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Argomento

Litio (Z=3) senza repulsione e-e: ionizzazioni, configurazione S=3/2 e correzione elioide variazionale

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Sorgente: Appello Luglio 2023 — Struttura della Materia
aggiornato 2026-06-25

Testo (dati)

Si consideri un atomo di litio (Z=3Z=3, 3 elettroni) in assenza di repulsione elettrone-elettrone e di effetti relativistici. In questo modello ogni elettrone occupa un livello idrogenoide di energia

εn=Z22n2 a.u.\varepsilon_n=-\frac{Z^2}{2n^2}\ \text{a.u.}

e lo stato fondamentale è 1s22s1s^2\,2s. Si chiede:

  • (a) le prime tre energie di ionizzazione I1,I2,I3I_1,I_2,I_3 (in eV);
  • (b) la configurazione di energia più bassa con spin totale S=3/2S=3/2;
  • (c) di quanti eV essa sta sopra lo stato fondamentale;
  • (d) il momento angolare orbitale totale LL di tale configurazione;
  • (e) i valori di JJ e quante energie distinte corrispondono;
  • (f) se la transizione al ground state è permessa in dipolo elettrico;
  • (g) come cambiano I2I_2 ed I3I_3 includendo la repulsione e-e.
Il modello ad elettroni indipendenti

Si ignora del tutto l’interazione 1/rij1/r_{ij}: i 3 elettroni si comportano come altrettanti elettroni idrogenoidi con nucleo di carica Z=3Z=3, soggetti solo al principio di Pauli per l’occupazione degli orbitali. È lo stesso punto di partenza del modello a guscio di campo medio, ma spinto al limite Zeff=ZZ_{\text{eff}}=Z.


(a) Le tre energie di ionizzazione

L’energia di ionizzazione è l’energia (positiva) necessaria per portare un elettrone da un livello legato εn<0\varepsilon_n<0 a 00, cioè I=εnI=-\varepsilon_n.

Calcolo dei tre I

Con Z=3Z=3 i livelli coinvolti sono

ε1s=92=4,5 a.u.,ε2s=ε2p=98=1,125 a.u.\varepsilon_{1s}=-\frac{9}{2}=-4{,}5\ \text{a.u.},\qquad \varepsilon_{2s}=\varepsilon_{2p}=-\frac{9}{8}=-1{,}125\ \text{a.u.}
  • I1I_1: si estrae il 2s (l’elettrone meno legato) da 1s22s1s^2\,2s: I1=ε2s=9/8=1,125I_1=-\varepsilon_{2s}=9/8=1{,}125 a.u.
  • I2I_2: si estrae un 1s dallo ione 1s21s^2 che resta: I2=ε1s=9/2=4,5I_2=-\varepsilon_{1s}=9/2=4{,}5 a.u.
  • I3I_3: si estrae l’ultimo 1s dall’idrogenoide 1s1s: I3=ε1s=9/2=4,5I_3=-\varepsilon_{1s}=9/2=4{,}5 a.u.
Tre energie di ionizzazione (elettroni indipendenti)
I1=Z28=98=1,125 a.u.=30,6 eV,I2=I3=Z22=92=4,5 a.u.=122,5 eVI_1=\frac{Z^2}{8}=\frac{9}{8}=1{,}125\ \text{a.u.}=30{,}6\ \text{eV}, \quad I_2=I_3=\frac{Z^2}{2}=\frac{9}{2}=4{,}5\ \text{a.u.}=122{,}5\ \text{eV}
Conversione in eV

11 a.u. di energia =27,2114= 27{,}2114 eV, quindi I1=1,12527,2114=30,6I_1=1{,}125\cdot 27{,}2114=30{,}6 eV, I2=I3=4,527,2114=122,5I_2=I_3=4{,}5\cdot 27{,}2114=122{,}5 eV.

