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Bario (Ba-I, Z=56): termini spettroscopici, struttura fine di spin-orbita e righe di emissione del sistema 6s²/6s5d/6s6p/5d²

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Sorgente: Appello Febbraio 2025 — Struttura della Materia
aggiornato 2026-06-25

Testo (dati)

Si considerino i primi 12 livelli eccitati dell’atomo di Bario neutro (Ba-I, Z=56Z=56). In tabella sono date le energie (in eV, riferite al ground state), la configurazione elettronica e il numero quantico principale, mentre sono nascosti i termini spettroscopici non relativistici 2S+1L{}^{2S+1}L e i valori di JJ dei livelli relativistici. Obiettivo: ricostruirli a partire dalle regole di Hund e dalla spaziatura sperimentale.

ConfigurazioneTermineJJEE (eV)
6s26s^20.000
6s5d6s\,5d1.120
1.142
1.189
6s5d6s\,5d1.412
6s6p6s\,6p1.520
1.566
1.675
6s6p6s\,6p2.239
5d25d^22.595
2.634
2.681
Configurazione di ground state del Ba

Ba: [Xe]6s2\mathrm{Ba}:\ [\mathrm{Xe}]\,6s^2 I gusci interni (fino allo Xe\mathrm{Xe}, Z=54Z=54) sono chiusi e danno L=S=0L=S=0, parità +1+1: si ignorano. Tutta la fisica spettroscopica è portata dai due elettroni più esterni, che nelle configurazioni in tabella sono 6s26s^2, 6s5d6s\,5d, 6s6p6s\,6p, 5d25d^2.

Si chiede di: (A) determinare i termini non relativistici 2S+1L{}^{2S+1}L (con la parità) usando le prime due regole di Hund; (B) assegnare JJ e il segno della costante di spin-orbita AA, e stabilire dove vale la terza Hund; (C) contare le righe di emissione spontanea di dipolo elettrico eccitando con elettroni da 2.72.7 eV; (D) individuare i livelli metastabili residui.


A) Termini spettroscopici non relativistici

Il core è chiuso e inerte: lavoriamo solo sui due elettroni di valenza. Distinguiamo i quattro casi.

6s26s^2 — shell chiusa

Entrambi gli elettroni nello stesso orbitale 6s6s (l=0l=0): come per l’elio 1s21s^2, Pauli vieterebbe il tripletto (parte spaziale simmetrica con spin simmetrico). Resta solo

 6s2  1S,J=0,paritaˋ pari  1S0 (0.000 eV) \boxed{\ 6s^2\ \to\ {}^{1}S,\quad J=0,\quad \text{parità pari}\ \Rightarrow\ {}^{1}S_0\ (0.000\ \mathrm{eV})\ }

È il ground state.

6s5d6s\,5d — elettroni non equivalenti (l1=0l_1=0, l2=2l_2=2)

L’elettrone 6s6s ha l=0l=0 e non contribuisce né al momento angolare totale né alla parità. Il termine coincide con quello dell’elettrone 5d5d da solo: L=l2=2L=l_2=2 (lettera DD). Lo spin totale può essere S=0S=0 (singletto) o S=1S=1 (tripletto).

  • Prima Hund (SS massimo più stabile): il tripletto 3D{}^{3}D è il più basso → corrisponde ai tre livelli a 1.1201.120, 1.1421.142, 1.1891.189 eV.
  • Il singoletto 1D{}^{1}D ha un solo valore J=LS=20=2J=|L-S|=|2-0|=2 → è il livello singolo a 1.4121.412 eV: 1D2\boxed{{}^{1}D_2}.
Termini di $6s\,5d$
6s5d:3D (piuˋ basso, J=1,2,3)e1D2 (piuˋ alto)6s\,5d:\quad {}^{3}D\ (\text{più basso, }J=1,2,3)\quad\text{e}\quad {}^{1}D_2\ (\text{più alto})

Parità pari (un elettrone ss ed uno dd danno (1)0+2=+1(-1)^{0+2}=+1).

