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Argomento

HCl col potenziale di Morse: posizione di equilibrio, frequenza vibrazionale, energia di dissociazione e transizione roto-vibrazionale permessa

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Sorgente: Appello Gennaio 2025 — Struttura della Materia
aggiornato 2026-06-25

Testo

L’energia E(R)E(R) dello stato fondamentale elettronico di una molecola di H35ClH^{35}Cl è approssimabile col potenziale di Morse

E(R)=E0 ⁣[e2α(RR0)2eα(RR0)],E(R)=E_0\!\left[e^{-2\alpha(R-R_0)}-2\,e^{-\alpha(R-R_0)}\right],

con E0=13 RyE_0=\tfrac{1}{3}\ \mathrm{Ry}, R0=2,42 a0R_0=2{,}42\ a_0, α=1,26/a0\alpha=1{,}26/a_0 (a0a_0 raggio di Bohr). Formulario: 1 Ry=13,606 eV1\ \mathrm{Ry}=13{,}606\ \mathrm{eV}, 1 u.m.a.=1836 me1\ \mathrm{u.m.a.}=1836\ m_e.

Si valuti: (a) la distanza interatomica di equilibrio; (b) l’energia vibrazionale ωvib\hbar\omega_{\mathrm{vib}} in meV in approssimazione armonica; (c) l’energia di dissociazione in eV; (d) l’energia in meV della prima transizione roto-vibrazionale permessa in approssimazione dipolare elettrica; (e) se esistono altre transizioni roto-vibrazionali dal GS permesse e, in caso, la loro energia.

DatoSimboloValore
profondità pozzoE0E_013 Ry=4,535 eV\tfrac{1}{3}\ \mathrm{Ry}=4{,}535\ \mathrm{eV}
posizione del minimoR0R_02,42 a02{,}42\ a_0
range Morseα\alpha1,26/a01{,}26/a_0
isotopo del cloro35Cl^{35}\mathrm{Cl}
Il Morse lega profondita e curvatura

Il potenziale di Morse E0[e2αx2eαx]E_0[e^{-2\alpha x}-2e^{-\alpha x}] (con x=RR0x=R-R_0) ha un solo parametro di energia E0E_0 e uno di lunghezza 1/α1/\alpha: la sua derivata seconda al minimo vale k=2α2E0k=2\alpha^2 E_0, per cui la stessa E0E_0 fissa sia la profondità del pozzo sia la costante elastica (un legame forte corrisponde a una buca profonda e stretta). È una correlazione non ovvia fra due quantità che nel modello armonico sarebbero indipendenti.

Potenziale di Morse e livelli vibrazionali

Il Morse (blu) include la dissociazione; i livelli (verde il fondamentale) si addensano verso il limite. D₀ = Dₑ − ½ℏω₀ è l'energia di dissociazione misurata. β = ℏω₀/(4Dₑ); il numero di livelli è finito.


(a) Posizione di equilibrio

Minimo del potenziale di Morse

Posto x=RR0x=R-R_0 ed y=eαxy=e^{-\alpha x}, si ha E(R)=E0[y22y]E(R)=E_0[y^2-2y]. La condizione di stazionarieta dEdR=0\frac{dE}{dR}=0 diventa

dEdR=dEdydydR=E0(2y2)(αy)=0y=1 (essendo y>0).\frac{dE}{dR}=\frac{dE}{dy}\frac{dy}{dR}=E_0(2y-2)\cdot(-\alpha y)=0 \quad\Longrightarrow\quad y=1\ \text{(essendo }y>0\text{)}.

y=1y=1 significa eαx=1e^{-\alpha x}=1, cioè αx=0\alpha x=0 e quindi x=0x=0.

Distanza di equilibrio
Req=R0=2,42 a0\boxed{R_{\mathrm{eq}}=R_0=2{,}42\ a_0}

In unita SI, usando a0=0,529 A˚a_0=0{,}529\ \text{\AA}:

Conversione in Angstrom
R0=2,420,529 A˚=1,28 A˚R_0=2{,}42\cdot 0{,}529\ \text{\AA}=\boxed{1{,}28\ \text{\AA}}

Valore compatibile con il legame H-Cl sperimentale (1,27 A˚\sim 1{,}27\ \text{\AA}).

