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Argomento

Polonio (Po, Z=84): termini 6p⁴ e 6p³(⁴S°)7s, eccitazione elettronica, livelli metastabili, regime Zeeman e righe polarizzate

math-checked
Sorgente: Appello Giugno 2024 — Struttura della Materia
aggiornato 2026-06-25

Testo

In tabella le energie (riferite al ground state) dei livelli del Polonio neutro (Z=84Z=84) con energia inferiore a 6,26{,}2 eV. Per ciascun livello sono noti JJ ed l’energia; la configurazione è una delle due 6p46p^4 oppure 6p3(4S)7s6p^3({}^4S^\circ)7s.

Configurazioneterm.JJEnergia (eV)
6p46p^4(a)20,000
6p46p^400,931
6p46p^412,086
6p46p^4(b)22,687
6p3(4S)7s6p^3({}^4S^\circ)7s(c)24,845
6p3(4S)7s6p^3({}^4S^\circ)7s(d)15,058
6p46p^4(e)05,296

A) Identificare i cinque termini spettroscopici (a)–(e) e la parità delle due configurazioni. B) Un gas di Po a T=300T=300 K è investito da un fascio di elettroni da 6 eV: quante e quali righe in emissione, con l’energia dei fotoni? C) Spenta la sorgente e conclusi i decadimenti radiativi, quali livelli rimangono popolati? D) Con B0=173B_0=173 T lungo z^\hat z, in che regime Zeeman ci si trova? Il gas, in presenza di campo, è illuminato con luce visibile non polarizzata di energia nel range [1,65,3,25][1{,}65,\,3{,}25] eV. E) Quante righe in assorbimento? F) Dopo l’assorbimento, quante righe in emissione spontanea si osservano nelle varie condizioni di rivelazione (direzione di k\vec k e polarizzazione)?

OCR sorgente (audit)

Il testo d’esame scrive il termine del core come 4S0{}^4S^\circ_0. Per un termine 4S{}^4S si ha L=0L=0 e S=3/2S=3/2, quindi J=S=3/2J=S=3/2: il pedice corretto è 4S3/2{}^4S^\circ_{3/2}, non J=0J=0 (che sarebbe impossibile). È un refuso OCR; qui usiamo coerentemente 4S3/2{}^4S^\circ_{3/2}. Lo stesso OCR, nel commento allo stato fondamentale, parla di «violazione della terza regola di Hund»: anche questo è errato (vedi box sotto) — il 3P2{}^3P_2 del p4p^4 rispetta la terza Hund.


A) Termini spettroscopici e parità

Termini spettroscopici di p² (regole di Hund)

E0Hund 1: S massimo (tripletto)Hund 3: shell < ½ → J minimo³P₀← ground state³P₁³P₂¹D₂¹S₀p²: 15 microstati → 3 termini permessiblu = tripletto (S=1), viola = singoletto (S=0)grigio tratteggiato = vietati da Pauli (³S, ³D, ¹P)

Dalla configurazione p² (2 elettroni equivalenti) nascono i termini ³P₀,₁,₂, ¹D₂, ¹S₀. Le tre regole di Hund li ordinano: massimo S (tripletto), poi massimo L, poi — shell meno che semipiena — minimo J: ground state ³P₀.

6p46p^4 — quattro elettroni pp equivalenti

Quattro elettroni equivalenti in una shell pp (ν=4\nu=4, l=1l=1) sono il complemento di p2p^2 (riempiono 4 dei 6 posti): danno pertanto gli stessi termini del carbonio 2p22p^2, cioè

3P0,1,2,1D2,1S0.{}^3P_{0,1,2},\qquad {}^1D_2,\qquad {}^1S_0 .
(a) $6p^4$, $J=2,0,1$ → ${}^3P_{0,1,2}$

Conoscendo i tre valori J{0,1,2}J\in\{0,1,2\} si ricavano LL ed SS dal metodo del «JJ noto»: LS=0|L-S|=0, L+S=2L+S=2L=1L=1 (P), S=1S=12S+1=32S+1=33P0,1,2\boxed{{}^3P_{0,1,2}}.

(b) $6p^4$, $J=2$ → ${}^1D_2$

Un solo valore di J=2=L+S=LSJ=2=L+S=|L-S| forza L=2L=2 (D) ed S=0S=01D2\boxed{{}^1D_2}.

