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Argomento

Carbonio eccitato (2p)(3d): termini, regola dell'intervallo di Landé e diseccitazione Zeeman

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Sorgente: Appello Ottobre 2022 (straordinario) — Struttura della Materia
aggiornato 2026-06-25

Testo

Un gas di atomi di carbonio (Z=6Z=6) viene eccitato con un fascio di elettroni in tre stati, tutti appartenenti alla configurazione (2p)(3d)(2p)(3d). Si assumano valide le regole di Hund e si considerino solo transizioni a un elettrone.

  1. Scrivere il termine spettroscopico dello stato fondamentale (configurazione iniziale, prima dell’eccitazione) e spiegare come è stato individuato.
  2. Elencare, in ordine di energia crescente, tutti i termini possibili per la configurazione (2p)(3d)(2p)(3d), spiegando i criteri usati.
  3. Identificare i tre stati eccitati sapendo che hanno tutti S=1S=1 e che le perdite di energia degli elettroni eccitanti valgono 30122,030122{,}0, 30123,630123{,}6 e 30126,0 cm130126{,}0\ \mathrm{cm}^{-1}. Calcolare la costante di spin-orbita ξ\xi, sapendo che lo splitting in energia dovuto all’interazione spin-orbita è ΔE(J)=12[J(J+1)L(L+1)S(S+1)]ξ\Delta E(J)=\tfrac12\bigl[J(J+1)-L(L+1)-S(S+1)\bigr]\,\xi.
  4. Dire se è possibile la diseccitazione radiativa verso lo stato fondamentale. In caso affermativo, dire quali transizioni si osservano in emissione in presenza di un campo magnetico BB debole e costante, e con quale polarizzazione rispetto a BB.
  5. Dire cosa cambierebbe per un gas di atomi di Pb (Z=82Z=82).

Struttura fine di n=2 — cascade delle correzioni

Le tre correzioni relativistiche rimuovono la degenerazione in modo gerarchico: la cinetica separa 2s/2p (l), la Darwin alza il 2s, la spin-orbita separa 2p in j. Il risultato totale dipende solo da j: 2s₁/₂ e 2p₁/₂ restano degeneri (rotto solo dallo spostamento di Lamb, QED).


1) Ground state del carbonio: 3P0^{3}P_{0}

La configurazione iniziale è quella fondamentale del carbonio neutro:

Configurazione iniziale (prima dell'eccitazione)

C: 1s22s22p2\mathrm{C}:\ 1s^{2}\,2s^{2}\,2p^{2} Due elettroni di valenza nello stesso sub-guscio 2p2pequivalenti (stessi n=2n=2, l=1l=1).

Per due elettroni pp equivalenti, i soli termini compatibili con Pauli sono 3P0,1,2^{3}P_{0,1,2}, 1D2^{1}D_{2}, 1S0^{1}S_{0} (derivazione completa nella pagina 01-carbonio-termini). Le tre regole di Hund fissano il ground state:

  • massimo SS → il tripletto 3P^{3}P è il più basso;
  • a parità di SS, massimo LL (qui ininfluente, c’è solo L=1L=1 nel tripletto);
  • il sub-guscio pp ospita 6 elettroni; con 2 è meno che semipienoJJ minimo è il più stabile.
Ground state del carbonio

3P0(S=1, L=1, J=0)\boxed{\,{}^{3}P_{0}\,}\qquad(S=1,\ L=1,\ J=0)

La terza regola di Hund al contrario

Shell meno che semipiena → JJ minimo primo (3P0^{3}P_{0}), non 3P2^{3}P_{2}. Molti la invertano: il segno della costante di spin-orbita AA è positivo per shell meno che semipiene, dunque l’energia E(J)AJE(J)\propto A\,J cresce con JJ e il minimo è J=LSJ=|L-S|.


