Lezione 08
Stati elettronici nelle molecole: LCAO, legame e termini molecolari
Obiettivo della pagina
Come si formano i legami dal punto di vista quantistico? Partiamo dal sistema più semplice, lo ione , lo risolviamo con il metodo LCAO, e da lì costruiamo gli orbitali molecolari di , l’ibridizzazione e i termini molecolari. È il capitolo che chiude il parallelismo con la fisica atomica.
Lo ione
Un elettrone, due protoni a distanza . Con nuclei fermi (Born-Oppenheimer):
Il termine (repulsione nucleo-nucleo) è una costante additiva che dà il comportamento divergente a . Risolvendo si ottiene : una curva con minimo per lo stato legante, senza minimo per l’antilegante.
Metodo LCAO
Si approssima l’orbitale molecolare come combinazione lineare degli orbitali atomici di base (1s sui due protoni):
Per simmetria, le due combinazioni proprie dello scambio sono:
- (gerade, simmetrica per inversione): legante, densità accumulata tra i nuclei → minimo di → molecola stabile.
- (ungerade, antisimmetrica): nodo tra i nuclei → antilegante, nessun minimo.
LCAO: legante vs antilegante (H₂⁺)
ψ₊ = φ_A+φ_B accumula densità tra i nuclei → legame; ψ₋ = φ_A−φ_B ha un nodo in mezzo → antilegante. Nota: legante↔gerade e antilegante↔ungerade vale per σ,non per π (audit A14).
. Compaiono tre integrali:
- Overlap ,
- Diagonale ,
- Off-diagonale (resonance).
Allora . Il segno del termine di resonance decide legante ( bassa) vs antilegante ( alta).
A piccoli il LCAO a soli 1s diverge (prevede elio ionizzato instabile): serve includere più orbitali (LCAO variazionale). Qualitativamente però coglie il minimo e l’origine del legame.
LCAO variazionale: l’equazione secolare
Il LCAO visto finora è “variazionale solo di nome”: simmetria e normalizzazione fissavano i coefficienti. La versione rigorosa minimizza l’energia rispetto ai coefficienti di .
L’energia media è
Imponendo (moltiplicando prima per il denominatore) si ottengono le equazioni secolari:
Soluzione non banale : gli autovalori sono le energie degli orbitali molecolari, gli autovettori i coefficienti.
(Risultato già incontrato: la via variazionale lo recupera in modo sistematico.)
Non serve indovinare la simmetria: la diagonalizzazione trova da sola le combinazioni giuste. Ed è l’unico modo per trattare le eteronucleari, dove non c’è simmetria g/u a fissare i coefficienti.
Nomenclatura degli orbitali molecolari
Negli atomi conta (); nelle molecole (simmetria cilindrica) conta la proiezione del momento angolare sull’asse:
| 0 | 1 | 2 | 3 | |
|---|---|---|---|---|
| MO |
Per molecole omonucleari si aggiunge il carattere g/u (gerade/ungerade, simmetrico/antisimmetrico per inversione). L’asterisco indica l’antilegante.
Le dispense scrivono “legante ⟺ gerade”. È falso in generale: la regola corretta è
- : legante ,
- : legante ,
- : legante .
Insomma legante/antilegante si riconosce dall’asterisco e dal nodo, non dal g/u. Esiste quindi un legante e un antilegante.
Molecola
Due elettroni nei due orbitali appena trovati. Per il principio di Pauli occorre antisimmetrizzare (determinante di Slater): lo stato fondamentale è con spin accoppiato (singoletto). Il legame nasce perché entrambi gli elettroni beneficiano della regione tra i nuclei.
Quattro elettroni riempiono : i due di annullano il guadagno di legame → ordine di legame 0 → nessuna molecola stabile. È la versione molecolare del “guscio pieno”.
Diagramma di correlazione e ordine dei livelli
Combinando i orbitali atomici si costruisce il diagramma. L’ordine energetico dipende dal mixing s-p, che è forte per atomi leggeri e debole per pesanti:
La differenza è l’inversione : negli atomi leggeri il mixing 2s-2p porta sotto . È il dettaglio che cambia il termine fondamentale (e il magnetismo!) tra N₂ e O₂.
