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Argomento

Zn²⁺ (Z=30): termini spettroscopici di 3d¹⁰, 3d⁹4s, 3d⁹4p, Z efficace, assorbimento/emissione UV e costante di spin-orbita A

math-checked
Sorgente: Appello Settembre 2024 — Struttura della Materia
aggiornato 2026-06-25

Testo (dati)

In tabella sono riportati i livelli sperimentali dello ione doppiamente ionizzato Zn²⁺ (Z=30Z=30), riferiti al ground state 3d103d^{10} (00 eV).

ConfigurazioneJJEE (eV)
3d103d^{10}000.000
3d94s3d^{9}\,4s339.682
229.828
1110.024
3d94s3d^{9}\,4s2210.352
3d94p3d^{9}\,4p2217.093
1117.366
0017.530
3d94p3d^{9}\,4p3317.438
4417.522
2217.665
3d94p3d^{9}\,4p3317.915
3d94p3d^{9}\,4p2218.007
3d94p3d^{9}\,4p3318.097
1118.296
2218.339
3d94p3d^{9}\,4p1118.287
Configurazione del ground state
Zn2+: 1s22s22p63s23p63d10ottica\mathrm{Zn}^{2+}:\ 1s^2\,2s^2\,2p^6\,3s^2\,3p^6\,\underbrace{3d^{10}}_{\text{ottica}}

Lo ione Zn²⁺ ha 28 elettroni interni (fino al 3p63p^6) in shell chiuse e inerti, più la shell 3d3d. A riposo 3d3d è piena (3d103d^{10}): L=S=0L=S=0, parità +1+1. Tutta la fisica spettroscopica in tabella nasce dallo spostamento di un elettrone 3d3d in 4s4s o 4p4p.

Si chiede di: (a) determinare i termini spettroscopici relativistici e la parità; (b) stimare l’energia del primo stato eccitato in approssimazione di elettroni indipendenti e ricavare la carica efficace ZZ^*; (c) identificare le transizioni di assorbimento/emissione UV e il livello popolato asintoticamente; (d) riconoscere quali termini sono modificati dalla spin-orbita, quali rispettano la terza Hund e stimare AA.


a) Termini spettroscopici e parità

Il trucco chiave è trattare la shell 3d93d^9 (con un solo “buco” rispetto al 3d103d^{10} pieno) come equivalente a una lacuna dd, cioè allo stesso modo di un singolo elettrone dd (l=2l=2). Questo perché una shell piena dà L=S=0L=S=0: togliere un elettrone è come aggiungerne uno “di segno opposto” dal punto di vista del momento angolare.

Perché $3d^9$ ≡ un elettrone $d$ (lacuna = particle)

Una shell piena ha L=S=0L=S=0 per definizione. Il momento angolare totale di 3d93d^9 è quindi l’opposto di quello dell’elettrone mancante, ma poiché LL ed SS compaiono sempre attraverso i loro moduli (i termini 2S+1L{}^{2S+1}L non distinguono il segno della proiezione), i termini di 3d93d^9 coincidono con quelli di d1d^1. È il principio particle-hole: una lacuna si comporta spettroscopicamente come una particella. (Attenzione però al segno di AA: si inverte — vedi punto d.)

3d103d^{10} — shell piena

L=S=0L=S=0, J=0J=0 → un solo termine, parità +1+1 (pari):

 3d10  1S0 (0.000 eV), paritaˋ pari \boxed{\ 3d^{10}\ \Rightarrow\ {}^{1}S_0\ (0.000\ \mathrm{eV}),\ \text{parità pari}\ }

3d94s3d^9\,4s — lacuna dd + elettrone ss (l=2+0l=2+0)

La lacuna dd porta l=2l=2; l’elettrone 4s4s ha l=0l=0 e non contribuisce né a LL né alla parità. Quindi L=2L=2 (lettera DD) e S=0,1S=0,1.

