Lezione 11
Termini molecolari: notazione ²ˢ⁺¹Λ_Ω, regole di selezione, Σ±, Λ-doubling
Obiettivo della pagina
I termini molecolari sono l’analogo dei termini atomici , ma con la proiezione assiale (numero quantico dell’asse molecolare) al posto del momento orbitale totale . La notazione completa è e racchiude in cinque simboli tutte le simmetrie di uno stato elettronico di una biatomica:
- la molteplicità di spin (singuletto, doppietto, tripletto…),
- la proiezione orbitale (),
- la proiezione totale (struttura fine),
- la simmetria per riflessione ( o , solo per ),
- la parità per inversione (solo omonucleari).
La pagina costruisce la notazione pezzo per pezzo, la applica al caso celebre di O₂ (ground state — il segno meno non è un refuso!), ricava le regole di selezione elettroniche per transizioni UV-Vis (, , , ), e discute due sottigliezze che compaiono sistematicamente negli esami: il Λ-doubling negli stati (con la riga a 18 cm del radicale OH, di importanza astrofisica) e i casi di Hund (a) e (c) per la struttura fine spin-orbita.
Negli atomi il potenziale è centralmente simmetrico: , , , sono tutti conservati e il termine li elenca tutti. In una molecola biatomica il campo elettrico dei due nuclei rompe la simmetria sferica lungo la direzione perpendicolare all’asse: resta solo la simmetria assiale, e non sono più conservati, ma sì (l’asse molecolare è un asse di rotazione continua ). Il numero quantico rilevante è quindi la sola proiezione , non più . Da qui la notazione separata.
La notazione presuppone che Born-Oppenheimer tenga e che l’accoppiamento rotazione-vibrazione-elettronico sia debole. Si rompe vicino a intersezioni coniche (cap. 20) o per stati molto eccitati dove il mixing roto-elettronico diventa forte. In quei casi solo la simmetria totale (compreso e la parità totale) resta un buon numero quantico.
Λ-doubling negli stati Π
Negli stati con $\Lambda\neq0$ (Π, Δ, …) i due membri degeneri $+\Lambda$ e $-\Lambda$ vengono separati dall'interazione con la rotazione (accoppiamento Coriolis-like) e dalla struttura fine. Lo splitting cresce come $\Delta_J \approx q\,J(J+1)$, dove $q$ dipende dal mixing con altri stati elettronici. I due sottolivelli hanno simmetria riflessa opposta ($\Pi^+$, $\Pi^-$). Celebre l'esempio di OH (riga a 18 cm in astrofisica).
Le simmetrie di una biatomica
Una molecola biatomica omonucleare ha (vedi anche cap. 17) i seguenti elementi di simmetria:
- — rotazione di un angolo arbitrario attorno all’asse molecolare ;
- — inversione rispetto al centro (solo omonucleari);
- — riflessione in un piano contenente l’asse (es. il piano );
- — riflessione nel piano perpendicolare all’asse (piano , equivalente a );
- — rotazione di attorno a un asse perpendicolare a .
Non sono indipendenti: ad esempio . Gli autovalori di queste operazioni etichettano lo stato elettronico. Solo alcuni di essi appaiono nel simbolo del termine, perché gli altri ne sono ridondanti.
L’etichetta (rotazione )
L’etichetta greca maiuscola segue la stessa sequenza delle armoniche sferiche () ma shiftata di una lettera. La somma è sui singoli elettroni: per una shell piena sempre (somma di e per ciascuna coppia).
L’etichetta (inversione , solo omonucleari)
Per molecole omonucleari () l’Hamiltoniana è invariante sotto :
Ricorda (cap. 17): per orbitali il legante è , per orbitali il legante è . La regola generale è “legante ↔ segno + nella LCAO”: questo corrisponde a per ma a per , perché la parità di un orbitale nella base separata-atomi dipende da .
È falso in generale. È vero per gli orbitali ( legante in H₂) ma falso per i ( è legante in N₂, O₂). La regola corretta è quella sul segno della combinazione LCAO, non sull’autovalore di . Vedi cap. 17.
Per le eteronucleari (HCl, CO, NO) l’operatore non è simmetria: il simbolo non si scrive. Il termine si riduce a .
L’etichetta (riflessione , solo )
La riflessione in un piano contenente l’asse (es. ) manda ovvero . Per le due direzioni e sono degeneri e la riflessione le scambia: l’etichetta è ininfluente (non è un buon numero quantico separato). Per invece la funzione d’onda è cilindricamente simmetrica e può essere simmetrica () o antisimmetrica () sotto :
Da qui i due sottocasi e che approfondiamo sotto.
L’etichetta (struttura fine)
Solo quando si include lo spin (casi di Hund, vedi sotto):
dove (maiuscola greca) è qui la proiezione dello spin totale sull’asse, non lo stato con — contesto ambiguo che richiede attenzione (vedi box sotto).
La notazione completa (con la solita collisione di simboli)
Esempi:
- — ground state di H₂, N₂, Li₂ (singuletto, , simmetrico, pari).
- — ground state di O₂ (tripletto, , antisimmetrico, pari).
- — ground state di NO (doppietto, , ; eteronucleare, niente ).
- — radicale OH (doppietto, , sdoppiato da spin-orbita).
In fisica molecolare esistono tre greche con ruolo completamente diverso:
| Simbolo | Cosa rappresenta | Esempio |
|---|---|---|
| (latina maiuscola) | Spin totale (numero quantico) | singuletto, doppietto |
| (greca maiuscola) | (i) Stato con , oppure (ii) proiezione dello spin su | (i) ; (ii) per |
| (greca minuscola) | Orbitale MO con | , |
Si distinguono dal contesto: nel simbolo , è lo stato (); negli integrali di accoppiamento , è la proiezione dello spin.
Negli appelli d’esame, un errore frequente è scrivere "" pensando allo stato: è la proiezione, lo stato si indica con .
Σ⁺ vs Σ⁻ — e perché O₂ è
Il segno negli stati è cruciale per le regole di selezione e per identificare il ground state di O₂.
Sotto riflessione nel piano :
- Un orbitale (cilindricamente simmetrico, indipendente da ) è invariante sotto qualsiasi riflessione → contribuisce con un fattore .
- Un orbitale è invariante sotto , ma un orbitale cambia segno. Quindi il loro prodotto è sotto .
Ne segue:
- Stato con elettroni spaiati in : sempre .
- Stato con due elettroni spaiati in e (piani perpendicolari): se gli spin sono paralleli (tripletto, come in O₂), se antiparalleli.
Configurazione di valenza di O₂ (12 elettroni di valenza, dopo la shell ):
Gli ultimi due elettroni vanno nei due orbitali degenere e (secondo la regola di Hund atomica, massimizzano ): quindi uno in ciascuno, spin paralleli → (tripletto).
La proiezione orbitale totale: i due elettroni spaiati stanno in () e (), con accoppiamento anti-simmetrico per il principio di Pauli → (stato ).
Simmetria : il prodotto cambia segno sotto riflessione (uno dei due cambia segno, l’altro no) → .
Parità: entrambi i hanno parità → il prodotto è .
Conclusione: ground state di O₂ è . Il segno meno spiega anche il paramagnetismo di O₂ (due elettroni non accoppiati, , momento magnetico permanente), che fu una delle prime conferme sperimentali del modello MO.
| molecola | configurazione | termine | note |
|---|---|---|---|
| H₂ | chiusa, diamagnetica | ||
| N₂ | chiusa, diamagnetica | ||
| O₂ | aperta, paramagnetica | ||
| F₂ | chiusa, diamagnetica | ||
| NO | aperta, eteronucleare |
Nella tabella del cap. 49 delle dispense (p.192) il ground state di B₂ è riportato come per OCR/typo: in realtà è , perché i due elettroni spaiati nei massimizzano (regola di Hund atomica). Lo stesso vale per C₂ (terreno di disputa classico). Quando leggete tabelle vecchie, verificate con una fonte secondaria (Herzberg, Huber & Herzberg).
Regole di selezione elettroniche
Le transizioni tra stati elettronici (UV-Vis) sono governate dall’elemento di matrice del dipolo elettrico . Le regole di selezione si ottengono annullando l’integrale per simmetria.
Per omomucleari: (la parità deve cambiare). Per stati con :
Rotazionale: se o ; se (manca la branca Q).
Derivazione:
Il dipolo è un operatore di rango 1 (vettore): ha tre componenti sull’asse molecolare. La componente ha proiezione sull’asse ed è cilindricamente simmetrica (). Le componenti si combinano in con proiezioni , quindi cambiano di :
Fisicamente: il fotone porta momento angolare con proiezione sull’asse o ; richiederebbe un fotone con , impossibile per radiazione E1.
Consideriamo il dipolo parallelo . Sotto riflessione nel piano , la coordinata non cambia, quindi : è un operatore simmetrico. L’integrale
è non nullo solo se lo stato finale ha la stessa simmetria dello stato iniziale (simmetrico × simmetrico × simmetrico = simmetrico, integrando dà un numero; ma simmetrico × simmetrico × antisimmetrico = antisimmetrico, integra a zero per parità).
Quindi:
- (): connette e , vieta .
- (): è antisimmetrico sotto , quindi cambia il segno . La transizione (in due step) è permessa.
In breve: → non cambia; → può cambiare.
La regola ” vietata” vale solo per transizioni con (parallele). È permessa con (perpendicolari). Leggete sempre la condizione accanto alla regola.
Il dipolo elettrico non agisce sullo spin: commuta con . Le transizioni intersystem crossing (singuletto ↔ tripletto, ad esempio fosforescenza) sono vietate in approssimazione E1 e diventano debolmente permesse solo tramite accoppiamento spin-orbita. Le approfondiamo nel cap. 20.
(solo omonucleari)
Il dipolo è dispari sotto inversione (). L’integrale non si annulla solo se parità() × parità() × parità() = +1, cioè parità() × parità() = → deve cambiare: .
Per una molecola omopolare (N₂, O₂) il dipolo permanente è zero: . Quindi nello stesso stato elettronico sono vietate anche le transizioni roto-vibrazionali IR ( entrambe o entrambe ): N₂ è IR-inattivo. Per osservare IR serve una transizione elettronica . Le rotazioni e vibrazioni si osservano invece in Raman (polarizzabilità, operatore pari). È la regola della mutua esclusione (cap. 14 e 15).
Λ-doubling negli stati Π
Negli stati con (, , …) le due orientazioni e sono degeneri nell’approssimazione Born-Oppenheimer per una molecola non rotante. Quando si accende la rotazione, l’accoppiamento rotazione-elettronico (termini di Coriolis nell’Hamiltoniana effetiva) rompe la degenerazione: ogni livello si sdoppia in due sottolivelli con simmetria opposta, detti coppia di Λ-doubling.
L’Hamiltoniana rotazionale effettiva per una biatomica nello stato ha la forma
In approssimazione BO è sostituito dal suo valore atteso , ma se si includono termini di accoppiamento rotazione-orbitale (, coriolis-like) si mescolano stati con che differiscono di : lo stato si mescola con tramite uno stato intermedio . Le combinazioni simmetrica/antisimmetrica
hanno simmetria opposta e energie leggermente diverse: è il Λ-doubling.
Per stati il coefficiente è tipicamente dell’ordine di : è una piccola perturbazione rispetto all’energia rotazionale, ma osservabile in spettroscopia ad alta risoluzione. Per stati lo scaling è diverso ().
I due membri della coppia sono etichettati e (nomenclatura di Brown et al.) oppure, in notazione vecchia, e , e seguono regole di selezione opposte per le transizioni: tra o solo nella branca Q.
Il radicale ossidrile OH ha ground state (Hund caso a, vedi sotto). Il Λ-doubling sdoppia ciascun livello in due componenti , separate da per . La transizione tra le due componenti del livello (inversione della simmetria , ) cade a , ovvero : è il maser astronomico dell’OH, uno dei primi maseri scoperti nel mezzo interstellare (1965).
È il reciproco in frequenza della riga a 21 cm dell’idrogeno neutro (1,42 GHz): entrambe sono righe di “rosso spostamento” in astronomia, ma quella dell’OH è molto più complessa (per via della struttura iperfine aggiuntiva con il protone).
Perché interessa in fisica della materia:
- è una conferma diretta dell’accoppiamento rotazione-elettronico;
- il valore di misura la distanza dagli stati perturbanti;
- la stessa struttura del Λ-doubling si ritrova in CH (riga a 9 cm), NH, e in molti ioni astrofisici.
Non confondere il Λ-doubling (rottura della degenerazione da parte della rotazione) con la struttura fine spin-orbita (sdoppiamento vs da parte dell’interazione spin-orbita). Sono due meccanismi diversi con scaling diverso:
- spin-orbita: costante , indipendente da ;
- Λ-doubling: , piccolo e rotazionale.
Struttura fine: i casi di Hund
Quando si include l’interazione spin-orbita molecolare
( = costante di spin-orbita molecolare) gli stati con e si sdoppiano in componenti con . Il modo in cui questo avviene dipende dal rapporto fra splitting spin-orbita e energia rotazionale: Hund ha classificato i regimi limite in cinque “casi”, di cui i due più comuni sono il caso (a) e il caso (c).
Caso (a) — accoppiamento forte,
e sono conservati (l’asse molecola “blocca” orbitali e spin). I livelli sono etichettati da . Per un doppietto (, ):
separati da (se è il ground state, se è ). Esempi: NO, OH, CH (regime tipico per molecole leggere con di qualche cm⁻¹).
Caso (c) — accoppiamento debole, o grande
Il momento orbitale e lo spin precessano attorno al momento angolare totale , non attorno all’asse molecolare. Si usa per molecole con atomi pesanti ( grande) o per molto elevato: esempi: I₂, Br₂, heavy diatomics. Il termine si scrive ancora ma solo è veramente conservato: i sottostati con diverso possono mischiarsi (es. e hanno stesso e si mischiano).
- Caso (b): ma spin debolmente accoppiato all’asse (precessa attorno a ). Tipico di molecole leggere con e (es. di molecole molto leggere, dove ).
- Caso (d): analogo del caso atomico di Rydberg, elettrone lontano.
- Caso (e): molecolare, raro. La transizione fra i casi è continua e i casi limite sono solo una convenzione.
L’ossido nitrico ha ground state con ( quindi sta sotto). Lo stato eccitato è a sopra ed è popolato termicamente già a temperatura ambiente (). Questo dà al NO le sue peculiari proprietà magnetiche.
Per OH invece : stesso ordine di grandezza ma è un sistema molto più “aperto” (rotazione veloce), per cui il caso (a) è solo un’approssimazione di partenza, e il Λ-doubling è particolarmente visibile.
Simmetrie molecolari: σ/π, g/u, ±
O₂: πx* × πy*: Due elettroni spaiati in πx* e πy* perpendicolari. Prodotto: (+1)×(−1) = −1 → Σ⁻.
Simmetria ±: Σ⁻
Combinazione con le regole rotazionali (riassunto)
Nelle transizioni elettroniche (cap. 20) la struttura rotazionale delle bande segue:
ma
La branca Q esiste solo se almeno uno dei due stati ha : fisicamente, per il fotone deve portare momento angolare sull’asse () e quindi il cambio deve avvenire in .
Queste regole, combinate con quelle elettroniche (, , , ), consentono di identificare i “branch heads” negli spettri UV-Vis e ricostruire i termini degli stati coinvolti.
- Per la costruzione degli orbitali MO (σ/π/δ, g/u, ordini di riempimento, configurazioni di N₂/O₂/F₂): cap. 17 — MO diatomiche.
- Per gli spettri elettronici UV-Vis, Franck-Condon, fluorescenza/fosforescenza, intersezioni coniche (dove la notazione dei termini si rompe): cap. 20 — spettri elettronici.
- Per la spettroscopia rotovibrazionale (PQR, IR/Raman, mutua esclusione): cap. 14 — spettro rotovib.
- Per i termini atomici , le regole di Hund atomiche, accoppiamento LS/jj: atomica · cap. 06 — multipletti e termini.
Formule chiave
- Termine molecolare completo: .
- Proiezione orbitale totale: .
- Proiezione totale: , .
- Parità (omomucleari): .
- Riflessione (solo ): .
- Spin-orbita molecolare: .
- Regole E1 elettroniche: , , .
- Omonucleari: obbligatorio.
- permessa per ; vietata per , permessa per .
- Λ-doubling: , .
- Hund caso (a): buoni, , .
- Hund caso (c): solo buono (atomii pesanti, grande).
- Rotazionale: se o ; se .
Questi concetti sono testati direttamente o indirettamente in 3 esami della raccolta:
- esame 12 — F₂ orbitali MO: configurazione di valenza di F₂, termine , confronto con O₂ (perché F₂ non è paramagnetico).
- esame 18 — N₂ UV Franck-Condon: transizione elettronica in N₂, applicazione di e , fattori di Franck-Condon.
- esame 36 — O₂ tripletto: derivazione del ground state di O₂, spiegazione del paramagnetismo, confronto con N₂ ().