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Lezione 12

Ibridizzazione e molecole poliatomiche: sp, sp², sp³, VSEPR, geometrie

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Sorgente: 19 · Ibridizzazione (cap. 53 dispense, p. 199–203)
aggiornato 2026-06-29

Obiettivo della pagina

Per atomi con elettroni di valenza ss e pp, la combinazione di orbitali atomici appartenenti allo stesso atomo (ibridizzazione) permette di costruire una base di orbitali orientati che spiega in modo naturale la geometria dei legami nelle molecole poliatomiche. Affiancata al modello VSEPR (Valence Shell Electron Pair Repulsion), l’ibridizzazione fornisce angoli di legame e geometrie molecolari in accordo qualitativo con gli esperimenti e con i calcoli ab initio.

L’idea chiave, che approfondiremo nella pagina, è che combinare ss e pp non modifica l’energia media del sottospazio (è una trasformazione unitaria), ma ridireziona la densità di carica lungo direzioni preferenziali: questo massimizza l’overlap con gli orbitali dei vicini e abbassa l’energia dei legami σ\sigma. L’ibridizzazione è quindi una scelta di base ottimale all’interno del metodo LCAO, non una nuova osservabile fisica.

La pagina si concentra su tre ibridizzazioni “canoniche” — spsp, sp2sp^2, sp3sp^3 — mostrandone la costruzione formale (matrice di ibridazione, ortogonalità, normalizzazione) e le geometrie risultanti; poi introduce il modello VSEPR per trattare il caso con coppie solitarie (NH3_3, H2_2O) e discute esplicitamente i limiti del modello ibrido.

Ibridizzazione e geometria dei legami

C

sp³ · tetraedrica (109,5°)

Esempio: CH₄ (metano).

Combinando orbitali s e p dello stesso atomo si ottengono orbitali ibridi direzionati che massimizzano l'overlap coi vicini → geometria del legame.

Perché l’ibridizzazione

Riprendiamo la motivazione fisica data nelle dispense (cap. 53, p. 199). La formazione di un legame molecolare passa per la generazione di orbitali in cui la densità di carica elettronica è localizzata tra i nuclei. Una scelta razionale degli orbitali da usare nel LCAO semplifica notevolmente la struttura della matrice HSEH - SE (secular matrix) e fornisce una migliore comprensione della fisica del legame.

Condizione favorevole all'ibridizzazione

Negli atomi a basso ZZ la differenza energetica tra gli orbitali nsns e npnp è piccola (nulla nel caso dell’idrogeno, dove i livelli sono degeneri per dato nn). È quindi energeticamente poco costoso mescolare questi orbitali: una combinazione lineare di ss e pp ha un’energia media comparabile a quella degli orbitali puri, ma una distribuzione spaziale asimmetrica molto più favorevole al legame.

L'idea fisica in una frase

L’orbitale ss è isotropo: distribuisce la densità in modo uniforme in ogni direzione. L’orbitale pp ha un lobo positivo e uno negativo. Combinandoli (somma o differenza) si ottengono orbitali con un lobo grande da una parte e un lobo piccolo (quasi annullato) dall’altra: la densità viene così “spinta” lungo una direzione preferenziale, massimizzando l’overlap con l’orbitale del vicino.

Guadagno energetico del legame vs costo di ibridazione
ΔElegameHab2ΔconHabSabhiϕvicino\Delta E_{\text{legame}} \sim -\frac{|H_{ab}|^2}{\Delta} \quad\text{con}\quad |H_{ab}|\propto S_{ab}\propto\langle h_i|\phi_{\text{vicino}}\rangle

L’ibridizzazione hih_i (con lobo grande verso il vicino) massimizza l’overlap SabS_{ab}, abbassando HabH_{ab} e rendendo più negativo il guadagno ΔElegame\Delta E_{\text{legame}}. Il costo energetico di promozione sspns\to sp^n è recuperato ampiamente dalla formazione dei legami.

