Il modello di Sommerfeld (1928) corregge Drude con una sola idea, devastante: gli elettroni
non sono un gas classico, sono un gas di Fermi degenere, descritto dalla statistica di
Fermi–Dirac. Mantiene l’immagine dell’elettrone libero ma cambia tutto il resto — e risolve
i quattro fallimenti di Drude. È il trionfo della meccanica
quantistica sulla fisica classica nei solidi.
1. Elettrone libero: equazione di Schrödinger
🔑Particella libera e dispersione
−2mℏ2dx2d2ϕ=εϕ,ϕ=Aeikx+Be−ikx,ε=2mℏ2k2
La dispersione è quadratica (non più il coseno del tight-binding): non c’è un reticolo, qui
gli elettroni sono liberi in una scatola. Le conseguenze (zona di Brillouin, gap) arriveranno
solo reintroducendo il reticolo nel cap. 14.
2. Condizioni periodiche e quantizzazione di k
Imponendo ϕ(x+L)=ϕ(x) (Born–von Karman):
🔑Quantizzazione del vettore d'onda
kx=L2πnx,ky=L2πny,kz=L2πnz(ni∈Z)
La scatola finita discretizza k (spaziatura 2π/L); gli ni sono interi di quantizzazione
(da non confondere con la densità n, vedi audit).
3. Statistica di Fermi–Dirac
🔑Distribuzione di Fermi–Dirac
f(ε,T)=e(ε−μ)/kBT+11,μ(T=0)=εF
A T=0 è un gradino: tutto pieno sotto εF, vuoto sopra. A T>0 si smussa su
una larghezza ∼kBT attorno a εF.
Distribuzione di Fermi–Dirac
T/T_F
A T=0 (tratteggio) tutti gli stati sotto ε_F sono pieni. A T>0 solo gli elettroni in una shell ~kT attorno a ε_F sono termicamente eccitabili: è la chiave della capacità termica lineare e della conducibilità di Sommerfeld.
4. Densità di stati (elettrone libero)
🧮DOS 3D del gas libero, passo per passo
Densità in k (3D): stati in una shell di raggio k e spessore dk, con volume
4πk2dk, densità V/(2π)3 per stato e fattore 2 di spin:
g(k)dk=2⋅(2π)3V⋅4πk2dk⇒g(k)=π2Vk2.
Cambio di variabile: g(ε)=g(k)dεdk con
dkdε=mℏ2k e k=2mε/ℏ.
Risultato:
g(ε)=2π2Vℏ3(2m)3/2ε
🔑DOS 3D in funzione di $\varepsilon_F$ (forma intensiva)
g(ε)=2εF3NεFε=23VεFnεFε
In 1D invece g(ε)∝1/ε (l’inverso). La dipendenza dalla
dimensione è la stessa del tight-binding:
cambia solo la dispersione (parabola invece di coseno).
Anche a T=0 gli elettroni hanno energia cinetica (Pauli vieta loro di stare tutti sul fondo):
il gas è completamente degenere.
Capacità termica lineare (il trionfo)
🧮Perché $C_e\propto T$ e non $\tfrac32 Nk_B$
Solo gli elettroni in una shell ∼kBT attorno a εF possono assorbire calore
(gli altri sono «bloccati» da Pauli): Nf∼g(εF)kBT, cioè
Nf/N∼kBT/εF=T/TF.
Derivando: Ce=∂T∂E∼2g(εF)kB2T. Il calcolo
esatto (integrale con Fermi–Dirac) dà il prefattore π2/3:
Ce=3π2g(εF)kB2T⟺NCe=2π2kBTFT
Drude vs Sommerfeld: capacità termica elettronica
Drude (statistica classica) prevede C_e = 3/2·N·k_B, enorme come i fononi. Sommerfeld (Fermi–Dirac) dà C_e ∝ T, perché solo gli elettroni in ~kT attorno a ε_F assorbono calore: a T ambiente C_e è ~100× più piccola del previsto. È il trionfo del modello quantistico.
💡Il fattore ~100 del «trionfo»
A T ambiente T/TF∼10−2, dunque Ce∼1% di 23NkB: trascurabile rispetto
ai fononi (∝T3). Sommerfeld riduce il Ce di Drude di un fattore ~100, in accordo con
l’esperimento. (A T molto basse Ce∝T batte Cfononi∝T3.)
🧩Oro: il coefficiente $\gamma$ a confronto col dato
Per Au (TF=6,42⋅104 K):
γ=2TFπ2R=2⋅6,42⋅104π2⋅1,986=1,53⋅10−4 cal/mol/K²,
da confrontare con lo sperimentale ∼1,6⋅10−4: errore di Sommerfeld solo ~4%.
(Il resto si spiega con la massa efficace m∗=me.)
Poiché vFnon dipende da T, a bassa temperatura l’aumento di τ (meno scattering
fononico) fa crescereℓ: ecco spiegato il mistero del cammino libero che Drude non
vedeva. ℓ≫a perché l’elettrone è un’onda di Bloch che attraversa il reticolo perfetto.
⚠️Audit A33: la tabella dei parametri (unità di $v_F$)
La tabella sottostante riporta vF e kF in unità di 108 cm/s e 108 cm⁻¹ (esponente
indicato nella prima riga, valido per tutte). Attenzione: la prosa del sorgente dice a volte
«vF∼106 cm/s»: è un refuso — i valori corretti sono vF∼106m/s=108 cm/s.
Elemento
εF (eV)
TF (104 K)
vF (108 cm/s)
kF (108 cm⁻¹)
Li
4,74
5,51
1,29
1,12
Na
3,24
3,77
1,07
0,92
K
2,12
2,46
0,86
0,75
Cu
7,00
8,16
1,57
1,36
Ag
5,49
6,38
1,39
1,20
Au
5,53
6,42
1,40
1,21
Al
11,7
13,6
2,03
1,75
Fe
11,1
13,0
1,98
1,71
🎚️Controllino relativistico
Per i metalli leggeri vF/c≲1%: il gas è non relativistico, e l’approssimazione
ε=ℏ2k2/2m è legittima.
Sommerfeld risolve i 4 fallimenti di Drude
💡1. Velocità $\to v_F\sim10^6$ m/s (non $10^5$)
Gli elettroni che contano sono quelli a εF, con vF fissato da εF
(indipendente da T).
💡2. $C_e\propto T$, ~100× più piccola
Solo la frazione ∼T/TF degli elettroni è termica.
💡3. $\rho(T)\to0$ a bassa $T$
τ cresce quando i fononi si congelano; ρ=m/(ne2τ) crolla.
💡4. $\ell=v_F\tau$ grande e crescente a bassa $T$
L’elettrone è un’onda (Bloch): il reticolo perfetto non disperde.
Formule chiave
Elettrone libero: ε=ℏ2k2/2m; BC periodiche ki=2πni/L
Fermi–Dirac: f=1/(e(ε−μ)/kBT+1), μ(T=0)=εF
DOS 3D: g(ε)=2π2Vℏ3(2m)3/2ε=2εF3Nε/εF
⟨ε⟩=53εF
Ce=3π2g(εF)kB2T=2π2NkB(T/TF)∝T
vF=2εF/m∼106 m/s; TF∼104–105 K; ℓ=vFτ∼100 Å
Conducibilità (forma identica a Drude): σ=ne2τ/m, ma con vF e τ fononico
💡Esami correlati
I parametri di Fermi e il calore specifico lineare sono tema d’esame: