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Lezione 11

Densità di stati (1D/2D/3D, Van Hove), energia e superficie di Fermi

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Sorgente: 11 · Densità di stati e superficie di Fermi (p.217–223)
aggiornato 2026-07-20

Obiettivo della pagina

Nel cap. 10 abbiamo scritto la dispersione ε(k)=ϵ2tcos(ka)\varepsilon(k)=\epsilon-2t\cos(ka) del solido. Qui ci chiediamo: quanti stati ci sono a ogni energia? Questa è la densità di stati g(ε)g(\varepsilon), e la sua forma — che cambia con la dimensionalità — determina quasi tutte le proprietà macroscopiche (capacità termica, conducibilità, risposta ottica). Poi individuiamo l’energia di Fermi e la sua geometria (punto/linea/superficie) nello spazio kk.

Contare gli stati: spaziatura in kk

I valori permessi di kk sono quantizzati: km=2πm/(Na)k_m=2\pi m/(Na), distanziati di

Spaziatura tra stati permessi
2πNΔm=aΔk Δm=1 Δk=2πL,L=Na\frac{2\pi}{N}\Delta m=a\,\Delta k\ \xrightarrow{\Delta m=1}\ \Delta k=\frac{2\pi}{L},\qquad L=Na

La periodicità (aa) fissa kmax=π/ak_{\max}=\pi/a; la lunghezza finita (LL) fissa Δk=2π/L\Delta k=2\pi/L.

Densità di stati — caso 1D (derivazione completa)

Definiamo g(ε)g(\varepsilon) come il numero di stati per unità di energia:

Definizione e cambio di variabile
dN=g(ε)dε=g(k)dkg(ε)=g(k)dεdkdN=g(\varepsilon)\,d\varepsilon=g(k)\,dk\quad\Longrightarrow\quad g(\varepsilon)=\frac{g(k)}{\left|\frac{d\varepsilon}{dk}\right|}
DOS 1D del tight-binding, passo per passo
  1. Densità in kk: ogni stato occupa Δk=2π/L\Delta k=2\pi/L. Contando lo spin (2) e la simmetria ±k\pm k (2 stati allo stesso ε\varepsilon), il numero di stati in dkdk è g(k)dk=4L2πdkg(k)\,dk=4\cdot\frac{L}{2\pi}dk, cioè g(k)=2Lπg(k)=\dfrac{2L}{\pi}.
  2. Velocità di gruppo: dεdk=ddk(ϵ2tcos(ka))=2tasin(ka)\dfrac{d\varepsilon}{dk}=\dfrac{d}{dk}\bigl(\epsilon-2t\cos(ka)\bigr)=2ta\sin(ka).
  3. Eliminare kk: da εϵ=2tcos(ka)\varepsilon-\epsilon=-2t\cos(ka) si ha sin2(ka)=1(εϵ2t)2\sin^2(ka)=1-\bigl(\tfrac{\varepsilon-\epsilon}{2t}\bigr)^2, quindi sin(ka)=1(εϵ2t)2|\sin(ka)|=\sqrt{1-\bigl(\tfrac{\varepsilon-\epsilon}{2t}\bigr)^2}.
  4. Risultato: g(ε)=2L/π2ta1(εϵ2t)2=2Lπa14t2(εϵ)2g(\varepsilon)=\frac{2L/\pi}{2ta\sqrt{1-\bigl(\tfrac{\varepsilon-\epsilon}{2t}\bigr)^2}} =\frac{2L}{\pi a}\,\frac{1}{\sqrt{4t^2-(\varepsilon-\epsilon)^2}}
Singolarità di Van Hove (1D): divergenza ai bordi

Ai bordi della banda, εϵ±2t\varepsilon\to\epsilon\pm2t, il denominatore si annulla: g(ε)g(\varepsilon)\to\infty. Fisicamente, lì dεdk=0\frac{d\varepsilon}{dk}=0 (velocità di gruppo nulla): tanti stati si accumulano in una «striscia» energetica infinitesima. È la singolarità di Van Hove. In 1D è una divergenza vera e propria; in 2D e 3D si ammorbidisce.

