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Argomento

Li⁺⁺ (Z=3): transizioni di dipolo, effetto Stark, struttura fine relativistica e Zeeman

math-checked
Sorgente: Appello Aprile 2024 (esonero) — Struttura della Materia
aggiornato 2026-06-25

Testo

Un gas di ioni Li⁺⁺ (Z=3Z=3, un solo elettrone \Rightarrow idrogenoide) è investito da un fascio di radiazione elettromagnetica polarizzata linearmente lungo zz e con frequenza nell’intervallo

7,0×105 cm1  ν~  8,0×105 cm1.7{,}0\times10^{5}\ \mathrm{cm^{-1}}\ \le\ \tilde\nu\ \le\ 8{,}0\times10^{5}\ \mathrm{cm^{-1}}.

Si chiede, prima trascurando e poi includendo le correzioni relativistiche, di identificare le transizioni di dipolo, l’effetto di un campo elettrico statico (Stark) e di un campo magnetico (Zeeman), e di discuterne le righe a T=0T=0 e a T=10T=10 K.

Dati forniti dal testo: 2sz2p0=3a0/Z\langle 2s|z|2p_0\rangle=-3a_0/Z; εnj=Z2n2[1+(Zα)2n2(nj+1/234)]Ry\varepsilon_{nj}=-\dfrac{Z^2}{n^2}\Bigl[1+\dfrac{(Z\alpha)^2}{n^2}\bigl(\dfrac{n}{j+1/2}-\dfrac{3}{4}\bigr)\Bigr]\,\mathrm{Ry}; fattore di Landé g=1+j(j+1)+s(s+1)l(l+1)2j(j+1)g=1+\dfrac{j(j+1)+s(s+1)-l(l+1)}{2j(j+1)}; μB=5,788×105 eV/T\mu_B=5{,}788\times10^{-5}\ \mathrm{eV/T}; kB=0,695 cm1/Kk_B=0{,}695\ \mathrm{cm^{-1}/K}; a0=5,29×1011 ma_0=5{,}29\times10^{-11}\ \mathrm{m}; E0=107 V/mE_0=10^{7}\ \mathrm{V/m}; B0=0,1 TB_0=0{,}1\ \mathrm{T}.

Costanti utili (dalle dispense)

1 a.u. energia =27,2114= 27{,}2114 eV =219474,6 cm1=2 Ry= 219\,474{,}6\ \mathrm{cm^{-1}} = 2\ \mathrm{Ry}; 1 eV =8065,54 cm1= 8065{,}54\ \mathrm{cm^{-1}}; μB=5,788×105 eV/T=0,46686 cm1/T\mu_B = 5{,}788\times10^{-5}\ \mathrm{eV/T} = 0{,}46686\ \mathrm{cm^{-1}/T}.


a) Transizioni di dipolo (non relativistico)

Lo ione Li⁺⁺ ha un solo elettrone: è un idrogenoide con Z=3Z=3. Trascurando le correzioni relativistiche, l’energia dipende solo da nn:

En=Z22n2 a.u.(Z=3).E_n=-\frac{Z^2}{2n^2}\ \mathrm{a.u.}\qquad(Z=3).
Energie dei primi livelli
E1=92=4,5 a.u.,E2=98=1,125 a.u.,E3=918=0,5 a.u.E_1=-\frac{9}{2}=-4{,}5\ \mathrm{a.u.},\quad E_2=-\frac{9}{8}=-1{,}125\ \mathrm{a.u.},\quad E_3=-\frac{9}{18}=-0{,}5\ \mathrm{a.u.}

Le energie di transizione dallo stato fondamentale sono ΔEn1=EnE1=Z22(11n2)\Delta E_{n\leftarrow 1}=E_n-E_1=\dfrac{Z^2}{2}\bigl(1-\tfrac{1}{n^2}\bigr).