E un minimo, non un massimo

La derivata seconda al minimo e positiva: E(R0)=2α2E0>0E''(R_0)=2\alpha^2 E_0>0 (calcolata al punto b), dunque R0R_0 e un minimo di energia. Il valore ivi assunto e E(R0)=E0[12]=E0E(R_0)=E_0[1-2]=-E_0, ovvero 4,535 eV-4{,}535\ \mathrm{eV} rispetto all’asintoto E()=0E(\infty)=0.


(b) Energia vibrazionale ωvib\hbar\omega_{\mathrm{vib}}

Derivata seconda e costante elastica

Espandendo E(R)E(R) attorno al minimo x=0x=0:

dEdR=2αE0eαx ⁣(1eαx),d2EdR2=2α2E0 ⁣[2e2αxeαx].\frac{dE}{dR}=2\alpha E_0\,e^{-\alpha x}\!\left(1-e^{-\alpha x}\right),\qquad \frac{d^2E}{dR^2}=2\alpha^2 E_0\!\left[2e^{-2\alpha x}-e^{-\alpha x}\right].

Valutando in x=0x=0 (dove eαx=1e^{-\alpha x}=1):

kE(R0)=2α2E0[21]=2α2E0.k\equiv E''(R_0)=2\alpha^2 E_0[2-1]=\boxed{2\alpha^2 E_0}.

Il termine lineare e nullo al minimo, quello quadratico identifica l’approssimazione armonica: il Morse coincide con un oscillatore armonico di costante k=2α2E0k=2\alpha^2 E_0.

Frequenza vibrazionale (oscillatore armonico)
ωvib=kμ=2α2E0μ,ωvib=2α2E0μ\omega_{\mathrm{vib}}=\sqrt{\frac{k}{\mu}}=\sqrt{\frac{2\alpha^2 E_0}{\mu}},\qquad \hbar\omega_{\mathrm{vib}}=\hbar\sqrt{\frac{2\alpha^2 E_0}{\mu}}

Tutto va calcolato in unita atomiche: =1\hbar=1, me=1m_e=1, a0=1a_0=1, energia in Hartree (1 Ha=2 Ry=27,211 eV1\ \mathrm{Ha}=2\ \mathrm{Ry}=27{,}211\ \mathrm{eV}).

Calcolo numerico di $\hbar\omega_{\mathrm{vib}}$

Massa ridotta di H35ClH^{35}Cl (con mp=1836 mem_p=1836\ m_e):

μ=mHmClmH+mCl=1351+35mp=35361836 me=1785 me.\mu=\frac{m_H\,m_{Cl}}{m_H+m_{Cl}}=\frac{1\cdot 35}{1+35}\,m_p=\frac{35}{36}\cdot 1836\ m_e=1785\ m_e.

Energia in Hartree: E0=13 Ry=1312 Ha=16 Ha=0,1667 a.u.E_0=\tfrac{1}{3}\ \mathrm{Ry}=\tfrac{1}{3}\cdot\tfrac{1}{2}\ \mathrm{Ha}=\tfrac{1}{6}\ \mathrm{Ha}=0{,}1667\ \mathrm{a.u.}

Quanto vibrazionale (in a.u.):

ω=2α2E0μ=2(1,26)2(1/6)1785=0,52921785=2,964×104=1,722×102 a.u.\hbar\omega=\sqrt{\frac{2\alpha^2 E_0}{\mu}} =\sqrt{\frac{2\cdot(1{,}26)^2\cdot(1/6)}{1785}} =\sqrt{\frac{0{,}5292}{1785}} =\sqrt{2{,}964\times 10^{-4}}=1{,}722\times 10^{-2}\ \mathrm{a.u.}

In eV (1 a.u.=27,211 eV1\ \mathrm{a.u.}=27{,}211\ \mathrm{eV}):

ωvib=1,722×10227,211=0,469 eV=469 meV\hbar\omega_{\mathrm{vib}}=1{,}722\times 10^{-2}\cdot 27{,}211=\boxed{0{,}469\ \mathrm{eV}=469\ \mathrm{meV}}

In numeri d’onda (1 eV=8065,5 cm11\ \mathrm{eV}=8065{,}5\ \mathrm{cm}^{-1}): ν~=0,4698065,53785 cm1\tilde{\nu}=0{,}469\cdot 8065{,}5\simeq 3785\ \mathrm{cm}^{-1}, in buon accordo col fondamentale sperimentale di HCl (2885 cm1\sim 2885\ \mathrm{cm}^{-1}: il Morse sovrastima perche rende il legame troppo rigido).