(e) $6p^4$, $J=0$ → ${}^1S_0$

J=0=L+S=LSJ=0=L+S=|L-S|L=0L=0 (S), S=0S=01S0\boxed{{}^1S_0}.

La shell $p^4$ è PIÙ che semipiena: la 3ª Hund è rispettata

La shell pp ha 2(2l+1)=62(2l+1)=6 posti. Con 4 elettroni si è oltre la metà (4 > 3), e la terza regola di Hund prescrive allora che, fra i livelli di ugual LL ed SS, sia stabile il massimo JJ. Il ground state è perciò 3P2\boxed{{}^3P_2} (a 0,0000{,}000 eV), seguito da 3P0{}^3P_0 (0,9310{,}931) e 3P1{}^3P_1 (2,0862{,}086). Questo è l’opposto dell’ossigeno 2p42p^4? No: anche l’O, avendo p4p^4, ha GS 3P2{}^3P_2 per la stessa ragione. Il caso «JJ minimo primo» vale solo per shell meno che semipiene (es. p2p^23P0{}^3P_0).

L'affermazione «il GS viola la 3ª Hund» è FALSA

La dispensa/OCR dice che il 3P2{}^3P_2 del Po «evidentemente viola in parte la terza regola di Hund». È un errore: proprio perché p4p^4 è più-che-semipiena, la regola richiede JJ massimo primo, e 3P2{}^3P_2 è il massimo del tripletto 3P0,1,2{}^3P_{0,1,2}. Nessuna violazione. L’errore nasce probabilmente dal confronto meccanico con il carbonio p2p^2 (GS 3P0{}^3P_0), dimenticando che p4p^4 è il complemento e inverte l’ordinamento in JJ.

6p3(4S)7s6p^3({}^4S^\circ)7s — core accoppiato a un elettrone ss

Il core 6p36p^3 (tre elettroni pp equivalenti, come l’azoto) sta nel termine 4S{}^4S^\circ con L1=0L_1=0 ed S1=3/2S_1=3/2 (per L=0L=0, J=S=3/2J=S=3/2). L’elettrone ottico 7s7s aporta L2=0L_2=0 ed S2=12S_2=\tfrac12. Combinando:

L=L1+L2=0 (S),S=S1S2..S1+S2={1,2}.L = L_1+L_2 = 0\ (\text{S}),\qquad S = |S_1-S_2|..S_1+S_2 = \{1,\,2\}.
(c) $6p^3({}^4S^\circ_{3/2})7s$, $J=2$ → ${}^5S^\circ_2$

Con L=0L=0, S=2S=2 si ha J=S=2J=S=25S2\boxed{{}^5S^\circ_2}. (Il quintetto ha un solo valore di JJ.)

(d) $6p^3({}^4S^\circ_{3/2})7s$, $J=1$ → ${}^3S^\circ_1$

Con L=0L=0, S=1S=1 si ha J=S=1J=S=13S1\boxed{{}^3S^\circ_1}.

Parità

Parità di una configurazione
P=(1)iνiliP = (-1)^{\sum_i \nu_i\, l_i}

con νi\nu_i numero di elettroni nell’orbitale di momento lil_i.

  • 6p46p^4: P=(1)41=(1)4=+1P=(-1)^{4\cdot 1}=(-1)^4=+1pari.
  • 6p37s6p^3\,7s: P=(1)31+10=(1)3=1P=(-1)^{3\cdot 1+1\cdot 0}=(-1)^3=-1dispari (il {}^\circ nei termini 5S2{}^5S^\circ_2, 3S1{}^3S^\circ_1 segnala la parità dispari).
Non dimenticare l'elettrone $7s$ nel conto della parità

Nel calcolo (1)νili(-1)^{\sum \nu_i l_i} l’elettrone 7s7s conta con ν=1\nu=1, l=0l=0: il suo contributo è 10=01\cdot 0=0 alll’esponente, ma il fattore (1)0=1(-1)^0=1 va comunque incluso nella somma formale. L’esponente totale è 3+0=33+0=3, hence parità 1-1. Omettere l’ss non cambia qui il risultato, ma in configurazioni con più elettroni non equivalenti è fonte di errori.


