Argomento
Litio (Z=3) senza repulsione e-e: ionizzazioni, configurazione S=3/2 e correzione elioide variazionale
Testo (dati)
Si consideri un atomo di litio (, 3 elettroni) in assenza di repulsione elettrone-elettrone e di effetti relativistici. In questo modello ogni elettrone occupa un livello idrogenoide di energia
e lo stato fondamentale è . Si chiede:
- (a) le prime tre energie di ionizzazione (in eV);
- (b) la configurazione di energia più bassa con spin totale ;
- (c) di quanti eV essa sta sopra lo stato fondamentale;
- (d) il momento angolare orbitale totale di tale configurazione;
- (e) i valori di e quante energie distinte corrispondono;
- (f) se la transizione al ground state è permessa in dipolo elettrico;
- (g) come cambiano ed includendo la repulsione e-e.
Si ignora del tutto l’interazione : i 3 elettroni si comportano come altrettanti elettroni idrogenoidi con nucleo di carica , soggetti solo al principio di Pauli per l’occupazione degli orbitali. È lo stesso punto di partenza del modello a guscio di campo medio, ma spinto al limite .
(a) Le tre energie di ionizzazione
L’energia di ionizzazione è l’energia (positiva) necessaria per portare un elettrone da un livello legato a , cioè .
Con i livelli coinvolti sono
- : si estrae il 2s (l’elettrone meno legato) da : a.u.
- : si estrae un 1s dallo ione che resta: a.u.
- : si estrae l’ultimo 1s dall’idrogenoide : a.u.
a.u. di energia eV, quindi eV, eV.
In questo modello entrambe le ultime ionizzazioni rimuovono un elettrone dal livello : a parità di , l’energia idrogenoide non dipende da quanti altri elettroni ci siano (la repulsione è spenta). La degenerazione è quindi un artefatto dell’approssimazione e sparirà al punto (g): in realtà , perché in il secondo elettrone scherma il nucleo.
(b) Configurazione di minima energia con
Per avere i tre elettroni di spin devono avere spin parallelo (tutti ): . Il principio di Pauli allora impedisce a due di loro di condividere lo stesso orbitale spaziale (stessa tripla ): debbono occupare orbitali ortogonali.
- : due elettroni nel hanno spin opposti . Scartata.
- : stessa ragione, il guscio ha spin opposti . Scartata.
La regola è generale: un guscio (o con coppie appaiate) fissa . Per raggiungere occorre un elettrone in ciascuno di tre orbitali distinti, e dunque promuovere un elettrone dal . La promozione meno costosa è (il è già occupato): la configurazione cercata è
con un elettrone per orbitale, tutti di spin .
È facile scrivere (5 elettroni): impossibile per il Li che ne ha solo 3. La configurazione giusta ha un elettrone in ciascun orbitale: . Se compare un esponente su un orbitale, due spin sono antiparalleli e non può valere .
La regola di Hund “massimo primo” non è un ghiribizzo energetico: discende dal fatto che spin paralleli costringono la parte spaziale a essere antisimmetrica, quindi orbitali ortogonali, quindi gli elettroni stanno mediamente più lontani. In un modello senza questo vantaggio è spento (tutte le configurazioni con la stessa lista di sono degeneri tranne per la somma delle ), ma la struttura di Pauli rimane e seleziona quali configurazioni possono avere .
(c) Energia della configurazione sopra il ground state
eV. Si poteva ottenere anche per differenza diretta dei contributi: promuovendo si perde a.u., lo stesso risultato.
(d) Momento angolare orbitale totale
Nella configurazione : (), (), (). Componendo in accoppiamento LS:
Con il termine spettroscopico è (molteplicità ).
I tre elettroni stanno su orbitali con diversi (), dunque sono non equivalenti: non ci sono scarti da Pauli sui termini. Il solo termine compatibile con spin totalmente allineato è ; gli altri termini della stessa configurazione (, ecc.) corrispondono ad accoppiamenti di spin diversi e non sono rilevanti per la domanda.
(e) Valori di e degenerazione energetica
Con e :
Si ottengono tre livelli: .