Perché $I_2=I_3$

In questo modello entrambe le ultime ionizzazioni rimuovono un elettrone dal livello n=1n=1: a parità di nn, l’energia idrogenoide non dipende da quanti altri elettroni ci siano (la repulsione è spenta). La degenerazione I2=I3I_2=I_3 è quindi un artefatto dell’approssimazione e sparirà al punto (g): in realtà I2<I3I_2<I_3, perché in Li+\mathrm{Li}^+ il secondo elettrone scherma il nucleo.


(b) Configurazione di minima energia con S=3/2S=3/2

Per avere S=3/2S=3/2 i tre elettroni di spin 1/21/2 devono avere spin parallelo (tutti \uparrow): S=1/2+1/2+1/2=3/2S=1/2+1/2+1/2=3/2. Il principio di Pauli allora impedisce a due di loro di condividere lo stesso orbitale spaziale (stessa tripla n,l,mln,l,m_l): debbono occupare orbitali ortogonali.

Scarto delle configurazioni a bassa energia
  • 1s22s1s^2\,2s: due elettroni nel 1s1s hanno spin opposti S=1/2\Rightarrow S=1/2. Scartata.
  • 1s22p1s^2\,2p: stessa ragione, il guscio 1s21s^2 ha spin opposti S=1/2\Rightarrow S=1/2. Scartata.

La regola è generale: un guscio ns2ns^2 (o npknp^k con coppie appaiate) fissa S1/2S\le 1/2. Per raggiungere S=3/2S=3/2 occorre un elettrone in ciascuno di tre orbitali distinti, e dunque promuovere un elettrone dal 1s1s. La promozione meno costosa è 1s2p1s\to 2p (il 2s2s è già occupato): la configurazione cercata è

1s2s2p\boxed{\,1s\,2s\,2p\,}

con un elettrone per orbitale, tutti di spin \uparrow.

Errore trascrizione comune

È facile scrivere 1s22s22p1s^2\,2s^2\,2p (5 elettroni): impossibile per il Li che ne ha solo 3. La configurazione giusta ha un elettrone in ciascun orbitale: 1s2s2p1s\,2s\,2p. Se compare un esponente 22 su un orbitale, due spin sono antiparalleli e SS non può valere 3/23/2.

Hund come riflesso di Pauli

La regola di Hund “massimo SS primo” non è un ghiribizzo energetico: discende dal fatto che spin paralleli costringono la parte spaziale a essere antisimmetrica, quindi orbitali ortogonali, quindi gli elettroni stanno mediamente più lontani. In un modello senza 1/rij1/r_{ij} questo vantaggio è spento (tutte le configurazioni con la stessa lista di nn sono degeneri tranne per la somma delle εn\varepsilon_n), ma la struttura di Pauli rimane e seleziona quali configurazioni possono avere S=3/2S=3/2.


(c) Energia della configurazione 1s2s2p1s\,2s\,2p sopra il ground state

Confronto fra le due energie totali
E(1s22s)=2ε1s+ε2s=2 ⁣(92)+(98)=998=818=10,125 a.u.E(1s^2\,2s)=2\varepsilon_{1s}+\varepsilon_{2s}=2\!\left(-\tfrac{9}{2}\right)+\left(-\tfrac{9}{8}\right)=-9-\tfrac{9}{8}=-\tfrac{81}{8}=-10{,}125\ \text{a.u.}E(1s2s2p)=ε1s+ε2s+ε2p=929898=9294=274=6,75 a.u.E(1s\,2s\,2p)=\varepsilon_{1s}+\varepsilon_{2s}+\varepsilon_{2p}=-\tfrac{9}{2}-\tfrac{9}{8}-\tfrac{9}{8}=-\tfrac{9}{2}-\tfrac{9}{4}=-\tfrac{27}{4}=-6{,}75\ \text{a.u.}ΔE=E(1s2s2p)E(1s22s)=274+818=278=3,375 a.u.\Delta E=E(1s\,2s\,2p)-E(1s^2\,2s)=-\tfrac{27}{4}+\tfrac{81}{8}=\tfrac{27}{8}=3{,}375\ \text{a.u.}
Distanza dal ground state
ΔE=278=3,375 a.u.=91,8 eV\Delta E=\frac{27}{8}=3{,}375\ \text{a.u.}=91{,}8\ \text{eV}
Come si legge in eV

ΔE=3,37527,2114=91,8\Delta E=3{,}375\cdot 27{,}2114=91{,}8 eV. Si poteva ottenere anche per differenza diretta dei contributi: promuovendo 1s2p1s\to 2p si perde ε2pε1s=9/29/8=27/8|\varepsilon_{2p}-\varepsilon_{1s}|=9/2-9/8=27/8 a.u., lo stesso risultato.