2) Dodici termini della configurazione eccitata (2p)(3d)(2p)(3d)

Un elettrone salta dal 2p2p al 3d3d: la configurazione diventa 1s22s22p13d11s^{2}\,2s^{2}\,2p^{1}\,3d^{1}.

Elettroni NON equivalenti

I due elettroni di valenza stanno in sub-gusci con nn diverso (2p2p e 3d3d): n1n2n_{1}\neq n_{2}. Sono distinguibili (diversa parte radiale), quindi nessun termine è vietato da Pauli. Tutte le combinazioni L,SL,S sono ammesse.

Combinazione dei momenti angolari:

  • l1=1l_{1}=1 (pp), l2=2l_{2}=2 (dd) \Rightarrow L=12,,1+2=1,2,3L=|1-2|,\ldots,1+2 = 1,2,3 cioè P,D,FP,D,F;
  • s1=s2=12s_{1}=s_{2}=\tfrac12 \Rightarrow S=0,1S=0,1 (singoletti e tripletti).
Termini del (2p)(3d) — prima di ordinarli

L=1,2,3 (P,D,F),S=0,1  3F, 3D, 3P, 1F, 1D, 1PL=1,2,3\ (P,D,F),\quad S=0,1\ \Rightarrow\ {}^{3}F,\ {}^{3}D,\ {}^{3}P,\ {}^{1}F,\ {}^{1}D,\ {}^{1}P Per ciascuno, J=LS,,L+SJ=|L-S|,\ldots,L+S.

Conto dei microstati (controllo): con elettroni non equivalenti, d=[2(2l1+1)][2(2l2+1)]=610=60d=[2(2l_{1}+1)]\,[2(2l_{2}+1)]=6\cdot 10=60 microstati. Sommando le degenerazioni dei 12 termini ottenuti si ritrova proprio 60.

Ordinamento con Hund (dal più basso al più alto):

  1. prima i tripletti (S=1S=1, massima multiplicità);
  2. entro i tripletti, LL decrescente: F<D<PF < D < P;
  3. poi i singoletti, sempre LL decrescente: F<D<PF < D < P;
  4. entro ciascun termine, lo splitting in JJ dipende dal segno di AA.
Ordine dei $J$ dentro ogni termine

Il sub-guscio 2p2p ha 1 elettrone su 6 (meno che semipieno) e il 3d3d ha 1 elettrone su 10: entrambi meno che semipieni → A>0A>0 → l’energia E(J)A2[J(J+1)]E(J)\propto\tfrac{A}{2}[J(J+1)-\ldots] cresce con JJ. Il livello più basso di ogni termine è quindi J=LSJ=|L-S|.

Tabella completa (12 termini, JJ crescente dentro ogni termine):

TermineLLSSJJOrdine
3F^{3}F312, 3, 41–3
3D^{3}D211, 2, 34–6
3P^{3}P110, 1, 27–9
1F^{1}F30310
1D^{1}D20211
1P^{1}P10112
3F2,3,4< 3D1,2,3< 3P0,1,2< 1F3< 1D2< 1P1\boxed{\,{}^{3}F_{2,3,4}<\ {}^{3}D_{1,2,3}<\ {}^{3}P_{0,1,2}<\ {}^{1}F_{3}<\ {}^{1}D_{2}<\ {}^{1}P_{1}\,}
Il segno di $A$ decide l'ordine dei $J$

Le regole di Hund dicono quale termine 2S+1L^{2S+1}L viene prima, ma non direttamente l’ordine dei suoi JJ: quello lo fissa il segno della costante di spin-orbita AA (positivo per shell meno che semipiene → JJ minimo primo; negativo per shell più che semipiene → JJ massimo primo, multipletti invertiti).


