np}<\epsilon_{nd} a parità di nn, e i dd sono quasi idrogenoidi.

Le due parametrizzazioni equivalenti

Livelli degli alcalini (au)
Enl=(Znl)22n2Enl=12(nδnl)2E_{nl}=-\frac{(Z^*_{nl})^2}{2n^2}\quad\Longleftrightarrow\quad E_{nl}=-\frac{1}{2(n-\delta_{nl})^2}

δnl\delta_{nl} è il difetto quantico: l’effetto dello schermaggio viene assorbito in una piccola correzione (negativa) al numero quantico principale. Le due forme sono collegate da Znl=n/(nδnl)Z^*_{nl}=n/(n-\delta_{nl}) (per l’alcalino neutro, limite idrogenoide Z1Z^*\to1).

Da dove viene $\delta_l$: modello $Z_{\text{eff}}(r)=1+b/r$

Si modella il potenziale con una carica efficace Zeff(r)=1+b/rZ_{\text{eff}}(r)=1+b/r (limite corretto +1+1 per rr\to\infty, impreciso a piccolo rr ma in una zona poco campionata). Il potenziale V=Zeff/r=1/rb/r2V=-Z_{\text{eff}}/r=-1/r-b/r^2 porta, nell’equazione radiale per u=rRu=rR, a un termine centrifugo efficace [l(l+1)2b]/(2r2)\bigl[l(l+1)-2b\bigr]/(2r^2). Definendo l(l+1)=l(l+1)2bl^\ast(l^\ast+1)=l(l+1)-2b l’equazione diviene identica a quella dell’idrogeno con lll\to l^\ast, da cui En=1/[2(k+l)2]=1/[2(nδl)2]E_n=-1/[2(k+l^\ast)^2]=-1/[2(n-\delta_l)^2] con δl=ll>0\delta_l=l-l^\ast>0. Risolvendo,

δl2b2l+1.\delta_l\simeq\frac{2b}{2l+1}.

Il difetto dipende (in prima approssimazione) solo da ll, non da nn: δsδpδdδf0\delta_s\gg\delta_p\gg\delta_d\gg\delta_f\approx0.

Tabella dei difetti quantici

Valori tipici (difetti quantici empirici degli alcalini):

atomoδs\delta_sδp\delta_pδd\delta_dδf\delta_f
Li (Z=3Z=3)0,400,050\approx00\approx0
Na (Z=11Z=11)1,350,860,0150\approx0
K (Z=19Z=19)2,181,710,270\approx0
Rb (Z=37Z=37)3,132,661,350,016
Cs (Z=55Z=55)4,133,602,470,03
Come leggere la tabella

Per ogni atomo δsδpδdδf\delta_s\gg\delta_p\gg\delta_d\gg\delta_f: la penetrazione decresce con ll. Scendendo nel gruppo i difetti crescono (core più grande e più “soffice”: anche gli ss, e persino i dd in Cs, penetrano significativamente). Per Li, Na si ha δd0\delta_d\approx0 e i dd sono praticamente idrogenoidi; per Cs no.

Dipendenza da nn ed ll, e inversione di Aufbau

  • A nn fissato, all’aumentare di ll l’energia tende a quella dell’idrogeno (l’elettrone è meno penetrante, lo schermaggio migliora, Z1Z^*\to1). Il livello con difetto minore è l=n1l=n-1 (orbitale circolare, non penetra).
  • A l=0l=0 fissato, il difetto decresce con nn (l’orbitale è più esterno).
  • Scendendo nel gruppo, il difetto degli ss per un dato nn peggiora drasticamente: passando da Li a Na il 4s4s si abbassa tanto da cadere sotto il 3d3d. È l’origine fisica dell’inversione di Aufbau (4s4s si riempie prima di 3d3d nei metalli di transizione): il 4s4s (ll piccolo) penetra e si stabilizza più del 3d3d (ll grande).
Litio (Z=3): energia del $2s$

Core 1s21s^2, valenza 2s2s, δs=0,40\delta_s=0{,}40. Z2s=n/(nδ)=2/1,60=1,25Z^*_{2s}=n/(n-\delta)=2/1{,}60=1{,}25, quindi

E2s=12(20,40)2=121,602=0,195 au5,31 eVE_{2s}=-\frac{1}{2(2-0{,}40)^2}=-\frac{1}{2\cdot1{,}60^2}=-0{,}195\ \text{au}\approx-5{,}31\ \text{eV}

(sper. 5,39-5{,}39 eV). Gli stati eccitati ns,np,ndns,np,nd convergono al limite idrogenoide via via che ll cresce (δ0\delta\to0): il 3d3d del Li è già praticamente idrogenoide.