(d) Momento angolare orbitale totale

Composizione dei tre $l_i$

Nella configurazione 1s2s2p1s\,2s\,2p: l1=0l_1=0 (1s1s), l2=0l_2=0 (2s2s), l3=1l_3=1 (2p2p). Componendo in accoppiamento LS:

L=l1+l2+l3=0+0+1=1  L=1 (P).L=l_1+l_2+l_3=0+0+1=1\ \Rightarrow\ L=1\ (P).

Con S=3/2S=3/2 il termine spettroscopico è 4P\boxed{\,{}^{4}P\,} (molteplicità 2S+1=42S+1=4).

Elettroni non equivalenti

I tre elettroni stanno su orbitali con nn diversi (1s,2s,2p1s,2s,2p), dunque sono non equivalenti: non ci sono scarti da Pauli sui termini. Il solo termine compatibile con spin totalmente allineato è 4P^4P; gli altri termini della stessa configurazione (2P^2P, ecc.) corrispondono ad accoppiamenti di spin diversi e non sono rilevanti per la domanda.


(e) Valori di JJ e degenerazione energetica

Regola di triangolo per $J$

Con L=1L=1 e S=3/2S=3/2:

J=LS,,L+S=132,,1+32=12, 32, 52.J=|L-S|,\ldots,L+S=\left|1-\tfrac{3}{2}\right|,\ldots,1+\tfrac{3}{2} =\tfrac{1}{2},\ \tfrac{3}{2},\ \tfrac{5}{2}.

Si ottengono tre livelli: 4P1/2, 4P3/2, 4P5/2\boxed{\,{}^{4}P_{1/2},\ {}^{4}P_{3/2},\ {}^{4}P_{5/2}\,}.

Tre $J$, una sola energia

Nell’approssimazione dell’enunciato non ci sono effetti relativistici: manca in particolare il termine di spin-orbita che, in atomi reali, separa i diversi JJ (è la struttura fine). Qui i tre valori di JJ corrispondono alla stessa energia: c’è degenerazione di struttura fine. Il numero di livelli energeticamente distinti è quindi uno solo.


(f) Transizione al ground state: permessa o vietata?

Regole di selezione del dipolo elettrico

ΔL=0,±1\Delta L=0,\pm 1 (ma non 000\to 0), ΔJ=0,±1\Delta J=0,\pm 1 (ma non 000\to 0), e soprattutto ΔS=0\Delta S=0: lo spin totale non cambia in una transizione di dipolo elettrico (l’interazione con la radiazione non agisce sullo spin).

Applicazione al caso

Stato eccitato: 1s2s2p  4P1s\,2s\,2p\ \Rightarrow\ {}^{4}P (con S=3/2S=3/2). Stato fondamentale: 1s22s  2S1/21s^2\,2s\ \Rightarrow\ {}^{2}S_{1/2} (con S=1/2S=1/2). La differenza di spin è

ΔS=3212=10.\Delta S=\tfrac{3}{2}-\tfrac{1}{2}=1\ne 0.

La transizione è quindi vietata in dipolo elettrico (intercombinazione, o intersystem crossing).

Esito
4P ↛ 2S1/2(vietata: ΔS0){}^{4}P\ \not\to\ {}^{2}S_{1/2}\qquad\text{(vietata: }\Delta S\ne 0\text{)}
Non fermarsi a $\Delta L$

Qui ΔL=10=1\Delta L=1-0=1 soddisfa la regola su LL, e anche ΔJ\Delta J ammetterrebbe rami compatibili: guarda solo LL o JJ e dirai “permessa”. È il controllo su ΔS\Delta S quello decisivo in presenza di spin totale non conservato.