3) Identificazione del tripletto: regola dell’intervallo di Landé

I tre stati eccitati hanno tutti S=1S=1 e perdite di energia quasi degeneri:

ΔE1=30122,0 cm1,ΔE2=30123,6 cm1,ΔE3=30126,0 cm1.\Delta E_{1}=30122{,}0\ \mathrm{cm}^{-1},\quad \Delta E_{2}=30123{,}6\ \mathrm{cm}^{-1},\quad \Delta E_{3}=30126{,}0\ \mathrm{cm}^{-1}.

Sono quindi i tre livelli JJ di uno stesso termine tripletto 3L^{3}L, separati solo dallo spin-orbita. Le spaziature:

ΔE2ΔE1=1,6 cm1,ΔE3ΔE2=2,4 cm1.\Delta E_{2}-\Delta E_{1}=1{,}6\ \mathrm{cm}^{-1},\qquad \Delta E_{3}-\Delta E_{2}=2{,}4\ \mathrm{cm}^{-1}.

Derivazione della regola dell’intervallo

In accoppiamento LS, entro un sottospazio a L,SL,S fissati l’interazione spin-orbita si riscrive (teorema di Wigner–Eckart) come HSO=ALSH_{SO}=A\,\mathbf{L}\cdot\mathbf{S}.

Da $\mathbf{L}\cdot\mathbf{S}$ alle spaziature tra $J$

Dalla definizione J=L+S\mathbf{J}=\mathbf{L}+\mathbf{S}, J2=(L+S)2=L2+S2+2LS\mathbf{J}^{2}=(\mathbf{L}+\mathbf{S})^{2}=\mathbf{L}^{2}+\mathbf{S}^{2}+2\mathbf{L}\cdot\mathbf{S}, da cui

LS=12[J(J+1)L(L+1)S(S+1)]2.\mathbf{L}\cdot\mathbf{S}=\tfrac12\bigl[J(J+1)-L(L+1)-S(S+1)\bigr]\,\hbar^{2}.

Il valore atteso dell’hamiltoniana sullo stato L,S,J|L,S,J\rangle è allora

 E(J)=A2[J(J+1)L(L+1)S(S+1)] .\boxed{\ E(J)=\tfrac{A}{2}\bigl[J(J+1)-L(L+1)-S(S+1)\bigr]\ }.

Poiché L,SL,S sono fissati dentro il termine, la differenza tra due livelli adiacenti (ΔJ=1\Delta J=1) è

E(J)E(J1)=A2[J(J+1)(J1)J]=A22J=AJ.E(J)-E(J-1)=\tfrac{A}{2}\bigl[J(J+1)-(J-1)J\bigr]=\tfrac{A}{2}\cdot 2J=A\,J.
Regola dell'intervallo di Landé
 E(J)E(J1)=AJ \boxed{\ E(J)-E(J-1)=A\,J\ }

Le spaziature tra livelli JJ consecutivi di uno stesso termine crescono linearmente con JJ: se il livello più basso ha JminJ_{\min}, le distanze sono AJmin, A(Jmin+1), A(Jmin+2),A\,J_{\min},\ A\,(J_{\min}+1),\ A\,(J_{\min}+2),\ldots e il loro rapporto rivela JJ.

Applicazione: identificare 3D^{3}D

Sia JJ il momento angolare del livello intermedio (i tre livelli hanno J1J-1, JJ, J+1J+1). Le due spaziature sono, nell’ordine,

1,6=AJ cm1,2,4=A(J+1) cm1.1{,}6=A\,J\ \mathrm{cm}^{-1},\qquad 2{,}4=A\,(J+1)\ \mathrm{cm}^{-1}.
Risoluzione per $J$ e $A$

Dal rapporto delle due equazioni:

2,41,6=J+1J=1,5=32  J=2.\frac{2{,}4}{1{,}6}=\frac{J+1}{J}=1{,}5=\frac32\ \Rightarrow\ J=2.

Sostituendo nella prima: A2=1,6A\cdot 2=1{,}6 \Rightarrow

 A=ξ=0,8 cm1 .\boxed{\ A=\xi=0{,}8\ \mathrm{cm}^{-1}\ }.