Alcalinoidi (ioni con un elettrone di valenza)

Atomi che, ionizzati un numero sufficiente di volte, riducono a un solo elettrone di valenza (non necessariamente 1s1s) — ossia gli ioni dei gruppi alcalino-terrosi e oltre (Be⁺, Mg⁺, Ca⁺, …). Il limite idrogenoide ha carica di core Zc=ZNc>1Z_c=Z-N_c>1 (NcN_c = elettroni del core), per cui la serie di Rydberg scala con Zc2Z_c^{\,2}:

Livelli degli alcalinoidi (au)
Enl=Zc22(nδnl)2,Zc=ZNc=Z+#ionizzazioniE_{nl}=-\frac{Z_c^{\,2}}{2(n-\delta_{nl})^2},\qquad Z_c=Z-N_c=Z^*+\#\text{ionizzazioni}
Be⁺ ($Z=4$)

Una ionizzazione lascia 1s22s11s^2\,2s^1: Nc=2N_c=2 elettroni di core, Zc=42=2Z_c=4-2=2. Dunque Enl=4/[2(nδnl)2]=2/(nδnl)2E_{nl}=-4/[2(n-\delta_{nl})^2]=-2/(n-\delta_{nl})^2: i livelli sono 4×\sim4\times più profondi di quelli di Li a parità di nn. (È il caso trattato nell’esame 10-difetto-quantico per Mg⁺, Zc=2Z_c=2.)

Dimenticare $Z_c^{\,2}$ per gli ioni

Per un alcalinoide il limite non è Zc=1Z_c=1 ma la carica del core (+2+2 per Be⁺/Mg⁺, +3+3 per Al²⁺…): il Rydberg è Zc2RZ_c^{\,2}R_\infty, non RR_\infty. Usare RR_\infty darebbe difetti quantici assurdi (δp>1\delta_p>1) — è il controllo più rapido che la formula è quella giusta.

Ionizzazione e atomi di Rydberg

L’energia di prima ionizzazione (dallo stato nsns) è

I=Zc22(nsδs)2(a.u.; Zc=1 per alcalini neutri).I=\frac{Z_c^{\,2}}{2(n_s-\delta_s)^2}\quad(\text{a.u.};\ Z_c=1\ \text{per alcalini neutri}).

Gli atomi di Rydberg (elettrone eccitato a nn molto grande, δ\delta trascurabile) hanno livelli che si stringono verso il limite idrogenoide E0E\to0 come 1/(2n2)-1/(2n^2): il raggio orbitale ra0n2\langle r\rangle\sim a_0 n^2 diventa macroscopico (n100n\sim100\Rightarrow micron), sono enormemente polarizzabili e sensibili a campi esterni.

Regola di Aufbau

Regola di Aufbau

All’aumentare di ZZ lo schermaggio sposta i livelli al punto che l’ordine in nn salta: il riempimento segue l’energia crescente (regola di Aufbau), ben riassunta dalla regola diagonale. Per questo il 4s si riempie prima del 3d (es. K, Ca).

Quando Aufbau non basta

La regola diagonale ha eccezioni (Cr, Cu, Ag, …): configurazioni con shell semipiene sono stabilizzate dalla prima regola di Hund. In esame, se compare un’eccezione famosa, va giustificata con Hund, non con Aufbau.