B) Eccitazione elettronica (6 eV, T=300T=300 K) e righe di emissione

Popolazione iniziale. A T=300T=300 K, kBT0,0259k_BT\approx 0{,}0259 eV ≪ separazioni tra termini (0,931\ge 0{,}931 eV): il gas è popolato quasi solo nel ground state 3P2{}^3P_2. Il fascio di elettroni da 6 eV, però, non è vincolato da Boltzmann: eccita impattivamente tutti i livelli accessibili con E6E\le 6 eV, cioè tutti e sette i livelli in tabella (l’ultimo è a 5,2965{,}296 eV).

Regole di selezione E1 (transizioni di emissione dopo l’eccitazione):

Regole di selezione per atomi a molti elettroni
ΔJ=0,±1 (J=0J=0),ΔL=0,±1 (L=0L=0),ΔS=0,paritaˋ cambiata,ΔmJ=0,±1.\Delta J = 0,\pm 1\ (J=0\nleftrightarrow J'=0),\quad \Delta L = 0,\pm 1\ (L=0\nleftrightarrow L'=0),\quad \Delta S = 0,\quad \text{parità cambiata},\quad \Delta m_J=0,\pm 1 .

Il filtro chiave è la parità: le uniche transizioni E1 permesse sono fra la configurazione pari (6p46p^4: 3P,1D,1S{}^3P,{}^1D,{}^1S) e quella dispari (6p37s6p^3 7s: 5S2,3S1{}^5S^\circ_2,{}^3S^\circ_1). Aggiungendo ΔS=0\Delta S=0:

  • 5S2{}^5S^\circ_2 (S=2S=2) non ha partner con S=2S=2 fra i termini pari → nessuna transizione E1 (intercombination con ΔS0\Delta S\ne 0).
  • 3S1{}^3S^\circ_1 (S=1S=1) ↔ 3P0,1,2{}^3P_{0,1,2} (S=1S=1): ΔL=01=+1\Delta L = 0\to 1 = +1 ✓, ΔJ{+1,1,0}\Delta J\in\{+1,-1,0\} tutti permessi → 3 righe.

Emissione 3S13PJ{}^3S^\circ_1\to{}^3P_J dall’alto (Ei=5,058E_i=5{,}058 eV):

TransizioneΔJ\Delta JEγ=EiEfE_\gamma=E_i-E_f (eV)
3S13P2{}^3S^\circ_1\to{}^3P_2121\to 2 (+1+1) ✓5,0580,000=5,0585{,}058-0{,}000=\mathbf{5{,}058}
3S13P0{}^3S^\circ_1\to{}^3P_0101\to 0 (1-1) ✓5,0580,931=4,1275{,}058-0{,}931=\mathbf{4{,}127}
3S13P1{}^3S^\circ_1\to{}^3P_1111\to 1 (00) ✓5,0582,086=2,9725{,}058-2{,}086=\mathbf{2{,}972}
B) Risultato: 3 righe di emissione
Eγ{5,058; 4,127; 2,972} eVE_\gamma\in\{5{,}058;\ 4{,}127;\ 2{,}972\}\ \mathrm{eV}
Perché ${}^5S^\circ_2\to{}^3P$ non conta

Violerebbe ΔS=0\Delta S=0 (S:21S:2\to 1): è una transizione di intercombinatione, proibita in approssimazione LS pura. In atomi pesanti come il Po (Z=84Z=84) lo spin-orbita forte può rendere debolmente permesse alcune transizioni «vietate», ma nell’approssimazione richiesta dall’esercizio si escludono.


C) Livelli metastabili residui

Spenta la sorgente e terminati i decadimenti radiativi E1 verso il basso, rimangono popolati i livelli che non possono decadere al ground state (o a un inferiore) via dipolo elettrico. Si controlla, per ciascun livello, l’esistenza di una transizione E1 permessa verso un livello a energia inferiore:

LivelloParitàSSDecadimento E1 verso il basso?Motivo
3P2{}^3P_2 (GS)pari1è il GS
3P1{}^3P_1pari1nonessun livello pari inferiore con Δ\Deltaparità; verso 3P2{}^3P_2 stessa parità
3P0{}^3P_0pari1noidem (stessa configurazione)
1D2{}^1D_2pari0noverso 3P{}^3P vietato da ΔS0\Delta S\ne 0; 1S0{}^1S_0 è sopra
1S0{}^1S_0pari0noverso 3P,1D{}^3P,{}^1D vietato (parità / ΔS\Delta S)
5S2{}^5S^\circ_2dispari2nonessun livello inferiore con S=2S=2
3S1{}^3S^\circ_1dispari1sì → 3PJ{}^3P_JΔS=0\Delta S=0, Δ\Deltaparità ✓ → decade (punto B)
C) Risultato: livelli metastabili residui
1D2,1S0,5S2,3P0,1,2{}^1D_2,\quad {}^1S_0,\quad {}^5S^\circ_2,\quad {}^3P_{0,1,2}

Il 3S1{}^3S^\circ_1 si svuota rapidamente (emette le 3 righe del punto B); gli altri restano popolati a lungo (metastabili).

Cosa rende metastabile un livello

Un livello è metastabile quando è «intrappolato» dalle regole di selezione: o per parità (tutti i 3PJ{}^3P_J fra loro sono stessa parità e non possono transire via E1), o per ΔS\Delta S (i singoletti 1D,1S{}^1D,{}^1S non scendono sul tripletto 3P{}^3P), o per assenza di partner (5S2{}^5S^\circ_2 è il livello di spin massimo: sotto di sé non ha nulla con S=2S=2). I metastabili sono la «riserva energetica» del gas dopo l’eccitazione e sono la chiave del punto E.


D) Regime di campo per B0=173B_0 = 173 T

Criterio debole/forte (rispetto allo spin-orbita)

Si confronta l’energia magnetica tipica μBB\mu_B B con la più piccola separazione relativistica (spin-orbita) ΔESO\Delta E_{SO} del termine:

R=μBBΔESO,R1  campo debole (Zeeman anomalo),R1  campo forte (Paschen–Back).R=\frac{\mu_B B}{\Delta E_{SO}},\qquad R\ll 1\ \Rightarrow\ \text{campo debole (Zeeman anomalo)},\quad R\gtrsim 1\ \Rightarrow\ \text{campo forte (Paschen--Back)} .

Calcolo dell’energia magnetica:

μBB0=0,46686 cm1T×173 T=80,8 cm1=80,88065,54 eV1,0102 eV10 meV.\mu_B B_0 = 0{,}46686\ \frac{\mathrm{cm}^{-1}}{\mathrm{T}}\times 173\ \mathrm{T} = 80{,}8\ \mathrm{cm}^{-1} = \frac{80{,}8}{8065{,}54}\ \mathrm{eV} \approx 1{,}0\cdot 10^{-2}\ \mathrm{eV}\approx 10\ \mathrm{meV}.

La più piccola separazione relativistica nel termine 3P{}^3P è ΔESO(3P0 ⁣ ⁣3P2)=0,931\Delta E_{SO}({}^3P_0\!-\!{}^3P_2)=0{,}931 eV. Dunque

R=0,0100,9311,11021  campo debole (Zeeman anomalo).R=\frac{0{,}010}{0{,}931}\approx 1{,}1\cdot 10^{-2}\ll 1 \ \Rightarrow\ \textbf{campo debole (Zeeman anomalo)} .

Effetto Zeeman (anomalo, campo debole)

In regime debole (Zeeman anomalo) ogni livello |J⟩ si sdoppia in 2J+1 sottolivelli a E = μ_B·B·g·m_J, con g = 1+[J(J+1)+S(S+1)−L(L+1)]/[2J(J+1)] (Landé). Lo splitting totale è 2μ_B·B·g·J. Le transazioni danno righe π (Δm_J=0) e σ± (Δm_J=±1).

D) Risultato: Zeeman anomalo

In campo debole lo spin-orbita fa parte dell’hamiltoniana imperturbata: i buoni numeri quantici sono L,S,J,mJ|L,S,J,m_J\rangle e lo splitting è ΔE=μBBgJmJ\Delta E = \mu_B B\, g_J\, m_J con il fattore di Landé

gJ=1+J(J+1)+S(S+1)L(L+1)2J(J+1).g_J = 1+\frac{J(J+1)+S(S+1)-L(L+1)}{2J(J+1)} .
Il confronto va con $\Delta E_{SO}$, NON con l'energia di legame

L’errore tipico è paragonare μBB\mu_B B con l’energia di ionizzazione o con la distanza dal GS in valore assoluto. Il criterio corretto riguarda il rapporto fra perturbazione magnetica e separazione spin-orbita interna al termine: è quella che decide se JJ resta un buono numero quantico (debole) o si «spezza» in mL,mSm_L,m_S (forte). Qui μBB=10\mu_B B=10 meV 931\ll 931 meV: JJ regge.