Verifica: A(J+1)=0,83=2,4 cm1A\,(J+1)=0{,}8\cdot 3=2{,}4\ \mathrm{cm}^{-1} ✓.

I tre livelli hanno quindi J=1,2,3J=1,2,3 (in ordine di energia crescente, perché A>0A>0): J1=1J-1=1, J=2J=2, J+1=3J+1=3. Un tripletto (S=1S=1) con J=1,2,3J=1,2,3 significa LSJL+S|L-S|\le J\le L+S cioè L11L-1\le 1 e L+13L+1\ge 3L=2L=2.

Il tripletto eccitato identificato
 3D1,2,3 (L=2, S=1)\boxed{\ {}^{3}D_{1,2,3}\ }\qquad(L=2,\ S=1)

È l’unico tripletto della lista ad avere proprio J=1,2,3J=1,2,3.

La regola di Landé come impronta digitale del termine

Dal rapporto delle spaziature si risale a JJ (e quindi a LL, noto SS) senza misurare AA: basta confrontare due intervalli consecutivi. È un test adimensionale e robusto: non serve calibrare la costante di spin-orbita per riconoscere il termine. Nella pratica spettroscopica questo permette di assegnare la simmetria LL di livelli eccitati di cui non si conosce a priori la configurazione.

Verifica numerica completa delle energie (con L=2L=2, S=1S=1, A=0,8 cm1A=0{,}8\ \mathrm{cm}^{-1}):

JJJ(J+1)L(L+1)S(S+1)J(J+1)-L(L+1)-S(S+1)E(J)EbarE(J)-E_{\text{bar}}spaziatura dal precedente
1262=62-6-2=-63A=2,4 cm1-3A=-2{,}4\ \mathrm{cm}^{-1}
2662=26-6-2=-2A=0,8 cm1-A=-0{,}8\ \mathrm{cm}^{-1}2A=1,62A=1{,}6
31262=412-6-2=4+2A=+1,6 cm1+2A=+1{,}6\ \mathrm{cm}^{-1}3A=2,43A=2{,}4

Le tre energie differiscono per una costante (il baricentro EbarE_{\text{bar}} del termine imperturbato): le sole quantità osservabili sono le differenze, che coincidono con i dati.


4) Diseccitazione 3D3P0^{3}D\to{}^{3}P_{0} e righe Zeeman

Regole di selezione (transizione a un elettrone)

Dallo stato eccitato 3D^{3}D si torna al ground state 3P0^{3}P_{0}. Le regole di selezione E1 per atomi a molti elettroni (accoppiamento LS) sono:

Regole di selezione E1 in accoppiamento LS
ΔS=0,ΔL=0,±1 (ma non 0 ⁣ ⁣0),ΔJ=0,±1 (ma non 0 ⁣ ⁣0).\Delta S=0,\qquad \Delta L=0,\pm 1\ (\text{ma non }0\!\leftrightarrow\!0),\qquad \Delta J=0,\pm 1\ (\text{ma non }0\!\leftrightarrow\!0).

Inoltre Δl=±1\Delta l=\pm 1 per l’elettrone che salta (qui 3d2p3d\to 2p: Δl=1\Delta l=1 ✓).

Perché conta solo l'elettrone che salta

L’operatore di dipolo D=i(e)ri\mathbf{D}=\sum_{i}(-e)\mathbf{r}_{i} è una somma di operatori a un elettrone: il suo elemento di matrice è non nolo solo se un solo elettrone cambia orbitale (gli altri danno contributo identico iniziale=finale). Per quell’elettrone vale la regola atomica Δl=±1\Delta l=\pm 1. Da qui la condizione ΔL=±1\Delta L=\pm 1 sul momento totale (quando un elettrone dpd\to p, LL può cambiare di uno).