6s6p6s\,6p — elettroni non equivalenti (l1=0l_1=0, l2=1l_2=1)

Come sopra, l’elettrone ss è spettroscopicamente inerte: L=l2=1L=l_2=1 (lettera PP), S=0,1S=0,1.

  • 3P{}^{3}P più basso (Hund 1) → i tre livelli 1.5201.520, 1.5661.566, 1.6751.675 eV.
  • 1P{}^{1}P più alto, con J=1J=1 solo → livello singolo a 2.2392.239 eV: 1P1{}^{1}P_1.
Attenzione alla parità: il $6p$ è dispari

A differenza di 6s5d6s\,5d, qui c’è un elettrone pp (l=1l=1): la parità totale è P=(1)0+1=1P=(-1)^{0+1}=-1, dispari. I termini vanno marcati con il grado: 3P{}^{3}P^\circ ed 1P{}^{1}P^\circ. È una distinzione non ornamentale: la parità decide quali transizioni E1 sono permesse (punto C).

5d25d^2 — elettroni equivalenti (l1=l2=2l_1=l_2=2, stesso nn)

Qui i due elettroni stanno nella stessa shell 5d5d: sono equivalenti e occorre rispettare Pauli. I termini di una shell d2d^2 sono (tabella standard per elettroni equivalenti):

Termini di $d^2$ (equivalenti)
d2:1S, 1D, 1G, 3P, 3Fd^2:\quad {}^{1}S,\ {}^{1}D,\ {}^{1}G,\ {}^{3}P,\ {}^{3}F

(scartati 3G,3D,3S,1P,1F{}^{3}G,{}^{3}D,{}^{3}S,{}^{1}P,{}^{1}F da Pauli). Parità pari: (1)22=+1(-1)^{2\cdot 2}=+1.

Applichiamo le prime due Hund sul termine fondamentale:

  • Massimo SS → scegliamo i tripletti: 3P{}^{3}P oppure 3F{}^{3}F.
  • A parità di S=1S=1, massimo LL3F{}^{3}F (L=3L=3) batte 3P{}^{3}P (L=1L=1).

Il termine fondamentale è quindi 3F\boxed{{}^{3}F}, con i tre livelli a 2.5952.595, 2.6342.634, 2.6812.681 eV. I valori ammessi di JJ sono J=LS,,L+S=2,3,4J=|L-S|,\dots,L+S=2,3,4.

Perché $L_{\max}$ con $S=1$ è $3$ ($F$) e non $4$ ($G$)

Senza Pauli, due elettroni dd (l1=l2=2l_1=l_2=2) darebbero L=0,1,2,3,4L=0,1,2,3,4 e quindi anche il termine 3G{}^{3}G (L=4L=4, S=1S=1). Ma L=4L=4 corrisponde alla combinazione simmetrica ML=4=(+2,+2)M_L=4=(+2,+2): entrambi gli elettroni hanno ml=+2m_l=+2, dunque per Pauli devono avere spin opposto (S=0S=0). Il tripletto 3G{}^{3}G è quindi vietato e il massimo LL con S=1S=1 scende a 333F{}^{3}F. (Il 1G{}^{1}G con S=0S=0 è invece permesso.)

Struttura fine di n=2 — cascade delle correzioni

Le tre correzioni relativistiche rimuovono la degenerazione in modo gerarchico: la cinetica separa 2s/2p (l), la Darwin alza il 2s, la spin-orbita separa 2p in j. Il risultato totale dipende solo da j: 2s₁/₂ e 2p₁/₂ restano degeneri (rotto solo dallo spostamento di Lamb, QED).

