Sorgente:Appello Settembre 2024 — Struttura della Materia
aggiornato 2026-06-25
Testo (dati)
In tabella sono riportati i livelli sperimentali dello ione doppiamente ionizzato
Zn²⁺ (Z=30), riferiti al ground state 3d10 (0 eV).
Configurazione
J
E (eV)
3d10
0
0.000
3d94s
3
9.682
2
9.828
1
10.024
3d94s
2
10.352
3d94p
2
17.093
1
17.366
0
17.530
3d94p
3
17.438
4
17.522
2
17.665
3d94p
3
17.915
3d94p
2
18.007
3d94p
3
18.097
1
18.296
2
18.339
3d94p
1
18.287
📘Configurazione del ground state
Zn2+:1s22s22p63s23p6ottica3d10
Lo ione Zn²⁺ ha 28 elettroni interni (fino al 3p6) in shell chiuse e inerti, più la
shell 3d. A riposo 3d è piena (3d10): L=S=0, parità +1. Tutta la fisica
spettroscopica in tabella nasce dallo spostamento di un elettrone 3d in 4s o 4p.
Si chiede di: (a) determinare i termini spettroscopici relativistici e la parità; (b) stimare
l’energia del primo stato eccitato in approssimazione di elettroni indipendenti e ricavare la
carica efficace Z∗; (c) identificare le transizioni di assorbimento/emissione UV e il livello
popolato asintoticamente; (d) riconoscere quali termini sono modificati dalla spin-orbita,
quali rispettano la terza Hund e stimare A.
a) Termini spettroscopici e parità
Il trucco chiave è trattare la shell 3d9 (con un solo “buco” rispetto al 3d10 pieno)
come equivalente a una lacuna d, cioè allo stesso modo di un singolo elettrone d
(l=2). Questo perché una shell piena dà L=S=0: togliere un elettrone è come aggiungerne
uno “di segno opposto” dal punto di vista del momento angolare.
💡Perché $3d^9$ ≡ un elettrone $d$ (lacuna = particle)
Una shell piena ha L=S=0 per definizione. Il momento angolare totale di 3d9 è quindi
l’opposto di quello dell’elettrone mancante, ma poiché L ed S compaiono sempre
attraverso i loro moduli (i termini 2S+1L non distinguono il segno della proiezione),
i termini di 3d9coincidono con quelli di d1. È il principio particle-hole:
una lacuna si comporta spettroscopicamente come una particella. (Attenzione però al segno di
A: si inverte — vedi punto d.)
3d10 — shell piena
L=S=0, J=0 → un solo termine, parità +1 (pari):
3d10⇒1S0(0.000eV),paritaˋ pari
3d94s — lacuna d + elettrone s (l=2+0)
La lacuna d porta l=2; l’elettrone 4s ha l=0 e non contribuisce né a L né alla
parità. Quindi L=2 (lettera D) e S=0,1.
S=1 (tripletto, prima Hund → più basso): 3D, con J=∣2−1∣,…,2+1=1,2,3 →
i tre livelli a 9.682, 9.828, 10.024 eV.
S=0 (singletto, più alto): 1D, J=2 solo → il livello singolo a 10.352 eV.
Parità P=(−1)9⋅2+1⋅1=(−1)19=−1 (dispari → grado ∘).
Assegnazione ai livelli della tabella
I tripletti (3 livelli ravvicinati) e i singoletti (1 livello isolato) si riconoscono dal
gruppo di righe consecutive. Ordinando per energia crescente entro ciascuna
configurazione (prima Hund: S=1 più basso; seconda Hund: a parità di S, L più alto
più basso):
🧮Corrispondenza termine ↔ livello
3d94p — primo blocco (3 livelli: 17.093, 17.366, 17.530): tripletto. Dei tre
tripletti 3F∘,3D∘,3P∘, il più basso per Hund è 3P∘
se vale la 2ª Hund (L max più stabile → 3F∘)? In realtà l’ordinamento effettivo
dei termini di una configurazione a due elettroni non equivalenti non segue ciecamente
Hund per L (Hund è una regola per lo stato fondamentale di shell equivalenti). La
corrispondenza si stabilisce dal valore di A (punto d): il blocco 17.093–17.530
ha J=0,1,2 crescenti in energia → è il 3P∘.
3d94p — secondo blocco (3 livelli: 17.438, 17.522, 17.665): J=3,4,2 →
3F2,3,4∘ (i tre valori di J del tripletto F).