(g) Correzione con la repulsione elettrone-elettrone

Due ionizzazioni, due fisiche diverse
  • I3I_3: dopo le prime due ionizzazioni resta Li++\mathrm{Li}^{++}, che ha un solo elettrone attorno al nucleo. Senza altri elettroni non c’è nulla da schermare: I3I_3 non cambia e resta I3=9/2=4,5I_3=9/2=4{,}5 a.u. =122,5=122{,}5 eV.
  • I2I_2: qui resta Li+\mathrm{Li}^{+}, uno ione elioide a due elettroni (Z=3Z=3). La repulsione 1/r121/r_{12} abbassa l’energia di legame del secondo elettrone, e dunque I2I_2 si riduce rispetto alla stima indipendente.
Trattiamo Li⁺ come atomo elioide (principio variazionale)

Si approssima Li+\mathrm{Li}^{+} con la stessa funzione di prova usata per l’elio: prodotto di due orbitali idrogenoidi 1s1s con carica efficace Z\*Z^\* variabile. La minimizzazione dell’energia dà il risultato standard Z\*=Z516Z^\*=Z-\tfrac{5}{16}, e quindi

Egselioide(Z)=(Z516)2 a.u.E_{\text{gs}}^{\text{elioide}}(Z)=-\left(Z-\tfrac{5}{16}\right)^{2}\ \text{a.u.}
Calcolo numerico per $Z=3$

Z\*=3516=4316=2,6875Z^\*=3-\tfrac{5}{16}=\tfrac{43}{16}=2{,}6875, dunque

E(Li+)=(4316)2=7,223 a.u.E(\mathrm{Li}^{+})=-\left(\tfrac{43}{16}\right)^{2}=-7{,}223\ \text{a.u.}

L’energia di ionizzazione è la differenza (cambiata di segno) fra lo ione finale Li++\mathrm{Li}^{++} (idrogenoide, un solo elettrone, E=Z2/2=4,5E=-Z^2/2=-4{,}5 a.u.) e lo ione elioide Li+\mathrm{Li}^{+}:

I2=E(Li++)E(Li+)=4,5(7,223)=2,723 a.u.=74,1 eV.I_2' = E(\mathrm{Li}^{++})-E(\mathrm{Li}^{+})=-4{,}5-(-7{,}223)=2{,}723\ \text{a.u.}=74{,}1\ \text{eV}.
Correzione elioide di $I_2$
I2=Z22+(Z516)2=278+2,223=2,723 a.u.=74,1 eVI_2'= -\frac{Z^{2}}{2}+\left(Z-\frac{5}{16}\right)^{2}=\frac{27}{8}+2{,}223=2{,}723\ \text{a.u.}=74{,}1\ \text{eV}
Perché $I_2'<I_2$

La carica efficace Z\*=2,6875<Z=3Z^\*=2{,}6875<Z=3 cattura lo schermo che il secondo elettrone esercita sul primo: ciascuno dei due elettroni di Li+\mathrm{Li}^{+} vede un nucleo parzialmente schemato, ed è legato meno di quanto il modello indipendente preveda. Meno legame del secondo elettrone significa meno energia per estrarlo, cioè I2I_2 più piccola. Confronto: 74,174{,}1 eV (corretto) contro 122,5122{,}5 eV (indipendente): la repulsione e-e abbassa I2I_2 di circa il 40%40\%.

Limite del principio variazionale

Il principio variazionale garantisce che Egselioide=7,223E_{\text{gs}}^{\text{elioide}}=-7{,}223 a.u. è un limite superiore all’energia vera dello stato fondamentale di Li+\mathrm{Li}^{+} (cioè un limite inferiore sull’energia di legame). Il valore esatto (calcoli HF/esatti) è leggermente più profondo; il dato qualitativo I2<I2I_2'<I_2 e l’ordine di grandezza sono però già corretti.