Transizioni $1\to2$ e $1\to3$ in cm⁻¹
ΔE21=Z22 ⁣(114)=9234=278=3,375 a.u.\Delta E_{2\leftarrow1}=\frac{Z^2}{2}\!\left(1-\tfrac14\right)=\frac{9}{2}\cdot\frac{3}{4}=\frac{27}{8}=3{,}375\ \mathrm{a.u.}ΔE21=3,375×219474,6=7,41×105 cm1([7,0,8,0]×105 )\Delta E_{2\leftarrow1}=3{,}375\times 219\,474{,}6=\boxed{7{,}41\times10^{5}\ \mathrm{cm^{-1}}}\quad(\in[7{,}0,8{,}0]\times10^{5}\ \checkmark)ΔE31=92 ⁣(119)=9289=4,0 a.u.=8,78×105 cm1(fuori range).\Delta E_{3\leftarrow1}=\frac{9}{2}\!\left(1-\tfrac19\right)=\frac{9}{2}\cdot\frac{8}{9}=4{,}0\ \mathrm{a.u.}=8{,}78\times10^{5}\ \mathrm{cm^{-1}}\quad(\text{fuori range}).

Solo la transizione 121\to2 cade nella finestla del fascio.

Stati coinvolti e regole di selezione. Lo stato fondamentale è 1s1s (l=0l=0, m=0m=0). La transizione di dipolo elettrico richiede Δl=±1\Delta l=\pm1, Δm=0,±1\Delta m=0,\pm1. Da 1s1s si raggiunge solo il sottospazio n=2n=2 con l=1l=1, ovvero il tripletto 2p2p (m=1,0,+1m=-1,0,+1). Il fascio è polarizzato lungo zz, cioè interagisce tramite l’operatore zY1,0z\propto Y_{1,0}: questo obbliga Δm=0\Delta m=0 (transizioni π\pi), per cui l’unico canale aperto è

 1sm=0  2pm=0 ,ν~=7,41×105 cm1.\boxed{\ 1s_{m=0}\ \longrightarrow\ 2p_{m=0}\ },\qquad \tilde\nu=7{,}41\times10^{5}\ \mathrm{cm^{-1}}.
Perché la polarizzazione seleziona $\Delta m$

Il dipolo r\vec r si decomponde in componente zY1,0z\propto Y_{1,0} (q=0q=0, righe π\pi) e componenti x±iyY1,±1x\pm iy\propto Y_{1,\pm1} (q=±1q=\pm1, righe σ±\sigma^\pm). Un campo Ez\vec E\parallel z eccita solo la q=0q=0: da m=0m=0 si arriva a m=0m'=0. Se il fascio fosse circolare si aprirebbero i canali Δm=±1\Delta m=\pm1.


b) Effetto Stark: campo elettrico E0=107E_0=10^{7} V/m

Si applica un campo statico uniforme E0=E0z^\vec E_0=E_0\hat z. La perturbazione è HS=eE0zH_S=eE_0 z (segno a scelta della carica dell’elettrone; contano gli accoppiamenti). Si lavora al primo ordine.

Diagonalizzazione del sottospazio $n=2$
  • Il ground state 1s1s non ha degenerazione utile e 1sz1s=0\langle 1s|z|1s\rangle=0: al primo ordine non si sposta.
  • Nel sottospazio n=2n=2 (degenerazione 4: 2s2s e 2pm=1,0,+12p_{m=-1,0,+1}) l’operatore zz ha elemento di matrice non nullo solo fra stati con Δm=0\Delta m=0. L’unico accoppiamento è quindi 2seE0z2p0\langle 2s|eE_0 z|2p_0\rangle; gli stati 2p±12p_{\pm1} non si accoppiano a nulla e restano all’energia imperturbata. Il blocco {2s,2p0}\{2s,2p_0\} ha matrice HS(m=0)=(03eE0a0/Z3eE0a0/Z0),H_S^{(m=0)}=\begin{pmatrix}0 & -3eE_0a_0/Z\\ -3eE_0a_0/Z & 0\end{pmatrix}, con autovalori ±δE\pm\delta E,  δE=3eE0a0Z .\boxed{\ \delta E=\frac{3eE_0a_0}{Z}\ }. I due autostati sono le combinazioni simmetrica/antisimmetrica (2s2p0)/2(2s\mp2p_0)/\sqrt2.
Numero: $\delta E$ in cm⁻¹
δE=3ZeE0a0=33(1,602×1019)(107)(5,29×1011) J\delta E=\frac{3}{Z}\,eE_0a_0=\frac{3}{3}\,(1{,}602\times10^{-19})(10^7)(5{,}29\times10^{-11})\ \mathrm{J}=5,29×104 eV=0,427×12,8Z   δE=12,8Z=4,27 cm1 .=5{,}29\times10^{-4}\ \mathrm{eV}=0{,}427\times\frac{12{,}8}{Z}\ \Longrightarrow\ \boxed{\ \delta E=\frac{12{,}8}{Z}=4{,}27\ \mathrm{cm^{-1}}\ }.