  • S=1S=1 (tripletto, prima Hund → più basso): 3D{}^{3}D, con J=21,,2+1=1,2,3J=|2-1|,\dots,2+1=1,2,3 → i tre livelli a 9.6829.682, 9.8289.828, 10.02410.024 eV.
  • S=0S=0 (singletto, più alto): 1D{}^{1}D, J=2J=2 solo → il livello singolo a 10.35210.352 eV.
Termini di $3d^9\,4s$ e parità
3d94s:3D1,2,3 (piuˋ basso)e1D2 (piuˋ alto)3d^9\,4s:\quad {}^{3}D_{1,2,3}\ \text{(più basso)}\quad\text{e}\quad {}^{1}D_2\ \text{(più alto)}

Parità P=(1)iνili=(1)92+10=(1)18=+1P=(-1)^{\sum_i \nu_i l_i}=(-1)^{9\cdot 2+1\cdot 0}=(-1)^{18}=+1 (pari).

3d94p3d^9\,4p — lacuna dd + elettrone pp (l=2+1l=2+1)

Qui entrambi i portatori di momento angolare contano: ld=2l_d=2, lp=1l_p=1, quindi

L=21,,2+1=1,2,3 (P,D,F),S=0,1.L=|2-1|,\dots,2+1=1,2,3\ (P,D,F),\qquad S=0,1.

Sei termini non relativistici. Per ciascuno, J=LS,,L+SJ=|L-S|,\dots,L+S:

Sei termini di $3d^9\,4p$ (tutti di parità dispari → con il grado)
L=3:3F2,3,4,1F3L=2:3D1,2,3,1D2L=1:3P0,1,2,1P1\begin{aligned} &L=3:\quad {}^{3}F^\circ_{2,3,4},\quad {}^{1}F^\circ_3\\[2pt] &L=2:\quad {}^{3}D^\circ_{1,2,3},\quad {}^{1}D^\circ_2\\[2pt] &L=1:\quad {}^{3}P^\circ_{0,1,2},\quad {}^{1}P^\circ_1 \end{aligned}

Parità P=(1)92+11=(1)19=1P=(-1)^{9\cdot 2+1\cdot 1}=(-1)^{19}=-1 (dispari → grado ^\circ).

Assegnazione ai livelli della tabella

I tripletti (3 livelli ravvicinati) e i singoletti (1 livello isolato) si riconoscono dal gruppo di righe consecutive. Ordinando per energia crescente entro ciascuna configurazione (prima Hund: S=1S=1 più basso; seconda Hund: a parità di SS, LL più alto più basso):

Corrispondenza termine ↔ livello
  • 3d94p3d^{9}\,4p — primo blocco (3 livelli: 17.09317.093, 17.36617.366, 17.53017.530): tripletto. Dei tre tripletti 3F,3D,3P{}^{3}F^\circ,{}^{3}D^\circ,{}^{3}P^\circ, il più basso per Hund è 3P{}^{3}P^\circ se vale la 2ª Hund (LL max più stabile → 3F{}^{3}F^\circ)? In realtà l’ordinamento effettivo dei termini di una configurazione a due elettroni non equivalenti non segue ciecamente Hund per LL (Hund è una regola per lo stato fondamentale di shell equivalenti). La corrispondenza si stabilisce dal valore di AA (punto d): il blocco 17.09317.09317.53017.530 ha J=0,1,2J=0,1,2 crescenti in energia → è il 3P{}^{3}P^\circ.
  • 3d94p3d^{9}\,4p — secondo blocco (3 livelli: 17.43817.438, 17.52217.522, 17.66517.665): J=3,4,2J=3,4,23F2,3,4{}^{3}F^\circ_{2,3,4} (i tre valori di JJ del tripletto FF).
  • 3d94p3d^{9}\,4p — livello isolato 17.91517.915: 1F3{}^{1}F^\circ_3 (singletto, J=3J=3 solo).
  • 3d94p3d^{9}\,4p — terzo blocco (3 livelli: 18.00718.007, 18.09718.097, 18.29618.296 più 18.33918.339?): i JJ sono 2,3,1,22,3,1,2. Sono il 3D1,2,3{}^{3}D^\circ_{1,2,3} (18.296,18.007,18.09718.296, 18.007, 18.097) più il 1D2{}^{1}D^\circ_2 (18.33918.339).
  • 3d94p3d^{9}\,4p — ultimo livello isolato 18.28718.287: 1P1{}^{1}P^\circ_1.