Costruzione formale: orbitali ibridi come base ortogonale

Sia {ϕs,ϕpx,ϕpy,ϕpz}\{\phi_s,\phi_{p_x},\phi_{p_y},\phi_{p_z}\} la base ortonormale degli orbitali atomici di valenza (assunti ortonormali per semplicità). Un orbitale ibrido è una combinazione lineare

hi=μUiμϕμ,μ{s,px,py,pz}.|h_i\rangle = \sum_{\mu} U_{i\mu}\,|\phi_\mu\rangle,\qquad \mu\in\{s,p_x,p_y,p_z\}.

La matrice UU deve essere unitaria (UU=1U^\dagger U = \mathbb{1}) affinché gli hi|h_i\rangle rimangano ortonormali: questo garantisce al contempo normalizzazione e ortogonalità, e conserva la traccia dell’hamiltoniana (l’energia media del sottospazio non cambia).

Matrice di ibridizzazione

La matrice UU che trasforma la base {s,px,py,pz}\{s,p_x,p_y,p_z\} negli orbitali ibridi {h1,h2,h3,h4}\{h_1,h_2,h_3,h_4\} è una matrice 4×44\times 4 unitaria (reale ortogonale nel caso standard). Le sue righe (o colonne, a seconda della convenzione) sono i coefficienti degli orbitali ibridi nella base degli orbitali puri.

Esempio: matrice di ibridizzazione sp³ (tetraedrica)

I quattro orbitali ibridi sp3sp^3 puntano verso i vertici di un tetraedro, individuati dai versori

(1,1,1),(1,1,1),(1,1,1),(1,1,1).(1,1,1),\quad (-1,-1,1),\quad (-1,1,-1),\quad (1,-1,-1).

Normalizzando e raccogliendo i coefficienti, la matrice UU (righe = ibridi, colonne = s,px,py,pzs,p_x,p_y,p_z) è:

Usp3=12(+1+1+1+1+111+1+11+11+1+111).U_{sp^3} = \frac{1}{2}\begin{pmatrix} +1 & +1 & +1 & +1 \\ +1 & -1 & -1 & +1 \\ +1 & -1 & +1 & -1 \\ +1 & +1 & -1 & -1 \end{pmatrix}.

Verifica (lettura delle righe, ecco i 4 orbitali ibridi):

h1=12(s+px+py+pz),h2=12(spxpy+pz),|h_1\rangle = \tfrac{1}{2}\bigl(|s\rangle+|p_x\rangle+|p_y\rangle+|p_z\rangle\bigr),\qquad |h_2\rangle = \tfrac{1}{2}\bigl(|s\rangle-|p_x\rangle-|p_y\rangle+|p_z\rangle\bigr),h3=12(spx+pypz),h4=12(s+pxpypz).|h_3\rangle = \tfrac{1}{2}\bigl(|s\rangle-|p_x\rangle+|p_y\rangle-|p_z\rangle\bigr),\qquad |h_4\rangle = \tfrac{1}{2}\bigl(|s\rangle+|p_x\rangle-|p_y\rangle-|p_z\rangle\bigr).

Proprietà:

  • Normalizzazione: 14(1+1+1+1)=1\tfrac{1}{4}(1+1+1+1)=1 per ciascun hih_i. ✓
  • Ortogonalità: h1h2=14(111+1)=0\langle h_1|h_2\rangle=\tfrac{1}{4}(1-1-1+1)=0. ✓
  • Symmetry ss-character: ciascun hih_i ha peso 1/41/4 su s|s\rangle e 3/43/4 su p|p\rangle, da cui il nome sp3sp^3 (1 orbitale ss frazionario ogni 3 pp).
  • Unitarietà: Usp3TUsp3=14U_{sp^3}^{T}U_{sp^3}=\mathbb{1}_4, quindi ihihi\sum_i |h_i\rangle\langle h_i| è il proiettore sull’intero sottospazio s+ps+p.

L’angolo θ\theta tra due orbitali ibridi spnsp^n adiacenti si ricava impone l’ortogonalità: per orbitali equivalenti con frazione f=1/(n+1)f=1/(n+1) di carattere ss si trova cosθ=f/(1f)\cos\theta=-f/(1-f), da cui per sp3sp^3 (f=1/4f=1/4): cosθ=1/3\cos\theta=-1/3, θ=109,4710928\theta=109{,}47^\circ\approx 109^\circ 28'.