Effetto Stark lineare (n=2 dell'idrogeno)

campo E

Il campo elettrico non "separa" 2s e 2p: li **mischia** in ψ± separati linearmente in E (±3eEa₀). I 2p,m=±1 non mischiano (restano al centro). È una perturbazione degenere: il 2s acquista carattere p → può decadere (perde la metastabilità).

Transizioni osservate. La radiazione è polarizzata zΔm=0z\Rightarrow\Delta m=0: dal 1sm=01s_{m=0} si raggiungono solo gli stati del sottospazio n=2n=2 con m=0m=0, cioè le due combinazioni (2s2p0)/2(2s\mp2p_0)/\sqrt2 shiftate di ±δE\pm\delta E. Si osservano quindi due righe a

ν~±=ΔE21±δE=7,41×105±4,27 cm1.\tilde\nu_{\pm}=\Delta E_{2\leftarrow1}\pm\delta E=7{,}41\times10^{5}\pm4{,}27\ \mathrm{cm^{-1}}.
Potere risolutivo richiesto

Per distinguere le due righe separate di 2δE2\delta E attorno a ΔE21\Delta E_{2\leftarrow1}:

P=ΔE212δE=7,41×1052×4,27 8,7×104 .P=\frac{\Delta E_{2\leftarrow1}}{2\delta E}=\frac{7{,}41\times10^{5}}{2\times4{,}27}\approx\boxed{\ 8{,}7\times10^{4}\ }.
Stark lineare vs quadratico: il ruolo della degenerazione $n$

Per l’idrogenoide i livelli con stesso nn sono degeneri in ll: 2s2s e 2p2p hanno la stessa energia imperturbata, quindi la matrice di perturbazione va diagonalizzata nello stesso sottospazio e lo splitting è lineare in E0E_0 (effetto Stark lineare). In atomi multi-elettrici la degenerazione in ll è già rimossa dalla schermatura: non ci sono stati degeneri da mescolare e lo Stark diventa quadratico (polarizzabilità indotta), come nello stato fondamentale dell’idrogeno stesso (1s1s, non degenere): vedi cap. 03.


c) Struttura fine relativistica (senza E0E_0, senza B0B_0)

Includendo le correzioni relativistiche (cinetica, Darwin, spin-orbita) i livelli dipendono da nn e jj tramite la formula data (valida a ordine (Zα)2(Z\alpha)^2):

εnj=Z2n2[1+(Zα)2n2(nj+1/234)]Ry.\varepsilon_{nj}=-\frac{Z^2}{n^2}\left[1+\frac{(Z\alpha)^2}{n^2}\left(\frac{n}{j+1/2}-\frac{3}{4}\right)\right]\mathrm{Ry}.
Convenzione sui segni

La correzione tra parentesi è positiva per jj piccolo (stati s1/2s_{1/2}, p1/2p_{1/2}) e più piccola per jj grande (p3/2p_{3/2}). Essendo moltiplicata per il segno meno globale Z2/n2-Z^2/n^2, i livelli con jj minore risultano più bassi (più legati). In particolare 2p1/22p_{1/2} sta sotto 2p3/22p_{3/2}.