Termini spettroscopici di p² (regole di Hund)

E0Hund 1: S massimo (tripletto)Hund 3: shell < ½ → J minimo³P₀← ground state³P₁³P₂¹D₂¹S₀p²: 15 microstati → 3 termini permessiblu = tripletto (S=1), viola = singoletto (S=0)grigio tratteggiato = vietati da Pauli (³S, ³D, ¹P)

Dalla configurazione p² (2 elettroni equivalenti) nascono i termini ³P₀,₁,₂, ¹D₂, ¹S₀. Le tre regole di Hund li ordinano: massimo S (tripletto), poi massimo L, poi — shell meno che semipiena — minimo J: ground state ³P₀.

Tabella completa (soluzione del punto a)

#Config.TermineJJEE (eV)Parità
13d103d^{10}1S{}^{1}S000.000pari
23d94s3d^9\,4s3D{}^{3}D339.682pari
3D{}^{3}D229.828pari
3D{}^{3}D1110.024pari
33d94s3d^9\,4s1D{}^{1}D2210.352pari
43d94p3d^9\,4p3P{}^{3}P^\circ2217.093dispari
3P{}^{3}P^\circ1117.366dispari
3P{}^{3}P^\circ0017.530dispari
53d94p3d^9\,4p3F{}^{3}F^\circ3317.438dispari
3F{}^{3}F^\circ4417.522dispari
3F{}^{3}F^\circ2217.665dispari
63d94p3d^9\,4p1F{}^{1}F^\circ3317.915dispari
73d94p3d^9\,4p1D{}^{1}D^\circ2218.339dispari
83d94p3d^9\,4p3D{}^{3}D^\circ2218.007dispari
3D{}^{3}D^\circ3318.097dispari
3D{}^{3}D^\circ1118.296dispari
93d94p3d^9\,4p1P{}^{1}P^\circ1118.287dispari
L'errore più frequente: dimenticare il grado di parità

Tutti i termini 3d94p3d^9\,4p sono dispari (un elettrone pp, l=1l=1, dà fattore 1-1) e vanno marcati con ^\circ. Confonderli con termini pari porterebbe a contare transizioni E1 vietate nel punto c. Il grado ^\circ è un marcatore operativo, non un vezzo tipografico.


b) Energia del primo stato eccitato e ZZ^*

Il primo stato eccitato (3d103d94s3d^{10}\to 3d^9\,4s) sposta un elettrone da n=3n=3 a n=4n=4. In approssimazione di elettroni indipendenti, ciascun elettrone sente solo il nucleo Z=30Z=30 (nessuno schermo):

Elettroni indipendenti: differenza $3d\to 4s$
ΔE=Z22 ⁣(142132)=3022 ⁣(19116)=4507144=21.875 a.u.\Delta E = -\frac{Z^2}{2}\!\left(\frac{1}{4^2}-\frac{1}{3^2}\right) = \frac{30^2}{2}\!\left(\frac{1}{9}-\frac{1}{16}\right) = 450\cdot\frac{7}{144}=21.875\ \mathrm{a.u.}21.875 a.u.×27.211 eVa.u.595 eV21.875\ \mathrm{a.u.}\times 27.211\ \frac{\mathrm{eV}}{\mathrm{a.u.}}\approx 595\ \mathrm{eV}
Il numero è enorme perché la formula ignora lo schermo

595595 eV contro 9.6829.682 eV sperimentali: l’approssimazione di elettroni indipendenti è completamente fuori scala per un atomo a 30 elettroni. I 28 elettroni interni schermano quasi tutta la carica nucleare. Il calcolo serve solo come limite pessimo da cui partire per estrarre ZZ^*.