Nomenclatura spⁿ

La notazione spnsp^n significa che l’orbitale ibrido contiene frazioni uguali di ss e nn orbitali pp. Per sp3sp^3: 1 parte di ss ogni 3 di pp; per sp2sp^2: 1 di ss ogni 2 di pp; per spsp: 1 di ss ogni 1 di pp. La somma delle frazioni di ss su tutti gli ibridi deve far 1 (c’è un solo orbitale ss disponibile): da qui i vincoli che determinano le geometrie.

Ibridizzazione sp (lineare, 180°)

Si mescolano l’orbitale nsns e un singolo orbitale npnp (convenzionalmente pzp_z). Il sottospazio è bidimensionale e la matrice di ibridizzazione è una semplice rotazione di angolo α\alpha:

Ibridi sp (parametrizzazione angolare)
ψsp=cosαϕns+sinαϕnpz,ψsp=sinαϕnscosαϕnpz.\psi_{sp} = \cos\alpha\,\phi_{ns} + \sin\alpha\,\phi_{np_z}, \qquad \psi'_{sp} = \sin\alpha\,\phi_{ns} - \cos\alpha\,\phi_{np_z}.

Per α=45\alpha=45^\circ i due orbitali hanno la stessa struttura geometrica (differiscono solo per una rotazione di 180180^\circ attorno all’asse ortogonale) e prendono il nome di orbitali ibridi spsp:

ψsp=12(ϕns+ϕnpz),ψsp=12(ϕnsϕnpz).\psi_{sp} = \tfrac{1}{\sqrt{2}}\bigl(\phi_{ns}+\phi_{np_z}\bigr),\qquad \psi'_{sp} = \tfrac{1}{\sqrt{2}}\bigl(\phi_{ns}-\phi_{np_z}\bigr).

I due lobi grandi puntano in direzioni opposte lungo l’asse zz: la geometria risultante è lineare con angolo di legame di 180180^\circ.

Acetilene C₂H₂ (lineare)

La molecola HCCHH{-}C{-}C{-}H è lineare. Su ciascun C si formano due orbitali spsp (uno rivolto verso l’H, l’altro verso l’altro C): questi danno i legami σ\sigma C–H e C–C. Rimangono su ciascun C due orbitali pxp_x e pyp_y non ibridati, perpendicolari all’asse molecolare: essi formano due legami π\pi tra i due carboni, perpendicolari tra loro. In totale: 1 legame σ\sigma + 2 legami π\pi = triplo legame C\equivC.

In forma LCAO (vedi cap. 53.1 delle dispense), gli orbitali molecolari si costruiscono combinando simmetria-per-simmetria i contributi dei due C ibridati e dei due H. L’ibridazione spiega in modo naturale la geometria lineare della molecola.

BeH₂, CO₂

Anche queste molecole sono lineari e si descrivono con ibridi spsp sull’atomo centrale (Be in BeH2_2, C in CO2_2). In CO2_2 i due legami C=O sono tra loro a 180180^\circ e il momento di dipolo è nullo per simmetria.

Ibridizzazione sp² (trigonale, 120°)

Si mescolano l’orbitale nsns e due orbitali npnp (per esempio pxp_x, pyp_y), lasciando npznp_z non ibridato. Imponendo che i tre orbitali ibridi siano equivalenti (cioè trasformabili l’uno nell’altro per rotazione di 120120^\circ attorno a zz) e che il primo punti lungo xx, si ottengono i tre orbitali sp2sp^2:

ψsp2(1)=13ϕns+23ϕnpx,\psi_{sp^2}^{(1)} = \tfrac{1}{\sqrt{3}}\phi_{ns} + \tfrac{\sqrt{2}}{\sqrt{3}}\phi_{np_x}, ψsp2(2)=13ϕns16ϕnpx+12ϕnpy,\psi_{sp^2}^{(2)} = \tfrac{1}{\sqrt{3}}\phi_{ns} - \tfrac{1}{\sqrt{6}}\phi_{np_x} + \tfrac{1}{\sqrt{2}}\phi_{np_y}, ψsp2(3)=13ϕns16ϕnpx12ϕnpy.\psi_{sp^2}^{(3)} = \tfrac{1}{\sqrt{3}}\phi_{ns} - \tfrac{1}{\sqrt{6}}\phi_{np_x} - \tfrac{1}{\sqrt{2}}\phi_{np_y}.