Ry e Hartree non sono la stessa unita

1 Ry=12 Ha=13,606 eV1\ \mathrm{Ry}=\tfrac{1}{2}\ \mathrm{Ha}=13{,}606\ \mathrm{eV}. Se si usa E0=1/3E_0=1/3 senza convertire e la si spaccia per Hartree, ω\hbar\omega esce sbagliato di un fattore 2\sqrt{2}. In a.u. coerenti (=me=a0=1\hbar=m_e=a_0=1) l’unita di energia e il Hartree: da Ry si divide per 2.


(c) Energia di dissociazione

Dal minimo all'asintoto

Il potenziale vale:

  • nel minimo (R=R0R=R_0, eαx=1e^{-\alpha x}=1): E(R0)=E0[12]=E0E(R_0)=E_0[1-2]=-E_0;
  • all’asintoto (RR\to\infty, eαx0e^{-\alpha x}\to 0): E()=0E(\infty)=0.

L’energia per portare la molecola dal minimo del pozzo agli atomi dissociati e la differenza De=E()E(R0)=0(E0)=E0D_e=E(\infty)-E(R_0)=0-(-E_0)=E_0.

Energia di dissociazione dal minimo del pozzo
De=E0=13 Ry=13,6063 eV=4,535 eV\boxed{D_e=E_0=\tfrac{1}{3}\ \mathrm{Ry}=\frac{13{,}606}{3}\ \mathrm{eV}=4{,}535\ \mathrm{eV}}
$D_e$ vs $D_0$

DeD_e e l’energia dal minimo del pozzo; ma lo stato fondamentale reale della molecola e il livello vibrazionale n=0n=0, che sta 12ωvib\tfrac{1}{2}\hbar\omega_{\mathrm{vib}} sopra il minimo (energia di punto zero). L’energia di dissociazione misurabile dal GS e dunque D0=De12ωvibD_0=D_e-\tfrac{1}{2}\hbar\omega_{\mathrm{vib}}.

Energia di dissociazione dallo stato fondamentale
D0=De12ωvib=4,535120,469=4,5350,234=4,30 eVD_0=D_e-\tfrac{1}{2}\hbar\omega_{\mathrm{vib}}=4{,}535-\tfrac{1}{2}\cdot 0{,}469 =4{,}535-0{,}234=\boxed{4{,}30\ \mathrm{eV}}

Valore confrontabile con D0(sper)4,43 eVD_0^{\mathrm{(sper)}}\simeq 4{,}43\ \mathrm{eV} per HCl.

Perche $D_0<D_e$ sempre

L’energia di punto zero 12ω\tfrac{1}{2}\hbar\omega e una conseguenza del principio di indeterminazione: il nucleo non puo stare fermo in R0R_0. Anche nello stato vibrazionale piu basso la molecola ha un’energia residua, che va sottratta alla profondita del pozzo per ottenere l’energia che serve davvero a dissociarla. Solo nel limite μ\mu\to\infty (molecola classica, ω0\omega\to 0) si ha D0DeD_0\to D_e.


(d) Prima transizione roto-vibrazionale permessa

In approssimazione di Born-Oppenheimer e rotatore rigido + oscillatore armonico, i livelli rotovibrazionali di una molecola biatomica polare sono

Livelli roto-vibrazionali (approssimazione standard)
En,J=ωvib ⁣(n+12)+BJ(J+1),B=22μR02(n=0,1,; J=0,1,)E_{n,J}=\hbar\omega_{\mathrm{vib}}\!\left(n+\tfrac{1}{2}\right)+B\,J(J+1),\qquad B=\frac{\hbar^2}{2\mu R_0^2}\quad(n=0,1,\dots;\ J=0,1,\dots)
Regole di selezione dipolare elettrica

Il momento di dipolo permanente di HCl e diretto lungo l’asse internucleare; il momento di dipolo rotazionale e una funzione lineare di JJ: dalla teoria del rotatore rigido e dell’oscillatore armonico le regole di selezione per una transizione indotta dal campo elettromagnetico (dipolo elettrico E1) sono

Δn=±1,ΔJ=±1.\Delta n=\pm 1,\qquad \Delta J=\pm 1.

Il caso ΔJ=0\Delta J=0 e vietato per le molecole biatomiche Σ\Sigma (come HCl nello stato fondamentale 1Σ^1\Sigma): non c’e variazione del momento di dipolo con JJ per JJ costante.