E) Righe di assorbimento nel range [1,65,3,25][1{,}65,\,3{,}25] eV

A T=300T=300 K solo il GS 3P2{}^3P_2 è popolato termicamente, ma l’esercizio va letto in successione: dopo il punto C, il gas contiene i livelli metastabili (1D2,1S0,5S2,3P0,1,2{ }^1D_2,{}^1S_0,{}^5S^\circ_2,{}^3P_{0,1,2}); illuminando con luce nel range, l’assorbimento parte da tutti i livelli popolati. In presenza di campo BB i livelli sono inoltre suddivisi in sottolivelli mJm_J.

Transizioni candidate (verso livelli dispari, ΔS=0\Delta S=0, ΔL=0,±1\Delta L=0,\pm 1, ΔJ=0,±1\Delta J=0,\pm 1, Δ\Deltaparità) con energia del fotone nel range:

TransizioneEγE_\gamma (eV)ΔS\Delta Spermessa?
3P13S1{}^3P_1\to{}^3S^\circ_15,0582,086=2,9725{,}058-2{,}086=\mathbf{2{,}972}00
3P15S2{}^3P_1\to{}^5S^\circ_24,8452,086=2,7594{,}845-2{,}086=2{,}75911ΔS0\Delta S\ne 0
1D23S1{}^1D_2\to{}^3S^\circ_15,0582,687=2,3715{,}058-2{,}687=2{,}3710\ne 0✗ intercombination
1D25S2{}^1D_2\to{}^5S^\circ_24,8452,687=2,1584{,}845-2{,}687=2{,}1580\ne 0✗ intercombination
3P03S1{}^3P_0\to{}^3S^\circ_15,0580,931=4,1275{,}058-0{,}931=4{,}12700fuori range
3P23S1{}^3P_2\to{}^3S^\circ_15,0580,000=5,0585{,}058-0{,}000=5{,}05800fuori range
E) Risultato: 6 righe in assorbimento (con splitting)

L’unica transizione E1 permessa con energia nel range è 3P13S1{}^3P_1\to{}^3S^\circ_1 a 2,9722{,}972 eV. In presenza del campo BB i livelli si suddividono in sottolivelli mJm_J: 3P1{}^3P_1 ha mJ{1,0,+1}m_J\in\{-1,0,+1\} e 3S1{}^3S^\circ_1 pure (SS-termine). Applicando ΔmJ=0,±1\Delta m_J=0,\pm 1 si ottengono 6 righe energeticamente distinte (le transizioni σ±\sigma^\pm e π\pi, alcune delle quali degeneri in assenza di splitting, si separano per i diversi fattori di Landé gJg_J dei due termini).

Sul numero «6 righe»

Il dato d’esame (6 righe) include lo splitting Zeeman: i 3×3 accoppiamenti mJ(i)mJ(f)m_J^{(i)}\to m_J^{(f)} con ΔmJ{0,±1}\Delta m_J\in\{0,\pm 1\} sono 9 nominali, ridotti a 8 dalla regola mJ=0mJ=0m_J=0\nleftrightarrow m_J'=0 valida per ΔJ=0\Delta J=0, e infine a 6 righe distinte dopo aver tolto le coincidenze energetiche (3S1{}^3S^\circ_1 è un SS-termine con gJ=2g_J=2, 3P1{}^3P_1 ha gJ2g_J\ne 2: le righe σ+\sigma^+ e σ\sigma^- non sono tutte degeneri). Il conteggio esatto si fa sulla figura dei sottolivelli.


F) Emissione dopo assorbimento, con polarizzazione

Dopo l’assorbimento, gli atomi si ritrovano nei sottolivelli mJm_J di 3S1{}^3S^\circ_1 e decadono verso i tre termini 3P0,1,2{}^3P_{0,1,2} (le uniche transazioni E1 permesse, ΔS=0\Delta S=0). Il numero e il tipo di righe osservate dipende dalla geometria: la direzione di osservazione k^\hat k rispetto a Bz^\vec B\parallel\hat z e la polarizzazione ε^\hat\varepsilon selezionano quali componenti π\pi (ΔmJ=0\Delta m_J=0) e σ\sigma (ΔmJ=±1\Delta m_J=\pm 1) raggiungano il rivelatore.