Estrazione di ZZ^* dall’energia sperimentale

Sostituiamo ZZZ\to Z^* (costante efficace) nella stessa formula idrogenoide e imponiamo ΔE=9.682\Delta E = 9.682 eV:

Calcolo di $Z^*$
9.68227.211 a.u.=Z22 ⁣(19116)=Z27288\frac{9.682}{27.211}\ \mathrm{a.u.} = \frac{Z^{*2}}{2}\!\left(\frac{1}{9}-\frac{1}{16}\right) =Z^{*2}\cdot\frac{7}{288}Z2=0.35582887=102.477=14.64 Z3.83 Z^{*2}=\frac{0.3558\cdot 288}{7}=\frac{102.47}{7}=14.64 \qquad\Rightarrow\qquad \boxed{\ Z^*\approx 3.83\ }
Interpretazione: schermo non perfetto dei $3d$ residui

Lo ione Zn²⁺ ha 28 elettroni “sotto” il 3d3d. Se quei 28 schierassero perfettamente il nucleo, rimarrebbe Z=3028=2Z^*=30-28=2. Il valore reale Z3.83Z^*\approx 3.83 è quasi il doppio: significa che quando si rimuove un elettrone 3d3d (promuovendolo in 4s4s), gli altri 9 elettroni 3d3d residui non schermano in modo perfetto l’elettrone che si sposta — in parte stanno “dall’altra parte” del nucleo rispetto ad esso. È la tipica situazione dei metalli di transizione, dove la shell dd è penetrante e poco schermante.


c) Assorbimento UV (10–20 eV) ed emissione

A temperatura ambiente solo il ground state 1S0{}^{1}S_0 è popolato (kBT0.025k_BT\approx 0.025 eV 9.7\ll 9.7 eV). L’assorbimento parte quindi da 1S0{}^{1}S_0 e deve rispettare le regole di selezione E1:

Regole di selezione E1 (accoppiamento LS)
ΔS=0,ΔL=0,±1 (no 00),ΔJ=0,±1 (no 00)\Delta S=0,\qquad \Delta L=0,\pm 1\ (\text{no }0\leftrightarrow 0),\qquad \Delta J=0,\pm 1\ (\text{no }0\leftrightarrow 0)paritaˋ:deve cambiare(paridispari)\text{parità}: \text{deve cambiare}\quad(\text{pari}\leftrightarrow\text{dispari})
Perché l'unica transizione di assorbimento è ${}^{1}S_0\to{}^{1}P^\circ_1$
  • Da 1S0{}^{1}S_0 (pari, S=0S=0, L=0L=0, J=0J=0) occorre andare su un livello dispari, con ΔS=0\Delta S=0 (quindi S=0S=0, singoletto), ΔL=±1\Delta L=\pm 1 (quindi L=1L=1), ΔJ=±1\Delta J=\pm 1 (quindi J=1J=1).
  • L’unico termine dispari, singoletto, con L=1L=1 e J=1J=1 è 1P1\boxed{{}^{1}P^\circ_1}, a 18.28718.287 eV (nell’intervallo 10102020 eV richiesto).
  • Tutti gli altri livelli dispari sono tripletti (ΔS0\Delta S\ne 0 vietato) oppure hanno L1L\ne 1 (ΔL\Delta L vietato): nessun’altra transizione è permessa in assorbimento.

