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Argomento

Polonio (Po, Z=84, 6p⁴): identificazione dei termini dal metodo dei J noti, righe di emissione con fascio elettronico 6 eV, regime Zeeman a B₀=173 T

math-checked
Sorgente: Appello Giugno 2024 — Struttura della Materia, esame 79 (parte atomica)
aggiornato 2026-06-28

Testo (dati)

In tabella le energie (riferite al ground state) dei livelli del Polonio neutro sotto 6,2 eV. Per ciascuna configurazione si conoscono JJ e l’energia:

Configurazioneterm.JJEnergia (eV)
6p46p^4(a)20,000
6p46p^400,931
6p46p^412,086
6p46p^4(b)22,687
6p3[4S]7s6p^3[{}^4S^*]7s(c)24,845
6p3[4S]7s6p^3[{}^4S^*]7s(d)15,058
6p46p^4(e)05,296

A) Identificare i cinque termini (a)–(e) e la parità delle due configurazioni. B) Un fascio di elettroni da 6 eV eccita il gas (T=300T=300 K): quante e quali righe in emissione? D) Con B0=173B_0=173 T, in che regime Zeeman si è?

Sul testo originale e sulle parti mancanti

L’esame 79 (Giugno 2024) copre sia atomica (Polonio) che molecolare (H₂ in LCAO con ϵs\epsilon_s e tt funzione della distanza). Il nostro file risolve la parte atomica nei punti A, B, D secondo la traccia riportata dalla fonte OCR a disposizione; i punti C (assorbimento) e le estensioni E–F (analisi in polarizzazione in campo BB) non sono presenti nel testo ricostruito: il PDF originale (https://sites.google.com/uniroma1.it/femtoscopy/teaching/raccolta-testi-di-esame) li contiene. Lasciamo traccia esplicita della lacuna anziché inventare testo.

OCR sorgente (audit A18, A29)

Due refusi nel sorgente, già corretti:

  • il termine del core è scritto 4S0{}^4S_0: per L=0L=0 si ha J=SJ=S, quindi il termine di un core p3p^3 è 4S3/2{}^4S_{3/2} (non J=0J=0, impossibile). Qui usiamo 4S3/2o{}^4S^{o}_{3/2} (l’apice ° indica parità dispari del core 6p36p^3).
  • in audit A29 (esame 79) si discute il ground state del Polonio 6p46p^4: è 3P2{}^{3}P_{2}, conforme alla terza Hund (shell più che semipiena → JJ massimo), non una violazione.

A) Identificare i termini — il metodo dei ”JJ noti”

Quando di un termine conosciamo tutti i valori di JJ dei suoi sottolivelli (dal minimo J1J_1 al massimo JNJ_N), possiamo ricostruire LL ed SS senza usare Hund.

Inversione $L,S$ dai limiti di $J$
LS=J1,L+S=JN  L=J1+JN2,S=JNL.|L-S|=J_1,\qquad L+S=J_N\ \Rightarrow\ L=\frac{J_1+J_N}{2},\quad S=J_N-L.

Numero di sottolivelli attesi: N=2min(L,S)+1N=2\min(L,S)+1 (da confrontare con NN osservato).

Perché $|L-S| \le J \le L+S$

In accoppiamento LS, J=L+S\mathbf{J}=\mathbf{L}+\mathbf{S} e il modulo JJ respira fra il valore minimo (anti-allineamento, LS|L-S|) e il massimo (allineamento, L+SL+S), con passi interi. È la stessa regola dell’addizione di momenti angolari: dato LL ed SS, si generano i JJ da LS|L-S| a L+SL+S. Disinvertire sui due estremi dà L,SL,S.

(a) 6p46p^4, J{0,1,2}J\in\{0,1,2\} — il termine 3P{}^{3}P

Tre livelli con $J_1=0$, $J_N=2$

L=(0+2)/2=1L=(0+2)/2=1 (P), S=21=1S=2-1=12S+1=32S+1=3 (tripletto): 3P0,1,2.\boxed{{}^{3}P_{0,1,2}.} Sono i tre livelli a 0,000 / 0,931 / 2,086 eV. La terza Hund (shell 6p46p^4 più che semipiena: 4 elettroni su 6 posti) prescrive JmaxJ_{\max} primo → ground state 3P2{}^{3}P_2 ✓ (coerente col dato sperimentale, vedi audit A29).

Perché $6p^4$ si comporta come 'più che semipiena'

La shell pp ha 2(2l+1)=62(2l+1)=6 spin-orbitali. Con 4 elettroni, si superano i 3 della semima. La terza Hund deriva dal segno della spin-orbita: per shell meno che semipiena il termine a JminJ_{\min} è il primo (la spin-orbita abbassa JJ basso); per shell più che semipiena si inverte il segno e il primo diventa JmaxJ_{\max}. La configurazione p4p^4 è il “buco” di p2p^2 e ne condivide i termini 3P,1D,1S{}^{3}P,{}^{1}D,{}^{1}S, ma con l’ordinamento dei JJ rovesciato. È la stessa osservazione che si fa per l’Ossigeno 2p42p^4 e nello ione N+\mathrm{N}^+ se eccitato.

(b) 6p46p^4, J=2J=2 — il termine 1D2{}^{1}D_2

Un solo livello con $J=2$

Imponi LS=2=L+S|L-S|=2=L+S. Da L+S=LSL+S=L-S segue S=0S=0 (singoletto); poi L=2L=2 (D): 1D2.\boxed{{}^{1}D_{2}.}

(c) 6p3[4S3/2o]7s6p^3[{}^4S^{o}_{3/2}]\,7s, J=2J=2 — il termine 5S2{}^{5}S_2

Accoppiamento del core ${}^{4}S^{o}_{3/2}$ con l'elettrone $7s$

Il core 6p36p^3 è nel termine 4S3/2o{}^{4}S^{o}_{3/2}: Lc=0L_c=0, Sc=3/2S_c=3/2. L’elettrone 7s7s aggiunge l=0l=0, s=1/2s=1/2. Accoppiando:

  • L=Lc+l=0+0=0L=L_c+l=0+0=0 (termine SS);
  • S=Sc±s={3/2+1/2,3/21/2}={2,1}S=S_c\pm s=\{3/2+1/2,\,3/2-1/2\}=\{2,\,1\} → molteplicità 5 (quintetto) o 3 (tripletto).

Per S=2S=2: J=LS..L+S={2}J=|L-S|..L+S=\{2\} (un solo valore, J=2J=2). Per S=1S=1: J={1}J=\{1\}. Il livello con J=2J=2 corrisponde al quintetto: 5S2.\boxed{{}^{5}S_{2}.}

(d) 6p3[4S3/2o]7s6p^3[{}^4S^{o}_{3/2}]\,7s, J=1J=1 — il termine 3S1{}^{3}S_1

Stesso schema, $S=1$

Dall’accoppiamento di (c), il valore S=1S=1J={1}J=\{1\}: 3S1.\boxed{{}^{3}S_{1}.}

(e) 6p46p^4, J=0J=0 — il termine 1S0{}^{1}S_0

Un solo livello con $J=0$

LS=0=L+S|L-S|=0=L+SL=0L=0, S=0S=0: 1S0.\boxed{{}^{1}S_{0}.}

Riepilogo dei termini identificati

LivelloConfigurazioneTermineJJParità config.EE (eV)
(a) GS6p46p^43P{}^{3}P2+1+1 (pari)0,000
6p46p^43P{}^{3}P0+1+10,931
6p46p^43P{}^{3}P1+1+12,086
(b)6p46p^41D{}^{1}D2+1+12,687
(c)6p3[4S3/2o]7s6p^3[{}^4S^{o}_{3/2}]\,7s5S{}^{5}S21-1 (dispari)4,845
(d)6p3[4S3/2o]7s6p^3[{}^4S^{o}_{3/2}]\,7s3S{}^{3}S11-15,058
(e)6p46p^41S{}^{1}S0+1+15,296
Parità delle due configurazioni
P=(1)ili:{6p4:li=41=4P=+1 (pari)6p37s:li=31+10=3P=1 (dispari)P=(-1)^{\sum_i l_i}:\quad \begin{cases} 6p^4: & \sum l_i = 4\cdot 1 = 4 \Rightarrow P=+1\ \text{(pari)}\\ 6p^3\,7s: & \sum l_i = 3\cdot 1 + 1\cdot 0 = 3 \Rightarrow P=-1\ \text{(dispari)} \end{cases}
La parità è il filtro più forte (e più dimenticato)