Estensiva o intensiva?

g(ε)Lg(\varepsilon)\propto L: è estensiva (cresce col sistema). La si rende intensiva dividendo per N=L/aN=L/a (stati per atomo): g(ε)/N=2π/4t2(εϵ)2g(\varepsilon)/N=\frac{2}{\pi}/\sqrt{4t^2-(\varepsilon-\epsilon)^2}.

Generalizzazione 2D e 3D

La dispersione si somma sulle direzioni: ε(k)=ϵ2ticos(kia)\varepsilon(\vec k)=\epsilon-2t\sum_i\cos(k_i a).

Range delle bande per dimensione
1D: ϵ±2t (W=4t)2D: ϵ±4t (W=8t)3D: ϵ±6t (W=12t)\text{1D: }\epsilon\pm2t\ (W=4t)\qquad \text{2D: }\epsilon\pm4t\ (W=8t)\qquad \text{3D: }\epsilon\pm6t\ (W=12t)

La forma della DOS cambia drammaticamente:

DimFormaSingolarità di Van Hove
1Ddiverge ai bordi1/\propto1/\sqrt{\cdots} ai bordi (vg=0v_g=0)
2Dfinita ai bordi, picco al centrologaritmica al centro ε=ϵ\varepsilon=\epsilon
3D«a campana», nulla ai bordifinita (punti di sella, nessuna divergenza)

Densità di stati del tight-binding per dimensione

Stessa dispersione ε=ε₀−2t·Σcos(k_i a), ma la forma della DOS cambia con la dimensione. In 1D gli stati si addensano ai bordi (divergenza di Van Hove, dove la velocità di gruppo si annulla); in 2D c'è una singolarità logaritmica al centro della banda; in 3D la curva è smussata e va a zero ai bordi. È la geometriadella superficie a energia costante nello spazio k a dettare la forma.

Perché la 2D ha una singolarità al centro e non ai bordi?

In 2D i punti con velocità di gruppo nulla (dove kε=0\nabla_k\varepsilon=0) stanno al centro della banda (kx=ky=0k_x=k_y=0 e i vertici della zona), non ai bordi energetici. Lì la curvatura mista genera la singolarità logaritmica. È un fatto geometrico: la DOS misura «quanto è grande» la superficie a energia costante nello spazio kk, e questa superficie ha comportamenti diversi per dimensione diversa.

Energia di Fermi (caso monovalente, T=0T=0)

L’energia di Fermi è il livello più alto occupato a T=0T=0. Per un metallo monovalente (un elettrone di valenza per atomo), la banda ha NN elettroni su 2N2N posti: è riempita a metà. Per la dispersione simmetrica ε(k)=ϵ2tcos(ka)\varepsilon(k)=\epsilon-2t\cos(ka), metà banda riempita significa riempire i livelli fino al centro della dispersione:

Energia di Fermi del monovalente (tight-binding)
Ne=2ϵFg(ε)dε,metaˋ banda  ϵF=ϵN_e=2\int_{-\infty}^{\epsilon_F}g(\varepsilon)\,d\varepsilon,\qquad \text{metà banda}\ \Longrightarrow\ \epsilon_F=\epsilon

Geometria di Fermi: punto, linea, superficie

La «superficie» di Fermi nello spazio kk separa gli stati occupati da quelli vuoti. La sua dimensione è quella del sistema meno uno:

Punto, linea, superficie di Fermi (monovalente, $\epsilon_F=\epsilon$)
1D: kF=±π2a(coskFa=0)2D: cos(kxa)+cos(kya)=0(losanga)\text{1D: } k_F=\pm\frac{\pi}{2a}\quad(\cos k_Fa=0)\qquad \text{2D: } \cos(k_xa)+\cos(k_ya)=0\quad(\text{losanga})3D: cos(kxa)+cos(kya)+cos(kza)=0\text{3D: } \cos(k_xa)+\cos(k_ya)+\cos(k_za)=0

Geometria di Fermi a metà riempimento (monovalente)

Per un metallo monovalente la banda è riempita a metà, quindi ε_F=ε₀ (centro della banda). La «superficie» che separa stati occupati (area colorata) da vuoti è un puntoin 1D (k_F=±π/2a), una linea in 2D (losanga), una superficiein 3D. Sono solo gli elettroni su questo bordo a poter essere eccitati: conducono.

