Vai al contenuto
Ψ SdM

Argomento

Atomo di Li (Z=3) con muoni al posto dei 1s: energia totale (variazionale vs elettroni indipendenti), integrali coulombiani e di scambio per Li/Li⁺, scaling di massa del muone, vincolo di spin tripletto, regole di selezione del dipolo e schermaggio

math-checked
Sorgente: Appello Giugno 2026 — Struttura della Materia, esame 97 (Esercizio 1, parte atomica)
aggiornato 2026-06-30

Testo

L’atomo di Litio (Z = 3) ha energia di prima ionizzazione I1=5,39 eVI_1 = 5{,}39\ \mathrm{eV}.

a) Dare la migliore stima dell’energia totale dello stato fondamentale dell’atomo (in eV), confrontandola con quella dell’approssimazione a elettroni indipendenti [3 pt]. b) Dare l’espressione formale dell’energia in termini delle energie di singola particella εi\varepsilon_i e degli integrali coulombiano JJ e di scambio KK per: lo stato fondamentale del Li [1 pt]; lo stato fondamentale [1 pt] e il primo stato eccitato di singoletto [1 pt] dello ione Li+\mathrm{Li}^+.

Si sostituiscano ora i 2 elettroni 1s1s del Li con due muoni (fermioni di carica qμ=qeq_\mu = q_e e massa mμ=207mem_\mu = 207\,m_e, distinguibili dagli elettroni), lasciando inalterati i numeri quantici del terzo elettrone (che resta nel 2s2s). A partire da questa configurazione iniziale (μ1s)2(e2s)(\mu\,1s)^2(e\,2s), e trascurando tutte le interazioni repulsive:

c) Energia totale dell’atomo [1 pt] ed energia necessaria per portare il sistema nello stato di più bassa energia in cui lo spin totale dei due muoni è Sμ=1S_\mu = 1 [1 pt]. d) Energia più bassa per avere assorbimento di dipolo che coinvolge l’elettrone [2 pt]. e) Come (d), ma coinvolgendo un muone [1 pt]. f) Stima dell’energia di (d) tenendo conto dell’interazione (schermaggio) elettrone–muoni [2 pt]. g) Differenza di energia tra la configurazione iniziale e quella di stato fondamentale [2 pt].

Costanti e convenzioni
1 Ha=27,211 eV,a0=0,529 A˚,mμ/me=207.1\ \mathrm{Ha} = 27{,}211\ \mathrm{eV},\qquad a_0 = 0{,}529\ \text{Å},\qquad m_\mu/m_e = 207.

Energia idrogenoide (a.u., particella di massa mm nel campo di un nucleo ZZ): En=mmeZ22n2 HaE_n = -\dfrac{m}{m_e}\,\dfrac{Z^2}{2n^2}\ \mathrm{Ha}. Per il Li (Z=3Z=3) i livelli elettronici sono Ee,1s=92=4,50 Ha=122,4 eVE_{e,1s} = -\tfrac{9}{2} = -4{,}50\ \mathrm{Ha} = -122{,}4\ \mathrm{eV} ed Ee,2s=98=1,125 Ha=30,6 eVE_{e,2s} = -\tfrac{9}{8} = -1{,}125\ \mathrm{Ha} = -30{,}6\ \mathrm{eV}.

Perché un «atomo muonico» ha senso fisico

Il muone μ\mu^- è, ai fini di questo problema, un elettrone pesante: stessa carica, spin 1/21/2, ma massa 207me207\,m_e. Occupa quindi gli stessi orbitali idrogenoidi dell’elettrone, ma le sue energie scalano di 207207 e il suo raggio di Bohr si contrae di 207207: il muone sta stretto attorno al nucleo. Sostituire i due elettroni del guscio KK con muoni è la ricetta degli atomi muonici reali (su cui si basano, ad esempio, gli esperimenti di spectroscopia μ\mu^- e la vecchia idea di «catalisi muonica» della fusione).


(a) Energia totale del Li: variazionale vs elettroni indipendenti

Stima migliore: core elioide + energia di ionizzazione

Il ground state del Li è 1s22s1s^2 2s. La stima più accurata ottenibile con strumenti di base scompone l’atomo nello ione elioide Li+\mathrm{Li}^+ (i due elettroni 1s1s) più l’elettrone di valenza 2s2s, la cui rimozione costa proprio I1=5,39 eVI_1 = 5{,}39\ \mathrm{eV}:

Decomposizione Li = core elioide + valenza
E(Li)=E(Li1s2+)+I1.|E(\mathrm{Li})| = |E(\mathrm{Li}^+_{\,1s^2})| + I_1.

