math-checked Sorgente: PREREQ · Teoria delle perturbazioni indipendenti dal tempo (p.11)
aggiornato 2026-06-18
Obiettivo della pagina
Quasi tutto il corso è “idrogeno + una piccola correzione”: struttura fine, Stark,
Zeeman, interazione elettrone-elettrone nell’elio. La teoria delle perturbazioni è
la macchina che calcola queste correzioni a partire dalla soluzione nota H^0.
Setup
Si scrive
🔑 Scomposizione dell'hamiltoniana
H^=H^0+λV^,λ≪1,
con H^0∣n(0)⟩=En(0)∣n(0)⟩ noti. Si cercano allora
En e ∣n⟩ di H^ come serie in potenze di λ:
En=En(0)+λEn(1)+λ2En(2)+⋯,∣n⟩=∣n(0)⟩+λ∣n(1)⟩+⋯
Stati NON degeneri
🔑 Correzioni (stato non degenere)
En(1)=⟨n(0)∣V^∣n(0)⟩,En(2)=m=n∑En(0)−Em(0)∣⟨m(0)∣V^∣n(0)⟩∣2∣n(1)⟩=m=n∑En(0)−Em(0)⟨m(0)∣V^∣n(0)⟩∣m(0)⟩
🧮 Da dove vengono queste formule (audit A07)
Si impone (H^0+λV^)(∣n(0)⟩+λ∣n(1)⟩)=(En(0)+λEn(1))(…) e si uguagliano i termini dello stesso
ordine in λ:
- Ordine 0: H^0∣n(0)⟩=En(0)∣n(0)⟩ (banale).
- Ordine 1: H^0∣n(1)⟩+V^∣n(0)⟩=En(0)∣n(1)⟩+En(1)∣n(0)⟩.
Proiettando su ⟨n(0)∣ e usando l’ortonormalità si ha subito
En(1)=⟨n(0)∣V^∣n(0)⟩.
Proiettando su ⟨m(0)∣ con m=n:
(Em(0)−En(0))⟨m(0)∣n(1)⟩+⟨m(0)∣V^∣n(0)⟩=0,
da cui ⟨m(0)∣n(1)⟩=⟨m(0)∣V^∣n(0)⟩/(En(0)−Em(0)).
Il termine ⟨n(0)∣n(1)⟩ (componente lungo lo stato originale) è
libero: lo si pone =0 (scelta di fase/normalizzazione “intermedia”).
✏️ Lectio magistralis sulle formule
- En(1) è il valore medio della perturbazione sullo stato imperturbato.
- En(2) ha il segno del denominatore: gli stati più bassi (En(0)<Em(0))
vengono abbassati (“repulsione dei livelli”).
- Se un denominatore è piccolo (stato quasi degenere) la teoria non degenere non
vale: serve quella degenere.
Stati DEGENERI
Se E(0) ha degenerazione g (stati ∣ψα(0)⟩, α=1..g),
la formula per ∣n(1)⟩ diverge (denominatore nullo per m degenere). Si
gestisce diagonalizzando V^ entro il sottospazio degenere:
🔑 Perturbazione degenere: equazione secolare
β=1∑g(Vαβ−E(1)δαβ)cβ=0,Vαβ=⟨ψα(0)∣V^∣ψβ(0)⟩det(V−E(1)1)=0
Le g radici E(1) sono le correzioni del primo ordine; i corrispondenti
autovettori cβ danno le “combinazioni giuste” di stati imperturbati che la
perturbazione seleziona (gli stati corretti a ordine zero).
⛔ Passaggio cruciale spesso dato per scontato
La diagonalizzazione degenere funziona solo se si è prima trovato lo stato
corretto a ordine zero. La scelta banale ∣ψα(0)⟩ non è detto
diagonalizzi V^: vanno cercate le combinazioni lineari che lo fanno. È
esattamente ciò che accade nello Stark lineare dell’idrogeno (stati n=2 mixati).
Dove si userà
💡 Applicazioni nel corso
- Struttura fine (cap. 02): V^= termine relativistico + Darwin +
spin-orbita, trattati come perturbazioni su H0 idrogenoide.
- Stark (cap. 03): V^=eE⋅r; degenere su n=2.
- Zeeman (cap. 03): V^∝B(Lz+2Sz); degenere o no a seconda del
regime.
- Elio (cap. 05): V^=e2/(4πε0r12) tra i due elettroni.
- Non degenere: En(1)=⟨n∣V^∣n⟩
- Secondo ordine: En(2)=∑m=nEn(0)−Em(0)∣Vmn∣2
- Stato corretto: ∣n(1)⟩=∑m=nEn(0)−Em(0)Vmn∣m(0)⟩
- Degenere: det(V−E(1)1)=0 nel sottospazio degenere