La geometria di Fermi è la «mappa della conducibilità»

Solo gli elettroni sulla superficie di Fermi possono essere eccitati con un’energia infinitesima (hanno stati vuoti subito sopra). Sono loro a portare la corrente e il calore. Più la superficie è «grande»/connessa, più il metallo è buon conduttore. Da qui l’importanza di conoscerne la forma (sfera per elettroni liberi, losanga/polsiedro per tight-binding reale).

Il caso 3D dell’elettrone libero (pont a Sommerfeld)

Per il modello di Sommerfeld (elettroni liberi, ε=2k2/2m\varepsilon=\hbar^2k^2/2m) la superficie di Fermi è una sfera di raggio kFk_F:

Sfera di Fermi (elettrone libero, monovalente)
kF=(3π2n)1/3,ϵF=2kF22m,n=NVk_F=(3\pi^2 n)^{1/3},\qquad \epsilon_F=\frac{\hbar^2 k_F^2}{2m},\qquad n=\frac{N}{V}

Superficie di Fermi (sezione dello spazio k)

densità n

A T=0 tutti gli stati con |k| ≤ k_F sono occupati (sfera piena). La **superficie** (bordo) separa gli occupati dai vuoti: solo gli elettroni lì possono cambiare stato minimamente → sono gli unici a portare corrente e calore (spiega C_e∝T e la conduzione di Sommerfeld).

Rame (Cu): dalla densità alla sfera di Fermi

Cu monovalente, n=8,471022n=8{,}47\cdot10^{22} cm⁻³. Da kF=(3π2n)1/3k_F=(3\pi^2 n)^{1/3}: kF=1,36108k_F=1{,}36\cdot10^{8} cm⁻¹, ϵF=2kF2/2m=7,0\epsilon_F=\hbar^2k_F^2/2m=7{,}0 eV, vF=kF/m=1,57106v_F=\hbar k_F/m=1{,}57\cdot10^{6} m/s, TF=ϵF/kB=8,1104T_F=\epsilon_F/k_B=8{,}1\cdot10^{4} K. (Vedi cap. 13 per la tabella completa dei metalli.)

Formule chiave

  • Spaziatura kk: Δk=2π/L\Delta k=2\pi/L; periodicità fissa kmax=π/ak_{\max}=\pi/a
  • Definizione DOS: g(ε)=g(k)/dε/dkg(\varepsilon)=g(k)/|d\varepsilon/dk|
  • 1D: g(ε)=2Lπa14t2(εϵ)2g(\varepsilon)=\frac{2L}{\pi a}\frac{1}{\sqrt{4t^2-(\varepsilon-\epsilon)^2}} (diverge ai bordi, Van Hove)
  • 2D: singolarità logaritmica al centro ϵ\epsilon; 3D: campana, nessuna divergenza
  • Range: W=4tW=4t (1D), 8t8t (2D), 12t12t (3D)
  • Monovalente: ϵF=ϵ\epsilon_F=\epsilon (metà banda)
  • Fermi: punto kF=±π/2ak_F=\pm\pi/2a (1D), losanga (2D), superficie (3D)
  • Elettrone libero: kF=(3π2n)1/3k_F=(3\pi^2 n)^{1/3}, sfera di Fermi
Esami correlati

I concetti di DOS e superficie di Fermi ricorrono nei calcoli su metalli:

Prossimo passo

Abbiamo contato gli stati. Ora: come si muovono e perché il modello classico di Drude fallisce? → cap. 12.