Per il core elioide si usa la stima variazionale a parametro di schermo σ=5/16\sigma = 5/16 (vedi cap. 05):

E(Li+)=(Z516)2 Ha=(4316)2=7,223 Ha.|E(\mathrm{Li}^+)| = (Z-\tfrac{5}{16})^2\ \mathrm{Ha} = (\tfrac{43}{16})^2 = 7{,}223\ \mathrm{Ha}.
Energia del ground state del Li
E(Li+)=7,223×27,211=196,5 eV,E(Li)=196,5+5,39=201,9 eV  (E=7,42 Ha).|E(\mathrm{Li}^+)| = 7{,}223 \times 27{,}211 = 196{,}5\ \mathrm{eV}, \qquad |E(\mathrm{Li})| = 196{,}5 + 5{,}39 = \boxed{\,201{,}9\ \mathrm{eV}\,}\;(E = -7{,}42\ \mathrm{Ha}).

È una stima onesta: il valore esatto non relativistico è 7,478 Ha=203,5 eV-7{,}478\ \mathrm{Ha} = -203{,}5\ \mathrm{eV}; il piccolo scarto (0,8%\sim 0{,}8\%) è quanto la stima variazionale a un solo parametro lascia sul tavolo rispetto a un calcolo CI completo.

Confronto: approssimazione a elettroni indipendenti

Se si trascurano del tutto le repulsioni eeee, l’energia è la somma delle energie orbitali idrogenoidi:

Elettroni indipendenti (nessuna repulsione $e$–$e$)
Eind=2Ee,1s+Ee,2s=2(122,4)+(30,6)=275,4 eV.E_{\mathrm{ind}} = 2\,E_{e,1s} + E_{e,2s} = 2(-122{,}4) + (-30{,}6) = \boxed{\,-275{,}4\ \mathrm{eV}\,.}
La repulsione allenta il legame di 73 eV

L’approssimazione a elettroni indipendenti sovra-stima il legame di ben 275,4201,9=73,5 eV275{,}4 - 201{,}9 = 73{,}5\ \mathrm{eV}: senza repulsione eeee ogni elettrone vede l’intero nucleo Z=3Z=3, mentre in realtà i due elettroni 1s1s si schermano a vicenda (e schermano il 2s2s). È la lezione fisica del confronto: l’energia «somma di orbitali» è sempre troppo profonda, e la differenza misura quanto le interazioni eeee — coulombiano diretto e scambio — contano. Di questo l’esercizio (b) costruisce poi l’espressione formale.


(b) Energie in termini di εi\varepsilon_i, JJ e KK

In notazione di Slater, l’energia di una configurazione si scrive come somma delle energie di singola particella εi\varepsilon_i, più i termini coulombiani JijJ_{ij} (repulsione diretta) e di scambio KijK_{ij} (solo fra spin paralleli, con segno -).

Integrali diretto e di scambio
Jij=φi(r1)2φj(r2)2r1r2d3r1d3r2,Kij=φi(r1)φj(r2)φi(r2)φj(r1)r1r2d3r1d3r2.J_{ij} = \iint \frac{|\varphi_i(\mathbf r_1)|^2\,|\varphi_j(\mathbf r_2)|^2}{|\mathbf r_1-\mathbf r_2|}\,d^3r_1 d^3r_2, \qquad K_{ij} = \iint \frac{\varphi_i^*(\mathbf r_1)\varphi_j^*(\mathbf r_2)\,\varphi_i(\mathbf r_2)\varphi_j(\mathbf r_1)}{|\mathbf r_1-\mathbf r_2|}\,d^3r_1 d^3r_2.

Kij0K_{ij}\neq 0 solo se gli spin di i,ji,j sono paralleli; entra col segno - (stabilizza la configurazione a spin paralleli: prima regola di Hund).