Emissione spontanea (spenta la sorgente)

Popolato 1P1{}^{1}P^\circ_1, il sistema decade per emissione spontanea su tutti i livelli pari con ΔS=0\Delta S=0 (singoletti) e ΔL=0,±1\Delta L=0,\pm 1, ΔJ=0,±1\Delta J=0,\pm 1 più in basso. I candidati sono 1S0{}^{1}S_0 (ground) e 1D2{}^{1}D_2:

Due righe di emissione da ${}^{1}P^\circ_1$
  1. 1P11S0{}^{1}P^\circ_1\to{}^{1}S_0ΔL=1\Delta L=-1, ΔJ=1\Delta J=-1, parità cambia ✓ hν=18.2870.000=18.287 eVh\nu = 18.287-0.000=18.287\ \mathrm{eV}
  2. 1P11D2{}^{1}P^\circ_1\to{}^{1}D_2ΔL=+1\Delta L=+1, ΔJ=+1\Delta J=+1, parità cambia ✓ hν=18.28710.352=7.935 eVh\nu = 18.287-10.352=7.935\ \mathrm{eV}

Popolazione asintotica sotto illuminazione continua

La trappola metastabile: ${}^{1}D_2$

Illuminando in modo continuo, il ciclo è: 1S0UV1P1emissione1D2{}^{1}S_0\xrightarrow{\text{UV}}{}^{1}P^\circ_1\xrightarrow{\text{emissione}}{}^{1}D_2 oppure emissione1S0\xrightarrow{\text{emissione}}{}^{1}S_0. La prima via alimenta il livello 1D2{}^{1}D_2; la seconda torna al ground state e ricomincia. Ma 1D2{}^{1}D_2 non può decadere su 1S0{}^{1}S_0 via E1:

1D21S0:ΔL=2(vietato: ΔL1){}^{1}D_2\to{}^{1}S_0:\quad \Delta L = -2\quad\text{(vietato: }|\Delta L|\le 1\text{)}

È un livello metastabile (decade solo via processi vietati, lentissimi). Asintoticamente, tutta la popolazione si accumula in 1D2{}^{1}D_2, che diventa l’unico livello eccitato popolato.

Non confondere $\Delta L=2$ con $|\Delta J|=2$

Il divieto su 1D21S0{}^{1}D_2\to{}^{1}S_0 viene da ΔL=2\Delta L=2 (la regola sui termini), non da ΔJ\Delta J: qui ΔJ=2\Delta J=2 è a sua volta vietato, ma il vincolo stringente è sul momento orbitale LL. Anche se JJ lo permettesse, il ΔL\Delta L blocca la transizione.


d) Spin-orbita e terza regola di Hund

L’interazione spin-orbita agisce solo sui termini con S>0S>0 (i tripletti): per i singoletti S=0S=0 e LS=0\langle\mathbf{L}\cdot\mathbf{S}\rangle=0, nessun splitting.

Hamiltoniana di spin-orbita e regola dell'intervallo di Landé
ΔHSO=ALS2,LS=J2L2S22\Delta H_{SO}=A\,\frac{\mathbf{L}\cdot\mathbf{S}}{\hbar^2},\qquad \mathbf{L}\cdot\mathbf{S}=\frac{J^2-L^2-S^2}{2}EJEJ1=AJ\Rightarrow\quad E_J-E_{J-1}=A\cdot J

La spaziatura fra due livelli adiacenti è proporzionale al JJ del livello superiore; il segno di AA decide se le energie crescono (A>0A>0, multipletto normale) o decrescono (A<0A<0, invertito) con JJ.

Struttura fine di n=2 — cascade delle correzioni

Le tre correzioni relativistiche rimuovono la degenerazione in modo gerarchico: la cinetica separa 2s/2p (l), la Darwin alza il 2s, la spin-orbita separa 2p in j. Il risultato totale dipende solo da j: 2s₁/₂ e 2p₁/₂ restano degeneri (rotto solo dallo spostamento di Lamb, QED).

Quali tripletti rispettano la terza Hund?

In tabella ci sono quattro termini di tripletto: 3D{}^{3}D (3d94s3d^9\,4s) e 3P,3F,3D{}^{3}P^\circ,{}^{3}F^\circ,{}^{3}D^\circ (3d94p3d^9\,4p). Per la terza Hund ci serve una shell aperta di elettroni equivalenti, di cui si guarda il riempimento.