I tre lobi grandi giacciono nel piano xyxy e formano tra loro angoli di 120120^\circ: geometria trigonale planare.

Verifica di ortogonalità e normalizzazione

Consideriamo ψ(1)ψ(2)\langle\psi^{(1)}|\psi^{(2)}\rangle. Assumendo ortonormalità della base {ϕs,ϕpx,ϕpy}\{\phi_s,\phi_{p_x},\phi_{p_y}\}:

ψ(1)ψ(2)=131+23 ⁣(16)+0=1313=0. \langle\psi^{(1)}|\psi^{(2)}\rangle = \tfrac{1}{3}\cdot 1 + \tfrac{\sqrt{2}}{\sqrt{3}}\cdot\!\left(-\tfrac{1}{\sqrt{6}}\right) + 0 = \tfrac{1}{3}-\tfrac{1}{3}=0.\ \checkmark

Normalizzazione di ψ(1)\psi^{(1)}: 13+23+0=1\tfrac{1}{3}+\tfrac{2}{3}+0=1. ✓

Il pesso di ss è 1/31/\sqrt{3} in ampiezza, cioè 1/31/3 in probabilità, per ciascuno dei 3 ibridi: il totale è 313=13\cdot\tfrac{1}{3}=1 (un solo orbitale ss distribuito sui 3 ibridi). Da cui la formula generale cosθ=1/(31)=1/2\cos\theta=-1/(3-1)=-1/2, θ=120\theta=120^\circ.

Etilene C₂H₄ (planare, doppio legame)

Su ciascun C, tre orbitali sp2sp^2 formano i legami σ\sigma con i due H e con l’altro C, giacendo tutti nello stesso piano a 120120^\circ. Rimane su ciascun C un orbitale pzp_z non ibridato e perpendicolare al piano: la sovrapposizione laterale (side-by-side) dei due pzp_z dà il legame π\pi C–C. Totale: 1 σ\sigma + 1 π\pi = doppio legame C=C.

La presenza del legame π\pi vincola i due gruppi CH2_2 a essere complanari: la rotazione attorno al C=C “romperebbe” il legame π\pi (che richiede parallelismo dei due pzp_z). Da qui la rigidità planare dell’etilene e, in generale, di tutti i sistemi con doppi legami coniugati (vedi cap. 21).

BF₃ (trigonale planare)

Il boro (1s22s22p11s^2\,2s^2\,2p^1) promuove una configurazione 2s12p22s^1\,2p^2 e usa tre orbitali sp2sp^2 per legare i tre F a 120120^\circ nel piano. Geometria perfettamente trigonale, molecolare apolare per simmetria.

Ibridizzazione sp³ (tetraedrica, 109,5°)

Si mescolano tutti e quattro gli orbitali di valenza (ns,npx,npy,npzns,np_x,np_y,np_z). I quattro orbitali ibridi sp3sp^3 equivalenti si ottengono dalla matrice Usp3U_{sp^3} già scritta nella derivazione sopra; le direzioni dei lobi grandi corrispondono ai vertici di un tetraedro:

