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Argomento

Carbonio (C, C⁺, C⁺⁺): configurazioni, Z efficace dalle ionizzazioni e integrale di scambio K della configurazione 2p3s

math-checked
Sorgente: Appello Novembre 2024 — Struttura della Materia
aggiornato 2026-06-25

Testo (dati)

Nel carbonio (Z=6Z=6) le energie di prima e seconda ionizzazione valgono:

TransizioneEnergia
I1: CC+I_1:\ \mathrm{C}\to\mathrm{C}^+11,311{,}3 eV
I2: C+C++I_2:\ \mathrm{C}^+\to\mathrm{C}^{++}24,424{,}4 eV

Si chiede di determinare, per C\mathrm{C}, C+\mathrm{C}^+ e C++\mathrm{C}^{++}:

  1. (a) configurazione elettronica, molteplicità, parità e termini di stato fondamentale;
  2. (b) la ZZ efficace per il 2p a partire dalle ionizzazioni, discutendo la differenza;
  3. (c) perché la configurazione eccitata 1s22s22p3s1s^2\,2s^2\,2p\,3s dia due livelli e i relativi termini;
  4. (d) l’energia di scambio KK sapendo che i due livelli valgono 3,9-3{,}9 eV e 3,7-3{,}7 eV;
  5. (e) se le transizioni ottiche dal livello fondamentale a questi livelli siano transizioni radiative di dipolo elettrico.
Perché questo esercizio è interessante

Unisce tre livelli di lettura: (i) la struttura dei termini LS di tre specie consecutive; (ii) un modello idrogenoide rozzo (EZeff2/n2E\propto -Z_\text{eff}^2/n^2) che dai dati di ionizzazione estrae uno schermo e ne discute l’attendibilità; (iii) la fisica dello scambio — la stessa formula dell’elio E±=E0+C±KE_\pm=E_0+C\pm K — che spiega microscopicamente la prima regola di Hund. È il ponte naturale tra 01-carbonio-termini e il capitolo sull’elio.


a) Configurazioni, molteplicità, parità, termini GS

Molteplicità di una configurazione

Sia δ=2(2l+1)\delta=2(2l+1) la degenerazione di spin-orbitale della subshell. Per ν\nu elettroni equivalenti (stessa subshell) la molteplicità è la scelta combinatoria

d=(δν)=δ!ν!(δν)!;d=\binom{\delta}{\nu}=\frac{\delta!}{\nu!(\delta-\nu)!};

per ν\nu elettroni non equivalenti (subshell distinte) è invece d=δνd=\delta^\nu.

Parità di una configurazione
P=(1)iνiliP=(-1)^{\sum_i \nu_i\,l_i}

prodotto delle parità di tutti gli elettroni (i gusci pieni contribuiscono +1+1 e si ignorano). P=+1P=+1: pari (pdg “e”); P=1P=-1: dispari (grado “°” sul termine).

C — carbonio neutro

Configurazione 1s22s22p21s^2\,2s^2\,2p^2: due elettroni di valenza equivalenti nella subshell 2p2p (ν=2\nu=2, l=1l=1).

  • Molteplicità: δ=2(21+1)=6\delta=2(2\cdot1+1)=6, d=(62)=15d=\binom{6}{2}=\mathbf{15} microstati.
  • Parità: P=(1)20+20+21=(1)2=+1P=(-1)^{2\cdot0+2\cdot0+2\cdot1}=(-1)^2=+1pari.
  • Termini (dopo gli scarti di Pauli per p2p^2): 3P{}^3P, 1D{}^1D, 1S{}^1S.
Scarti per elettroni equivalenti in p²

Combinando L=0,1,2L=0,1,2 con S=0,1S=0,1 si ottengono sei termini candidati (1S,1P,1D,3S,3P,3D)({}^1S,{}^1P,{}^1D,{}^3S,{}^3P,{}^3D). Per due elettroni pp equivalenti la simmetria della parte spaziale è fissata da LL:

  • L=0,2L=0,2 (S,DS,D) → parte spaziale simmetrica → spin antisimmetrico S=0S=0: 1S,1D{}^1S,{}^1D ✓;
  • L=1L=1 (PP) → parte spaziale antisimmetrica → spin simmetrico S=1S=1: 3P{}^3P ✓.