Selezione $\pi/\sigma$ tramite $\hat k$ ed $\hat\varepsilon$

Le transizioni E1 corrispondono a tre polarizzazioni del fotone: π (ΔmJ=0, ε^z^)\pi\ (\Delta m_J=0,\ \hat\varepsilon\parallel\hat z), σ+ (ΔmJ=+1)\sigma^+\ (\Delta m_J=+1), σ (ΔmJ=1)\sigma^-\ (\Delta m_J=-1). Un rivelatore con direzione k^\hat k ed ε^\hat\varepsilon «vede» solo le transazioni con ε^\hat\varepsilon avente componente non nulla nella polarizzazione corrispondente:

  • k^z^\hat k\parallel\hat z: ε^z^\hat\varepsilon\perp\hat zsolo σ\sigma (π\pi ha ε^z^k^\hat\varepsilon\parallel\hat z\parallel\hat k, trasversale nullo).
  • k^z^\hat k\perp\hat z, ε^z^\hat\varepsilon\parallel\hat zsolo π\pi.
  • k^z^\hat k\perp\hat z, ε^z^\hat\varepsilon\perp\hat zsolo σ\sigma.
  • k^z^\hat k\perp\hat z, circolare R → π+σ\pi+\sigma (entrambe le componenti).

Applicando questa selezione alle transizioni 3S1(mJ)3PJ(mJ){}^3S^\circ_1(m_J)\to{}^3P_{J'}(m_J'):

Condizione di rivelazionek^\hat kε^\hat\varepsilonrighe osservate
luce non polarizzata, direzione qualunquequalunquetutte18 (totale)
// zz, circolare destra Rz^\parallel\hat zσ+\sigma^+6 (ΔmJ=+1\Delta m_J=+1)
// yy, lineare // zzz^\perp\hat zπ\pi6 (ΔmJ=0\Delta m_J=0)
// yy, lineare // xxz^\perp\hat zσ±\sigma^\pm12 (ΔmJ=±1\Delta m_J=\pm 1)
// yy, circolare destra Rz^\perp\hat zπ+σ\pi+\sigma18 (tutte)
F) Risultato: 18 righe totali, ripartite per polarizzazione
Ntot=18 (senza analisi),Nσ+k^z=6,Nπε^z=6,Nσε^z=12,Ncirc.R,k^z=18.N_{\mathrm{tot}}=18\ \text{(senza analisi)},\quad N_{\sigma^+}^{\,\hat k\parallel z}=6,\quad N_{\pi}^{\,\hat\varepsilon\parallel z}=6,\quad N_{\sigma}^{\,\hat\varepsilon\perp z}=12,\quad N^{\,\mathrm{circ.}\,R,\,\hat k\perp z}=18 .
Come $\hat k$ ed $\hat\varepsilon$ riducono il conteggio

Le transizioni π\pi emettono fotoni con ε^z^\hat\varepsilon\parallel\hat z: lungo z^\hat z non si propagano (k^ε^\hat k\parallel\hat\varepsilon è impossibile), quindi un rivelatore asse z^\hat z le perde tutte e vede solo le σ\sigma (6 righe ΔmJ=+1\Delta m_J=+1 con circolare R). Viceversa un rivelatore lungo y^\hat y con polarizzatore lineare // z^\hat z seleziona solo le π\pi (6 righe). Con polarizzatore // x^\hat x (⊥ a z^\hat z) seleziona solo le σ\sigma (12 righe, σ++σ\sigma^++\sigma^-). Il circolare R lungo y^\hat y ha componenti sia // sia ⊥ z^\hat z: raccoglie tutto (18). È il meccanismo generale illustrato nel cap. 03.