ψsp3(1)=12(ϕs+ϕpx+ϕpy+ϕpz),ψsp3(2)=12(ϕsϕpxϕpy+ϕpz),\psi_{sp^3}^{(1)} = \tfrac{1}{2}\bigl(\phi_s+\phi_{p_x}+\phi_{p_y}+\phi_{p_z}\bigr),\quad \psi_{sp^3}^{(2)} = \tfrac{1}{2}\bigl(\phi_s-\phi_{p_x}-\phi_{p_y}+\phi_{p_z}\bigr), ψsp3(3)=12(ϕsϕpx+ϕpyϕpz),ψsp3(4)=12(ϕs+ϕpxϕpyϕpz).\psi_{sp^3}^{(3)} = \tfrac{1}{2}\bigl(\phi_s-\phi_{p_x}+\phi_{p_y}-\phi_{p_z}\bigr),\quad \psi_{sp^3}^{(4)} = \tfrac{1}{2}\bigl(\phi_s+\phi_{p_x}-\phi_{p_y}-\phi_{p_z}\bigr).

I 4 lobi formano tra loro l’angolo tetraedrico 10928109,5109^\circ 28' \approx 109{,}5^\circ.

Metano CH₄ (tetraedrica)

Il carbonio (1s22s22p21s^2\,2s^2\,2p^2) promuove a 2s12p32s^1\,2p^3 e usa i quattro orbitali sp3sp^3 per formare quattro legami σ\sigma C–H equivalenti, orientati verso i vertici di un tetraedro. La molecola è tetraedrica, TdT_d, apolare: tutti i legami sono equivalenti per simmetria e l’angolo H–C–H è esattamente 109,5109{,}5^\circ. Lunghezza del legame dC–H1,09A˚d_{\text{C–H}}\approx 1{,}09\,\text{Å}.

Etano C₂H₆ (tetraedrica, rotazione libera)

In C2_2H6_6 ciascun C è sp3sp^3: tre ibridi formano i legami C–H, il quarto il legame C–C (semplice σ\sigma). Tutti gli angoli sono 109,5\approx 109{,}5^\circ. Poiché il legame C–C è un singolo σ\sigma (cilindricamente simmetrico), i due gruppi CH3_3 possono ruotare liberamente attorno all’asse C–C senza rompere alcun legame: questo è in contrasto con l’etilene sp2sp^2, dove il legame π\pi blocca la rotazione.

Altre ibridizzazioni (cenni)

Per atomi del 3° periodo o oltre (P, S, …) possono entrare in gioco orbitali dd, dando ibridizzazioni sp3dsp^3d (geometria bipirramidale trigonale, p.es. PCl5_5) o sp3d2sp^3d^2 (ottaedrica, p.es. SF6_6). Il modello è lo stesso: combinazione lineare di orbitali di valenza per formare una base orientata. Attenzione: per atomi del 2° periodo (C, N, O) l’uso degli orbitali 2d2d è energetico e concettualmente scorretto: la chimica di C/N/O si descriva con spsp, sp2sp^2, sp3sp^3.

Coppie solitarie: NH₃ e H₂O

La struttura elettronica (disposizione di tutte le coppie, leganti e non) è tetraedrica per molecole con 4 coppie di valenza sull’atomo centrale. La struttura molecolare (posizione dei soli nuclei) può però essere diversa, perché le coppie solitarie “non si vedono” come atomi legati.

Perché le coppie solitarie occupano più spazio

Una coppia di legame è condivisa tra due nuclei: è “tirata” da entrambi i lati e quindi localizzata in una regione più stretta. Una coppia solitaria appartiene a un solo atomo: la sua densità è più diffusa e più vicina all’atomo centrale, occupando quindi un cono solido maggiore. Le coppie solitarie si respingono più fortemente di quelle di legame e comprimono gli angoli di legame.

Amoniaca NH₃ (piramidale, 107°)

Configurazione di valenza dell’azoto: 2s22p32s^2\,2p^3. Quattro coppie di elettroni (3 di legame N–H + 1 solitaria) su N. Su N si parla di ibridazione sp3sp^3 con una posizione occupata dalla coppia solitaria. La struttura elettronica è tetraedrica, ma la struttura molecolare (dei soli nuclei) è piramidale trigonale, con angolo H–N–H 107<109,5\approx 107^\circ < 109{,}5^\circ (compressione dovuta alla coppia solitaria apicale).