Tabella completa (soluzione del punto A)

ConfigurazioneTermineJJEE (eV)Parità
6s26s^21S{}^{1}S000.000pari
6s5d6s\,5d3D{}^{3}D111.120pari
3D{}^{3}D221.142pari
3D{}^{3}D331.189pari
6s5d6s\,5d1D{}^{1}D221.412pari
6s6p6s\,6p3P{}^{3}P^\circ001.520dispari
3P{}^{3}P^\circ111.566dispari
3P{}^{3}P^\circ221.675dispari
6s6p6s\,6p1P{}^{1}P^\circ112.239dispari
5d25d^23F{}^{3}F222.595pari
3F{}^{3}F332.634pari
3F{}^{3}F442.681pari

B) Valori di JJ e segno della costante di spin-orbita AA

Per ciascun termine con S>0S>0, lo spin-orbita separa i 2S+12S+1 livelli J=LS,,L+SJ=|L-S|,\dots,L+S. In accoppiamento LS:

Correzione di spin-orbita (regola dell'intervallo di Landé)
ΔELS(J)=HSO=A2[J(J+1)L(L+1)S(S+1)]\Delta E_{LS}^{(J)}=\langle H^{SO}\rangle=\frac{A}{2}\bigl[J(J+1)-L(L+1)-S(S+1)\bigr]EJEJ1=AJE_J-E_{J-1}=A\cdot J

La spaziatura fra due livelli adiacenti cresce linearmente con JJ (proporzionale alla JJ del livello superiore).

Nomenclatura: normale o invertito?

La formula EJEJ1=AJE_J-E_{J-1}=A\,J mostra che:

  • se A>0A>0 le energie crescono con JJ (multipletto normale);
  • se A<0A<0 le energie decrescono con JJ (multipletto invertito).

Per shell meno che semipiene si aspetta A>0A>0; per shell più che semipiene A<0A<0; shell esattamente semipiene A=0\Rightarrow A=0. (La convenzione “normale/invertito” è appunto il segno di AA.)

Come leggere il segno di $A$ dai dati, senza calcolarlo

Dalla tabella sperimentale basta guardare se le spaziature crescono o decrescono con l’energia: se crescono, A>0A>0 e JJ cresce con EE; se decrescono, A<0A<0 e JJ decresce con EE. Qui, per tutti e tre i tripletti, le spaziature crescono, quindi A>0A>0 e JJ cresce con l’energia.

Verifica numerica delle spaziature

Per 3D{}^{3}D (L=2L=2): ΔE12=1.1421.120=0.022\Delta E_{12}=1.142-1.120=0.022, ΔE23=1.1891.142=0.047\Delta E_{23}=1.189-1.142=0.047cresce ✓ → A>0A>0, J=1,2,3J=1,2,3 cresce con EE.

Per 3P{}^{3}P^\circ (L=1L=1): ΔE12=1.5661.520=0.046\Delta E_{12}=1.566-1.520=0.046, ΔE23=1.6751.566=0.109\Delta E_{23}=1.675-1.566=0.109cresce ✓ → A>0A>0, J=0,1,2J=0,1,2.

Per 3F{}^{3}F (L=3L=3): ΔE23=2.6342.595=0.039\Delta E_{23}=2.634-2.595=0.039, ΔE34=2.6812.634=0.047\Delta E_{34}=2.681-2.634=0.047cresce ✓ → A>0A>0, J=2,3,4J=2,3,4.

Dalla regola di Landé EJEJ1=AJE_J-E_{J-1}=A\,J si ricava una stima diretta di AA dal rapporto fra le due spaziature di un tripletto (in teoria uguali a AA e 2A2A):

Stima di $A$ dal ${}^{3}D$ e dal ${}^{3}F$

Per 3D{}^{3}D: le due spaziature 0.0220.022 e 0.0470.047 dovrebbero valere A2A\cdot 2 e A3A\cdot 3 (spaziature J=21J=2\to1 e J=32J=3\to2). Si ottiene A3D0.0110.016A_{{}^{3}D}\approx 0.011\text{–}0.016 eV (con un piccolo scarto dovuto alla non perfetta validità di LS in un atomo pesante come il Ba).

Per 3F{}^{3}F: le spaziature 0.0390.039 (J=3J=3) e 0.0470.047 (J=4J=4) danno A3F0.013A_{{}^{3}F}\approx 0.013 eV (la prima, A3A\cdot 3) e 0.012\approx 0.012 eV (la seconda, A4A\cdot 4): consistente fra loro ✓.

Terza regola di Hund: dove si applica?