La regola ΔP0\Delta P\neq 0 lega configurazioni di parità opposta: nel dipolo elettrico si transita solo fra 6p46p^4 (pari) e 6p37s6p^3 7s (dispari), mai dentro la stessa configurazione. È un filtro “tutto-o-niente”: se la parità non cambia, le regole di ΔJ\Delta J, ΔL\Delta L, ΔS\Delta S non si applicano nemmeno. Dimenticarsene porta a inventare transizioni inesistenti (es. 3P23P1{}^{3}P_2\to{}^{3}P_1 dentro 6p46p^4: vietata, stessa parità).

Termini spettroscopici di p² (regole di Hund)

E0Hund 1: S massimo (tripletto)Hund 3: shell < ½ → J minimo³P₀← ground state³P₁³P₂¹D₂¹S₀p²: 15 microstati → 3 termini permessiblu = tripletto (S=1), viola = singoletto (S=0)grigio tratteggiato = vietati da Pauli (³S, ³D, ¹P)

Dalla configurazione p² (2 elettroni equivalenti) nascono i termini ³P₀,₁,₂, ¹D₂, ¹S₀. Le tre regole di Hund li ordinano: massimo S (tripletto), poi massimo L, poi — shell meno che semipiena — minimo J: ground state ³P₀.

Il parallelo $p^2 \leftrightarrow p^4$

I termini di 6p46p^4 (3P,1D,1S{ }^{3}P,{}^{1}D,{}^{1}S) sono gli stessi di 6p26p^2 (carbonio, esame 01): la configurazione p6νp^{6-\nu} ha gli stessi termini di pνp^\nu per simmetria elettrone-lacuna. Quello che cambia è l’ordinamento dei JJ dentro ciascun termine (terza Hund rovesciata). L’esame 01 e questo sono speculari sotto questo aspetto: studiati insieme fissano il pattern per tutti i pνp^\nu.


B) Righe di emissione (fascio 6 eV, T=300T = 300 K)

Popolazione iniziale

Fascio elettronico vs popolazione termica

A T=300T=300 K, kBT=0,0259k_BT=0{,}0259 eV ≪ distanze fra i termini (~eV): la popolazione termica è tutta sul ground state 3P2{}^{3}P_2. Ma il fascio elettronico da 6 eV non è una sorgente termica: gli elettroni incidenti eccitano il gas per urto (Franck–Hertz), depositando energia fino a 6 eV (più del livello più alto in tabella, 5,296 eV). Tutti i livelli elencati sono dunque accessibili come stati iniziali dell’emissione, indipendentemente dalla Boltzmann.

Perché Franck–Hertz non rispetta Boltzmann

In uno scattering elettrone-atomo, l’elettrone cede energia ΔE\Delta E pari alla differenza fra stato finale ed iniziale dell’atomo. Se l’elettrone ha energia cinetica ΔE\ge\Delta E può eccitare la transizione, con sezione d’urto determinata dalla regola di Fermi per urto (analoga alla regola d’oro). Non c’è fattore di Boltzmann: la popolazione dello stato iniziale del salto eccitativo dipende solo dalla sezione d’urto e dalla densità di elettroni del fascio, non dalla temperatura del gas.

Applicazione delle regole di selezione

Regole E1 (approssimazione LS puro)
ΔP0,ΔS=0,ΔL=0,±1 (0↮0),ΔJ=0,±1 (0↮0).\Delta P\neq 0,\quad \Delta S=0,\quad \Delta L=0,\pm 1\ (0\not\leftrightarrow 0),\quad \Delta J=0,\pm 1\ (0\not\leftrightarrow 0).
Filtro a cascata: chi decade verso chi

Le due configurazioni in tabella sono 6p46p^4 (pari) e 6p37s6p^3 7s (dispari); la parità obbliga il salto a essere fra le due famiglie. Applicando poi ΔS=0\Delta S=0:

  1. 5S2{}^{5}S_2 (livello c, S=2S=2) cerca partner con S=2S=2 fra i termini pari (3P,1D,1S{}^{3}P,{}^{1}D,{}^{1}S hanno S{1,0,0}S\in\{1,0,0\}): nessuno. La transizione intercombination (ΔS0\Delta S\neq 0) è vietata in LS puro. Il livello è metastabile.

  2. 3S1{}^{3}S_1 (livello d, S=1S=1) cerca partner con S=1S=1 in 6p46p^4: trova 3P0,1,2{}^{3}P_{0,1,2} (tutti S=1S=1). Controlliamo gli altri vincoli:

    • ΔL=01=+1\Delta L = 0\to 1 = +1 ✓ (S→P);
    • ΔJ\Delta J: 101\to 0 (1-1), 111\to 1 (00), 121\to 2 (+1+1): tutti permessi ✓.
  3. I livelli di 6p46p^4 sotto il 3S1{}^{3}S_1 (a 0,000 / 0,931 / 2,086 eV) sono tutti 3P{}^{3}P: same configuration → nessuna ulteriore transazione E1 permessa (parità). Sono i termini finali della cascata.

Le 3 righe di emissione

Dall’alto 3S1{}^{3}S_1 (E=5,058E=5{,}058 eV), giù verso 3PJ{}^{3}P_J:

TransizioneΔJ\Delta JEγ=EiEfE_\gamma = E_i - E_f (eV)λ\lambda (nm)
3S13P2{}^{3}S_1 \to {}^{3}P_2121\to 2 (+1+1) ✓5,0580,000=5,0585{,}058 - 0{,}000 = 5{,}058245,2
3S13P0{}^{3}S_1 \to {}^{3}P_0101\to 0 (1-1) ✓5,0580,931=4,1275{,}058 - 0{,}931 = 4{,}127300,4
3S13P1{}^{3}S_1 \to {}^{3}P_1111\to 1 (00) ✓5,0582,086=2,9725{,}058 - 2{,}086 = 2{,}972417,1
Risultato: 3 righe di emissione
Eγ{5,058; 4,127; 2,972} eV(λ{245; 300; 417} nm)E_\gamma\in\{5{,}058;\ 4{,}127;\ 2{,}972\}\ \mathrm{eV}\quad (\lambda\in\{245;\ 300;\ 417\}\ \mathrm{nm})
Perché non ${}^{5}S_2 \to {}^{3}P_J$

Violerebbe ΔS=0\Delta S=0 (S=2S=1S=2\to S=1): è una transizione intercombination, proibita in approssimazione LS. Negli atomi pesanti (Po è Z=84) lo spin-orbita è forte e mescola termini di SS diverso, indebolendo la regola — la riga può apparire con piccolissima probabilità (“intercombination line”). In approssimazione LS rigorosa (questo esame) resta vietata.

Il ${}^{5}S_2$ è metastabile per $\Delta S=0$, come nel ${}^{2}S$ di As I

La stessa struttura che abbiamo visto nell’esame 43 (As I, livello p 2S1/2{}^{2}S_{1/2} bloccato perché il GS è quartetto) si ripresenta qui capovolta: il 5S2{}^{5}S_2 del Polonio è bloccato perché gli unici partner a parità opposta sono tripletti/singoletti, mentre lui è quintetto. La regola ΔS=0\Delta S=0 è la porta che crea i livelli metastabili in atomi con termini di molteplicità mista — ed è la ragione fisica delle “righe proibite” osservate in astrofisica (nebulose, aurora).


