Lezione 12
Il modello classico di Drude e i suoi fallimenti
Obiettivo della pagina
Il modello di Drude (1900) è il primo tentativo di spiegare la conduzione nei metalli. È classico: elettroni liberi che si comportano come un gas, statistica di Maxwell–Boltzmann, urti col reticolo. Otterrà la forma giusta della legge di Ohm ma fallirà spettacolarmente sulla capacità termica, sulle velocità e sul cammino libero — fallimenti che solo il modello quantistico di Sommerfeld risolverà. Studiare Drude serve a capire quali pezzi della fisica mancano.
Ipotesi del modello
- Elettroni di valenza liberi e indipendenti (niente interazione e-e).
- Nessuna interazione con i nuclei se non tramite collisioni istantanee con il reticolo (nuclei + core) visto come insieme di «oggetti immobili».
- Tra due collisioni l’elettrone viaggia libero per un tempo di rilassamento (frequenza di collisione ); le collisioni randomizzano la direzione e mantengono la temperatura.
- Statistica classica di Maxwell–Boltzmann equipartizione.
Densità degli elettroni di valenza
dove è la densità di massa (g/cm³), gli elettroni di valenza per atomo, la massa atomica, il numero di Avogadro. (Notazione: per la densità di massa, riservando alla resistività.)
.
Velocità termica (equipartizione)
Dalla statistica classica, , quindi
m/s è la previsione classica. La velocità reale degli elettroni che conducono è m/s ( cm/s): un ordine di grandezza in più. Il sorgente a volte scrive « cm/s» per : è un refuso di unità ( m/s cm/s, vedi audit). Il punto è che Drude sottostima la velocità di un fattore ~10.
Derivazione della conducibilità
- Forza del campo: .
- Accelerazione tra due collisioni: .
- Velocità di deriva accumulata nel tempo : .
- Densità di corrente: .
- Confronto con :
La forma è giusta e Sommerfeld la ritroverà tale e quale. Quello che cambia è il significato di e : non più ma , e legato allo scattering dei fononi (non a «urti con atomi fissi»).
Dalla misurata ( S/m) si inverte: . Con m/s: m nm, compatibile col passo reticolare. Sembra un successo… ma è il punto debole (vedi oltre).
Capacità termica classica
Drude prevede che il gas elettronico contribuisca al calore specifico come i fononi (legge di Dulong–Petit). Sperimentalmente il contributo elettronico è volte più piccolo e lineare in a basse temperature. È il fallimento più vistoso.
Legge di Wiedemann–Franz: il «trionfo casuale»
La legge lega conducibilità termica ed elettrica:
Un celebre «trionfo» di Drude era che il suo modello dava un rapporto numericamente vicino all’esperimento. Ma non la formula quantistica esatta: con la teoria cinetica classica (, , , ) si ottiene , cioè circa metà del valore esatto (Sommerfeld). Il sorgente attribuisce a Drude la formula con : è impreciso.
Drude sovrastima (usa , ~100× troppo grande rispetto al risultato quantistico) ma sottostima (usa invece di , ~100× troppo piccola). Nel prodotto che entra in i due errori si compensano, e esce vicino al valore giusto. Un caso fortuito, non una prova di correttezza.
I quattro fallimenti di Drude
Drude usa Maxwell–Boltzmann ( m/s). Gli elettroni nei metalli seguono Fermi–Dirac: solo quelli vicino a partecipano al trasporto, con m/s.
è ~100× troppo grande; il valore reale è e trascurabile a ambiente rispetto ai fononi.
Drude non spiega perché per nei metalli puri: la resistività è dominata dallo scattering con i fononi (quanti di vibrazione reticolare), che si «congelano» a bassa . Drude ignorava i fononi.
nm sembra giusto (passo reticolare) ma per le ragioni sbagliate: gli elettroni sono onde (stati di Bloch) che attraversano un reticolo perfetto senza scattering. Il vero Å a ambiente, e cresce enormemente a bassa .
Nonostante tutto, resta valida: la struttura «campo deriva limitata dagli urti corrente» è geometricamente corretta. Drude sbaglia il contenuto statistico (, , natura di ), non lo schema del trasporto.
Formule chiave
- Densità:
- Equipartizione: m/s (classica)
- Conducibilità: ,
- Cammino libero (Drude): nm
- (errore ~100×)
- Wiedemann–Franz: vs (la coincidenza )
- 4 fallimenti: statistica/velocità, , ,
La forma di e la legge di Wiedemann–Franz ricorrono nei calcoli su metalli:
- esame 11 — sommerfeld metalli (parametri di trasporto)
Come risolve Sommerfeld tutti questi fallimenti con una sola idea (Fermi–Dirac)? → cap. 13.