Terza Hund (vincolo di applicabilità)

Vale solo quando c’è una sola shell aperta di elettroni equivalenti: allora il segno di AA è fissato dal riempimento della shell. Shell meno che semipiena \Rightarrow JminJ_{\min} più stabile (multipletto normale); shell più che semipiena \Rightarrow JmaxJ_{\max} più stabile (invertito).

  • 5d25d^2: unica shell aperta equivalente (d2d^2, 2 elettroni su 10 → meno che semipiena) → terza Hund applicabile → JminJ_{\min} più basso → 3F2 (2.595 eV)\boxed{{}^{3}F_2\ (2.595\ \mathrm{eV})} primo livello. ✓ (Coerente con A>0A>0.)
  • 6s5d6s\,5d e 6s6p6s\,6p: gli elettroni sono non equivalenti (shell diverse), quindi la terza Hund non si applica. Il segno di AA lo si deduce come sopra (dalle spaziature sperimentali, e viene comunque A>0A>0).
Elettroni equivalenti vs non equivalenti: il discrimine

La terza Hund non è una regola “universale” su JJ: è una conseguenza del segno di AA in una shell equivalente, dove il riempimento (meno/più che semipiena) fissa quello segno. Per elettroni non equivalenti (configurazioni come 6s5d6s\,5d, 6s6p6s\,6p, npndnp\,n'd) non c’è una singola shell da riempire: AA raccoglie contributi da elettroni su gusci diverse e il suo segno va letto dai dati, non da Hund.


C) Righe di emissione spontanea (eccitazione con ee^- da 2.72.7 eV)

Il gas di Ba a temperatura ambiente è tutto nel ground state 6s2 1S06s^2\ {}^{1}S_0 (00 eV). Un fascio di elettroni da 2.72.7 eV può eccitare qualsiasi livello della tabella (tutti sotto i 2.72.7 eV). Una volta popolati, i livelli decadono per emissione spontanea E1, sottoposta alle regole di selezione:

Regole di selezione E1 (accoppiamento LS)
ΔS=0,ΔL=0,±1 (no 00),ΔJ=0,±1 (no 00)\Delta S=0,\qquad \Delta L=0,\pm 1\ (\text{no }0\leftrightarrow 0),\qquad \Delta J=0,\pm 1\ (\text{no }0\leftrightarrow 0)paritaˋ:pari  dispari(la paritaˋ deve cambiare)\text{parità}: \text{pari}\ \leftrightarrow\ \text{dispari}\quad(\text{la parità deve cambiare})
Chi può decadere sul ground state? Solo i livelli dispari

Il ground state 1S0{}^{1}S_0 è pari e ha S=0S=0. Per decadere su di esso servono: parità dispari (la parità deve cambiare) e ΔS=0\Delta S=0 (stesso spin). Gli unici stati in tabella con parità dispari sono i 6s6p6s\,6p: 1P1{}^{1}P^\circ_1 (singletto, decade direttamente su 1S0{}^{1}S_0) e i 3P0,1,2{}^{3}P^\circ_{0,1,2} (tripletto, non possono cadere su 1S0{}^{1}S_0 perché ΔS0\Delta S\ne 0: decadevano invece sui 3D{}^{3}D pari più bassi). I livelli pari eccitati (1D2{}^{1}D_2, 3DJ{}^{3}D_J, 3FJ{}^{3}F_J) non possono decadere su un altro stato pari via E1 e sono di fatto metastabili (punto D).

Enumerazione delle transizioni permesse

Consideriamo i decadimenti dai soli livelli dispari (6s6p6s\,6p) verso i livelli pari a energia inferiore: 1S0{}^{1}S_0 (00 eV), 1D2{}^{1}D_2 (1.4121.412), 3D1,2,3{}^{3}D_{1,2,3} (1.1201.120/1.1421.142/1.1891.189). Si controllano ΔS=0\Delta S=0, ΔL=0,±1\Delta L=0,\pm1 e ΔJ=0,±1\Delta J=0,\pm1 (no 000\leftrightarrow0).