3d94p — livello isolato 17.915: 1F3∘ (singletto, J=3 solo).
3d94p — terzo blocco (3 livelli: 18.007, 18.097, 18.296 più 18.339?):
i J sono 2,3,1,2. Sono il 3D1,2,3∘ (18.296,18.007,18.097) più il
1D2∘ (18.339).
3d94p — ultimo livello isolato 18.287: 1P1∘.
Termini spettroscopici di p² (regole di Hund)
Dalla configurazione p² (2 elettroni equivalenti) nascono i termini ³P₀,₁,₂, ¹D₂, ¹S₀. Le tre regole di Hund li ordinano: massimo S (tripletto), poi massimo L, poi — shell meno che semipiena — minimo J: ground state ³P₀.
Tabella completa (soluzione del punto a)
#
Config.
Termine
J
E (eV)
Parità
1
3d10
1S
0
0.000
pari
2
3d94s
3D
3
9.682
pari
3D
2
9.828
pari
3D
1
10.024
pari
3
3d94s
1D
2
10.352
pari
4
3d94p
3P∘
2
17.093
dispari
3P∘
1
17.366
dispari
3P∘
0
17.530
dispari
5
3d94p
3F∘
3
17.438
dispari
3F∘
4
17.522
dispari
3F∘
2
17.665
dispari
6
3d94p
1F∘
3
17.915
dispari
7
3d94p
1D∘
2
18.339
dispari
8
3d94p
3D∘
2
18.007
dispari
3D∘
3
18.097
dispari
3D∘
1
18.296
dispari
9
3d94p
1P∘
1
18.287
dispari
⚠️L'errore più frequente: dimenticare il grado di parità
Tutti i termini 3d94p sono dispari (un elettrone p, l=1, dà fattore −1) e vanno
marcati con ∘. Confonderli con termini pari porterebbe a contare transizioni E1
vietate nel punto c. Il grado ∘ è un marcatore operativo, non un vezzo tipografico.
b) Energia del primo stato eccitato e Z∗
Il primo stato eccitato (3d10→3d94s) sposta un elettrone da n=3 a n=4. In
approssimazione di elettroni indipendenti, ciascun elettrone sente solo il nucleo
Z=30 (nessuno schermo):
⚠️Il numero è enorme perché la formula ignora lo schermo
595 eV contro 9.682 eV sperimentali: l’approssimazione di elettroni indipendenti è
completamente fuori scala per un atomo a 30 elettroni. I 28 elettroni interni schermano
quasi tutta la carica nucleare. Il calcolo serve solo come limite pessimo da cui partire
per estrarre Z∗.
Estrazione di Z∗ dall’energia sperimentale
Sostituiamo Z→Z∗ (costante efficace) nella stessa formula idrogenoide e imponiamo
ΔE=9.682 eV:
💡Interpretazione: schermo non perfetto dei $3d$ residui
Lo ione Zn²⁺ ha 28 elettroni “sotto” il 3d. Se quei 28 schierassero perfettamente il
nucleo, rimarrebbe Z∗=30−28=2. Il valore reale Z∗≈3.83 è quasi il doppio:
significa che quando si rimuove un elettrone 3d (promuovendolo in 4s), gli altri 9
elettroni 3d residui non schermano in modo perfetto l’elettrone che si sposta — in parte
stanno “dall’altra parte” del nucleo rispetto ad esso. È la tipica situazione dei metalli di
transizione, dove la shell d è penetrante e poco schermante.
c) Assorbimento UV (10–20 eV) ed emissione
A temperatura ambiente solo il ground state 1S0 è popolato
(kBT≈0.025 eV ≪9.7 eV). L’assorbimento parte quindi da 1S0 e deve
rispettare le regole di selezione E1:
🧮Perché l'unica transizione di assorbimento è ${}^{1}S_0\to{}^{1}P^\circ_1$
Da 1S0 (pari, S=0, L=0, J=0) occorre andare su un livello dispari, con
ΔS=0 (quindi S=0, singoletto), ΔL=±1 (quindi L=1), ΔJ=±1
(quindi J=1).
L’unico termine dispari, singoletto, con L=1 e J=1 è 1P1∘, a
18.287 eV (nell’intervallo 10–20 eV richiesto).
Tutti gli altri livelli dispari sono tripletti (ΔS=0 vietato) oppure hanno
L=1 (ΔL vietato): nessun’altra transizione è permessa in assorbimento.