Terza Hund e segno di $A$ per shell
  • Shell meno che semipienaA>0A>0JminJ_{\min} più stabile (multipletto normale).
  • Shell più che semipienaA<0A<0JmaxJ_{\max} più stabile (multipletto invertito).
  • Shell esattamente semipiena → A=0A=0, nessuno splitting.
La shell $3d^9$ è più-che-semipiena, ma è una lacuna

La shell 3d3d contiene 9 elettroni su 10: più che semipiena (9 > 5). Di per sé questo prevederebbe A<0A<0. Ma c’è una sottigliezza: trattando 3d93d^9 come lacuna (equivalente a d1d^1), il segno di AA per la lacuna è opposto a quello dell’elettrone corrispondente (particle-hole): la lacuna “vede” lo spin-orbita di segno invertito. Per d1d^1 (meno che semipiena) sarebbe A>0A>0; quindi per la lacuna dd in 3d93d^9 ci si aspetta A<0A<0. Conclusione: per il termine dominato dalla shell 3d93d^9, A<0A<0 e il multipletto è invertito (JJ cresce scendendo in energia).

Tuttavia la terza Hund richiede una sola shell aperta equivalente. Nelle configurazioni 3d94s3d^9\,4s e 3d94p3d^9\,4p ci sono due shell aperte non equivalenti (3d3d e 4s4s/4p4p): la regola non si applica in modo pulito. Si procede quindi dai dati — confrontando l’andamento di JJ con l’energia:

TermineConfig.JJ in ordine di EE crescenteAndamento3ª Hund?
3D{}^{3}D3d94s3d^9\,4s3,2,13,2,1JJ decresce con EE (invertito)
3P{}^{3}P^\circ3d94p3d^9\,4p2,1,02,1,0JJ decresce con EE (invertito)
3F{}^{3}F^\circ3d94p3d^9\,4p3,4,23,4,2alternatono
3D{}^{3}D^\circ3d94p3d^9\,4p2,3,12,3,1alternatono
Perché ${}^{3}F^\circ$ e ${}^{3}D^\circ$ 'violano' la Hund

Nei termini 3F{}^{3}F^\circ e 3D{}^{3}D^\circ i valori di JJ non sono disposti in ordine monotono con l’energia (sono alternati). Questo è il segnale che la spin-orbita non è la principale sorgente di splitting: la separazione fra i livelli è dominata dalla correlazione elettrone-elettrone (residua) e da effetti di configurazione, non dal termine ALSA\,\mathbf{L}\cdot\mathbf{S}. Per questi termini l’approssimazione LS è meno pulita e la terza Hund semplicemente non si applica.

Stima di AA dai dati

Per i due termini che rispettano la Hund, stimiamo AA in due modi indipendenti (dalle due spaziature interne) e confrontiamo.

3D{}^{3}D (3d94s3d^9\,4s, L=2L=2, S=1S=1)

I valori di LS/2\langle\mathbf{L}\cdot\mathbf{S}\rangle/\hbar^2 per J=3,2,1J=3,2,1 sono +2,1,3+2,-1,-3. Quindi E3E2=3AE_{3}-E_{2}=3A e E2E1=2AE_{2}-E_{1}=2A. Dalla tabella (E3=9.682E_3=9.682, E2=9.828E_2=9.828, E1=10.024E_1=10.024):

Stime di $A$ per ${}^{3}D$
E3E2=9.6829.828=0.146=3A  A0.049 eVE_3-E_2 = 9.682-9.828 = -0.146 = 3A \ \Rightarrow\ A\approx -0.049\ \mathrm{eV}E2E1=9.82810.024=0.196=2A  A0.098 eVE_2-E_1 = 9.828-10.024 = -0.196 = 2A \ \Rightarrow\ A\approx -0.098\ \mathrm{eV}

Le due stime differiscono di un fattore 2: l’approssimazione SO funziona male.

