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Lezione 05

Atomo a due elettroni: l'elio tra perturbazioni e principio variazionale

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Sorgente: 05 · Atomo a due elettroni (p.59–71)
aggiornato 2026-06-18

Obiettivo della pagina

L’elio è il primo atomo che non si risolve esattamente: due elettroni che si repelle- dono. Lo affrontiamo con due metodi complementari — perturbativo e variazionale — e scopriamo che lo spin, pur non entrando nell’hamiltoniana, cambia le energie tramite la simmetria della parte spaziale. È la pagina che introduce singetto/tripletto e l’integrale di scambio.

L’hamiltoniana

Elio (au)
H^=1212Zr1H^0(1)  +  1222Zr2H^0(2)  +  1r12H^ee\hat H=\underbrace{-\frac12\nabla_1^2-\frac{Z}{r_1}}_{\hat H_0^{(1)}}\;+\;\underbrace{-\frac12\nabla_2^2-\frac{Z}{r_2}}_{\hat H_0^{(2)}}\;+\;\underbrace{\frac{1}{r_{12}}}_{\hat H_{ee}}

Senza H^ee\hat H_{ee} il problema è separabile: En1n2=Z22(1n12+1n22)E_{n_1n_2}=-\frac{Z^2}{2}(\frac{1}{n_1^2}+\frac{1}{n_2^2}), Ψ=ψn1ψn2\Psi=\psi_{n_1}\psi_{n_2}. Per il ground state (1s21s^2, Z=2): E1,1=Z2=4E_{1,1}=-Z^2=-4 au =108,8=-108{,}8 eV.

Perché ci sono due eli (ortaelio/paraelio)

Tutti gli stati a singola eccitazione stanno nel range [108,8,54,4][-108{,}8,\,-54{,}4] eV (un elettrone in 1s, l’altro eccitato): sono ben separati dalle doppie eccitazioni. La simmetria di spin li spacca in due famiglie spettralmente distinte.

Indistinguibilità e principio di Pauli

L’operatore di scambio P12P_{12} commuta con H^\hat H, quindi gli autostati hanno parità definita sotto scambio: P12Ψ=±ΨP_{12}\Psi=\pm\Psi. Gli elettroni sono fermioni → la funzione d’onda totale deve essere antisimmetrica.

Separazione spazio × spin

Ψ(r1,r2;σ1,σ2)=ψspazχspin\Psi(\mathbf r_1,\mathbf r_2;\sigma_1,\sigma_2)=\psi_{\text{spaz}}\cdot\chi_{\text{spin}}. Per avere Ψ\Psi globale antisimmetrica:

  • ψ\psi simmetrica ×\times χ\chi antisimmetrica → singoletto (S=0S=0)
  • ψ\psi antisimmetrica ×\times χ\chi simmetrica → tripletto (S=1S=1)
Stati di spin di due elettroni
Tripletto (1,1= ⁣, 1,0=+2, 1,1= ⁣)simmetricoSingoletto (0,0=2)antisimmetrico\begin{aligned} \text{Tripletto }&(|1,1\rangle=\!\uparrow\uparrow,\ |1,0\rangle=\tfrac{\uparrow\downarrow+\downarrow\uparrow}{\sqrt2},\ |1,-1\rangle=\!\downarrow\downarrow) &&\text{simmetrico}\\ \text{Singoletto }&(|0,0\rangle=\tfrac{\uparrow\downarrow-\downarrow\uparrow}{\sqrt2}) &&\text{antisimmetrico} \end{aligned}

Il ground state 1s21s^2 ha entrambi gli elettroni nello stesso orbitale: la parte spaziale è per forza simmetrica → spin antisimmetrico → singoletto. Il tripletto 13S1^3S è proibito da Pauli.

Paraelio vs ortoelio
  • Paraelio (singoletto, S=0S=0): parte spaziale simmetrica, elettroni “si tollerano” vicini → più repulsione → energia più alta.
  • Ortoelio (tripletto, S=1S=1): parte spaziale antisimmetrica, si annulla in r1=r2\mathbf r_1=\mathbf r_2 → meno repulsione → energia più bassa.

