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Argomento

Polonio: identificazione dei termini, righe di emissione e regime Zeeman

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Sorgente: Esami svolti — Esercizio 1, Fisica Atomica (Po)
aggiornato 2026-06-18

Testo (dati)

In tabella le energie (riferite al ground state) dei livelli del Polonio neutro sotto 6,2 eV. Per ciascuna configurazione si conoscono JJ e l’energia:

Configurazioneterm.JJEnergia (eV)
6p46p^4(a)20,000
6p46p^400,931
6p46p^412,086
6p46p^4(b)22,687
6p3[4S]7s6p^3[{}^4S^*]7s(c)24,845
6p3[4S]7s6p^3[{}^4S^*]7s(d)15,058
6p46p^4(e)05,296

A) Identificare i cinque termini (a)–(e) e la parità delle due configurazioni. B) Un fascio di elettroni da 6 eV eccita il gas (T=300T=300 K): quante e quali righe in emissione? D) Con B0=173B_0=173 T, in che regime Zeeman si è?

OCR sorgente (audit)

Nel materiale il termine del core è scritto 4S0{}^4S_0: per L=0L=0 si ha J=SJ=S, quindi il termine di un core p3p^3 è 4S3/2{}^4S_{3/2} (non J=0J=0, impossibile). È un refuso OCR; qui usiamo 4S3/2{}^4S_{3/2}^* (l’asterisco indica la configurazione eccitata del core).


A) Identificare i termini — il metodo del “J noto”

Come ricavare $L$ ed $S$ dai valori di $J$

Se di un termine conosciamo tutti gli JJ (dal minimo J1J_1 al massimo JNJ_N), allora

LS=J1,L+S=JN  L=J1+JN2,S=JNL|L-S|=J_1,\qquad L+S=J_N\ \Rightarrow\ L=\frac{J_1+J_N}{2},\quad S=J_N-L
(a) $6p^4$, $J=2,0,1$

J1=0J_1=0, JN=2J_N=2L=(0+2)/2=1L=(0+2)/2=1 (P), S=21=1S=2-1=12S+1=32S+1=33P0,1,2\boxed{{}^3P_{0,1,2}}.

(b) $6p^4$, $J=2$

Un solo JJ: LS=2=L+S|L-S|=2=L+SL=2L=2 (D), S=0S=01D2\boxed{{}^1D_2}.

(c) $6p^3[{}^4S^*_{3/2}]7s$, $J=2$

Il core 6p36p^3 è nel termine 4S3/2{}^4S^*_{3/2}L1=0L_1=0, S1=3/2S_1=3/2. L’elettrone 7s7s ha L2=0L_2=0, S2=1/2S_2=1/2. Quindi L=L1+L2=0L=L_1+L_2=0 (S) ed S=S1±S2={2,1}S=S_1\pm S_2=\{2,\,1\}. Solo S=2S=2J=02..0+2={2}J=|0-2|..0+2=\{2\}5S2\boxed{{}^5S_2}.

(d) $6p^3[{}^4S^*_{3/2}]7s$, $J=1$

Come sopra L=0L=0, S{2,1}S\in\{2,1\}; solo S=1S=1J={1}J=\{1\}3S1\boxed{{}^3S_1}.

(e) $6p^4$, $J=0$

LS=0=L+S|L-S|=0=L+SL=0L=0, S=0S=01S0\boxed{{}^1S_0}.

Parità P=(1)iνiliP=(-1)^{\sum_i\nu_i l_i}:

  • 6p46p^4: P=(1)41=+1P=(-1)^{4\cdot1}=+1pari.
  • 6p37s6p^3 7s: P=(1)31+10=1P=(-1)^{3\cdot1+1\cdot0}=-1dispari.
Il dettaglio che cambia tutto: la parità

La regola “la parità deve cambiare” è il filtro più forte: lega solo termini della configurazione pari (6p46p^4) con quelli della dispari (6p37s6p^3 7s). I termini della stessa configurazione non possono transire tra loro nel dipolo.


B) Righe di emissione (fascio 6 eV, T = 300 K)

Popolazione iniziale. Il fascio (6 eV) eccita fino al livello più alto (5,296 eV): tutti accessibili. A 300 K, kBT0,026k_BT\approx 0{,}026 eV ≪ distanze tra termini, ma il fascio elettronico non risente di Boltzmann: eccita tutti i livelli permessi.

Filtro delle regole di selezione (transizioni permesse): ΔJ=0,±1\Delta J=0,\pm1 (no 0 ⁣ ⁣00\!\to\!0), parità cambia, ΔL=0,±1\Delta L=0,\pm1 (no 0 ⁣ ⁣00\!\to\!0), ΔS=0\Delta S=0.

