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Lezione 08

Stati elettronici nelle molecole: LCAO, legame e termini molecolari

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Sorgente: 08 · Stati elettronici nelle molecole (p.131–193)
aggiornato 2026-06-18

Obiettivo della pagina

Come si formano i legami dal punto di vista quantistico? Partiamo dal sistema più semplice, lo ione H2+H_2^+, lo risolviamo con il metodo LCAO, e da lì costruiamo gli orbitali molecolari di H2H_2, l’ibridizzazione e i termini molecolari. È il capitolo che chiude il parallelismo con la fisica atomica.

Lo ione H2+H_2^+

Un elettrone, due protoni a distanza RR. Con nuclei fermi (Born-Oppenheimer):

Hamiltoniana elettronica di $H_2^+$ (au)
H^=1221rA1rB+1R\hat H=-\frac12\nabla^2-\frac{1}{r_A}-\frac{1}{r_B}+\frac{1}{R}

Il termine +1/R+1/R (repulsione nucleo-nucleo) è una costante additiva che dà il comportamento divergente a R0R\to0. Risolvendo si ottiene E(R)E(R): una curva con minimo per lo stato legante, senza minimo per l’antilegante.

Metodo LCAO

LCAO (Linear Combination of Atomic Orbitals)

Si approssima l’orbitale molecolare come combinazione lineare degli orbitali atomici di base (1s sui due protoni):

ΨcAϕ1s(rA)+cBϕ1s(rB)\Psi\approx c_A\phi_{1s}(r_A)+c_B\phi_{1s}(r_B)

Per simmetria, le due combinazioni proprie dello scambio ABA\leftrightarrow B sono:

Ψg,u=12(1±S)[ϕ1s(rA)±ϕ1s(rB)]\Psi_{g,u}=\frac{1}{\sqrt{2(1\pm S)}}\bigl[\phi_{1s}(r_A)\pm\phi_{1s}(r_B)\bigr]
  • Ψg\Psi_g (gerade, simmetrica per inversione): legante, densità accumulata tra i nuclei → minimo di Eg(R)E_g(R) → molecola stabile.
  • Ψu\Psi_u (ungerade, antisimmetrica): nodo tra i nuclei → antilegante, nessun minimo.

LCAO: legante vs antilegante (H₂⁺)

R

ψ₊ = φ_A+φ_B accumula densità tra i nuclei → legame; ψ₋ = φ_A−φ_B ha un nodo in mezzo → antilegante. Nota: legante↔gerade e antilegante↔ungerade vale per σ,non per π (audit A14).

Da dove escono le energie

Eg,u=Ψg,uH^Ψg,u/Ψg,uΨg,uE_{g,u}=\langle\Psi_{g,u}|\hat H|\Psi_{g,u}\rangle/\langle\Psi_{g,u}|\Psi_{g,u}\rangle. Compaiono tre integrali:

  • Overlap S(R)=ϕAϕB=eR(1+R+R2/3)S(R)=\langle\phi_A|\phi_B\rangle=e^{-R}(1+R+R^2/3),
  • Diagonale HAA=ϕAH^ϕA=E1s+(attrazione altro nucleo)H_{AA}=\langle\phi_A|\hat H|\phi_A\rangle=E_{1s}+\text{(attrazione altro nucleo)},
  • Off-diagonale HAB=ϕAH^ϕBH_{AB}=\langle\phi_A|\hat H|\phi_B\rangle (resonance).

Allora Eg,u=(HAA±HAB)/(1±S)E_{g,u}=(H_{AA}\pm H_{AB})/(1\pm S). Il segno del termine di resonance decide legante (EgE_g bassa) vs antilegante (EuE_u alta).

Limiti del LCAO minimo

A piccoli RR il LCAO a soli 1s diverge (prevede elio ionizzato instabile): serve includere più orbitali (LCAO variazionale). Qualitativamente però coglie il minimo e l’origine del legame.

LCAO variazionale: l’equazione secolare

Il LCAO visto finora è “variazionale solo di nome”: simmetria e normalizzazione fissavano i coefficienti. La versione rigorosa minimizza l’energia rispetto ai coefficienti cic_i di ψ=icii|\psi\rangle=\sum_i c_i|i\rangle.