Per Z=3Z=3 e α1/137\alpha\simeq 1/137:

Energia dei tre livelli coinvolti
ε1s1/2=Z2 ⁣[1+(Zα)24]Ry,ε2p1/2=Z24 ⁣[1+5(Zα)216]Ry,ε2p3/2=Z24 ⁣[1+(Zα)216]Ry.\varepsilon_{1s_{1/2}}=-Z^2\!\left[1+\tfrac{(Z\alpha)^2}{4}\right]\mathrm{Ry},\quad \varepsilon_{2p_{1/2}}=-\tfrac{Z^2}{4}\!\left[1+\tfrac{5(Z\alpha)^2}{16}\right]\mathrm{Ry},\quad \varepsilon_{2p_{3/2}}=-\tfrac{Z^2}{4}\!\left[1+\tfrac{(Z\alpha)^2}{16}\right]\mathrm{Ry}.

Le due transizioni di dipolo (regola Δj=0,±1\Delta j=0,\pm1, qui Δj=+1\Delta j=+1 e 00) sono 1s1/22p1/21s_{1/2}\to2p_{1/2} e 1s1/22p3/21s_{1/2}\to2p_{3/2}.

Splitting fra le due righe (risultato chiave)

Lo stato di partenza 1s1/21s_{1/2} è lo stesso per entrambe le transizioni, quindi lo shift relativistico del livello di partenza si cancella nella differenza: lo splitting fra le due righe coincide con il gap di struttura fine del 2p2p. Dal confronto diretto dei coefficienti,

Δε2Δε1=Z24(Zα)216(51)Ry=Z2(Zα)216Ry.\Delta\varepsilon_2-\Delta\varepsilon_1 =\frac{Z^2}{4}\cdot\frac{(Z\alpha)^2}{16}\,(5-1)\,\mathrm{Ry} =\frac{Z^2(Z\alpha)^2}{16}\,\mathrm{Ry}.

Con Z=3Z=3: 9(3/137)216Ry=2,70×104 Ry\dfrac{9\cdot(3/137)^2}{16}\,\mathrm{Ry}=2{,}70\times10^{-4}\ \mathrm{Ry}, ossia

 Δε2Δε129,6 cm1 .\boxed{\ \Delta\varepsilon_2-\Delta\varepsilon_1\simeq 29{,}6\ \mathrm{cm^{-1}}\ }.
Refuso nel sorgente (audit A24)

Nel testo d’esame svolto, le espressioni intermedie riportano α2\alpha^2 al posto di (Zα)2(Z\alpha)^2 (es. "278[1+4516α2]\tfrac{27}{8}[1+\tfrac{45}{16}\alpha^2]"). Questo darebbe uno splitting Z2=9Z^2=9 volte più piccolo. Il valore numerico finale 29,6 cm129{,}6\ \mathrm{cm^{-1}} è invece corretto: lo si ottiene solo usando (Zα)2=(3α)2(Z\alpha)^2=(3\alpha)^2. Usiamo qui la versione con (Zα)2(Z\alpha)^2.

I due doppietti dell'idrogenoide

La transizione 1s2p1s\to2p si sdoppia in due righe (2p1/22p_{1/2} e 2p3/22p_{3/2}) separate da Z4α2\sim Z^4\alpha^2: lo splitting cresce rapidamente con ZZ. Per l’idrogeno (Z=1Z=1) è 0,36 cm1\sim 0{,}36\ \mathrm{cm^{-1}} (la struttura fine di Lyman-α\alpha); per Li⁺⁺ (Z=3Z=3) è già 29,6 cm129{,}6\ \mathrm{cm^{-1}}, circa 34=813^4=81 volte più grande.


d) Campo magnetico B0=0,1B_0=0{,}1 T: regime?

