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Lezione 13

Il modello quantistico di Sommerfeld: gas di Fermi degenere

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Sorgente: 13 · Modello di Sommerfeld (p.227–235)
aggiornato 2026-07-20

Obiettivo della pagina

Il modello di Sommerfeld (1928) corregge Drude con una sola idea, devastante: gli elettroni non sono un gas classico, sono un gas di Fermi degenere, descritto dalla statistica di Fermi–Dirac. Mantiene l’immagine dell’elettrone libero ma cambia tutto il resto — e risolve i quattro fallimenti di Drude. È il trionfo della meccanica quantistica sulla fisica classica nei solidi.

1. Elettrone libero: equazione di Schrödinger

Particella libera e dispersione
22md2ϕdx2=εϕ,ϕ=Aeikx+Beikx,ε=2k22m-\frac{\hbar^2}{2m}\frac{d^2\phi}{dx^2}=\varepsilon\phi,\quad \phi=Ae^{ikx}+Be^{-ikx},\quad \varepsilon=\frac{\hbar^2 k^2}{2m}

La dispersione è quadratica (non più il coseno del tight-binding): non c’è un reticolo, qui gli elettroni sono liberi in una scatola. Le conseguenze (zona di Brillouin, gap) arriveranno solo reintroducendo il reticolo nel cap. 14.

2. Condizioni periodiche e quantizzazione di kk

Imponendo ϕ(x+L)=ϕ(x)\phi(x+L)=\phi(x) (Born–von Karman):

Quantizzazione del vettore d'onda
kx=2πLnx,ky=2πLny,kz=2πLnz(niZ)k_x=\frac{2\pi}{L}n_x,\quad k_y=\frac{2\pi}{L}n_y,\quad k_z=\frac{2\pi}{L}n_z\qquad(n_i\in\mathbb Z)

La scatola finita discretizza kk (spaziatura 2π/L2\pi/L); gli nin_i sono interi di quantizzazione (da non confondere con la densità nn, vedi audit).

3. Statistica di Fermi–Dirac

Distribuzione di Fermi–Dirac
f(ε,T)=1e(εμ)/kBT+1,μ(T=0)=εFf(\varepsilon,T)=\frac{1}{e^{(\varepsilon-\mu)/k_BT}+1},\qquad \mu(T=0)=\varepsilon_F

A T=0T=0 è un gradino: tutto pieno sotto εF\varepsilon_F, vuoto sopra. A T>0T>0 si smussa su una larghezza kBT\sim k_BT attorno a εF\varepsilon_F.

Distribuzione di Fermi–Dirac

T/T_F

A T=0 (tratteggio) tutti gli stati sotto ε_F sono pieni. A T>0 solo gli elettroni in una shell ~kT attorno a ε_F sono termicamente eccitabili: è la chiave della capacità termica lineare e della conducibilità di Sommerfeld.

4. Densità di stati (elettrone libero)

DOS 3D del gas libero, passo per passo
  1. Densità in kk (3D): stati in una shell di raggio kk e spessore dkdk, con volume 4πk2dk4\pi k^2 dk, densità V/(2π)3V/(2\pi)^3 per stato e fattore 2 di spin: g(k)dk=2V(2π)34πk2dk  g(k)=Vπ2k2g(k)\,dk=2\cdot\dfrac{V}{(2\pi)^3}\cdot4\pi k^2 dk\ \Rightarrow\ g(k)=\dfrac{V}{\pi^2}k^2.
  2. Cambio di variabile: g(ε)=g(k)dkdεg(\varepsilon)=g(k)\bigl|\frac{dk}{d\varepsilon}\bigr| con dεdk=2km\frac{d\varepsilon}{dk}=\frac{\hbar^2 k}{m} e k=2mε/k=\sqrt{2m\varepsilon}/\hbar.
  3. Risultato: g(ε)=V2π2(2m)3/23εg(\varepsilon)=\frac{V}{2\pi^2}\frac{(2m)^{3/2}}{\hbar^3}\sqrt{\varepsilon}
DOS 3D in funzione di $\varepsilon_F$ (forma intensiva)
g(ε)=3N2εFεεF=3V2nεFεεFg(\varepsilon)=\frac{3N}{2\varepsilon_F}\sqrt{\frac{\varepsilon}{\varepsilon_F}}=\frac{3V}{2}\frac{n}{\varepsilon_F}\sqrt{\frac{\varepsilon}{\varepsilon_F}}

In 1D invece g(ε)1/εg(\varepsilon)\propto 1/\sqrt{\varepsilon} (l’inverso). La dipendenza dalla dimensione è la stessa del tight-binding: cambia solo la dispersione (parabola invece di coseno).