Dalla minimizzazione all'equazione secolare

L’energia media è

E=ψH^ψψψ=kjckcjHkjkjckcjSkj,Hkj=kH^j, Skj=kj.\langle E\rangle=\frac{\langle\psi|\hat H|\psi\rangle}{\langle\psi|\psi\rangle}=\frac{\sum_{kj}c_k^*c_j H_{kj}}{\sum_{kj}c_k^*c_j S_{kj}}, \quad H_{kj}=\langle k|\hat H|j\rangle,\ S_{kj}=\langle k|j\rangle.

Imponendo E/ci=0\partial\langle E\rangle/\partial c_i=0 (moltiplicando prima per il denominatore) si ottengono le equazioni secolari:

jcj(HijESij)=0i  (HES)c=0.\sum_j c_j\bigl(H_{ij}-E\,S_{ij}\bigr)=0\quad\forall i\ \Longleftrightarrow\ (\mathbf H-E\mathbf S)\mathbf c=0.

Soluzione non banale \Rightarrow det(HES)=0\det(\mathbf H-E\mathbf S)=0: gli autovalori EE sono le energie degli orbitali molecolari, gli autovettori c\mathbf c i coefficienti.

Caso biatomica omonucleare (2 orbitali 1s)
H=(ϵttϵ), S=(1SS1)Eg,u=ϵt1±S\mathbf H=\begin{pmatrix}\epsilon & -t\\ -t & \epsilon\end{pmatrix},\ \mathbf S=\begin{pmatrix}1&S\\S&1\end{pmatrix}\Rightarrow E_{g,u}=\frac{\epsilon\mp t}{1\pm S}

(Risultato già incontrato: la via variazionale lo recupera in modo sistematico.)

Perché la via variazionale è più potente

Non serve indovinare la simmetria: la diagonalizzazione trova da sola le combinazioni giuste. Ed è l’unico modo per trattare le eteronucleari, dove non c’è simmetria g/u a fissare i coefficienti.

Nomenclatura degli orbitali molecolari

Negli atomi conta ll (s,p,d,s,p,d,\ldots); nelle molecole (simmetria cilindrica) conta la proiezione Λ\Lambda del momento angolare sull’asse:

Λ\Lambda0123
MOσ\sigmaπ\piδ\deltaϕ\phi

Per molecole omonucleari si aggiunge il carattere g/u (gerade/ungerade, simmetrico/antisimmetrico per inversione). L’asterisco * indica l’antilegante.

Errore del sorgente (audit A14)

Le dispense scrivono “legante ⟺ gerade”. È falso in generale: la regola corretta è

  • σ\sigma: legante g\leftrightarrow g,
  • π\pi: legante u\leftrightarrow u,
  • δ\delta: legante g\leftrightarrow g.

Insomma legante/antilegante si riconosce dall’asterisco e dal nodo, non dal g/u. Esiste quindi un πu\pi_u legante e un πg\pi_g^* antilegante.

Molecola H2H_2

Due elettroni nei due orbitali σg\sigma_g appena trovati. Per il principio di Pauli occorre antisimmetrizzare (determinante di Slater): lo stato fondamentale è σg2\sigma_g^2 con spin accoppiato (singoletto). Il legame nasce perché entrambi gli elettroni beneficiano della regione tra i nuclei.

Perché He₂ non esiste

Quattro elettroni riempiono σg2σu2\sigma_g^2\sigma_u^{*2}: i due di σu\sigma_u^* annullano il guadagno di legame → ordine di legame 0 → nessuna molecola stabile. È la versione molecolare del “guscio pieno”.