Le due sole famiglie connesse dalla parità sono 6p46p^4 (pari: 3P,1D,1S^3P,{}^1D,{}^1S) e 6p37s6p^3 7s (dispari: 5S2,3S1^5S_2,{}^3S_1). Applicando ΔS=0\Delta S=0:

  • 5S2^5S_2 (S=2S=2) non ha partner con S=2S=2 tra i termini pari → nessuna transizione.
  • 3S1^3S_1 (S=1S=1) ↔ 3P0,1,2^3P_{0,1,2} (S=1S=1) → ✓: ΔL = S→P = 1, e i tre ΔJ = 12,10,111\to2,1\to0,1\to1 sono {+1,1,0}\{+1,-1,0\}, tutti permessi.

Emissione 3S13PJ^3S_1\to{}^3P_J (dall’alto, E(3S1)=5,058E(^3S_1)=5{,}058 eV):

TransizioneΔJ\Delta JEγ=EiEfE_\gamma=E_i-E_f (eV)
3S13P2^3S_1\to{}^3P_2121\to2 (Δ=+1) ✓5,0580,000=5,0585{,}058-0{,}000=5{,}058
3S13P0^3S_1\to{}^3P_0101\to0 (Δ=−1) ✓5,0580,931=4,1275{,}058-0{,}931=4{,}127
3S13P1^3S_1\to{}^3P_1111\to1 (Δ=0) ✓5,0582,086=2,9725{,}058-2{,}086=2{,}972
Risultato: 3 righe di emissione

Eγ{5,058; 4,127; 2,972} eVE_\gamma\in\{5{,}058;\ 4{,}127;\ 2{,}972\}\ \mathrm{eV}

Perché non $^5S_2\to{}^3P$

Violerebbe ΔS=0\Delta S=0 (212\to1): è una transizione intercombinatione, proibita nel dipolo elettrico (debolemente permessa solo tramite accoppiamento spin-orbita forte, come avviene in atomi pesanti — ma non in approssimazione LS pura).


D) Regime Zeeman per B0=173B_0 = 173 T

Si confronta l’energia magnetica tipica con la separazione spin-orbita del termine.

Energia magnetica e splitting Zeeman

EBμBB0,μB=5,788105 eV/TE_B\sim\mu_B B_0,\qquad \mu_B=5{,}788\cdot10^{-5}\ \mathrm{eV/T}

EB=5,788105×1731,0102 eV.E_B = 5{,}788\cdot10^{-5}\times 173 \approx 1{,}0\cdot10^{-2}\ \mathrm{eV}.

La separazione spin-orbita del termine 3P^3P è dell’ordine dell’eV (es. tra 3P0^3P_0 e 3P1^3P_1: 2,1\sim 2{,}1 eV; o tra 3P0^3P_0 e 3P2^3P_2: 0,9\sim 0{,}9 eV). Dunque

R=EBΔESO0,0111021  campo debole (Zeeman anomalo).R=\frac{E_B}{\Delta E_{SO}}\sim\frac{0{,}01}{1}\sim10^{-2}\ll 1\ \Rightarrow\ \textbf{campo debole (Zeeman anomalo).}
Cosa cambia rispetto al campo forte

In regime debole lo spin-orbita è già nell’hamiltoniana imperturbata: i buoni numeri quantici sono n,l,s,j,mj|n,l,s,j,m_j\rangle e lo splitting è ΔE=μBBgmj\Delta E=\mu_B B\,g\,m_j con il fattore di Landé gg (vedi cap. 03). Per BB forte (R1R\gtrsim 1) si stacca invece il Paschen–Back (base ml,ms|m_l,m_s\rangle).

Coerenza del sorgente

Il sorgente usa a volte ΔESO=0,931\Delta E_{SO}=0{,}931 eV e a volte 2,0862{,}086 eV: la scelta esatta del “splitting rappresentativo” del termine non cambia la conclusione (R1R\ll1), perché entrambi sono EB\gg E_B. L’unica cosa che conta è l’ordine di grandezza.


Commento e collegamenti

  • L’esercizio insegna due metodi trasferibili: (1) ricavare L,SL,S dai valori noti di JJ; (2) decidere il regime Zeeman confrontando μBB\mu_B B con ΔESO\Delta E_{SO}.
  • Il filtro “parità + ΔS=0\Delta S=0” riduce decine di transizioni nominali a 3 righe: è il cuore della spettroscopia atomica.
  • Per la parte di assorbimento in campo B e polarizzazione (punti E–F del testo originale) il ragionamento è lo stesso, aggiungendo lo splitting in mjm_j e le regole Δmj=0,±1\Delta m_j=0,\pm1 con le polarizzazioni π/σ±\pi/\sigma_\pm (vedi cap. 03).