Lo spin non parla con H^\hat H, ma “sceglie” la simmetria spaziale e quindi cambia l’energia. È l’interazione di scambio, puramente quantistica.

Ortoelio e paraelio (scambio)

Lo spin non entra in H, ma "sceglie" la simmetria spaziale: il tripletto (ortoelio) ha parte spaziale antisimmetrica, elettroni lontani, meno repulsione → sta sotto. Il singoletto (paraelio) sta sopra di una quantità K (integrale di scambio). ΔS=0 separa i due spettri.

Approccio perturbativo

Trattiamo H^ee=1/r12\hat H_{ee}=1/r_{12} come perturbazione. Per il ground state:

Correzione perturbativa del ground state
E(1)=ψ1sψ1s1r12ψ1sψ1s=58ZE^{(1)}=\langle\psi_{1s}\psi_{1s}|\tfrac{1}{r_{12}}|\psi_{1s}\psi_{1s}\rangle=\frac{5}{8}ZE1,1Z2+58Z Z=2 4+54=2,75 au=74,8 eVE_{1,1}\approx-Z^2+\tfrac58 Z\ \xrightarrow{Z=2}\ -4+\tfrac54=-2{,}75\ \text{au}=-74{,}8\ \text{eV}

(Sper. 78,6-78{,}6 eV: la perturbazione al primo ordine cattura già l’essenza.)

Stati eccitati: JJ e KK

Per stati a singola eccitazione ψ±=12[ψ1s(1)ψnlm(2)±ψ1s(2)ψnlm(1)]\psi_\pm=\frac{1}{\sqrt2}[\psi_{1s}(1)\psi_{nlm}(2)\pm\psi_{1s}(2)\psi_{nlm}(1)]:

Energia eccitati: integrale diretto ± scambio
E±(1)=Jnl±KnlE^{(1)}_\pm=J_{nl}\pm K_{nl}Jnl=ψ1s(r1)21r12ψnlm(r2)2d3r1d3r2(Coulomb diretto)J_{nl}=\int|\psi_{1s}(\mathbf r_1)|^2\frac{1}{r_{12}}|\psi_{nlm}(\mathbf r_2)|^2\,d^3r_1d^3r_2\quad(\text{Coulomb diretto})Knl=ψ1s(r1)ψnlm(r2)1r12ψ1s(r2)ψnlm(r1)d3r1d3r2(scambio)K_{nl}=\int\psi_{1s}^*(\mathbf r_1)\psi_{nlm}^*(\mathbf r_2)\frac{1}{r_{12}}\psi_{1s}(\mathbf r_2)\psi_{nlm}(\mathbf r_1)\,d^3r_1d^3r_2\quad(\text{scambio})
  • J>0J>0: repulsione elettrostatica classica tra densità. All’aumentare di ll il raggio medio r=12Z[3n2l(l+1)]\langle r\rangle=\frac{1}{2Z}[3n^2-l(l+1)] diminuisce, l’overlap col core cresce → JJ\uparrow.
  • K>0K>0: solo quantistico, all’origine dell’apertura singoletto/tripletto. È massimo per ll piccolo (gli ss si sovrappongono di più) → KK\downarrow con ll.
Non confondere $J$ integrale col momento angolare $J$

La stessa lettera JJ indica qui l’integrale coulombiano (energia) e, altrove, il momento angolare totale. Nel sito, l’integrale è sempre pediciato JnlJ_{nl}.

Approccio variazionale

Principio variazionale

Per ogni ψtrial\psi_{\text{trial}} normalizzata, E[ψ]=ψH^ψE0E[\psi]=\langle\psi|\hat H|\psi\rangle\ge E_0 (energia vera del ground state). Si minimizza sui parametri della funzione di prova.