Diagramma di correlazione e ordine dei livelli

Combinando i orbitali atomici ns,npns,np si costruisce il diagramma. L’ordine energetico dipende dal mixing s-p, che è forte per atomi leggeri e debole per pesanti:

Ordine MO — atomi pesanti (O₂, F₂, …)
1σg<1σu<2σg<2σu<3σg<1πu<1πg<3σu1\sigma_g<1\sigma_u^*<2\sigma_g<2\sigma_u^*<3\sigma_g<1\pi_u<1\pi_g^*<3\sigma_u^*
Ordine MO — atomi leggeri (Li₂…N₂)
1σg<1σu<2σg<2σu<1πu<3σg<1πg<3σu1\sigma_g<1\sigma_u^*<2\sigma_g<2\sigma_u^*<1\pi_u<3\sigma_g<1\pi_g^*<3\sigma_u^*

La differenza è l’inversione 1πu3σg1\pi_u \leftrightarrow 3\sigma_g: negli atomi leggeri il mixing 2s-2p porta 1πu1\pi_u sotto 3σg3\sigma_g. È il dettaglio che cambia il termine fondamentale (e il magnetismo!) tra N₂ e O₂.

Diagramma di correlazione MO: N₂ vs O₂

Atomi leggeri (N₂): il mixing 2s–2p porta 1π_u sotto 3σ_g. Atomi pesanti (O₂): l'ordine si inverte (3σ_g sotto 1π_u). Conseguenza: in O₂ i due elettroni in più finiscono in 1π_g* degeneri e, per Hund, stanno paralleli (verde) → paramagnetismo di O₂ (termine ³Σ_g⁻). Le tratteggiate sono antileganti (*).

Ibridizzazione

Per atomi con elettroni di valenza ss e pp, la combinazione di orbitali atomici dello stesso atomo (ibridizzazione) spiega la geometria dei legami:

Ibridizzazioni principali
sp (180, lineare),sp2 (120, trigonale),sp3 (109,5, tetraedrica)sp\ (180^\circ,\ \text{lineare}),\qquad sp^2\ (120^\circ,\ \text{trigonale}),\qquad sp^3\ (109{,}5^\circ,\ \text{tetraedrica})

Ibridizzazione e geometria dei legami

C

sp³ · tetraedrica (109,5°)

Esempio: CH₄ (metano).

Combinando orbitali s e p dello stesso atomo si ottengono orbitali ibridi direzionati che massimizzano l'overlap coi vicini → geometria del legame.

Geometrie classiche
  • spsp → acetilene C₂H₂ (lineare).
  • sp2sp^2 → etilene C₂H₄ (trigonale, legame π\pi residuo → doppio legame).
  • sp3sp^3 → metano CH₄ (tetraedrica, 4 legami equivalenti).
  • sp3sp^3 + lone pairs → acqua H₂O (tetraedrica con due coppie solitarie, angolo compresso a 104,5\approx104{,}5^\circ per repulsione delle lone pairs).
L'ibridizzazione è un modello

Combinare ss e pp non cambia l’energia media (stesso set di orbitali), ma direziona la densità verso i legami, massimizzando l’overlap con gli orbitali dei vicini. È un’ottima approssimazione variazionale per la geometria.

Termini molecolari

Analoghi dei termini atomici 2S+1LJ^{2S+1}L_J, ma con la proiezione assiale Λ\Lambda al posto di LL:

Termine molecolare
2S+1Λg/u+/,Λ=iΛiΣ,Π,Δ,{}^{2S+1}\Lambda_{g/u}^{+/-},\qquad \Lambda=\Bigl|\sum_i\Lambda_i\Bigr|\to\Sigma,\Pi,\Delta,\ldots
  • Λ\Lambda: somma (in valore assoluto) delle proiezioni assiali degli elettroni spaiati (gli orbitali pieni danno Λ=0\Lambda=0).
  • g/ug/u: prodotto delle simmetrie di tutti gli elettroni (per omonucleari).
  • +/+/-: simmetria per riflessione in un piano contenente l’asse (solo per Σ\Sigma).
  • 2S+12S+1: molteplicità di spin.

Esempio N₂ (leggero)

14 elettroni → configurazione (1σg)2(1σu)2(2σg)2(2σu)2(1πu)4(3σg)2(1\sigma_g)^2(1\sigma_u^*)^2(2\sigma_g)^2(2\sigma_u^*)^2(1\pi_u)^4(3\sigma_g)^2: tutto pieno → Λ=0\Lambda=0, S=0S=0 → termine fondamentale 1Σg+^1\Sigma_g^+ (chiuso, diamagnetico).