Confrontiamo lo splitting di struttura fine con l’energia tipica di Zeeman:

Scala magnetica vs relativistica
μBB0=(5,788×105 eV/T)(0,1 T)=5,79×106 eV=0,0467 cm1\mu_BB_0=(5{,}788\times10^{-5}\ \mathrm{eV/T})(0{,}1\ \mathrm{T})=5{,}79\times10^{-6}\ \mathrm{eV}=0{,}0467\ \mathrm{cm^{-1}}μBB0=0,0467 cm1  29,6 cm1=Δε2Δε1.\mu_BB_0=0{,}0467\ \mathrm{cm^{-1}}\ \ll\ 29{,}6\ \mathrm{cm^{-1}}=\Delta\varepsilon_2-\Delta\varepsilon_1.
Regime: Zeeman anomalo (campo debole)

Poiché μBB0ΔεSO\mu_BB_0\ll\Delta\varepsilon_\text{SO}, la struttura fine è la perturbazione principale e il campo magnetico è una piccola correzione. Ci troviamo in regime Zeeman anomalo: il buon numero quantico è jj (non ml,msm_l,m_s separatamente), e ogni livello εnj\varepsilon_{nj} si scompone in 2j+12j+1 sottolivelli

ε(nljmj)=εnj+gjlsmjμBB0.\varepsilon(nljm_j)=\varepsilon_{nj}+g_{jls}\,m_j\,\mu_BB_0.
Fattori di Landé dei livelli in gioco ($s=1/2$)
g=1+j(j+1)+s(s+1)l(l+1)2j(j+1)g=1+\frac{j(j+1)+s(s+1)-l(l+1)}{2j(j+1)}
  • 1s1/21s_{1/2} (l=0,j=1/2l=0,j=1/2): g=2g=2;
  • 2p1/22p_{1/2} (l=1,j=1/2l=1,j=1/2): g=2/3g=2/3;
  • 2p3/22p_{3/2} (l=1,j=3/2l=1,j=3/2): g=4/3g=4/3.
Separazione tra sottolivelli adiacenti ($g\,\mu_BB_0$)
δε1s1/2=2μBB0=0,093 cm1,δε2p1/2=23μBB0=0,031 cm1,δε2p3/2=43μBB0=0,062 cm1.\delta\varepsilon_{1s_{1/2}}=2\mu_BB_0=0{,}093\ \mathrm{cm^{-1}},\quad \delta\varepsilon_{2p_{1/2}}=\tfrac23\mu_BB_0=0{,}031\ \mathrm{cm^{-1}},\quad \delta\varepsilon_{2p_{3/2}}=\tfrac43\mu_BB_0=0{,}062\ \mathrm{cm^{-1}}.

Effetto Zeeman (anomalo, campo debole)

In regime debole (Zeeman anomalo) ogni livello |J⟩ si sdoppia in 2J+1 sottolivelli a E = μ_B·B·g·m_J, con g = 1+[J(J+1)+S(S+1)−L(L+1)]/[2J(J+1)] (Landé). Lo splitting totale è 2μ_B·B·g·J. Le transazioni danno righe π (Δm_J=0) e σ± (Δm_J=±1).

I tre regimi a confronto
  • Zeeman anomalo (μBBΔεSO\mu_BB\ll\Delta\varepsilon_\text{SO}, questo caso): jj è conservato, splitting gmj\propto g\,m_j. Le righe hanno gg diversi fra stato iniziale e finale \Rightarrow più di tre righe.
  • Paschen–Back (μBBΔεSO\mu_BB\gg\Delta\varepsilon_\text{SO}): il campo “rompe” l’accoppiamento spin-orbita, ml,msm_l,m_s tornano buoni numeri quantici, splitting ml+2ms\propto m_l+2m_s.
  • Zeeman normale (caso particolare in cui giniz=gfing_\text{iniz}=g_\text{fin}, es. transizioni singoletto): le righe si riuniscono nei classici tre componenti π,σ±\pi,\sigma^\pm.

e) Righe a T=0T=0

A temperatura nulla tutti gli ioni sono nello stato fondamentale, cioè nel sottolivello più basso del 1s1/21s_{1/2}: mj=1/2m_j=-1/2 (l’energia di Zeeman gmjμBB0g\,m_j\,\mu_BB_0 è minima per mj<0m_j<0).

Transizioni permesse da $m_j=-1/2$

Il fascio è polarizzato lungo zΔmj=0z\Rightarrow\Delta m_j=0. Dal 1s1/2,mj=1/21s_{1/2,m_j=-1/2} si raggiungono solo i sottolivelli con ugual mjm_j nei due stati finali:

 1s1/2,1/22p1/2,1/2 , 1s1/2,1/22p3/2,1/2 .\boxed{\ 1s_{1/2,-1/2}\to 2p_{1/2,-1/2}\ },\qquad \boxed{\ 1s_{1/2,-1/2}\to 2p_{3/2,-1/2}\ }.