Sono quindi vietati 3S,3D{}^3S,{}^3D (simmetrica+simmetrico) e 1P{}^1P (antisimmetrica+antisimmetrico). Restano 3P,1D,1S{}^3P,{}^1D,{}^1S.

Ground state (Hund): SS massimo → 3P{}^3P è il primo; shell pp meno che semipiena (2 elettroni su 6) → JJ minimo primo →  GS: 3P0 \boxed{\ GS:\ {}^3P_0\ }.

C⁺ — carbonio ionizzato una volta

Configurazione 1s22s22p11s^2\,2s^2\,2p^1: un solo elettrone di valenza, ν=1\nu=1.

  • Molteplicità: d=2(21+1)=6d=2(2\cdot1+1)=\mathbf{6}.
  • Parità: P=(1)11=1P=(-1)^{1\cdot1}=-1dispari.
  • Con l1=1l_1=1, s1=12s_1=\tfrac12: L=1L=1 (PP), S=12S=\tfrac12 → termine 2P{}^2P^\circ, J=12,32J=\tfrac12,\tfrac32. Shell meno che semipiena → JJ min →  GS: 2P1/2 \boxed{\ GS:\ {}^2P^\circ_{1/2}\ }.

C⁺⁺ — carbonio ionizzato due volte

Configurazione 1s22s21s^2\,2s^2: shell 2s2s piena.

  • Molteplicità: d=1d=\mathbf{1}.
  • Parità: pari (shell chiusa, ili=0\sum_i l_i=0).
  • L=S=J=0L=S=J=0 GS: 1S0 \boxed{\ GS:\ {}^1S_0\ } (come l’elio: il 3S1{}^3S_1 è vietato da Pauli).

Termini spettroscopici di p² (regole di Hund)

E0Hund 1: S massimo (tripletto)Hund 3: shell < ½ → J minimo³P₀← ground state³P₁³P₂¹D₂¹S₀p²: 15 microstati → 3 termini permessiblu = tripletto (S=1), viola = singoletto (S=0)grigio tratteggiato = vietati da Pauli (³S, ³D, ¹P)

Dalla configurazione p² (2 elettroni equivalenti) nascono i termini ³P₀,₁,₂, ¹D₂, ¹S₀. Le tre regole di Hund li ordinano: massimo S (tripletto), poi massimo L, poi — shell meno che semipiena — minimo J: ground state ³P₀.

Relativistici sì/no

I termini con il pedice JJ (3P0{ }^3P_0, 2P1/2{ }^2P^\circ_{1/2}, 1S0{ }^1S_0) includono la struttura fine. Il testo d’esame dichiara a voce di non considerare gli effetti relativistici: indicare solo il termine 2S+1L{}^{2S+1}L (senza JJ) è accettato. Noi riportiamo entrambi.


b) Z efficace dal modello idrogenoide

Modello idrogenoide (approssimazione)

Si approssima l’elettrone di valenza come un elettrone in un potenziale coulombiano efficace Zeff/r-Z_\text{eff}/r, con energia

Enl=RyZeff2n2,Ry=13,606 eV.E_{nl}=-\mathrm{Ry}\,\frac{Z_\text{eff}^2}{n^2},\qquad \mathrm{Ry}=13{,}606\ \text{eV}.

L’energia di ionizzazione (che stacca l’elettrone più esterno) è I=0Enl=RyZeff2/n2I=0-E_{nl}=\mathrm{Ry}\,Z_\text{eff}^2/n^2.