Acqua H₂O (angolare, 104,5°)

Configurazione di valenza dell’ossigeno: 2s22p42s^2\,2p^4. Quattro coppie su O (2 di legame

  • 2 solitarie). Ibridazione sp3sp^3. Struttura elettronica tetraedrica, struttura molecolare angolare (a V), con H–O–H 104,5\approx 104{,}5^\circ: l’effetto delle due coppie solitarie comprime ulteriormente l’angolo rispetto a NH3_3.

Le dispense (cap. 52, p. 199) riportano per H2_2O un trattamento MO completo con orbitali a simmetria C2vC_{2v} (1a121b222a121b121a_1^2\,1b_2^2\,2a_1^2\,1b_1^2): l’angolo di 104104^\circ vicino al tetraedrico suggerisce appunto una parziale ibridazione degli orbitali dell’ossigeno.

Trabocchetto d'esame: struttura elettronica vs struttura molecolare

Non confondere:

  • Struttura elettronica: disposizione di tutte le coppie (NH3_3 = tetraedrica, H2_2O = tetraedrica).
  • Struttura molecolare: disposizione dei nuclei (NH3_3 = piramidale, H2_2O = angolare).

A parità di coppie totali la struttura elettronica è la stessa; cambia solo quante coppie sono “visibili” come atomi.

Modello VSEPR

VSEPR (Valence Shell Electron Pair Repulsion)

Le coppie di elettroni (di legame e solitarie) attorno a un atomo centrale si dispongono in modo da minimizzare la repulsione elettrostatica. La geometria risulta dalla massimizzazione degli angoli tra le coppie; le coppie solitarie, occupando più spazio, comprimono gli angoli di legame.

La procedura VSEPR in breve:

  1. Conta le coppie di valenza sull’atomo centrale (coppie di legame + coppie solitarie).
  2. Disponi le coppie in modo da massimizzare la distanza angolare (tabella sotto).
  3. Sostituisci le coppie solitarie con “niente” per ottenere la geometria molecolare.
Geometrie VSEPR per numero di coppie
Coppie totaliSolitarieGeometria elettronicaGeometria molecolareEsempio
20linearelineare (180180^\circ)BeH2_2, CO2_2
30trigonale planaretrigonale planare (120120^\circ)BF3_3
31trigonale planareangolare (<120<120^\circ)SO2_2
40tetraedricatetraedrica (109,5109{,}5^\circ)CH4_4
41tetraedricapiramidale trigonale (107107^\circ)NH3_3
42tetraedricaangolare (104,5104{,}5^\circ)H2_2O
Ibridizzazione e VSEPR: due linguaggi complementari

VSEPR è un modello puramente geometrico (massimizza angoli, niente orbitali): predice la geometria senza scrivere una funzione d’onda. L’ibridizzazione è un modello quantomeccanico (combina orbitali): fornisce una base esplicita per il calcolo LCAO. Per i casi “canonici” (4, 3, 2 coppie) i due modelli danno la stessa geometria e si rinforzano a vicenda: VSEPR suggerisce l’angolo, l’ibridizzazione corrispondente (sp3,sp2,spsp^3,sp^2,sp) fornisce gli orbitali.

Limiti del modello ibrido

L’ibridizzazione è uno strumento concettuale potente, ma ha limiti precisi che è fondamentale riconoscere — soprattutto in ottica d’esame.

Errore comune: 'l'atomo È sp³'

Dire “l’atomo di C nel metano è sp3sp^3” è una scelta di base, non un’osservabile. Non esiste alcun esperimento che misuri direttamente il “carattere sp3sp^3” di un orbitale. L’esperimento misura:

  • angoli di legame (diffrazione RX, microonde),
  • lunghezze di legame,
  • energie di ionizzazione,
  • spettri vibrazionali/rotazionali.

L’ibridizzazione è un’interpretazione di queste osservabili in un particolare quadro (LCAO). In altri quadri (p.es. orbitali di Boy localized, orbitali naturali) la descrizione può differire pur dando lo stesso risultato finale.