Nell’approssimazione dell’enunciato non ci sono effetti relativistici: manca in particolare il termine di spin-orbita che, in atomi reali, separa i diversi (è la struttura fine). Qui i tre valori di corrispondono alla stessa energia: c’è degenerazione di struttura fine. Il numero di livelli energeticamente distinti è quindi uno solo.
(f) Transizione al ground state: permessa o vietata?
(ma non ), (ma non ), e soprattutto : lo spin totale non cambia in una transizione di dipolo elettrico (l’interazione con la radiazione non agisce sullo spin).
Stato eccitato: (con ). Stato fondamentale: (con ). La differenza di spin è
La transizione è quindi vietata in dipolo elettrico (intercombinazione, o intersystem crossing).
Qui soddisfa la regola su , e anche ammetterrebbe rami compatibili: guarda solo o e dirai “permessa”. È il controllo su quello decisivo in presenza di spin totale non conservato.
(g) Correzione con la repulsione elettrone-elettrone
- : dopo le prime due ionizzazioni resta , che ha un solo elettrone attorno al nucleo. Senza altri elettroni non c’è nulla da schermare: non cambia e resta a.u. eV.
- : qui resta , uno ione elioide a due elettroni (). La repulsione abbassa l’energia di legame del secondo elettrone, e dunque si riduce rispetto alla stima indipendente.
Si approssima con la stessa funzione di prova usata per l’elio: prodotto di due orbitali idrogenoidi con carica efficace variabile. La minimizzazione dell’energia dà il risultato standard , e quindi
, dunque
L’energia di ionizzazione è la differenza (cambiata di segno) fra lo ione finale (idrogenoide, un solo elettrone, a.u.) e lo ione elioide :
La carica efficace cattura lo schermo che il secondo elettrone esercita sul primo: ciascuno dei due elettroni di vede un nucleo parzialmente schemato, ed è legato meno di quanto il modello indipendente preveda. Meno legame del secondo elettrone significa meno energia per estrarlo, cioè più piccola. Confronto: eV (corretto) contro eV (indipendente): la repulsione e-e abbassa di circa il .
Il principio variazionale garantisce che a.u. è un limite superiore all’energia vera dello stato fondamentale di (cioè un limite inferiore sull’energia di legame). Il valore esatto (calcoli HF/esatti) è leggermente più profondo; il dato qualitativo e l’ordine di grandezza sono però già corretti.
Sintesi
| Grandezza | Elettroni indipendenti | Con e-e | Commento |
|---|---|---|---|
| (2s) | eV | eV (sperimentale) | il 2s è fortemente schemato |
| (1s) | eV | eV (elioide variaz.) | schermo del secondo elettrone |
| (1s) | eV | eV | invariata (ione ad un elettrone) |
| (degeneri) | la degenerazione è un artefatto | ||
| config | — | impose da Pauli, non dall’energia | |
| dal GS | eV | — | in modello idrogenoide |
| termine | — | 3 valori di , 1 sola energia | |
| transizione al GS | vietata () | — | intercombinazione |
- Il salto è enorme (da 30 a 122 eV): passando dal guscio di valenza al guscio interno l’energia di legame esplode come . Anche dopo la correzione elioide l’ordine di grandezza resta tipico dei gusci .
- La degenerazione del modello indipendente è il segnatore più chiaro del limite dell’approssimazione: in natura, (74 eV) è molto più basso di (122 eV).
- Il termine del Li neutro è uno stato quartetto (): il ground state è invece un doppietto . Per questo Li mostra transizioni di intercombinazione deboli fra sistemi di spin diverso.
- L’approssimazione ad elettroni indipendenti è la base di campo medio con : dà la giusta struttura (quali configurazioni esistono, quali termini, quali regole di selezione) ma sbaglia le energie.
- Il calcolo variazionale elioide corregge un solo numero () introducendo schermo come parametro: esempio minimale di come si entri nel regime “con repulsione” senza risolvere il problema a tre corpi.
Formule chiave
- Livello idrogenoide: a.u.
- Ionizzazioni (indipendenti): , a.u.
- Spin totale massimo elettroni in orbitali ortogonali (Pauli); per Li, richiede .
- a.u. eV.
- Termine della configurazione eccitata: ; (degeneri senza relatività).
- Regola di selezione critica: per il dipolo elettrico vietata.
- Elioide variazionale: a.u., .
- a.u. eV; invariata (idrogenoide).