Per il carbonio l’elettrone ottico è nel 2p2p (n=2n=2): I=RyZeff2/4I=\mathrm{Ry}\,Z_\text{eff}^2/4, da cui

Zeff=2IRy,Schermo σ=ZZeff.Z_\text{eff}=2\sqrt{\frac{I}{\mathrm{Ry}}},\qquad \text{Schermo}\ \sigma=Z-Z_\text{eff}.
C neutro — da I₁ (C→C⁺)
Zeff=211,313,606=20,8306=1,82Z_\text{eff}=2\sqrt{\frac{11{,}3}{13{,}606}}=2\sqrt{0{,}8306}=\mathbf{1{,}82}σ=61,82=4,18\sigma=6-1{,}82=\mathbf{4{,}18}
C⁺ — da I₂ (C⁺→C⁺⁺)
Zeff=224,413,606=21,793=2,68Z_\text{eff}=2\sqrt{\frac{24{,}4}{13{,}606}}=2\sqrt{1{,}793}=\mathbf{2{,}68}σ=62,68=3,32\sigma=6-2{,}68=\mathbf{3{,}32}
Perché Z_eff(C⁺) > Z_eff(C), e perché è più attendibile

Nel C neutro la subshell 2p2p contiene due elettroni che si schermano a vicenda (contributo pari-spin e Coulomb diretto tra di loro): lo schermo è maggiore e ZeffZ_\text{eff} più basso. In C+\mathrm{C}^+ resta un solo elettrone nel 2p2p: niente schermo intra-2p, ed esso “vede” un nucleo meno schermato → ZeffZ_\text{eff} più alto.

Confronto col modello a elettroni indipendenti (un 2p idrogenoide con solo il core 1s22s21s^2 2s^2 schermante, σ4\sigma\approx 4, Zeff2Z_\text{eff}\approx 2):

  • C neutro: Zeff=1,82Z_\text{eff}=1{,}82 → il modello sottostima; lo schermo reale vale 4,184{,}18 (> 4) perché manca la correzione di schermaggio intra-2p2p;
  • C⁺: Zeff=2,68Z_\text{eff}=2{,}68 → più alto del valore “indipendente” 22. Il motivo è la penetrazione del 2p nel core e l’assenza di un secondo elettrone 2p che lo schermi: il modello idrogenoide rozzo (che assume n=2n=2 senza correzioni) tende a sovra-stimare ZeffZ_\text{eff} quando il core è poco schermante. Tuttavia il valore per C+\mathrm{C}^+ è più interno (più vicino al limite “un solo elettrone esterno”) e quindi il modello è concettualmente più pulito: un solo elettrone nella subshell aperta significa che l’unica sorgente di errore è la forma del core, non l’interazione tra elettroni equivalenti.
Cosa NON mettere al posto di Z_eff

Non confondere ZeffZ_\text{eff} con la carica nucleare Z=6Z=6 e non usare nn dell’ottetto invece del nn quantico: qui l’elettrone ottico è 2p2p, quindi n=2n=2 sempre, anche per C+\mathrm{C}^+ (non n=1n=1). Usare n=1n=1 darebbe Zeff0,9Z_\text{eff}\approx 0{,}9 senza senso fisico.


c) Configurazione eccitata 2p3s2p\,3s — perché due livelli

Elettroni non equivalenti

Quando i due elettroni di valenza stanno in subshell diverse (qui 2p2p e 3s3s) sono non equivalenti: non ci sono scarti di Pauli “globali” (gli elettroni sono già distinguibili per n,ln,l). Si combinano liberamente LL ed SS.

Per la configurazione 1s22s22p13s11s^2\,2s^2\,2p^1\,3s^1:

  • l1=1l_1=1 (dal 2p2p), l2=0l_2=0 (dal 3s3s) → L=1L=1 → solo termine P.
  • s1=s2=12s_1=s_2=\tfrac12S=0,1S=0,1 → singoletto o tripletto.