Stato fondamentale del Li — 1s22s1s^2 2s, S=1/2S = 1/2

Conteggio dei termini per $1s^2 2s$

Un solo determinante di Slater (guscio 1s1s chiuso ++ un 2s2s). I due elettroni 1s1s hanno spin antiparalleli → una sola repulsione J1s,1sJ_{1s,1s}, nessuno scambio. L’elettrone 2s2s (supponiamo spin \uparrow) repulsisce entrambi i 1s1s: 2J1s,2s2J_{1s,2s}; ma scambia solo con il 1s1s di spin parallelo (\uparrow), una sola volta, segno -:

E(Li)=2ε1s+ε2s+J1s,1s+2J1s,2sK1s,2s.\boxed{\,E(\mathrm{Li}) = 2\varepsilon_{1s} + \varepsilon_{2s} + J_{1s,1s} + 2J_{1s,2s} - K_{1s,2s}.\,}

Stato fondamentale di Li+\mathrm{Li}^+1s21s^2, singoletto S=0S = 0

Guscio chiuso: solo repulsione, niente scambio

Due elettroni 1s1s a spin antiparalleli: repulsione coulombiana J1s,1sJ_{1s,1s}, nessuno scambio (gli spin sono antiparalleli):

E(LiGS+)=2ε1s+J1s,1s.\boxed{\,E(\mathrm{Li}^+_{\,\mathrm{GS}}) = 2\varepsilon_{1s} + J_{1s,1s}.\,}

Primo stato eccitato di singoletto di Li+\mathrm{Li}^+1s2s1s\,2s, S=0S = 0

È il gemello esatto dell’elio eccitato (configurazione 1s2s1s\,2s): combinazione di due determinanti di Slater. Per il singoletto la parte spaziale è simmetrica e lo scambio entra col segno ++ (destabilizza, come nel paraelio):

Singoletto eccitato $1s\,2s$ di $\mathrm{Li}^+$
E(Li1s2s,1S+)=ε1s+ε2s+J1s,2s+K1s,2s.\boxed{\,E(\mathrm{Li}^+_{\,1s\,2s,\,{}^{1}S}) = \varepsilon_{1s} + \varepsilon_{2s} + J_{1s,2s} + K_{1s,2s}.\,}

Il tripletto corrispondente (3S^{3}S) avrebbe K1s,2s-K_{1s,2s} e giacerebbe più in basso di 2K1s,2s2K_{1s,2s}: è la separazione orto/para.

Ortoelio e paraelio (scambio)

Lo spin non entra in H, ma "sceglie" la simmetria spaziale: il tripletto (ortoelio) ha parte spaziale antisimmetrica, elettroni lontani, meno repulsione → sta sotto. Il singoletto (paraelio) sta sopra di una quantità K (integrale di scambio). ΔS=0 separa i due spettri.

Il segno di $K$ codifica la regola di Hund

Lo spin non entra nell’Hamiltoniana, ma seleziona la simmetria spaziale mediante il principio di Pauli: spin totale massimo (simmetrico) vincola lo spazio a essere antisimmetrico, elettroni più lontani, meno repulsione → energia minore. È il motivo per cui il tripletto sta sotto il singoletto (qui di 2K1s,2s2K_{1s,2s}) e, più in generale, la prima regola di Hund. Il diagramma qui sopra lo mostra per l’elio; per il core elioide di Li+\mathrm{Li}^+ vale la stessa identica fisica.


(c) Sostituzione con muoni: energia e vincolo di spin Sμ=1S_\mu = 1

Scaling di massa delle energie

Livelli idrogenoidi del muone

Poiché Enm/meE_n \propto m/m_e e il raggio ame/ma \propto m_e/m, per mμ=207mem_\mu = 207\,m_e:

Eμ,n=207Ee,n,aμ=a0memμ1Z=a06218,5×104 A˚.E_{\mu,n} = 207\,E_{e,n},\qquad a_\mu = a_0\,\frac{m_e}{m_\mu}\,\frac{1}{Z} = \frac{a_0}{621}\approx 8{,}5\times 10^{-4}\ \text{Å}.

Il muone è 207207 volte più legato e la sua orbita è 600\sim 600 volte più piccola di quella dell’elettrone 1s1s.

Orbitali idrogenoidi (parte radiale)

Per l=0 (s) la densità è non nulla sul nucleo (penetrazione); i nodi radiali sono n−l−1. La funzione radiale è calcolata esattamente dai polinomi di Laguerre associati.

Energia totale della configurazione iniziale $(\mu\,1s)^2(e\,2s)$
Eμ,1s=207(122,4)=2,534×104 eV,Ee,2s=30,6 eV,E_{\mu,1s} = 207\cdot(-122{,}4) = -2{,}534\times 10^{4}\ \mathrm{eV},\quad E_{e,2s} = -30{,}6\ \mathrm{eV},Einiz=2Eμ,1s+Ee,2s=5,067×10430,6=5,070×104 eV  (=50,70 keV).E_{\mathrm{iniz}} = 2E_{\mu,1s} + E_{e,2s} = -5{,}067\times 10^{4} - 30{,}6 = \boxed{\,-5{,}070\times 10^{4}\ \mathrm{eV}\;(=-50{,}70\ \mathrm{keV}).\,}

Energia per portare i muoni a spin totale Sμ=1S_\mu = 1

I due muoni sono fermioni identici: il loro stato a due particelle deve essere globalmente antisimmetrico sotto scambio.