3P{}^{3}P^\circ (3d94p3d^9\,4p, L=1L=1, S=1S=1)

Per J=2,1,0J=2,1,0: LS/2=+1,1,2\langle\mathbf{L}\cdot\mathbf{S}\rangle/\hbar^2=+1,-1,-2. Quindi E2E1=2AE_{2}-E_{1}=2A e E1E0=AE_{1}-E_{0}=A. Dalla tabella (E2=17.093E_2=17.093, E1=17.366E_1=17.366, E0=17.530E_0=17.530):

Stime di $A$ per ${}^{3}P^\circ$
E2E1=17.09317.366=0.273=2A  A0.137 eVE_2-E_1 = 17.093-17.366 = -0.273 = 2A \ \Rightarrow\ A\approx -0.137\ \mathrm{eV}E1E0=17.36617.530=0.164=A  A0.164 eVE_1-E_0 = 17.366-17.530 = -0.164 = A \ \Rightarrow\ A\approx -0.164\ \mathrm{eV}

Le due stime sono vicine (scarto relativo 20%\sim 20\%): l’approssimazione SO funziona meglio che per 3D{}^{3}D.

Refuso nell'OCR: $\Delta E_{12}$ per ${}^{3}P^\circ$

L’OCR riporta ΔE12=(17.36617.093)=0.237\Delta E_{12}=(17.366-17.093)=0.237 eV, ma 17.36617.093=0.27317.366-17.093=0.273 eV. Il valore corretto è 0.2730.273 eV (usato sopra). Il refuso non cambia la conclusione (stima A0.14A\approx -0.14 eV), ma va corretto.

Risultato finale
A3D0.05 eV (da J=3),0.10 eV (da J=2)A_{{}^{3}D}\approx -0.05\ \mathrm{eV}\ \text{(da }J=3\text{)},\quad -0.10\ \mathrm{eV}\ \text{(da }J=2\text{)}A3P0.14 eV (da J=2),0.16 eV (da J=1)A_{{}^{3}P^\circ}\approx -0.14\ \mathrm{eV}\ \text{(da }J=2\text{)},\quad -0.16\ \mathrm{eV}\ \text{(da }J=1\text{)}

L’approssimazione SO funziona meglio per 3P (3d94p)\boxed{{}^{3}P^\circ\ (3d^9\,4p)}, dove le due stime sono più vicine in valore relativo.


Sintesi

Config.TermineJJ assegnatiParitàAA (eV)3ª Hund?
3d103d^{10}1S{}^{1}S00pari
3d94s3d^9\,4s3D{}^{3}D3,2,13,2,1pari0.05,0.10-0.05,\,-0.10 (invertito)
3d94s3d^9\,4s1D{}^{1}D22pari
3d94p3d^9\,4p3P{}^{3}P^\circ2,1,02,1,0dispari0.14,0.16-0.14,\,-0.16 (invertito)
3d94p3d^9\,4p3F{}^{3}F^\circ2,3,42,3,4disparinon uniformeno (alternato)
3d94p3d^9\,4p1F{}^{1}F^\circ33dispari
3d94p3d^9\,4p1D{}^{1}D^\circ22dispari
3d94p3d^9\,4p3D{}^{3}D^\circ1,2,31,2,3disparinon uniformeno (alternato)
3d94p3d^9\,4p1P{}^{1}P^\circ11dispari
  • I 9 termini sono: 1S0{}^{1}S_0, 3D1,2,3{}^{3}D_{1,2,3}, 1D2{}^{1}D_2, 3P0,1,2{}^{3}P^\circ_{0,1,2}, 3F2,3,4{}^{3}F^\circ_{2,3,4}, 1F3{}^{1}F^\circ_3, 1D2{}^{1}D^\circ_2, 3D1,2,3{}^{3}D^\circ_{1,2,3}, 1P1{}^{1}P^\circ_1. I termini dispari (configurazione 3d94p3d^9\,4p) portano tutti il grado ^\circ.
  • Solo 4 termini su 9 (i tripletti) sono modificati dalla spin-orbita; di questi, solo 3D{}^{3}D e 3P{}^{3}P^\circ rispettano la terza Hund (splitting uniforme, A<0A<0, multipletto invertito).
  • Il segno A<0A<0 è coerente con la natura di lacuna della shell 3d93d^9 (più-che-semipiena, equivalente a d1d^1 con segno invertito).
  • Il ZZ^* reale (3.833.83) è quasi il doppio del valore di schermo perfetto (22): segnale che i 9 elettroni 3d3d residui schermano male l’elettrone promosso, tipico delle shell penetrate dd dei metalli di transizione.
  • Il livello 1D2{}^{1}D_2 (10.35210.352 eV) è metastabile per via del ΔL=2\Delta L=2 che vieta il decadimento su 1S0{}^{1}S_0; è la “trappola” che si popola asintoticamente sotto illuminazione continua.
Il ruolo fisico della lacuna $3d^9$