Conteggio delle 8 righe

Dal 1P1{}^{1}P^\circ_1 (S=0S=0, L=1L=1, J=1J=1, singoletto → solo su stati S=0S=0):

  1. 1P11S0{}^{1}P^\circ_1\to{}^{1}S_0ΔL=1\Delta L=-1, ΔJ=1\Delta J=-1
  2. 1P11D2{}^{1}P^\circ_1\to{}^{1}D_2ΔL=+1\Delta L=+1, ΔJ=+1\Delta J=+1

2 righe.

Dal 3P0{}^{3}P^\circ_0 (S=1S=1, L=1L=1, J=0J=0 → su 3D{}^{3}D, ΔL=+1\Delta L=+1):

  1. 3P03D1{}^{3}P^\circ_0\to{}^{3}D_1ΔJ=+1\Delta J=+1 ✓ (non può su 3D0{}^{3}D_0 perché non esiste: il 3D{}^{3}D ha J=1,2,3J=1,2,3)

1 riga (il J=0J=0 iniziale non può fare ΔJ=1\Delta J=-1 sotto il livello più basso, né 000\leftrightarrow 0).

Dal 3P1{}^{3}P^\circ_1 (J=1J=1, su 3D{}^{3}D):

  1. 3P13D1{}^{3}P^\circ_1\to{}^{3}D_1ΔJ=0\Delta J=0
  2. 3P13D2{}^{3}P^\circ_1\to{}^{3}D_2ΔJ=+1\Delta J=+1

2 righe.

Dal 3P2{}^{3}P^\circ_2 (J=2J=2, su 3D{}^{3}D):

  1. 3P23D1{}^{3}P^\circ_2\to{}^{3}D_1ΔJ=1\Delta J=-1
  2. 3P23D2{}^{3}P^\circ_2\to{}^{3}D_2ΔJ=0\Delta J=0
  3. 3P23D3{}^{3}P^\circ_2\to{}^{3}D_3ΔJ=+1\Delta J=+1

3 righe.

Totale: 2+1+2+3=8 righe distinte2+1+2+3=\boxed{8\ \text{righe distinte}}.

Termini spettroscopici di p² (regole di Hund)

E0Hund 1: S massimo (tripletto)Hund 3: shell < ½ → J minimo³P₀← ground state³P₁³P₂¹D₂¹S₀p²: 15 microstati → 3 termini permessiblu = tripletto (S=1), viola = singoletto (S=0)grigio tratteggiato = vietati da Pauli (³S, ³D, ¹P)

Dalla configurazione p² (2 elettroni equivalenti) nascono i termini ³P₀,₁,₂, ¹D₂, ¹S₀. Le tre regole di Hund li ordinano: massimo S (tripletto), poi massimo L, poi — shell meno che semipiena — minimo J: ground state ³P₀.

Errori frequenti nel conteggio
  • Dimenticare ΔS=0\Delta S=0: contare transazioni tipo 3P1S0{}^{3}P^\circ\to{}^{1}S_0 (vietate: cambierebbe SS). È l’errore che gonfia il conteggio.
  • Trascurare la parità: proporre decadimenti fra stati entrambi pari (es. 3D1S0{}^{3}D\to{}^{1}S_0): vietati perché la parità non cambia.
  • Applicare 000\leftrightarrow 0: 3P03D0{}^{3}P^\circ_0\to{}^{3}D_0 sarebbe vietato anche se il 3D0{}^{3}D_0 esistesse (non esiste, ma la regola conta comunque).
  • Contare due volte righe che cadono alla stessa energia (qui non accade: i livelli sono ben separati).

D) Livelli metastabili residui

Spenta la sorgente, i livelli decadono a cascata fino a raggiungere il ground state o stati che non possono decadere ulteriormente via E1. Questi ultimi rimangono popolati e si dicono metastabili.

Perché ${}^{1}D_2$, ${}^{3}D_J$, ${}^{3}F_J$ sono metastabili

Tutti gli stati eccitati pari non possono decadere verso il basso via E1, perché:

  • verso 1S0{}^{1}S_0 (pari): parità non cambia → vietato;
  • verso altri pari (3D{}^{3}D, 3F{}^{3}F): stessa ragione (pari \to pari vietato).