  • ΔS=11=0\Delta S=1-1=0 ✓;
  • ΔL=21=+1\Delta L=2-1=+1 ✓ (DPD\to P);
  • ΔJ\Delta J: il livello finale è Jf=0J_{f}=0 (3P0^{3}P_{0}); per i tre Ji=1,2,3J_{i}=1,2,3 del 3D^{3}D, solo Ji=1J_{i}=1ΔJ=1\Delta J=1 (permesso). Ji=2ΔJ=2J_{i}=2\Rightarrow\Delta J=2 e Ji=3ΔJ=3J_{i}=3\Rightarrow\Delta J=3: vietati.
Unica transizione permessa
 3D1  3P0 (ΔJ=1, ΔL=1, ΔS=0)\boxed{\ {}^{3}D_{1}\ \longrightarrow\ {}^{3}P_{0}\ }\qquad(\Delta J=1,\ \Delta L=1,\ \Delta S=0)

In campo magnetico debole: tripletto Zeeman anomalo

Accendendo un campo BB debole (μBBA\mu_{B}B\ll A, lo spin-orbita domina), ci si trova nel regime di Zeeman anomalo. Lo stato iniziale 3D1^{3}D_{1} (J=1J=1) si sdoppia in 2J+1=32J+1=3 sottolivelli magnetici mJ=1,0,+1m_{J}=-1,0,+1; il ground state 3P0^{3}P_{0} (J=0J=0) resta singolo (un solo mJ=0m_{J}=0).

Le regole di selezione sul numero quantico magnetico sono ΔmJ=0,±1\Delta m_{J}=0,\pm 1, e la polarizzazione della luce emessa dipende dal salto:

ΔmJ\Delta m_{J}nomepolarizzazione (vs B\mathbf{B})
00componente π\pilinearmente polarizzata parallela a B\mathbf{B}
±1\pm 1componenti σ±\sigma^{\pm}linearmente polarizzata perpendicolare a B\mathbf{B} (oppure circolare guardando lungo B\mathbf{B})
Le tre righe Zeeman
mJ=+10(σ+)mJ=+00(π)mJ=10(σ)\begin{aligned} m_{J}=+1\to 0\quad&(\sigma^{+})\\ m_{J}=\phantom{+}0\to 0\quad&(\pi)\\ m_{J}=-1\to 0\quad&(\sigma^{-}) \end{aligned}

3 righe di emissione, equispaziate di ΔE=gJμBB\Delta E=g_{J}\,\mu_{B}B attorno alla riga imperturbata.

Perché $m_{J}=0\to 0$ è permessa

La regola «no 000\leftrightarrow 0» si applica a JJ: qui ΔJ=10\Delta J=1\neq 0, quindi il sotto-caso mJ=00m_{J}=0\to 0 è permesso. È vietato solo quando anche J=00J=0\to 0.

Effetto Zeeman (anomalo, campo debole)

In regime debole (Zeeman anomalo) ogni livello |J⟩ si sdoppia in 2J+1 sottolivelli a E = μ_B·B·g·m_J, con g = 1+[J(J+1)+S(S+1)−L(L+1)]/[2J(J+1)] (Landé). Lo splitting totale è 2μ_B·B·g·J. Le transazioni danno righe π (Δm_J=0) e σ± (Δm_J=±1).

L’energia dei sottolivelli in campo debole è E(mJ)=E0+gJμBBmJE(m_{J})=E_{0}+g_{J}\,\mu_{B}B\,m_{J}, con gJg_{J} il fattore di Landé

gJ=1+J(J+1)+S(S+1)L(L+1)2J(J+1).g_{J}=1+\frac{J(J+1)+S(S+1)-L(L+1)}{2\,J(J+1)}.

Per il livello iniziale 3D1^{3}D_{1}: gJ=1+2+2622=12g_{J}=1+\frac{2+2-6}{2\cdot 2}=\tfrac12; per il ground state 3P0^{3}P_{0} (J=0J=0) il fattore è indefinito ma il sottolivello è unico e non si sposta. La separazione fra le due righe σ\sigma estreme vale quindi gJμBB=12μBBg_{J}\,\mu_{B}B=\tfrac12\,\mu_{B}B.

Polarizzazioni scambiate

La componente π\pi (ΔmJ=0\Delta m_{J}=0) è polarizzata parallela al campo, le σ±\sigma^{\pm} perpendicolari (linearmente, in osservazione trasversale; circolari in osservazione longitudinale). Invertirle è l’errore più comune a esame.


5) Cosa cambia per il Piombo (Z=82Z=82)

Accoppiamento $jj$ invece di LS

Per atomi pesanti lo spin-orbita (Z4\propto Z^{4}) diventa più grande dell’interazione di correlazione residua (Z\propto Z). Il limite giusto non è più LS ma l’accoppiamento jjjj: ciascun elettrone accoppia prima il proprio li\mathbf{l}_{i} con si\mathbf{s}_{i} in ji=li+si\mathbf{j}_{i}=\mathbf{l}_{i}+\mathbf{s}_{i}, e solo dopo i vari ji\mathbf{j}_{i} si sommano in J\mathbf{J}.

Conseguenze per il Piombo (ground state [Xe]4f145d106s26p2[\mathrm{Xe}]\,4f^{14}\,5d^{10}\,6s^{2}\,6p^{2}):

  • I buoni numeri quantici non sono più L,SL,S ma i ji\mathbf{j}_{i} dei singoli elettroni: per un elettrone pp, j=1/2j=1/2 oppure 3/23/2.
  • I termini spettroscopici 2S+1LJ^{2S+1}L_{J} cambiano tutti: la notazione LS perde significato e si usano configurazioni jj–accoppiate (es. 6p1/226p_{1/2}^{2}, 6p1/26p3/26p_{1/2}6p_{3/2}, 6p3/226p_{3/2}^{2}).
  • La regola dell’intervallo di Landé non vale più come in LS: le spaziature tra JJ non sono proporzionali a JJ, perché L\mathbf{L} ed S\mathbf{S} non sono conservati.
  • Pur avendo il Pb due elettroni equivalenti 6p26p^{2} (come il C con 2p22p^{2}), la struttura dello spettro è del tutto diversa.
Il passaggio continuo LS $\to$ jj

Non c’è un ZZ critico: aumentando ZZ lo spin-orbita cresce come Z4Z^{4} mentre la correlazione solo come ZZ, per cui ci si muove lungo uno spettro continuo (schema di accoppiamento intermedio). Il carbonio (Z=6Z=6) è solidamente nel regime LS; il piombo (Z=82Z=82) solidamente in jjjj. Atomi intermedi (es. Ge, Sn) richiedono cure più fini.


Commento al risultato

QuantitàRisultatoCome si ottiene
Ground state del C3P0^{3}P_{0}Hund su 2p22p^{2} (equivalenti)
Termini del (2p)(3d)(2p)(3d)12: 3F2,3,4^{3}F_{2,3,4}, 3D1,2,3^{3}D_{1,2,3}, 3P0,1,2^{3}P_{0,1,2}, 1F3^{1}F_{3}, 1D2^{1}D_{2}, 1P1^{1}P_{1}L=1,2,3L=1,2,3, S=0,1S=0,1, nessuno scarto (non equiv.)
Rapporto spaziature2,4/1,6=3/22{,}4/1{,}6=3/2dati sperimentali
JJ del livello intermedioJ=2J=2(J+1)/J=3/2(J+1)/J=3/2
Tripletto identificato3D1,2,3^{3}D_{1,2,3}S=1S=1, J=1,2,3L=2J=1,2,3\Rightarrow L=2
Costante spin-orbitaξ=A=0,8 cm1\xi=A=0{,}8\ \mathrm{cm}^{-1}AJ=1,6A\,J=1{,}6 con J=2J=2
Diseccitazione permessa3D13P0^{3}D_{1}\to{}^{3}P_{0}ΔS=0\Delta S=0, ΔL=1\Delta L=1, ΔJ=1\Delta J=1
Righe in campo BB debole3 (π\pi, σ+\sigma^{+}, σ\sigma^{-})Zeeman anomalo, mJ=1,0,+1m_{J}=-1,0,+1
Pb (Z=82Z=82)accoppiamento jjjjspin-orbita domina su correlazione