Energia media a T=0T=0: ε=3εF/5\langle\varepsilon\rangle=3\varepsilon_F/5

Calcolo dell'energia media
ε=0εFεg(ε)dε0εFg(ε)dε=0εFεεdε0εFεdε=25εF5/223εF3/2=35εF\langle\varepsilon\rangle=\frac{\int_0^{\varepsilon_F}\varepsilon\,g(\varepsilon)\,d\varepsilon}{\int_0^{\varepsilon_F}g(\varepsilon)\,d\varepsilon} =\frac{\int_0^{\varepsilon_F}\varepsilon\sqrt{\varepsilon}\,d\varepsilon}{\int_0^{\varepsilon_F}\sqrt{\varepsilon}\,d\varepsilon} =\frac{\tfrac25\varepsilon_F^{5/2}}{\tfrac23\varepsilon_F^{3/2}}=\frac{3}{5}\varepsilon_F

Anche a T=0T=0 gli elettroni hanno energia cinetica (Pauli vieta loro di stare tutti sul fondo): il gas è completamente degenere.

Capacità termica lineare (il trionfo)

Perché $C_e\propto T$ e non $\tfrac32 Nk_B$
  1. Solo gli elettroni in una shell kBT\sim k_BT attorno a εF\varepsilon_F possono assorbire calore (gli altri sono «bloccati» da Pauli): Nfg(εF)kBTN_f\sim g(\varepsilon_F)\,k_BT, cioè Nf/NkBT/εF=T/TFN_f/N\sim k_BT/\varepsilon_F=T/T_F.
  2. Ciascuno guadagna kBT\sim k_BT: EtermNfkBTg(εF)(kBT)2E_{\text{term}}\sim N_f\,k_BT\sim g(\varepsilon_F)(k_BT)^2.
  3. Derivando: Ce=ET2g(εF)kB2TC_e=\dfrac{\partial E}{\partial T}\sim 2\,g(\varepsilon_F)k_B^2 T. Il calcolo esatto (integrale con Fermi–Dirac) dà il prefattore π2/3\pi^2/3: Ce=π23g(εF)kB2TCeN=π22kBTTFC_e=\frac{\pi^2}{3}\,g(\varepsilon_F)\,k_B^2\,T \quad\Longleftrightarrow\quad \frac{C_e}{N}=\frac{\pi^2}{2}\,k_B\,\frac{T}{T_F}

Drude vs Sommerfeld: capacità termica elettronica

Drude (statistica classica) prevede C_e = 3/2·N·k_B, enorme come i fononi. Sommerfeld (Fermi–Dirac) dà C_e ∝ T, perché solo gli elettroni in ~kT attorno a ε_F assorbono calore: a T ambiente C_e è ~100× più piccola del previsto. È il trionfo del modello quantistico.

Il fattore ~100 del «trionfo»

A TT ambiente T/TF102T/T_F\sim10^{-2}, dunque Ce1%C_e\sim1\% di 32NkB\tfrac32 Nk_B: trascurabile rispetto ai fononi (T3\propto T^3). Sommerfeld riduce il CeC_e di Drude di un fattore ~100, in accordo con l’esperimento. (A TT molto basse CeTC_e\propto T batte CfononiT3C_{\text{fononi}}\propto T^3.)

Oro: il coefficiente $\gamma$ a confronto col dato

Per Au (TF=6,42104T_F=6{,}42\cdot10^4 K): γ=π2R2TF=π21,98626,42104=1,53104\gamma=\dfrac{\pi^2 R}{2T_F}=\dfrac{\pi^2\cdot1{,}986}{2\cdot6{,}42\cdot10^4}=1{,}53\cdot10^{-4} cal/mol/K², da confrontare con lo sperimentale 1,6104\sim1{,}6\cdot10^{-4}: errore di Sommerfeld solo ~4%. (Il resto si spiega con la massa efficace mmem^*\neq m_e.)