D) Regime Zeeman per B0=173B_0 = 173 T

Confronto fra splitting magnetico e spin-orbita

Energia magnetica e splitting Zeeman
EBμBB0,μB=5,788105 eV/T.E_B \sim \mu_B B_0,\qquad \mu_B = 5{,}788\cdot 10^{-5}\ \mathrm{eV/T}.
Splitting magnetico a 173 T
EB=5,788105×1731,0102 eV=10 meV.E_B = 5{,}788\cdot 10^{-5}\times 173 \approx \mathbf{1{,}0\cdot 10^{-2}\ eV = 10\ meV.}

La separazione spin-orbita del termine 3P{}^{3}P del Polonio la si legge direttamente dalla tabella: fra 3P0{}^{3}P_0 (0,931 eV) e 3P1{}^{3}P_1 (2,086 eV) ci sono 1,155 eV; fra 3P0{}^{3}P_0 e 3P2{}^{3}P_2 (GS) ci sono 0,931 eV. La struttura fine del termine è dunque dell’ordine dell’eV.

Parametro del regime
REBΔESO10211021campo debole (Zeeman anomalo).R\equiv\frac{E_B}{\Delta E_{SO}}\sim\frac{10^{-2}}{1}\sim 10^{-2}\ll 1 \quad\Rightarrow\quad\boxed{\textbf{campo debole (Zeeman anomalo).}}
Cosa cambia in campo forte ($R\gtrsim 1$, Paschen–Back)

Per R1R\ll 1 l’hamiltoniana imperturbata è H0+HSOH_0+H_{SO} (spin-orbita compresa), e il campo magnetico è perturbazione: i buoni numeri quantici sono L,S,J,mJ|L,S,J,m_J\rangle, lo splitting è ΔE=μBBgJmJ\Delta E = \mu_B B\,g_J\,m_J (Landé).

Per R1R\gtrsim 1 (Paschen–Back) si spezza l’accoppiamento LS: L\mathbf{L} ed S\mathbf{S} si allineano indipendentemente a B\mathbf{B}, e i buoni numeri sono mL,mS|m_L,m_S\rangle con ΔE=μBB(mL+2mS)\Delta E = \mu_B B(m_L+2m_S).

Per B0=173B_0=173 T nel Polonio: R102R\sim 10^{-2}, quindi ben dentro il regime debole, non Paschen–Back.

Fattore di Landé per il GS 3P2{}^{3}P_2 del Polonio

Landé per ${}^{3}P_2$ ($L=1,S=1,J=2$)
gJ=1+J(J+1)+S(S+1)L(L+1)2J(J+1)=1+23+1212223=1+612=1,5.g_J = 1 + \frac{J(J+1)+S(S+1)-L(L+1)}{2J(J+1)} = 1 + \frac{2\cdot 3+1\cdot 2-1\cdot 2}{2\cdot 2\cdot 3} = 1 + \frac{6}{12} = \mathbf{1{,}5}.

Lo splitting totale del livello è 2μBBgJJ=2(5,788105)1731,5260 meV2\mu_B B g_J J = 2\cdot(5{,}788\cdot 10^{-5})\cdot 173\cdot 1{,}5\cdot 2 \approx \mathbf{60\ meV} (su 2J+1=52J+1=5 sottolivelli mJ=2,1,0,+1,+2m_J=-2,-1,0,+1,+2).

Effetto Zeeman (anomalo, campo debole)

In regime debole (Zeeman anomalo) ogni livello |J⟩ si sdoppia in 2J+1 sottolivelli a E = μ_B·B·g·m_J, con g = 1+[J(J+1)+S(S+1)−L(L+1)]/[2J(J+1)] (Landé). Lo splitting totale è 2μ_B·B·g·J. Le transazioni danno righe π (Δm_J=0) e σ± (Δm_J=±1).