Emissione spontanea (spenta la sorgente)
Popolato 1P1∘, il sistema decade per emissione spontanea su tutti i livelli
pari con ΔS=0 (singoletti) e ΔL=0,±1, ΔJ=0,±1 più in basso.
I candidati sono 1S0 (ground) e 1D2:
Popolazione asintotica sotto illuminazione continua
💡La trappola metastabile: ${}^{1}D_2$
Illuminando in modo continuo, il ciclo è: 1S0UV1P1∘emissione1D2 oppure emissione1S0.
La prima via alimenta il livello 1D2; la seconda torna al ground state e ricomincia.
Ma 1D2 non può decadere su 1S0 via E1:
1D2→1S0:ΔL=−2(vietato: ∣ΔL∣≤1)
È un livello metastabile (decade solo via processi vietati, lentissimi). Asintoticamente,
tutta la popolazione si accumula in 1D2, che diventa l’unico livello eccitato
popolato.
⚠️Non confondere $\Delta L=2$ con $|\Delta J|=2$
Il divieto su 1D2→1S0 viene da ΔL=2 (la regola sui termini), non da
ΔJ: qui ΔJ=2 è a sua volta vietato, ma il vincolo stringente è sul momento
orbitale L. Anche se J lo permettesse, il ΔL blocca la transizione.
d) Spin-orbita e terza regola di Hund
L’interazione spin-orbita agisce solo sui termini con S>0 (i tripletti): per i singoletti
S=0 e ⟨L⋅S⟩=0, nessun splitting.
📘Hamiltoniana di spin-orbita e regola dell'intervallo di Landé
ΔHSO=Aℏ2L⋅S,L⋅S=2J2−L2−S2⇒EJ−EJ−1=A⋅J
La spaziatura fra due livelli adiacenti è proporzionale al J del livello superiore; il
segno di A decide se le energie crescono (A>0, multipletto normale) o decrescono
(A<0, invertito) con J.
Struttura fine di n=2 — cascade delle correzioni
Le tre correzioni relativistiche rimuovono la degenerazione in modo gerarchico: la cinetica separa 2s/2p (l), la Darwin alza il 2s, la spin-orbita separa 2p in j. Il risultato totale dipende solo da j: 2s₁/₂ e 2p₁/₂ restano degeneri (rotto solo dallo spostamento di Lamb, QED).
Quali tripletti rispettano la terza Hund?
In tabella ci sono quattro termini di tripletto: 3D (3d94s) e
3P∘,3F∘,3D∘ (3d94p). Per la terza Hund ci serve una
shell aperta di elettroni equivalenti, di cui si guarda il riempimento.
✏️Terza Hund e segno di $A$ per shell
Shell meno che semipiena → A>0 → Jmin più stabile (multipletto normale).
Shell più che semipiena → A<0 → Jmax più stabile (multipletto invertito).
🧮La shell $3d^9$ è più-che-semipiena, ma è una lacuna
La shell 3d contiene 9 elettroni su 10: più che semipiena (9 > 5). Di per sé questo
prevederebbe A<0. Ma c’è una sottigliezza: trattando 3d9 come lacuna (equivalente a
d1), il segno di A per la lacuna è opposto a quello dell’elettrone corrispondente
(particle-hole): la lacuna “vede” lo spin-orbita di segno invertito. Per d1 (meno che
semipiena) sarebbe A>0; quindi per la lacuna d in 3d9 ci si aspetta A<0.
Conclusione: per il termine dominato dalla shell 3d9, A<0 e il multipletto è
invertito (J cresce scendendo in energia).
Tuttavia la terza Hund richiede una sola shell aperta equivalente. Nelle configurazioni
3d94s e 3d94p ci sono due shell aperte non equivalenti (3d e 4s/4p): la regola
non si applica in modo pulito. Si procede quindi dai dati — confrontando l’andamento
di J con l’energia:
Termine
Config.
J in ordine di E crescente
Andamento
3ª Hund?
3D
3d94s
3,2,1
J decresce con E
sì (invertito)
3P∘
3d94p
2,1,0
J decresce con E
sì (invertito)
3F∘
3d94p
3,4,2
alternato
no
3D∘
3d94p
2,3,1
alternato
no
💡Perché ${}^{3}F^\circ$ e ${}^{3}D^\circ$ 'violano' la Hund
Nei termini 3F∘ e 3D∘ i valori di J non sono disposti in ordine
monotono con l’energia (sono alternati). Questo è il segnale che la spin-orbita non è la
principale sorgente di splitting: la separazione fra i livelli è dominata dalla
correlazione elettrone-elettrone (residua) e da effetti di configurazione, non dal termine
AL⋅S. Per questi termini l’approssimazione LS è meno pulita e la
terza Hund semplicemente non si applica.