Il vincolo di Pauli forza un'eccitazione

Nella configurazione iniziale entrambi i muoni sono in 1s1s: la parte spaziale è simmetrica (stesso orbitale), quindi lo spin deve essere antiparallelo, Sμ=0S_\mu = 0 (singletto). Per avere Sμ=1S_\mu = 1 serve una parte spaziale antisimmetrica, il che è impossibile se entrambi stanno in 1s1s: uno dei due muoni deve essere promosso al livello n=2n=2. Al primo ordine (elettroni/muoni indipendenti) 2s2s e 2p2p sono degeneri, quindi la transazione 1s2s1s\to 2s (o 2p2p) è la più economica.

Energia della transazione muonica $1s\to 2$
ΔE=Eμ,2sEμ,1s=207(Ee,2sEe,1s)=207×91,8=1,90×104 eV19,0 keV.\Delta E = E_{\mu,2s}-E_{\mu,1s} = 207\,(E_{e,2s}-E_{e,1s}) = 207\times 91{,}8 = \boxed{\,1{,}90\times 10^{4}\ \mathrm{eV}\approx 19{,}0\ \mathrm{keV}.\,}
Il muone come «elio pesante», ma a 19 keV

Il ragionamento è esattamente quello di ortoelio/paraelio del punto (b): per avere spin tripletto serve spazio antisimmetrico. La differenza è la scala: qui la transazione costa 19 keV\sim 19\ \mathrm{keV} (raggi X duri), non pochi eV, perché il muone è 207 volte più legato. È lo stesso meccanismo fisico dell’esame 09 (elio autoionizzante), trasportato su un’energia 200 volte più alta.


(d) Assorbimento di dipolo che coinvolge l’elettrone

A elettroni indipendenti l’elettrone esterno vede Z=3Z = 3 e i livelli sono degeneri in ll (idrogenoidi). La regola di selezione del dipolo elettrico è Δl=±1\Delta l = \pm 1.

La transazione $2s\to 2p$ non conta: è degenere

Dall’orbitale 2s2s (l=0l=0) le transazioni permesse vanno verso npnp. Ma 2s2s e 2p2p sono degeneri (n=2n=2): 2s2p2s\to 2p avrebbe ΔE=0\Delta E = 0, cioè nessun fotone assorbito. La transazione di energia più bassa con ΔE>0\Delta E>0 è dunque 2s3p2s\to 3p (n=23n=2\to 3).

Energia di soglia del dipolo elettronico
ΔE=13,6eVZ2 ⁣(122132)=13,69536=17,0 eV.\Delta E = 13{,}6\,\mathrm{eV}\cdot Z^2\!\left(\frac{1}{2^2}-\frac{1}{3^2}\right) = 13{,}6\cdot 9\cdot\frac{5}{36} = \boxed{\,17{,}0\ \mathrm{eV}.\,}

(e) Assorbimento di dipolo che coinvolge un muone

Stesso ragionamento, ma la transazione è 1s2p1s\to 2p di un muone. Per la degenerazione in ll appena richiamata, essa costa la stessa energia della promozione 1s2s1s\to 2s del punto (c):

Dipolo muonico $1s\to 2p$
ΔEμ=Eμ,2pEμ,1s=Eμ,2sEμ,1s=19,0 keV.\Delta E_\mu = E_{\mu,2p}-E_{\mu,1s} = E_{\mu,2s}-E_{\mu,1s} = \boxed{\,19{,}0\ \mathrm{keV}.\,}
Non confondere «stessa energia» con «stessa transazione»

I punti (c) ed (e) danno lo stesso numero (19 keV) per ragioni diverse: in (c) si promuove un muone 1s2s1s\to 2s per antisimmetrizzare lo spazio (vincolo di spin); in (e) si eccita 1s2p1s\to 2p per la regola di selezione del dipolo (Δl=+1\Delta l = +1). Che i due valori coincidano è una conseguenza della degenerazione in ll dei livelli idrogenoidi a particelle indipendenti: 2s2p2s\equiv 2p in energia. Inclusa la repulsione muone–muone (che separa i termini, come in (b)) i due numeri si discosterebbero.