Esempio O₂ (pesante) — il caso celeste

Con l’ordine pesante, i due elettroni in più finiscono in 1πg1\pi_g^* degeneri; per la regola di Hund si dispongono con spin paralleli in orbitali πg\pi_g^* diversi:

O₂ è paramagnetico
O2: (1πg)2  S=1, Λ=(+1)+(1)=0  3Σg\text{O}_2:\ \ldots(1\pi_g^*)^2\ \Rightarrow\ S=1,\ \Lambda=|(+1)+(-1)|=0\ \Rightarrow\ \mathbf{{}^3\Sigma_g^-}
Il trionfo della teoria MO

Il paramagnetismo di O₂ (due elettroni spaiati) fu predetto dalla teoria degli orbitali molecolari prima di essere confermato sperimentalmente. La vecchia teoria del legame di valenza non lo spiegava. È l’esempio scuola-e-mestiere del potere predittivo del metodo MO.

Transizioni elettroniche: regole di selezione

Le transazioni tra stati elettronici (UV-Vis) obbediscono a regole che speculari a quelle atomiche, scritte per i numeri molecolari:

Regole di selezione elettroniche (accoppiamento L-S molecolare)
ΔΛ=0,±1,ΔS=0,ΔΛ=00 permesso\Delta\Lambda=0,\pm1,\qquad \Delta S=0,\qquad \Delta\Lambda=0\to0\ \text{permesso}(omomucleari)gu (la paritaˋ deve cambiare),Σ+Σ+, ΣΣ\text{(omomucleari)}\quad g\leftrightarrow u\ \text{(la parità deve cambiare)},\qquad \Sigma^+\leftrightarrow\Sigma^+,\ \Sigma^-\leftrightarrow\Sigma^-
Letura fisica

ΔΛ=0,±1\Delta\Lambda=0,\pm1 perché il fotone ha spin 1 (porta momento angolare sull’asse); ΔS=0\Delta S=0 come negli atomi (il dipolo elettrico non parla con lo spin); per le omomucleari la centrosimmetria impone gug\leftrightarrow u (il dipolo è Dispari per inversione, quindi connette parità opposte). Le transazioni vietate (es. ggg\leftrightarrow g) possono apparire debolmente tramite accoppiamento vibronico o spin-orbita.

Molecole eteronucleari

Se Z1Z2Z_1\neq Z_2 (es. HCl, CO) cade la centrosimmetria: non ci sono più etichette g/ug/u, l’orbitale molecolare non ha parità definita e compare un dipolo permanente. Il LCAO si generalizza con pesi diversi:

Ψ=cAϕA+cBϕB,cAcB\Psi=c_A\phi_A+c_B\phi_B,\qquad |c_A|\neq|c_B|

e l’energia si ottiene diagonalizzando la matrice 2×22\times2 con HAAHBBH_{AA}\neq H_{BB} (gli orbitali atomici hanno energie diverse). Ne segue che anche le transazioni roto- vibrazionali nello stesso stato elettronico diventano IR-attive (variazione del dipolo permanente).

Formule chiave

  • H2+H_2^+: H^=1221rA1rB+1R\hat H=-\tfrac12\nabla^2-\tfrac{1}{r_A}-\tfrac{1}{r_B}+\tfrac{1}{R}
  • LCAO: Ψg,uϕA±ϕB\Psi_{g,u}\propto\phi_A\pm\phi_B; Eg,u=(HAA±HAB)/(1±S)E_{g,u}=(H_{AA}\pm H_{AB})/(1\pm S)
  • MO: σ,π,δ\sigma,\pi,\delta per Λ=0,1,2\Lambda=0,1,2; g/u; * antilegante
  • Legante↔g vale solo per σ\sigma (NON per π,δ\pi,\delta)
  • Ordine pesanti: …3σg<1πu3\sigma_g<1\pi_u; leggeri: …1πu<3σg1\pi_u<3\sigma_g
  • Ibridizzazioni: spsp (180°), sp2sp^2 (120°), sp3sp^3 (109,5°)
  • Termine: 2S+1Λg/u+/^{2S+1}\Lambda_{g/u}^{+/-}; N₂→1Σg+^1\Sigma_g^+; O₂→3Σg^3\Sigma_g^-