Sono due righe (le stesse due del punto c., ora leggermente shiftate).

Come cambia l'energia delle righe rispetto a $B=0$

Siano δi=giμBB0\delta_i=g_i\mu_BB_0 e δf=gfμBB0\delta_f=g_f\mu_BB_0 gli step di Zeeman di iniziale e finale. Lo shift della riga è

ΔEriga=gfmjμBB0gimjμBB0=(gfgi)mjμBB0.\Delta E_\text{riga}=g_f m_j\mu_BB_0-g_i m_j\mu_BB_0=(g_f-g_i)\,m_j\,\mu_BB_0.

Con mj=1/2m_j=-1/2 e gi=2>gfg_i=2>g_f (sia 2/32/3 che 4/34/3): ΔEriga>0\Delta E_\text{riga}>0.

Le righe si spostano verso l'alto

Il ground state (g=2g=2) è “spaccato” più del finale (g=2/3g=2/3 o 4/34/3). A mj=1/2m_j=-1/2 il livello iniziale si abbassa di più di quello finale, quindi l’energia richiesta per la transizione aumenta. Le due righe hanno energia leggermente maggiore delle corrispondenti righe a B=0B=0 (shift di +0,062+0{,}062 e +0,078 cm1+0{,}078\ \mathrm{cm^{-1}}).


f) Righe a T=10T=10 K

Energia termica vs splitting del ground state
kBT=(0,695 cm1/K)(10 K)=6,95 cm1  0,093 cm1=δε1s1/2.k_BT=(0{,}695\ \mathrm{cm^{-1}/K})(10\ \mathrm{K})=6{,}95\ \mathrm{cm^{-1}}\ \gg\ 0{,}093\ \mathrm{cm^{-1}}=\delta\varepsilon_{1s_{1/2}}.

L’energia termica è quasi 75 volte lo splitting del ground state: anche il sottolivello 1s1/2,mj=+1/21s_{1/2,m_j=+1/2} è popolato.

Transizioni aggiuntive da $m_j=+1/2$

Ora anche lo stato 1s1/2,mj=+1/21s_{1/2,m_j=+1/2} è abitato; con Δmj=0\Delta m_j=0 (polarizzazione zz) si aprono due canali ulteriori:

 1s1/2,+1/22p1/2,+1/2 , 1s1/2,+1/22p3/2,+1/2 .\boxed{\ 1s_{1/2,+1/2}\to 2p_{1/2,+1/2}\ },\qquad \boxed{\ 1s_{1/2,+1/2}\to 2p_{3/2,+1/2}\ }.

In totale a T=10T=10 K si osservano quattro righe: le due del punto e) più queste due.

Energia delle righe aggiuntive

Per mj=+1/2m_j=+1/2 lo shift della riga cambia segno: ΔEriga=(gfgi)(+1/2)μBB0<0\Delta E_\text{riga}=(g_f-g_i)(+1/2)\mu_BB_0<0. Le due righe da mj=+1/2m_j=+1/2 hanno quindi energia leggermente minore di quelle a B=0B=0. Le quattro righe formano due coppie simmetriche attorno alle due righe relativistiche del punto c.

Il criterio di popolazione termica

Il numero di righe osservate è controllato dal rapporto kBT/δεinizk_BT/\delta\varepsilon_\text{iniz}:

  • kBTδεk_BT\ll\delta\varepsilon: solo il sottolivello fondamentale popolato \Rightarrow righe minime (caso T=0T=0);
  • kBTδεk_BT\gg\delta\varepsilon: tutti i sottolivelli del ground state popolati \Rightarrow righe da ogni mjm_j iniziale (caso T=10T=10 K).

In nessun caso la temperatura crea nuove transizioni vietate: rende popolati nuovi stati di partenza.