(f) Stima con schermaggio elettrone–muoni

I due muoni, orbitando a aμa0/621a_\mu\sim a_0/621, stanno essenzialmente sul nucleo: per l’elettrone esterno 2s2s (la cui orbitale, 4a0/3\sim 4a_0/3, è enorme al confronto) i due muoni sono indistinguibili dal nucleo stesso. L’elettrone vede dunque una carica nucleiare completamente schermata:

Numero atomico efficace con i due muoni
Zeff=Z2=1.Z_{\mathrm{eff}} = Z - 2 = 1.
Energia di soglia del dipolo con schermaggio
ΔE=13,6eVZeff2 ⁣(122132)=13,61536=1,89 eV.\Delta E = 13{,}6\,\mathrm{eV}\cdot Z_{\mathrm{eff}}^{\,2}\!\left(\frac{1}{2^2}-\frac{1}{3^2}\right) = 13{,}6\cdot 1\cdot\frac{5}{36} = \boxed{\,1{,}89\ \mathrm{eV}.\,}
Lo schermaggio abbassa la soglia di un fattore 9

Senza schermaggio (punto d) la soglia era 17,0 eV17{,}0\ \mathrm{eV}; includendo i due muoni interni diventa 1,89 eV1{,}89\ \mathrm{eV}, nella zona visibile/vicina all’IR. È l’equivalente muonico della chimica degli alcalini: un elettrone di valenza attorno a un core compatto si comporta come un atomo idrogenoide con Zeff1Z_{\mathrm{eff}}\approx 1 (come il Litio ordinario, del resto: il suo I1=5,39 eVI_1 = 5{,}39\ \mathrm{eV} è proprio la firma di un elettrone esterno poco legato). Qui il core è semplicemente «due muoni» invece di «due elettroni 1s1s».


(g) Differenza tra configurazione iniziale e stato fondamentale

Poiché elettrone e muoni sono distinguibili (specie diverse), il principio di Pauli non li vincola tra loro: nello stato fondamentale tutte e tre le particelle occupano il loro livello più basso, cioè 1s1s. La configurazione di ground state è dunque (μ1s)2(e1s)(\mu\,1s)^2(e\,1s), non (μ1s)2(e2s)(\mu\,1s)^2(e\,2s).

Energia del ground state $(\mu\,1s)^2(e\,1s)$
EGS=2Eμ,1s+Ee,1s=5,067×104122,4=5,080×104 eV  (=50,80 keV).E_{\mathrm{GS}} = 2E_{\mu,1s} + E_{e,1s} = -5{,}067\times 10^{4} - 122{,}4 = \boxed{\,-5{,}080\times 10^{4}\ \mathrm{eV}\;(=-50{,}80\ \mathrm{keV}).\,}
Distanza iniziale → ground state
EinizEGS=Ee,2sEe,1s=30,6(122,4)=91,8 eV.E_{\mathrm{iniz}}-E_{\mathrm{GS}} = E_{e,2s}-E_{e,1s} = -30{,}6-(-122{,}4) = \boxed{\,91{,}8\ \mathrm{eV}.\,}

Il ground state sta 91,8 eV91{,}8\ \mathrm{eV} sotto la configurazione iniziale: è l’energia rilasciata quando l’elettrone «cade» dal 2s2s nel 1s1s (libero, perché non escluso dai muoni).

Errore tipico: applicare Pauli tra elettrone e muoni

Se elettrone e muoni fossero identici, l’elettrone sarebbe escluso dal 1s1s (già occupato dai due muoni) e resterebbe bloccato nel 2s2s: la configurazione iniziale sarebbe già il ground state. Ma sono distinguibili (mμmem_\mu\neq m_e): il principio di Pauli vale solo fra particelle identiche, e l’elettrone può tranquillamente occupare un 1s1s «muonicamente vuoto». Da qui i 91,8 eV91{,}8\ \mathrm{eV} di guadagno.