Lo ione Zn²⁺ è il prototipo di metallo di transizione con shell dd quasi piena. Tutta la ricca struttura di livelli in tabella (9 termini, dal UV al UV profondo) nasce da un’unica operazione: estrarre un elettrone dalla shell 3d103d^{10} e promuoverlo in 4s4s o 4p4p. La shell 3d3d residua (3d93d^9) si comporta come una lacuna d1d^1, e questo semplifica enormemente la classificazione spettroscopica. È lo stesso meccanismo che rende gli ioni Cu²⁺ (3d93d^9) e Ni⁺ (3d93d^9) spettroscopicamente simili a un atomo alcalino con un elettrone dd di valenza.


Formule chiave

  • Parità: P=(1)iνiliP=(-1)^{\sum_i \nu_i l_i}; termini dispari marcati con ^\circ.
  • Termini di 3d94s3d^9\,4s (L=2L=2): 3D1,2,3+1D2{}^{3}D_{1,2,3}+{}^{1}D_2 (pari).
  • Termini di 3d94p3d^9\,4p (L=1,2,3L=1,2,3): 3P0,1,2+1P1{}^{3}P^\circ_{0,1,2}+{}^{1}P^\circ_1, 3D1,2,3+1D2{}^{3}D^\circ_{1,2,3}+{}^{1}D^\circ_2, 3F2,3,4+1F3{}^{3}F^\circ_{2,3,4}+{}^{1}F^\circ_3 (dispari).
  • Energia idrogenoide: En=Z2/(2n2)E_n=-Z^{*2}/(2n^2); ΔE3d4s=Z27/288\Delta E_{3d\to 4s}=Z^{*2}\cdot 7/288 a.u.
  • ZZ^* per Zn²⁺ primo eccitato: 3.83\approx 3.83 (vs Z=30Z=30 e schermo perfetto =2=2).
  • Spin-orbita: ΔELS(J)=A2[J(J+1)L(L+1)S(S+1)]\Delta E_{LS}^{(J)}=\tfrac{A}{2}[J(J+1)-L(L+1)-S(S+1)], EJEJ1=AJE_J-E_{J-1}=A\,J.
  • Terza Hund: più-che-semipiena (o lacuna) → A<0A<0, multipletto invertito (JJ decresce con EE).
  • Regole E1: ΔS=0\Delta S=0, ΔL=0,±1\Delta L=0,\pm 1 (no 0 ⁣ ⁣00\!\leftrightarrow\!0), ΔJ=0,±1\Delta J=0,\pm 1 (no 0 ⁣ ⁣00\!\leftrightarrow\!0), parità cambiata.
  • Assorbimento da 1S0{}^{1}S_0: sola transizione 1S01P1{}^{1}S_0\to{}^{1}P^\circ_1 (18.287 eV).
  • Emissione da 1P1{}^{1}P^\circ_1: righe a 18.28718.287 eV (1S0\to{}^{1}S_0) e 7.9357.935 eV (1D2\to{}^{1}D_2).
  • Metastabile: 1D2{}^{1}D_2 (non decade su 1S0{}^{1}S_0 per ΔL=2\Delta L=2 vietato).
Collegamenti alla teoria