L’esercizio è un esempio compatto di come dallo spettro di perdita di energia di un gas atomico si risalga alla struttura fine e da questa alla simmetria del termine eccitato: il filo conduttore è la regola dell’intervallo di Landé, che trasforma tre misure di energia nella determinazione univoca di LL.


Formule chiave

  • Ground state del C (2p22p^{2}, equivalenti): 3P0^{3}P_{0} (Hund, shell meno che semipiena → JJ minimo).
  • Termini del (2p)(3d)(2p)(3d) (non equivalenti, nessuno scarto): 3F2,3,4^{3}F_{2,3,4}, 3D1,2,3^{3}D_{1,2,3}, 3P0,1,2^{3}P_{0,1,2}, 1F3^{1}F_{3}, 1D2^{1}D_{2}, 1P1^{1}P_{1}; ordine di Hund SS max, poi LL max.
  • Spin-orbita in LS: E(J)=A2[J(J+1)L(L+1)S(S+1)]E(J)=\tfrac{A}{2}[J(J+1)-L(L+1)-S(S+1)].
  • Regola dell’intervallo di Landé: E(J)E(J1)=AJE(J)-E(J-1)=A\,J (spaziature proporzionali a JJ).
  • Dalle spaziature 1,61{,}6 e 2,4 cm12{,}4\ \mathrm{cm}^{-1}: J=2J=2, ξ=A=0,8 cm1\xi=A=0{,}8\ \mathrm{cm}^{-1}, termine 3D1,2,3^{3}D_{1,2,3}.
  • Regole di selezione E1: ΔS=0\Delta S=0, ΔL=0,±1\Delta L=0,\pm 1, ΔJ=0,±1\Delta J=0,\pm 1 (no 000\leftrightarrow 0); per l’elettrone che salta Δl=±1\Delta l=\pm 1.
  • Zeeman debole: E(mJ)=E0+gJμBBmJE(m_{J})=E_{0}+g_{J}\mu_{B}B\,m_{J}, gJ=1+J(J+1)+S(S+1)L(L+1)2J(J+1)g_{J}=1+\frac{J(J+1)+S(S+1)-L(L+1)}{2J(J+1)}.
  • π\pi: ΔmJ=0\Delta m_{J}=0, luce B\parallel\mathbf{B}; σ±\sigma^{\pm}: ΔmJ=±1\Delta m_{J}=\pm 1, luce B\perp\mathbf{B} (o circolare lungo B\mathbf{B}).
  • Per ZZ grandi (Pb): spin-orbita Z4\propto Z^{4} domina sulla correlazione Z\propto Z → accoppiamento jjjj, termini 2S+1LJ^{2S+1}L_{J} non applicabili.
Collegamenti alla teoria
  • Termini spettroscopici, Hund, elettroni equivalenti/non equivalenti, microstati: multipletti e termini.
  • Derivazione di HSO=ALSH_{SO}=A\,\mathbf{L}\cdot\mathbf{S}, struttura fine, regola di Landé, multipletti normali/invertiti: struttura fine.
  • Regole di selezione E1, effetto Zeeman (normale/anomalo), polarizzazioni π/σ\pi/\sigma: interazione radiazione–materia.
  • Il ground state del carbonio 2p22p^{2} svolto in dettaglio (C, C+^{+}, C++^{++}): esame 01 — termini del carbonio.