Sintesi

QuantitàEspressioneValore
Core elioide Li+\mathrm{Li}^+ (variazionale)(Z5/16)2 Ha(Z-5/16)^2\ \mathrm{Ha}196,5 eV196{,}5\ \mathrm{eV}
Energia GS del LiE(Li+)+I1\lvert E(\mathrm{Li}^+)\rvert + I_1201,9 eV\mathbf{201{,}9\ \mathrm{eV}} (7,42 Ha-7{,}42\ \mathrm{Ha})
Li a elettroni indipendenti2E1s+E2s2E_{1s}+E_{2s}275,4 eV-275{,}4\ \mathrm{eV} (sovrastimato)
Energia Li GS (J,KJ,K)2ε1s+ε2s+J1s,1s+2J1s,2sK1s,2s2\varepsilon_{1s}+\varepsilon_{2s}+J_{1s,1s}+2J_{1s,2s}-K_{1s,2s}
Energia Li+\mathrm{Li}^+ GS (J,KJ,K)2ε1s+J1s,1s2\varepsilon_{1s}+J_{1s,1s}
Energia Li+1S(1s2s)\mathrm{Li}^+\,{}^{1}S(1s2s)ε1s+ε2s+J1s,2s+K1s,2s\varepsilon_{1s}+\varepsilon_{2s}+J_{1s,2s}+K_{1s,2s}
Energia muone 1s1s207Ee,1s207\,E_{e,1s}25,34 keV-25{,}34\ \mathrm{keV}
Raggio muone 1s1sa0/(207Z)a_0/(207\,Z)a0/621\sim a_0/621
Config. iniziale (μ1s)2(e2s)(\mu1s)^2(e2s)2Eμ,1s+Ee,2s2E_{\mu,1s}+E_{e,2s}50,70 keV-50{,}70\ \mathrm{keV}
Eccitazione Sμ=1S_\mu=1 (muone 1s ⁣ ⁣21s\!\to\!2)207(Ee,2sEe,1s)207(E_{e,2s}-E_{e,1s})19,0 keV\mathbf{19{,}0\ \mathrm{keV}}
Dipolo elettrone 2s ⁣ ⁣3p2s\!\to\!3p13,6Z2(1/41/9)13{,}6\,Z^2(1/4-1/9)17,0 eV\mathbf{17{,}0\ \mathrm{eV}}
Dipolo muone 1s ⁣ ⁣2p1s\!\to\!2p= eccitazione 1s ⁣ ⁣21s\!\to\!219,0 keV19{,}0\ \mathrm{keV}
Dipolo elettrone con schermaggio13,6Zeff2(1/41/9)13{,}6\,Z_{\mathrm{eff}}^2(1/4-1/9), Zeff=1Z_{\mathrm{eff}}=11,89 eV\mathbf{1{,}89\ \mathrm{eV}}
Config. GS (μ1s)2(e1s)(\mu1s)^2(e1s)2Eμ,1s+Ee,1s2E_{\mu,1s}+E_{e,1s}50,80 keV-50{,}80\ \mathrm{keV}
Iniziale → GSEe,2sEe,1sE_{e,2s}-E_{e,1s}91,8 eV\mathbf{91{,}8\ \mathrm{eV}}

Formule chiave

  • Energia idrogenoide (massa mm, nucleo ZZ): En=mmeZ22n2 Ha\displaystyle E_n = -\frac{m}{m_e}\frac{Z^2}{2n^2}\ \mathrm{Ha}; raggio amem1Za\propto \frac{m_e}{m}\frac{1}{Z}.
  • Stima variazionale core elioide: E=(Z5/16)2 Ha|E|=(Z-5/16)^2\ \mathrm{Ha}.
  • Energia J,KJ,K (Slater): somma εi\varepsilon_i + JijJ_{ij} per ogni coppia + (Kij)(-K_{ij}) per ogni coppia di spin paralleli.
  • Singoletto vs tripletto (1s2s1s\,2s): EE=2K1s,2sE_{\uparrow\downarrow}-E_{\uparrow\uparrow}=2K_{1s,2s} (prima regola di Hund).
  • Regole di selezione del dipolo elettrico: Δl=±1\Delta l=\pm 1; livelli idrogenoidi degeneri in ll.
  • Schermaggio: due muoni 1s1s sul nucleo → Zeff=Z2Z_{\mathrm{eff}}=Z-2 per l’elettrone esterno.
  • Pauli vale solo tra identici: elettrone e muone distinguibili → l’elettrone può occupare 1s1s «muonico».
Collegamenti alla teoria
Esercizio gemello (parte molecolare dello stesso appello)

L’Esercizio 2 dello stesso compito (esame 97) è sulla molecola HD: spettro Raman con anarmonicità e distorsione centrifuga, transazione rotazionale più intensa e principio di Franck–Condon: esame 48 — HD: Raman e Franck-Condon.