Diagramma di correlazione MO: N₂ vs O₂
Atomi leggeri (N₂): il mixing 2s–2p porta 1π_u sotto 3σ_g. Atomi pesanti (O₂): l'ordine si inverte (3σ_g sotto 1π_u). Conseguenza: in O₂ i due elettroni in più finiscono in 1π_g* degeneri e, per Hund, stanno paralleli (verde) → paramagnetismo di O₂ (termine ³Σ_g⁻). Le tratteggiate sono antileganti (*).
Ibridizzazione
Per atomi con elettroni di valenza e , la combinazione di orbitali atomici dello stesso atomo (ibridizzazione) spiega la geometria dei legami:
Ibridizzazione e geometria dei legami
sp³ · tetraedrica (109,5°)
Esempio: CH₄ (metano).
Combinando orbitali s e p dello stesso atomo si ottengono orbitali ibridi direzionati che massimizzano l'overlap coi vicini → geometria del legame.
- → acetilene C₂H₂ (lineare).
- → etilene C₂H₄ (trigonale, legame residuo → doppio legame).
- → metano CH₄ (tetraedrica, 4 legami equivalenti).
- + lone pairs → acqua H₂O (tetraedrica con due coppie solitarie, angolo compresso a per repulsione delle lone pairs).
Combinare e non cambia l’energia media (stesso set di orbitali), ma direziona la densità verso i legami, massimizzando l’overlap con gli orbitali dei vicini. È un’ottima approssimazione variazionale per la geometria.
Termini molecolari
Analoghi dei termini atomici , ma con la proiezione assiale al posto di :
- : somma (in valore assoluto) delle proiezioni assiali degli elettroni spaiati (gli orbitali pieni danno ).
- : prodotto delle simmetrie di tutti gli elettroni (per omonucleari).
- : simmetria per riflessione in un piano contenente l’asse (solo per ).
- : molteplicità di spin.
Esempio N₂ (leggero)
14 elettroni → configurazione : tutto pieno → , → termine fondamentale (chiuso, diamagnetico).
Esempio O₂ (pesante) — il caso celeste
Con l’ordine pesante, i due elettroni in più finiscono in degeneri; per la regola di Hund si dispongono con spin paralleli in orbitali diversi:
Il paramagnetismo di O₂ (due elettroni spaiati) fu predetto dalla teoria degli orbitali molecolari prima di essere confermato sperimentalmente. La vecchia teoria del legame di valenza non lo spiegava. È l’esempio scuola-e-mestiere del potere predittivo del metodo MO.
Transizioni elettroniche: regole di selezione
Le transazioni tra stati elettronici (UV-Vis) obbediscono a regole che speculari a quelle atomiche, scritte per i numeri molecolari:
perché il fotone ha spin 1 (porta momento angolare sull’asse); come negli atomi (il dipolo elettrico non parla con lo spin); per le omomucleari la centrosimmetria impone (il dipolo è Dispari per inversione, quindi connette parità opposte). Le transazioni vietate (es. ) possono apparire debolmente tramite accoppiamento vibronico o spin-orbita.
Molecole eteronucleari
Se (es. HCl, CO) cade la centrosimmetria: non ci sono più etichette , l’orbitale molecolare non ha parità definita e compare un dipolo permanente. Il LCAO si generalizza con pesi diversi:
e l’energia si ottiene diagonalizzando la matrice con (gli orbitali atomici hanno energie diverse). Ne segue che anche le transazioni roto- vibrazionali nello stesso stato elettronico diventano IR-attive (variazione del dipolo permanente).
Formule chiave
- :
- LCAO: ;
- MO: per ; g/u; antilegante
- Legante↔g vale solo per (NON per )
- Ordine pesanti: …; leggeri: …
- Ibridizzazioni: (180°), (120°), (109,5°)
- Termine: ; N₂→; O₂→