Perché il viz usa B=1 T e non 173 T

A 173 T lo splitting sarebbe 60\sim 60 meV, visivamente comparabile con la struttura fine: sarebbe già regime intermedio. Lo slider del componente arriva a 5 T, sufficienti per visualizzare il pattern debole (sub-livelli mJm_J equispaziati) senza uscirne. Il valore 173 T è usato nel testo per dare l’ordine di grandezza della EBE_B, non per essere rappresentato graficamente: anche a 173 T, R=102R=10^{-2} resta debole perché ΔESO1\Delta E_{SO}\sim 1 eV.

I 173 T non sono realistici in laboratorio?

Sono in realtà estremi: i magneti superconduttori di laboratorio arrivano a ~20 T continui; i campi pulsati (Los Alamos National Lab) raggiungono ~100 T e, in brevi impulsi distruttivi, >1000 T. La scelta di B0=173B_0=173 T nell’esame è didattica: obbliga a fare il conto numerico di EBE_B (senza approssimare μBB0\mu_B B\to 0) e a confrontarlo con ΔESO\Delta E_{SO} per giustificare il regime. La conclusione “campo debole” vale già per B100B\lesssim 100 T nel Polonio; campi reali (B1B\sim 1 T) sono debolissimi.


Sintesi

DomandaRisultatoMetodo
(a) 6p46p^4 con J={0,1,2}J=\{0,1,2\}3P0,1,2{}^{3}P_{0,1,2}L=(0+2)/2=1L=(0+2)/2=1, S=1S=1; GS 3P2{}^{3}P_2 (3ª Hund, shell >½)
(b) 6p46p^4, J=2J=2 isolato1D2{}^{1}D_2$
(c) 6p3[4S3/2o]7s6p^3[{}^4S^{o}_{3/2}]7s, J=2J=25S2{}^{5}S_2core Lc=0,Sc=3/2L_c=0,S_c=3/2 + ss; S=2S=2J=2J=2
(d) 6p3[4S3/2o]7s6p^3[{}^4S^{o}_{3/2}]7s, J=1J=13S1{}^{3}S_1stesso core; S=1S=1J=1J=1
(e) 6p46p^4, J=0J=0 isolato1S0{}^{1}S_0$
Parità 6p46p^4 / 6p37s6p^3 7s+1+1 / 1-1P=(1)liP=(-1)^{\sum l_i}
Righe in emissione3: 5,058 / 4,127 / 2,972 eVsolo 3S13PJ{}^{3}S_1\to{}^{3}P_J passa parità+ΔS\Delta S
5S2{}^{5}S_2 decadimentometastabile (ΔS0\Delta S\neq 0)quintetto senza partner quintetto
Regime Zeeman a 173 Tcampo debole (R102R\sim 10^{-2})EB10E_B\sim 10 meV ΔESO1\ll\Delta E_{SO}\sim 1 eV
Landé del GS 3P2{}^{3}P_2gJ=1,5g_J=1{,}5formula standard

Formule chiave

  • Inversione (L,S)(L,S) dai limiti di JJ: L=J1+JN2,S=JNL\displaystyle L=\frac{J_1+J_N}{2},\quad S=J_N-L.
  • Parità di una configurazione: P=(1)iliP=(-1)^{\sum_i l_i}; apice ° indica parità dispari.
  • Hund 3: shell \leq semipiena → JminJ_{\min} primo; shell >> semipiena → JmaxJ_{\max} primo.
  • pνp6νp^\nu\equiv p^{6-\nu} come termini (elettrone-lacuna); JJ-ordinamento opposto.
  • Regole E1: ΔP0\Delta P\neq 0, ΔS=0\Delta S=0, ΔL=0,±1\Delta L=0,\pm 1, ΔJ=0,±1\Delta J=0,\pm 1.
  • Landé: gJ=1+J(J+1)+S(S+1)L(L+1)2J(J+1)\displaystyle g_J = 1 + \frac{J(J+1)+S(S+1)-L(L+1)}{2J(J+1)}; splitting ΔE=μBBgJmJ\Delta E=\mu_B B\,g_J\,m_J.
  • Parametro Zeeman: R=μBB/ΔESOR=\mu_B B/\Delta E_{SO}; R1R\ll 1 anomalo, R1R\gtrsim 1 Paschen–Back.
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