Esempi numerici

Riempimento Aufbau: le eccezioni Cr e Cu

Cromo ($Z=24$) e Rame ($Z=29$): mezza-shell e shell piena

Per il principio di Aufbaum “standard” ci si aspetterebbe:

  • Cr: [Ar]3d44s2[Ar]3d^4 4s^2
  • Cu: [Ar]3d94s2[Ar]3d^9 4s^2

Sperimentalmente invece:

  • Cr: [Ar]3d54s1[Ar]3d^{\mathbf{5}} 4s^{\mathbf{1}} (mezza shell dd più stabile)
  • Cu: [Ar]3d104s1[Ar]3d^{\mathbf{10}} 4s^{\mathbf{1}} (shell dd piena più stabile)

Causa: l’energia di scambio favorisce d5d^5 (5 spin paralleli) e d10d^{10} (shell piena); il costo di promuovere 4s3d4s\to 3d è compensato dal guadagno in scambio. Regola pratica: per d4d^4 e d9d^9 controlla sempre se la configurazione d5s1d^5 s^1 o d10s1d^{10} s^1 è più stabile (in genere sì).

Difetto quantico del potassio (esami 15, 27)

K $4s\to 4p$: $\mu_s$ e $\mu_p$ dallo spettro

K: [Ar]4s1[Ar]4s^1, Zc=1Z_c=1. Dalle righe di emissione:

  • 4p4s4p\to 4s a 7665/7699 Å → ΔE=1,6\Delta E=1{,}6 eV → con I(K)=4,34I(K)=4{,}34 eV: E(4p)=4,34+1,6=2,73E(4p)=-4{,}34+1{,}6=-2{,}73 eV.
  • 5s4p5s\to 4p a 1.24 μm → ΔE=1,0\Delta E=1{,}0 eV → E(5s)=1,73E(5s)=-1{,}73 eV.

Difetto quantico μl=n13,6/Enl\mu_l=n-\sqrt{13{,}6/|E_{nl}|}:

  • μs=413,6/4,34=1,23\mu_s=4-\sqrt{13{,}6/4{,}34}=\mathbf{1{,}23} (penetrazione grande di ss)
  • μp=413,6/2,73=0,76\mu_p=4-\sqrt{13{,}6/2{,}73}=\mathbf{0{,}76} (penetrazione media di pp)
  • (μd0,3\mu_d\approx 0{,}3, μf0\mu_f\approx 0 per confronto)

L’andamento μsμpμd0\mu_s\gg\mu_p\gg\mu_d\approx 0 è universale: riflette la penetrazione degli ss (nodo interno vicino al nucleo) vs il carattere “esterno” dei d,fd,f.

Difetto quantico ↔ carica efficace

I due punti di vista — ZeffZ_{\text{eff}} variabile con rr e difetto quantico μl\mu_l — sono equivalenti. Sostituendo n=nμln^*=n-\mu_l nella formula idrogenoide si ottengono livelli con ZeffZ_{\text{eff}} “integrato”: è il modo fenomenologico più rapido per descrivere alcalini e alcalinoidi (Mg⁺, Ca⁺ — esami 10, 25).

Formule chiave

  • Hartree: H^i[12i2Zri+Vˉee(ri)]\hat H\approx\sum_i[-\tfrac12\nabla_i^2-\tfrac{Z}{r_i}+\bar V_{ee}(r_i)]
  • Schermaggio: Znl<ZZ^*_{nl}<Z; penetrazione: s>p>ds>p>d
  • Ordine: ϵns<ϵnp<ϵnd\epsilon_{ns}<\epsilon_{np}<\epsilon_{nd} a parità di nn
  • Difetto quantico (alcalini): Enl=1/[2(nδnl)2]=(Znl)2/(2n2)E_{nl}=-1/[2(n-\delta_{nl})^2]=-(Z^*_{nl})^2/(2n^2), δsδpδdδf0\delta_s\gg\delta_p\gg\delta_d\gg\delta_f\approx0; δl2b/(2l+1)\delta_l\simeq2b/(2l+1)
  • Alcalinoidi: Enl=Zc2/[2(nδnl)2]E_{nl}=-Z_c^{\,2}/[2(n-\delta_{nl})^2], Zc=ZNcZ_c=Z-N_c; ionizz. I=Zc2/[2(nsδs)2]I=Z_c^{\,2}/[2(n_s-\delta_s)^2]
  • Aufbau: riempimento per energia crescente (regola diagonale); inversione 4s<3d4s<3d dovuta alla penetrazione degli ss