Elio con $Z_{eff}$ variabile

Funzione di prova ψtrial=Zeff3πeZeff(r1+r2)\psi_{\text{trial}}=\frac{Z_{eff}^3}{\pi}e^{-Z_{eff}(r_1+r_2)}, che incorpora lo schermaggio. Il valor medio si scompone:

H=Zeff2cinetica2ZZeffnucleo+58Zeffe-e.\langle H\rangle=\underbrace{Z_{eff}^2}_{\text{cinetica}}\underbrace{-2ZZ_{eff}}_{\text{nucleo}}\underbrace{+\tfrac58 Z_{eff}}_{e\text{-}e}.

Minimizzando, ddZeffH=2Zeff2Z+58=0Zeff=Z516\frac{d}{dZ_{eff}}\langle H\rangle=2Z_{eff}-2Z+\tfrac58=0\Rightarrow Z_{eff}=Z-\tfrac{5}{16}.

Ground state variazionale dell'elio
Emin=(Z516)2 Z=2 (27/16)2=2,848 au=77,5 eVE_{\min}=-(Z-\tfrac{5}{16})^2\ \xrightarrow{Z=2}\ -(27/16)^2=-2{,}848\ \text{au}=-77{,}5\ \text{eV}

Molto più vicino al valore sperimentale (78,6-78{,}6 eV) del risultato perturbativo (74,8-74{,}8 eV). Con funzioni di prova più ricche (correlazione esplicita in r12r_{12}) si raggiungono accordi spettacolari.

Perché il variazionale vince qui

Il variazionale ottimizza globalmente la funzione d’onda (anche la parte imperturbata non è “fissa” a Z=2Z=2), mentre la perturbazione corregge solo al primo ordine una base rigida. Lo schermaggio è proprio il grado di libertà che mancava.

Energie di ionizzazione

Ionizzazioni limite
I1=(Znl)22n2(prima, alcalini),IN=Z22(ultima, tutti idrogenoidi)I_1=\frac{(Z^*_{nl})^2}{2n^2}\quad(\text{prima, alcalini}),\qquad I_N=\frac{Z^2}{2}\quad(\text{ultima, tutti idrogenoidi})IN1=Z2258Z+(516)2(penultima, elioidi)I_{N-1}=\frac{Z^2}{2}-\frac58 Z+\left(\frac{5}{16}\right)^2\quad(\text{penultima, elioidi})
Letura del grafico $I$ vs $Z$
  • Gas nobili: II massima (shell piena, pessimo schermaggio).
  • Alcalini: II minima e quasi costante al crescere di ZZ (la penetrazione compensa l’aumento del raggio: ZZ^* cresce, es. ZRb2,8Z^*_{\text{Rb}}\approx2{,}8).
  • Crolli locali: cambio di ll (penetrazione) e prima regola di Hund (es. crollo N→O: l’accoppiamento del 4° elettrone pp alza l’energia, agevolando l’ionizzazione).

Formule chiave

  • Elio au: H^=H^0(1)+H^0(2)+1/r12\hat H=\hat H_0^{(1)}+\hat H_0^{(2)}+1/r_{12}
  • Senza e-e: E1,1=Z2E_{1,1}=-Z^2; con perturbazione: E=Z2+58ZE=-Z^2+\tfrac58Z
  • Singoletto S=0S=0 (antisim. spin), tripletto S=1S=1 (sim. spin); 13S1^3S vietato
  • Eccitati: E=Jnl±KnlE=J_{nl}\pm K_{nl}; r=3n2l(l+1)2Z\langle r\rangle=\frac{3n^2-l(l+1)}{2Z}
  • Variazionale: E=(Z516)2=2,848E=-(Z-\tfrac{5}{16})^2=-2{,}848 au (He)
  • Ionizzazioni: IN=Z2/2I_N=Z^2/2; IN1=Z2/258Z+(5/16)2I_{N-1}=Z^2/2-\tfrac58Z+(5/16)^2