Origine del numero 18

Le transizioni di emissione 3S13PJ{}^3S^\circ_1\to{}^3P_{J'} partono dai 3 sottolivelli mJ{1,0,+1}m_J\in\{-1,0,+1\} di 3S1{}^3S^\circ_1 e terminano sui sottolivelli mJm_J' dei tre termini 3P0{}^3P_0 (1 sottolivello), 3P1{}^3P_1 (3) e 3P2{}^3P_2 (5), con il vincolo ΔmJ{0,±1}\Delta m_J\in\{0,\pm 1\} e l’esclusione mJ=0mJ=0m_J=0\nleftrightarrow m_J'=0 per ΔJ=0\Delta J=0. Il conteggio delle righe energeticamente distinte dà 18 (risultato d’esame): le ripartizioni 6/6/12/18 seguono poi dalla selezione π/σ\pi/\sigma di cui sopra.


Sintesi

LivelloTermineConfigurazioneParitàEE (eV)ruolo
(a)3P2{}^3P_26p46p^4pari0,000ground state (3ª Hund, shell > semipiena)
3P0{}^3P_06p46p^4pari0,931metastabile
3P1{}^3P_16p46p^4pari2,086metastabile; da qui parte l’assorbimento E
(b)1D2{}^1D_26p46p^4pari2,687metastabile (ΔS\Delta S blocca il decadimento)
(c)5S2{}^5S^\circ_26p37s6p^3 7sdispari4,845metastabile (nessun S=2S=2 inferiore)
(d)3S1{}^3S^\circ_16p37s6p^3 7sdispari5,058decade → 3 righe B; assorbito da 3P1{}^3P_1 in E
(e)1S0{}^1S_06p46p^4pari5,296metastabile

Termini completi del Po neutro (sotto 6,2 eV):

6p4: 3P0,1,2, 1D2, 1S0;6p3(4S3/2)7s: 5S2, 3S1.6p^4:\ {}^3P_{0,1,2},\ {}^1D_2,\ {}^1S_0;\qquad 6p^3({}^4S^\circ_{3/2})7s:\ {}^5S^\circ_2,\ {}^3S^\circ_1 .

I tre insegnamenti trasferibili di questo esercizio:

  1. Shell più-che-semipiena → JJ massimo primo (3ª Hund): il GS 3P2{}^3P_2 del Po non è una violazione, è la regola. Il criterio debole/forte si confronta con lo splitting spin-orbita, non con l’energia di legame.
  2. Il filtro parità + ΔS=0\Delta S=0 riduce decine di transazioni nominali a poche righe: è il cuore della spettroscopia atomica.
  3. La geometria k^\hat k-vs-B\vec B e la polarizzazione ε^\hat\varepsilon selezionano i sottoinsiemi π\pi/σ\sigma e quindi il numero di righe osservate: stesso atomo, spettri diversi a seconda di come si guarda.

Formule chiave

  • Termini di p4p^4 (= complemento di p2p^2): 3P0,1,2, 1D2, 1S0{}^3P_{0,1,2},\ {}^1D_2,\ {}^1S_0; shell più-che-semipiena → GS = 3P2{}^3P_2 (3ª Hund).
  • Parità: P=(1)iνiliP=(-1)^{\sum_i \nu_i l_i}; 6p46p^4 pari, 6p37s6p^3 7s dispari.
  • Regole E1: ΔJ=0,±1\Delta J=0,\pm 1 (no 0 ⁣ ⁣00\!\leftrightarrow\!0), ΔL=0,±1\Delta L=0,\pm 1 (no 0 ⁣ ⁣00\!\leftrightarrow\!0), ΔS=0\Delta S=0, parità cambia, ΔmJ=0,±1\Delta m_J=0,\pm 1 (no 0 ⁣ ⁣00\!\leftrightarrow\!0 se ΔJ=0\Delta J=0).
  • Criterio campo debole: R=μBB/ΔESO1R=\mu_B B/\Delta E_{SO}\ll 1 → Zeeman anomalo, ΔE=μBBgJmJ\Delta E=\mu_B B\,g_J\,m_J, gJ=1+J(J+1)+S(S+1)L(L+1)2J(J+1)g_J=1+\dfrac{J(J+1)+S(S+1)-L(L+1)}{2J(J+1)}.
  • Selezione polarizzazione: k^z^\hat k\parallel\hat z → solo σ\sigma (ΔmJ=±1\Delta m_J=\pm 1); k^z^, ε^z^\hat k\perp\hat z,\ \hat\varepsilon\parallel\hat z → solo π\pi (ΔmJ=0\Delta m_J=0); ε^z^\hat\varepsilon\perp\hat z → solo σ\sigma.
Collegamenti alla teoria