Parametri di Fermi e liberi cammini medi

Velocità, temperatura e cammino libero
vF=2εFm106 m/s,TF=εFkB104105 K,=vFτ100 A˚ (T=300 K)v_F=\sqrt{\frac{2\varepsilon_F}{m}}\sim10^6\ \text{m/s},\quad T_F=\frac{\varepsilon_F}{k_B}\sim10^4\text{–}10^5\ \text{K},\quad \ell=v_F\tau\sim100\ \text{Å}\ (T=300\ \text{K})

Poiché vFv_F non dipende da TT, a bassa temperatura l’aumento di τ\tau (meno scattering fononico) fa crescere \ell: ecco spiegato il mistero del cammino libero che Drude non vedeva. a\ell\gg a perché l’elettrone è un’onda di Bloch che attraversa il reticolo perfetto.

Audit A33: la tabella dei parametri (unità di $v_F$)

La tabella sottostante riporta vFv_F e kFk_F in unità di 10810^8 cm/s e 10810^8 cm⁻¹ (esponente indicato nella prima riga, valido per tutte). Attenzione: la prosa del sorgente dice a volte «vF106v_F\sim10^6 cm/s»: è un refuso — i valori corretti sono vF106v_F\sim10^6 m/s =108=10^8 cm/s.

ElementoεF\varepsilon_F (eV)TFT_F (10410^4 K)vFv_F (10810^8 cm/s)kFk_F (10810^8 cm⁻¹)
Li4,745,511,291,12
Na3,243,771,070,92
K2,122,460,860,75
Cu7,008,161,571,36
Ag5,496,381,391,20
Au5,536,421,401,21
Al11,713,62,031,75
Fe11,113,01,981,71
Controllino relativistico

Per i metalli leggeri vF/c1%v_F/c\lesssim1\%: il gas è non relativistico, e l’approssimazione ε=2k2/2m\varepsilon=\hbar^2k^2/2m è legittima.

Sommerfeld risolve i 4 fallimenti di Drude

1. Velocità $\to v_F\sim10^6$ m/s (non $10^5$)

Gli elettroni che contano sono quelli a εF\varepsilon_F, con vFv_F fissato da εF\varepsilon_F (indipendente da TT).

2. $C_e\propto T$, ~100× più piccola

Solo la frazione T/TF\sim T/T_F degli elettroni è termica.

3. $\rho(T)\to0$ a bassa $T$

τ\tau cresce quando i fononi si congelano; ρ=m/(ne2τ)\rho=m/(ne^2\tau) crolla.

4. $\ell=v_F\tau$ grande e crescente a bassa $T$

L’elettrone è un’onda (Bloch): il reticolo perfetto non disperde.

Formule chiave

  • Elettrone libero: ε=2k2/2m\varepsilon=\hbar^2k^2/2m; BC periodiche ki=2πni/Lk_i=2\pi n_i/L
  • Fermi–Dirac: f=1/(e(εμ)/kBT+1)f=1/(e^{(\varepsilon-\mu)/k_BT}+1), μ(T=0)=εF\mu(T=0)=\varepsilon_F
  • DOS 3D: g(ε)=V2π2(2m)3/23ε=3N2εFε/εFg(\varepsilon)=\frac{V}{2\pi^2}\frac{(2m)^{3/2}}{\hbar^3}\sqrt{\varepsilon}=\frac{3N}{2\varepsilon_F}\sqrt{\varepsilon/\varepsilon_F}
  • ε=35εF\langle\varepsilon\rangle=\tfrac35\varepsilon_F
  • Ce=π23g(εF)kB2T=π22NkB(T/TF)TC_e=\frac{\pi^2}{3}g(\varepsilon_F)k_B^2 T=\frac{\pi^2}{2}Nk_B(T/T_F)\propto T
  • vF=2εF/m106v_F=\sqrt{2\varepsilon_F/m}\sim10^6 m/s; TF104T_F\sim10^410510^5 K; =vFτ100\ell=v_F\tau\sim100 Å
  • Conducibilità (forma identica a Drude): σ=ne2τ/m\sigma=ne^2\tau/m, ma con vFv_F e τ\tau fononico
Esami correlati

I parametri di Fermi e il calore specifico lineare sono tema d’esame:

Prossimo passo

Sommerfeld ignora il reticolo. Ma il solido reale ha un reticolo: il suo potenziale periodico apre le gap. → cap. 14.