Sintesi

PuntoFisicaRisultato
(a)Transizione idrogenoide in finestla1s2p1s\to2p, ν~=7,41×105 cm1\tilde\nu=7{,}41\times10^{5}\ \mathrm{cm^{-1}}
(b)Stark lineare n=2n=2due righe a ±4,27 cm1\pm4{,}27\ \mathrm{cm^{-1}}; P=8,7×104P=8{,}7\times10^{4}
(c)Struttura fine 1s2p1s\to2pdue righe separate di 29,6 cm129{,}6\ \mathrm{cm^{-1}}
(d)Zeeman: μBB0=0,047 cm129,6\mu_BB_0=0{,}047\ \mathrm{cm^{-1}}\ll29{,}6regime anomalo
(e)T=0T=0, mj=1/2m_j=-1/22 righe, energia maggiore di B=0B=0
(f)T=10T=10 K, anche mj=+1/2m_j=+1/24 righe totali

Tre gerarchie di energia convive in questo esercizio:

μBB00,05 cm1  δEStark4,3 cm1 < kBT7 cm1  ΔεSO30 cm1  ΔE217,4×105 cm1.\underbrace{\mu_BB_0}_{0{,}05\ \mathrm{cm^{-1}}}\ \ll\ \underbrace{\delta E_\text{Stark}}_{4{,}3\ \mathrm{cm^{-1}}}\ <\ \underbrace{k_BT}_{7\ \mathrm{cm^{-1}}}\ \ll\ \underbrace{\Delta\varepsilon_\text{SO}}_{30\ \mathrm{cm^{-1}}}\ \ll\ \underbrace{\Delta E_{2\leftarrow1}}_{7{,}4\times10^{5}\ \mathrm{cm^{-1}}}.

Ciascuna di queste scale attiva o disattiva un effetto (risoluzione strumentale, popolazione termica, accoppiamento spin-orbita), ed è il confronto fra scale — non il valore assoluto — a decidere il regime. È il filo conduttore di tutta la fisica atomica in presenza di perturbazioni esterne.


Formule chiave

  • Idrogenoide: En=Z2/(2n2)E_n=-Z^2/(2n^2) a.u.; ΔE21=278=3,375\Delta E_{2\leftarrow1}=\dfrac{27}{8}=3{,}375 a.u. =7,41×105 cm1=7{,}41\times10^{5}\ \mathrm{cm^{-1}}.
  • Polarizzazione zΔm=0z\Rightarrow\Delta m=0 (righe π\pi); circolare Δm=±1\Rightarrow\Delta m=\pm1 (σ±\sigma^\pm).
  • Stark lineare (idrogenoide, degenerazione nn): δE=3eE0a0/Z\delta E=3eE_0a_0/Z; 2p±12p_{\pm1} invariati.
  • Potere risolutivo: P=ΔE/(2δE)8,7×104P=\Delta E/(2\delta E)\approx8{,}7\times10^{4}.
  • Struttura fine: splitting delle righe 1s2p1s\to2p == gap 2p3/22p1/2=Z2(Zα)2162p_{3/2}-2p_{1/2}=\dfrac{Z^2(Z\alpha)^2}{16} Ry 29,6 cm1\approx29{,}6\ \mathrm{cm^{-1}}.
  • Zeeman anomalo (μBBΔεSO\mu_BB\ll\Delta\varepsilon_\text{SO}): ΔE=gmjμBB0\Delta E=g\,m_j\,\mu_BB_0; g1s1/2=2g_{1s_{1/2}}=2, g2p1/2=2/3g_{2p_{1/2}}=2/3, g2p3/2=4/3g_{2p_{3/2}}=4/3.
  • Criterio di popolazione: kBTδεinizk_BT\gtrless\delta\varepsilon_\text{iniz} decide quanti mjm_j iniziali sono abitati.
Collegamenti alla teoria
  • Effetto Stark (lineare vs quadratico), regole di selezione di dipolo e polarizzazione π/σ\pi/\sigma: Interazione radiazione-materia.
  • Struttura fine relativistica (cinetica, Darwin, spin-orbita) e formula di Landé: Struttura fine.