Limiti di validità del modello ibrido
  • Atomi a basso Z: il modello funziona bene quando nsns e npnp sono vicini in energia (C, N, O, F). Per atomi pesanti il gap nsnsnpnp cresce e l’ibridizzazione diventa meno naturale.
  • Molecole con tensione angolare: in ciclopropano (C3_3H6_6) gli angoli sono 6060^\circ, lontani da 109,5109{,}5^\circ: si parla di “ibridi banana” o legami piegati. Il modello sp3sp^3 semplice non basta.
  • Geometrie intermedie: l’angolo H–O–H in H2_2O (104,5104{,}5^\circ) non è esattamente né sp3sp^3 (109,5109{,}5^\circ) né pp puro (9090^\circ): servono ibridi con carattere intermedio (parziale ibridazione).
  • Confronto con calcoli ab initio: i metodi moderni (Hartree-Fock, DFT) non usano orbitali ibridi come base canonica, ma orbitali delocalizzati. Gli ibridi si ottengono a posteriori come trasformazione localizzante (es. procedura di Boys, Edmiston- Ruedenberg).
Il punto di vista moderno

Oggi l’ibridizzazione si insegna perché è uno strumento predittivo e intuitivo per la geometria e la reattività, non perché sia “vera” in senso assoluto. È un eccellente punto di partenza per discutere:

  • la direzionalità dei legami σ\sigma,
  • il legame π\pi nei sistemi sp2sp^2 (anticamera della coniugazione),
  • la rigidità planare dei doppi legami,
  • la reattività (ibridi spsp più corti e più forti di sp3sp^3).

Per calcoli quantitativi precisi (energie, spettri) si usano orbitali MO delocalizzati: vedi cap. 17 per le biatomiche.

Link a sotto-pagine correlate
  • Per gli orbitali MO diatomici come base concettuale: cap. 17.
  • Per i sistemi π\pi (dove l’ibridizzazione sp2sp^2 prepara i sistemi coniugati): cap. 21.
  • Per i modi normali delle poliatomiche (es. H2_2O): cap. 15.
  • Per Born-Oppenheimer e il contesto dei calcoli LCAO: cap. 11.

Formule chiave

  • Orbitale ibrido generico: hi=μUiμϕμ|h_i\rangle = \sum_\mu U_{i\mu}|\phi_\mu\rangle con UU unitaria (ortogonalità + normalizzazione automatiche).
  • Angolo tra ibridi equivalenti spnsp^n: cosθ=1n+2\cos\theta = -\dfrac{1}{n+2}, da cui sp180sp\to 180^\circ, sp2120sp^2\to 120^\circ, sp3109,5sp^3\to 109{,}5^\circ.
  • Ibridi spsp: ψ=12(ϕs±ϕpz)\psi = \tfrac{1}{\sqrt{2}}(\phi_s\pm\phi_{p_z}).
  • Ibridi sp2sp^2 (1° orbitale): ψ=13ϕs+23ϕpx\psi = \tfrac{1}{\sqrt{3}}\phi_s + \tfrac{\sqrt{2}}{\sqrt{3}}\phi_{p_x}.
  • Ibridi sp3sp^3 (1° orbitale): ψ=12(ϕs+ϕpx+ϕpy+ϕpz)\psi = \tfrac{1}{2}(\phi_s+\phi_{p_x}+\phi_{p_y}+\phi_{p_z}).
  • Carattere ss per ibrido spnsp^n: f=1n+1f = \dfrac{1}{n+1} (spsp: 1/2, sp2sp^2: 1/3, sp3sp^3: 1/4); la somma su tutti gli ibridi fa 1.
  • Regola VSEPR (compressione): coppie solitarie > coppie di legame multipli > coppie di legame semplici (in termini di spazio occupato).
Esami correlati

Nessun esame diretto della raccolta verte esclusivamente sull’ibridizzazione, ma i concetti di questa pagina sono preliminari e complementari per:

I temi d’esame tipici su ibridizzazione sono: predire geometria/data formula, riconoscere l’ibridazione di un atomo, giustificare angoli di legame non canonici (NH3_3, H2_2O), spiegare la rigidità planare del doppio legame.