Compaiono quindi due termini:

 3Pe1P \boxed{\ {}^3P\quad\text{e}\quad{}^1P\ }

ed è per questo che ci sono due livelli energetici distinti: la struttura di spin (singoletto vs tripletto) rimuove la degenerazione grazie all’integrale di scambio (punto d).

Confronto con il GS 2p²

Nella configurazione fondamentale 2p22p^2 gli elettroni sono equivalenti e gli scarti di Pauli riducono i termini a 3P,1D,1S{}^3P,{}^1D,{}^1S (tre). Nella 2p3s2p\,3s, invece, i due elettroni sono non equivalenti: il termine L=1L=1 è unico ma sopravvivono entrambe le simmetrie di spin, dando due livelli. La differenza “equivalenti/non equivalenti” cambia radicalmente lo spettro dei termini.

Termini spettroscopici di p² (regole di Hund)

E0Hund 1: S massimo (tripletto)Hund 3: shell < ½ → J minimo³P₀← ground state³P₁³P₂¹D₂¹S₀p²: 15 microstati → 3 termini permessiblu = tripletto (S=1), viola = singoletto (S=0)grigio tratteggiato = vietati da Pauli (³S, ³D, ¹P)

Dalla configurazione p² (2 elettroni equivalenti) nascono i termini ³P₀,₁,₂, ¹D₂, ¹S₀. Le tre regole di Hund li ordinano: massimo S (tripletto), poi massimo L, poi — shell meno che semipiena — minimo J: ground state ³P₀.


d) Energia di scambio K

Energia di due elettroni non equivalenti (dall'elio)

Per una configurazione a due elettroni con un solo modo di accoppiare ogni simmetria di spin (come 2p3s2p\,3s), le energie del tripletto e del singoletto sono

Etrip=E0+CK,Esing=E0+C+KE_\text{trip}=E_0+C-K,\qquad E_\text{sing}=E_0+C+K

dove E0=E2p+E3sE_0=E_{2p}+E_{3s} è la somma delle energie orbitali, CC è l’integrale coulombiano diretto (repulsione classica) e K>0K>0 l’integrale di scambio. Sottraendo:

K=12(EsingEtrip).K=\frac{1}{2}\bigl(E_\text{sing}-E_\text{trip}\bigr).
Da dove viene la formula E = C ± K

Si costruiscono le due combinazioni simmetrizzate/antisimmetrizzate della funzione d’onda a due elettroni, ψ±=12[ϕa(1)ϕb(2)±ϕb(1)ϕa(2)]\psi_\pm=\frac{1}{\sqrt2}[\phi_a(1)\phi_b(2)\pm\phi_b(1)\phi_a(2)], e se ne prende il valore atteso dell’hamiltoniana a due corpi H^=h(1)+h(2)+1/r12\hat H=h(1)+h(2)+1/r_{12}. Il termine 1/r121/r_{12} produce due integrali:

C=ϕa(r1)21r12ϕb(r2)2d3r1d3r2,K=ϕa(r1)ϕb(r2)1r12ϕa(r2)ϕb(r1)d3r1d3r2.C=\int|\phi_a(\mathbf r_1)|^2\frac{1}{r_{12}}|\phi_b(\mathbf r_2)|^2\,d^3r_1d^3r_2,\quad K=\int\phi_a^*(\mathbf r_1)\phi_b^*(\mathbf r_2)\frac{1}{r_{12}}\phi_a(\mathbf r_2)\phi_b(\mathbf r_1)\,d^3r_1d^3r_2.

La parte spaziale simmetrica (++, singoletto di spin) dà E=E0+C+KE=E_0+C+K; quella antisimmetrica (-, tripletto di spin) dà E=E0+CKE=E_0+C-K. È lo stesso calcolo dell’elio: vedi cap. 05.

Calcolo numerico di K

Per Hund il tripletto è il più basso: associamo Etrip=3,9E_\text{trip}=-3{,}9 eV e Esing=3,7E_\text{sing}=-3{,}7 eV.