Inoltre 3DJ{}^{3}D_J e 3FJ{}^{3}F_J non decadono su 1S0{}^{1}S_0 nemmeno in via ipotetica (ΔS0\Delta S\ne 0). Restano quindi intrappolati.

Termini residui popolati
1S0 (GS) + 1D2, 3D1,2,3, 3F2,3,4metastabili{}^{1}S_0\ (\text{GS})\ +\ \underbrace{{}^{1}D_2,\ {}^{3}D_{1,2,3},\ {}^{3}F_{2,3,4}}_{\text{metastabili}}

Sintesi

ConfigurazioneTermineJJ assegnatiAATerza Hund?
6s26s^21S{}^{1}S00
6s5d6s\,5d3D{}^{3}D1,2,31,2,3>0>0no (non equiv.)
6s5d6s\,5d1D{}^{1}D22
6s6p6s\,6p3P{}^{3}P^\circ0,1,20,1,2>0>0no (non equiv.)
6s6p6s\,6p1P{}^{1}P^\circ11
5d25d^23F{}^{3}F2,3,42,3,4>0>0 (meno che semipiena → JminJ_{\min})
  • I termini sono stati assegnati univocamente dal conteggio dei livelli per configurazione: i gruppi di 3 livelli ravvicinati sono i tripletti 3D{}^{3}D, 3P{}^{3}P^\circ, 3F{}^{3}F; i livelli singoli sono i singoletti 1D2{}^{1}D_2, 1P1{}^{1}P^\circ_1; il ground state è 1S0{}^{1}S_0.
  • Tutti e tre i tripletti hanno A>0A>0 (spaziature crescenti con l’energia), ma solo 3F{}^{3}F rispetta la terza Hund perché è l’unico generato da elettroni equivalenti (5d25d^2).
  • Il segno del polonio 5S2{}^{5}S_2 che “viola” la terza Hund non è una vera violazione: quando gli elettroni sono non equivalenti la regola semplicemente non si applica, e il segno di AA va letto dai dati. Qui 6s5d6s\,5d e 6s6p6s\,6p sono esattamente in questa situazione.
La parità ° come marcatore di selezione

Il simbolo ^\circ su 3P{}^{3}P^\circ, 1P{}^{1}P^\circ non è un vezzo: segnala che la configurazione ha un numero dispari di elettroni con ll dispari. È questo, e non il valore di LL, a decidere se un livello può decadere via E1 su un dato stato. Nel Ba, i soli livelli “ottici” (transitori) sono proprio i 6s6p6s\,6p: per questo le righe di emissione contano solo decadimenti da lì.


Formule chiave

  • Correzione di spin-orbita: ΔELS(J)=A2[J(J+1)L(L+1)S(S+1)]\Delta E_{LS}^{(J)}=\tfrac{A}{2}[J(J+1)-L(L+1)-S(S+1)]
  • Regola dell’intervallo di Landé: EJEJ1=AJE_J-E_{J-1}=A\,J
  • Segno di AA: A>0A>0 (spaziature crescenti, JJ\uparrow con EE, multipletto normale); A<0A<0 (invertito)
  • Terza Hund: vale solo per una shell equivalente — meno che semipiena → JminJ_{\min} più stabile (A>0A>0); più che semipiena → JmaxJ_{\max} (A<0A<0)
  • Regole E1: ΔS=0\Delta S=0, ΔL=0,±1\Delta L=0,\pm1 (no 0 ⁣ ⁣00\!\leftrightarrow\!0), ΔJ=0,±1\Delta J=0,\pm1 (no 0 ⁣ ⁣00\!\leftrightarrow\!0), parità cambiata
  • Termini d2d^2 (equivalenti): 1S,1D,1G,3P,3F{}^{1}S,{}^{1}D,{}^{1}G,{}^{3}P,{}^{3}F; fondamentale 3F{}^{3}F
  • Conteggio righe Ba (eccitazione 2.72.7 eV): 2+1+2+3=82+1+2+3=8 righe dai soli 6s6p6s\,6p
Collegamenti alla teoria