In tabella le energie (riferite al ground state) dei livelli del Polonio neutro sotto
6,2 eV. Per ciascuna configurazione si conoscono J e l’energia:
Configurazione
term.
J
Energia (eV)
6p4
(a)
2
0,000
6p4
0
0,931
6p4
1
2,086
6p4
(b)
2
2,687
6p3[4S∗]7s
(c)
2
4,845
6p3[4S∗]7s
(d)
1
5,058
6p4
(e)
0
5,296
A) Identificare i cinque termini (a)–(e) e la parità delle due configurazioni.
B) Un fascio di elettroni da 6 eV eccita il gas (T=300 K): quante e quali righe in
emissione? D) Con B0=173 T, in che regime Zeeman si è?
✏️OCR sorgente (audit)
Nel materiale il termine del core è scritto 4S0: per L=0 si ha J=S, quindi il
termine di un core p3 è 4S3/2 (non J=0, impossibile). È un refuso OCR; qui
usiamo 4S3/2∗ (l’asterisco indica la configurazione eccitata del core).
A) Identificare i termini — il metodo del “J noto”
🔑Come ricavare $L$ ed $S$ dai valori di $J$
Se di un termine conosciamo tutti gli J (dal minimo J1 al massimo JN), allora
Il core 6p3 è nel termine 4S3/2∗ → L1=0, S1=3/2. L’elettrone 7s ha
L2=0, S2=1/2. Quindi L=L1+L2=0 (S) ed S=S1±S2={2,1}. Solo S=2 dà
J=∣0−2∣..0+2={2} → 5S2.
🧩(d) $6p^3[{}^4S^*_{3/2}]7s$, $J=1$
Come sopra L=0, S∈{2,1}; solo S=1 dà J={1} → 3S1.
🧩(e) $6p^4$, $J=0$
∣L−S∣=0=L+S → L=0, S=0 → 1S0.
ParitàP=(−1)∑iνili:
6p4: P=(−1)4⋅1=+1 → pari.
6p37s: P=(−1)3⋅1+1⋅0=−1 → dispari.
⚠️Il dettaglio che cambia tutto: la parità
La regola “la parità deve cambiare” è il filtro più forte: lega solo termini della
configurazione pari (6p4) con quelli della dispari (6p37s). I termini della stessa
configurazione non possono transire tra loro nel dipolo.
B) Righe di emissione (fascio 6 eV, T = 300 K)
Popolazione iniziale. Il fascio (6 eV) eccita fino al livello più alto (5,296 eV):
tutti accessibili. A 300 K, kBT≈0,026 eV ≪ distanze tra termini, ma il fascio
elettronico non risente di Boltzmann: eccita tutti i livelli permessi.
Filtro delle regole di selezione (transizioni permesse):
ΔJ=0,±1 (no 0→0), parità cambia, ΔL=0,±1 (no 0→0),
ΔS=0.
Le due sole famiglie connesse dalla parità sono 6p4 (pari: 3P,1D,1S) e
6p37s (dispari: 5S2,3S1). Applicando ΔS=0:
5S2 (S=2) non ha partner con S=2 tra i termini pari → nessuna transizione.
3S1 (S=1) ↔ 3P0,1,2 (S=1) → ✓: ΔL = S→P = 1, e i tre ΔJ = 1→2,1→0,1→1 sono {+1,−1,0}, tutti permessi.
Violerebbe ΔS=0 (2→1): è una transizione intercombinatione, proibita nel
dipolo elettrico (debolemente permessa solo tramite accoppiamento spin-orbita forte, come
avviene in atomi pesanti — ma non in approssimazione LS pura).
D) Regime Zeeman per B0=173 T
Si confronta l’energia magnetica tipica con la separazione spin-orbita del termine.
📘Energia magnetica e splitting Zeeman
EB∼μBB0,μB=5,788⋅10−5eV/T
EB=5,788⋅10−5×173≈1,0⋅10−2eV.
La separazione spin-orbita del termine 3P è dell’ordine dell’eV (es. tra 3P0 e
3P1: ∼2,1 eV; o tra 3P0 e 3P2: ∼0,9 eV). Dunque
In regime debole lo spin-orbita è già nell’hamiltoniana imperturbata: i buoni numeri
quantici sono ∣n,l,s,j,mj⟩ e lo splitting è ΔE=μBBgmj con il
fattore di Landég (vedi cap. 03).
Per B forte (R≳1) si stacca invece il Paschen–Back (base ∣ml,ms⟩).
✏️Coerenza del sorgente
Il sorgente usa a volte ΔESO=0,931 eV e a volte 2,086 eV: la scelta
esatta del “splitting rappresentativo” del termine non cambia la conclusione (R≪1),
perché entrambi sono ≫EB. L’unica cosa che conta è l’ordine di grandezza.
Commento e collegamenti
L’esercizio insegna due metodi trasferibili: (1) ricavare L,S dai valori noti di
J; (2) decidere il regime Zeeman confrontando μBB con ΔESO.
Il filtro “parità + ΔS=0” riduce decine di transizioni nominali a 3 righe:
è il cuore della spettroscopia atomica.
Per la parte di assorbimento in campo B e polarizzazione (punti E–F del testo
originale) il ragionamento è lo stesso, aggiungendo lo splitting in mj e le regole
Δmj=0,±1 con le polarizzazioni π/σ± (vedi
cap. 03).