K=12(3,7(3,9))=12(0,2)=0,1 eVK=\frac{1}{2}\bigl(-3{,}7-(-3{,}9)\bigr)=\frac{1}{2}(0{,}2)=\mathbf{0{,}1\ \text{eV}}
Hund come teorema microscopico

La prima regola di Hund (“SS massimo è il più basso”) non è un postulato: è una conseguenza di Pauli + Coulomb. Spin paralleli (S=1S=1, tripletto) obbligano la parte spaziale a essere antisimmetrica, che si annulla per r1=r2\mathbf r_1=\mathbf r_2: gli elettroni “si evitano”, la repulsione 1/r121/r_{12} diminuisce, e l’integrale di scambio K>0K>0 compare col segno meno abbassando l’energia di KK. Qui K=0,1K=0{,}1 eV è proprio la distanza tra i due livelli osservati, divisa per due.

Va notato che KK è definito e non nullo in entrambi gli stati: ciò che cambia è solo il segno ±K\pm K. Il tripletto sta sotto perché K-K lo abbassa, non perché KK compaia solo lì.

Segno sbagliato nell'associazione energie↔termini

Se si scambiano le associazioni (singoletto più basso) si ottiene K<0K<0, assurdo: KK è un integrale definito positivo. La regola di Hund fissa l’ordinamento: tripletto più basso Etrip=3,9\Rightarrow E_\text{trip}=-3{,}9 eV, Esing=3,7E_\text{sing}=-3{,}7 eV. Controllare sempre che il risultato dia K>0K>0.

K massimo per orbitali che si sovrappongono

KK misura lo overlap tra ϕa\phi_a e ϕb\phi_b: è grande quando i due orbitali penetrano nelle stesse regioni (es. 1s1s-2s2s nell’elio) e piccolo quando sono spazialamente separati o ortogonali per simmetria. Qui 2p2p e 3s3s hanno zone di sovrapposizione non nulla → K=0,1K=0{,}1 eV, modestamente ma non nullamente.


e) Transizioni di dipolo dal fondamentale

Il livello fondamentale è 3P0\boxed{{}^3P_0}. Le regole di selezione del dipolo elettrico (E1) in accoppiamento LS sono:

  • ΔS=0\Delta S=0 (conservazione dello spin);
  • ΔL=0,±1\Delta L=0,\pm1 (ma non 000\leftrightarrow 0);
  • ΔJ=0,±1\Delta J=0,\pm1 (ma non 000\leftrightarrow 0);
  • cambiamento di parità (Δl=±1\Delta l=\pm1 per l’elettrone che salta).
TransizioneΔS\Delta SΔL\Delta LParità (GS→ecc.)Esito
3P03P{}^3P_0\to{}^3P (2p3s2p\,3s)0000++\to- (cambia) ✓permessa
3P01P{}^3P_0\to{}^1P (2p3s2p\,3s)1100++\to- (cambia) ✓vietata (intercombination)
Analisi delle due transizioni

Parità delle configurazioni. Il GS 2p22p^2 ha li=21=2\sum l_i=2\cdot1=2 → parità pari. L’eccitato 2p13s12p^1\,3s^1 ha li=1+0=1\sum l_i=1+0=1 → parità dispari. Il salto 2p3s2p\to3s (un elettrone cambia l=10l=1\to0) cambia quindi la parità della configurazione: la regola della parità è soddisfatta per entrambe le transizioni.

  1. 3P03P{}^{3}P_0\to{}^{3}P (eccitato): ΔS=0\Delta S=0 ✓, ΔL=0\Delta L=0 ✓, parità cambia ✓, ΔJ=00,1,2\Delta J=0\to0,1,2 ✓ → transizione permessa (E1).

  2. 3P01P{}^{3}P_0\to{}^{1}P: viola ΔS=0\Delta S=0vietata (riga di intercombination, osservabile solo debolmente per effetto del mixing spin-orbita, fuori dal limite LS).