Sintesi

GrandezzaElettroni indipendentiCon e-eCommento
I1I_1 (2s)30,630{,}6 eV5,4\sim 5{,}4 eV (sperimentale)il 2s è fortemente schemato
I2I_2 (1s)122,5122{,}5 eV74,174{,}1 eV (elioide variaz.)schermo del secondo elettrone
I3I_3 (1s)122,5122{,}5 eV122,5122{,}5 eVinvariata (ione ad un elettrone)
I2/I3I_2/I_311 (degeneri)<1<1la degenerazione è un artefatto
config S=3/2S=3/21s2s2p1s\,2s\,2pimpose da Pauli, non dall’energia
ΔE\Delta E dal GS91,891{,}8 eV1s2p1s\to 2p in modello idrogenoide
termine4P1/2,3/2,5/2{}^{4}P_{1/2,3/2,5/2}3 valori di JJ, 1 sola energia
transizione al GSvietata (ΔS=1\Delta S=1)intercombinazione
  • Il salto I1I2I_1\to I_2 è enorme (da 30 a 122 eV): passando dal guscio di valenza al guscio interno l’energia di legame esplode come Z2/2Z^2/2. Anche dopo la correzione elioide l’ordine di grandezza resta tipico dei gusci KK.
  • La degenerazione I2=I3I_2=I_3 del modello indipendente è il segnatore più chiaro del limite dell’approssimazione: in natura, I2I_2 (74 eV) è molto più basso di I3I_3 (122 eV).
  • Il termine 4P{}^{4}P del Li neutro è uno stato quartetto (S=3/2S=3/2): il ground state 1s22s1s^2\,2s è invece un doppietto 2S1/2{}^{2}S_{1/2}. Per questo Li mostra transizioni di intercombinazione deboli fra sistemi di spin diverso.
Due modelli, due funzioni
  • L’approssimazione ad elettroni indipendenti è la base di campo medio con Zeff=ZZ_{\text{eff}}=Z: dà la giusta struttura (quali configurazioni esistono, quali termini, quali regole di selezione) ma sbaglia le energie.
  • Il calcolo variazionale elioide corregge un solo numero (I2I_2) introducendo schermo come parametro: esempio minimale di come si entri nel regime “con repulsione” senza risolvere il problema a tre corpi.

Formule chiave

  • Livello idrogenoide: εn=Z2/(2n2)\varepsilon_n=-Z^2/(2n^2) a.u.
  • Ionizzazioni (indipendenti): I1=Z2/8I_1=Z^2/8, I2=I3=Z2/2I_2=I_3=Z^2/2 a.u.
  • Spin totale massimo \Rightarrow elettroni in orbitali ortogonali (Pauli); per Li, S=3/2S=3/2 richiede 1s2s2p1s\,2s\,2p.
  • ΔE(1s2s2p1s22s)=Z2/2Z2/8=3Z2/8=27/8=3,375\Delta E(1s\,2s\,2p - 1s^2\,2s)=Z^2/2-Z^2/8=3Z^2/8=27/8=3{,}375 a.u. =91,8=91{,}8 eV.
  • Termine della configurazione eccitata: 4P{}^{4}P; J=1/2,3/2,5/2J=1/2,\,3/2,\,5/2 (degeneri senza relatività).
  • Regola di selezione critica: ΔS=0\Delta S=0 per il dipolo elettrico \Rightarrow 4P2S1/2{}^{4}P\to{}^{2}S_{1/2} vietata.
  • Elioide variazionale: Egs=(Z5/16)2E_{\text{gs}}=-(Z-5/16)^2 a.u., Z\*=Z5/16Z^\*=Z-5/16.
  • I2=Z2/2+(Z5/16)2=2,723I_2'=-Z^2/2+(Z-5/16)^2=2{,}723 a.u. =74,1=74{,}1 eV; I3I_3 invariata (idrogenoide).
Voci correlate