Stima di A dai dati
Per i due termini che rispettano la Hund, stimiamo A in due modi indipendenti (dalle due
spaziature interne) e confrontiamo.
3D (3d94s, L=2, S=1)
I valori di ⟨L⋅S⟩/ℏ2 per J=3,2,1 sono
+2,−1,−3. Quindi E3−E2=3A e E2−E1=2A. Dalla tabella
(E3=9.682, E2=9.828, E1=10.024):
Le due stime sono vicine (scarto relativo ∼20%): l’approssimazione SO funziona
meglio che per 3D.
⚠️Refuso nell'OCR: $\Delta E_{12}$ per ${}^{3}P^\circ$
L’OCR riporta ΔE12=(17.366−17.093)=0.237 eV, ma 17.366−17.093=0.273 eV. Il valore
corretto è 0.273 eV (usato sopra). Il refuso non cambia la conclusione (stima A≈−0.14
eV), ma va corretto.
L’approssimazione SO funziona meglio per 3P∘(3d94p), dove le due stime
sono più vicine in valore relativo.
Sintesi
Config.
Termine
J assegnati
Parità
A (eV)
3ª Hund?
3d10
1S
0
pari
—
—
3d94s
3D
3,2,1
pari
−0.05,−0.10
sì (invertito)
3d94s
1D
2
pari
—
—
3d94p
3P∘
2,1,0
dispari
−0.14,−0.16
sì (invertito)
3d94p
3F∘
2,3,4
dispari
non uniforme
no (alternato)
3d94p
1F∘
3
dispari
—
—
3d94p
1D∘
2
dispari
—
—
3d94p
3D∘
1,2,3
dispari
non uniforme
no (alternato)
3d94p
1P∘
1
dispari
—
—
I 9 termini sono: 1S0, 3D1,2,3, 1D2, 3P0,1,2∘,
3F2,3,4∘, 1F3∘, 1D2∘, 3D1,2,3∘,
1P1∘. I termini dispari (configurazione 3d94p) portano tutti il grado
∘.
Solo 4 termini su 9 (i tripletti) sono modificati dalla spin-orbita; di questi, solo
3D e 3P∘ rispettano la terza Hund (splitting uniforme, A<0,
multipletto invertito).
Il segno A<0 è coerente con la natura di lacuna della shell 3d9 (più-che-semipiena,
equivalente a d1 con segno invertito).
Il Z∗ reale (3.83) è quasi il doppio del valore di schermo perfetto (2): segnale che
i 9 elettroni 3d residui schermano male l’elettrone promosso, tipico delle shell
penetrate d dei metalli di transizione.
Il livello 1D2 (10.352 eV) è metastabile per via del ΔL=2 che vieta il
decadimento su 1S0; è la “trappola” che si popola asintoticamente sotto
illuminazione continua.
💡Il ruolo fisico della lacuna $3d^9$
Lo ione Zn²⁺ è il prototipo di metallo di transizione con shell d quasi piena. Tutta la
ricca struttura di livelli in tabella (9 termini, dal UV al UV profondo) nasce da un’unica
operazione: estrarre un elettrone dalla shell 3d10 e promuoverlo in 4s o 4p. La shell
3d residua (3d9) si comporta come una lacuna d1, e questo semplifica enormemente la
classificazione spettroscopica. È lo stesso meccanismo che rende gli ioni Cu²⁺ (3d9) e
Ni⁺ (3d9) spettroscopicamente simili a un atomo alcalino con un elettrone d di
valenza.
Formule chiave
Parità: P=(−1)∑iνili; termini dispari marcati con ∘.
Termini di 3d94s (L=2): 3D1,2,3+1D2 (pari).
Termini di 3d94p (L=1,2,3):
3P0,1,2∘+1P1∘, 3D1,2,3∘+1D2∘,
3F2,3,4∘+1F3∘ (dispari).
Energia idrogenoide: En=−Z∗2/(2n2); ΔE3d→4s=Z∗2⋅7/288 a.u.
Z∗ per Zn²⁺ primo eccitato: ≈3.83 (vs Z=30 e schermo perfetto =2).