Esiti
  • 3P03P2p3s{}^{3}P_0 \longrightarrow {}^{3}P_{2p3s} (eccitato): ΔS=0\Delta S=0, ΔL=0\Delta L=0, parità cambiata → permessa (E1).
  • 3P01P2p3s{}^{3}P_0 \longrightarrow {}^{1}P_{2p3s}: ΔS0\Delta S\neq 0vietata (intercombination).
Dimenticare la regola della parità

Controllare solo ΔS\Delta S e ΔL\Delta L non basta: la transizione deve anche cambiare parità. Per fortuna qui il salto 2p3s2p\to3s (un elettrone cambia l=10l=1\to0) cambia la parità della configurazione, rendendo la transizione 3P3P{}^3P\to{}^3P effettivamente permessa. Se si fosse considerata una transizione tra configurazioni della stessa parità, anche con ΔL=ΔS=0\Delta L=\Delta S=0 sarebbe stata vietata.


Sintesi

SpecieConfigurazioneMult.ParitàTermini GS
C1s22s22p21s^2\,2s^2\,2p^2(62)=15\binom{6}{2}=\mathbf{15}pari3P0{}^3P_0 (Hund: SmaxS_\text{max}, JminJ_\text{min})
C⁺1s22s22p11s^2\,2s^2\,2p^16\mathbf{6}dispari2P1/2{}^2P^\circ_{1/2}
C⁺⁺1s22s21s^2\,2s^21\mathbf{1}pari1S0{}^1S_0 (shell chiusa)
GrandezzaC (da I1I_1)C⁺ (da I2I_2)
ZeffZ_\text{eff}1,821{,}822,682{,}68
Schermo σ=ZZeff\sigma=Z-Z_\text{eff}4,184{,}183,323{,}32
Elettroni nella subshell 2p aperta21
  • ZeffZ_\text{eff} cresce da C a C⁺: la rimozione di un elettrone 2p riduce lo schermo intra-subshell e l’elettrone superstite vede un nucleo più “nudo”.
  • K=0,1K=0{,}1 eV è positivo, coerente con Hund: il tripletto 2p3s2p\,3s sta 0,20{,}2 eV sotto il singoletto (lo splitting è 2K2K).
  • Il modello idrogenoide è rozzo (ignora la struttura a shell, l’interazione di scambio e la penetrazione): fornisce ZeffZ_\text{eff} “efficaci”, non parametri fisici fondamentali. Ha però valore di diagnostica: il fatto che Zeff(C+)Z_\text{eff}(\mathrm{C}^+) sia più alto riflette immediatamente la minore schermatura.

Formule chiave

  • Molteplicità: equivalenti d=(2(2l+1)ν)d=\binom{2(2l+1)}{\nu}; non equivalenti d=[2(2l+1)]νd=[2(2l+1)]^\nu.
  • Parità: P=(1)iliP=(-1)^{\sum_i l_i} (grado “°” sul termine se P=1P=-1).
  • Hund: SmaxS_\text{max} primo; per shell meno-che-semipiena JminJ_\text{min} primo, per più-che-semipiena JmaxJ_\text{max} primo.
  • Energia idrogenoide: Enl=RyZeff2/n2E_{nl}=-\mathrm{Ry}\,Z_\text{eff}^2/n^2, I=RyZeff2/n2I=\mathrm{Ry}\,Z_\text{eff}^2/n^2.
  • Scambio (elio): Etrip=E0+CKE_\text{trip}=E_0+C-K, Esing=E0+C+KE_\text{sing}=E_0+C+K, K=12(EsingEtrip)>0K=\tfrac12(E_\text{sing}-E_\text{trip})>0.
  • Regole E1 (LS): ΔS=0\Delta S=0, ΔL=0,±1\Delta L=0,\pm1, ΔJ=0,±1\Delta J=0,\pm1 (no 000\leftrightarrow0), cambio di parità.
Collegamenti alla teoria