A temperatura ambiente (e a maggior ragione a T0T\to 0) solo il livello vibrazionale n=0n=0 e popolato in misura apprezzabile (il gap ω469 meVkBT25 meV\hbar\omega\sim 469\ \mathrm{meV}\gg k_BT\sim 25\ \mathrm{meV}). Per la transizione di assorbimento Δn=+1\Delta n=+1 dal GS vibrazionale, occorre anche che lo stato rotazionale di partenza sia popolato.

La transizione R(0) dallo stato fondamentale

A TT bassa solo (n=0,J=0)(n=0,J=0) e popolato. Con Δn=+1\Delta n=+1 e ΔJ=±1\Delta J=\pm 1:

  • ΔJ=+1\Delta J=+1 (ramo R) (n=1,J=1)\to (n=1,J=1): permessa (e la transizione R(0)R(0));
  • ΔJ=1\Delta J=-1 (ramo P) (n=1,J=1)\to (n=1,J=-1): vietata (J0J\ge 0, non esiste).

Unica transizione permessa dal GS puro:

(0,0)(1,1)[R(0)](0,0)\to(1,1)\qquad[R(0)]

L’energia della transizione e

ΔER(0)=[ωvib ⁣(32)+B12][ωvib ⁣(12)+0]=ωvib+2B.\Delta E_{R(0)}=\big[\hbar\omega_{\mathrm{vib}}\!\left(\tfrac{3}{2}\right)+B\cdot 1\cdot 2\big] -\big[\hbar\omega_{\mathrm{vib}}\!\left(\tfrac{1}{2}\right)+0\big] =\hbar\omega_{\mathrm{vib}}+2B.

Costante rotazionale BB in eV (in a.u. B=12μR02B=\frac{1}{2\mu R_0^2} Hartree):

B=121785(2,42)2 Ha=120872 Ha=4,79×105 Ha=1,30×103 eV=1,30 meVB=\frac{1}{2\cdot 1785\cdot(2{,}42)^2}\ \mathrm{Ha} =\frac{1}{20872}\ \mathrm{Ha}=4{,}79\times 10^{-5}\ \mathrm{Ha} =1{,}30\times 10^{-3}\ \mathrm{eV}=1{,}30\ \mathrm{meV}2B=2,6 meV.\Longrightarrow\quad 2B=\boxed{2{,}6\ \mathrm{meV}}.

Quindi:

ΔER(0)=ωvib+2B=469+2,6=471,1 meV\boxed{\Delta E_{R(0)}=\hbar\omega_{\mathrm{vib}}+2B=469+2{,}6=471{,}1\ \mathrm{meV}}

(Equivalentemente: ν~R(0)=3785+210,53806 cm1\tilde{\nu}_{R(0)}=3785+2\cdot 10{,}5\simeq 3806\ \mathrm{cm}^{-1}, dove 1 meV=8,065 cm11\ \mathrm{meV}=8{,}065\ \mathrm{cm}^{-1}.)

Perche rotovib e non rotazionale puro

Una transizione rotazionale pura (Δn=0\Delta n=0, ΔJ=±1\Delta J=\pm 1) richiede che il momento di dipolo cambi con la rotazione: per un rotatore rigido polare e permessa e dà righe a 2B(J+1)2B(J+1), cioe dell’ordine dei meV (microonde). Invece nella transizione roto-vibrazionale (Δn=+1\Delta n=+1) la variazione del momento di dipolo e dovuta alla vibrazione (il legame si stira/accorcia e il dipolo cambia): l’energia e dominata dal quanto vibrazionale (469 meV\sim 469\ \mathrm{meV}, infrared) con la struttura fine rotazionale sovrapposta (±2B\pm 2B). Per questo lo spettro IR di HCl mostra una banda centrata in ν~0\tilde{\nu}_0 con due rami P ed R.


(e) Altre transizioni roto-vibrazionali dal GS

Non esistono transizioni $Q$ in HCl fondamentale

Per il ramo Q (ΔJ=0\Delta J=0) servirebbe una molecola con momento angolare elettronico proiettato Λ0\Lambda\ne 0 (stati Π,Δ,\Pi,\Delta,\dots). HCl nello stato fondamentale X1Σ+X^1\Sigma^+ ha Λ=0\Lambda=0: la regola di selezione ΔJ=±1\Delta J=\pm 1 esclude righe Q. Lo spettro IR di HCl presenta solo i rami P e R.

Dal GS a temperatura nulla (T0T\to 0) solo (n=0,J=0)(n=0,J=0) e popolato:

  • ΔJ=+1\Delta J=+1 (n=1,J=1)\to (n=1,J=1): permessa, e la R(0)R(0) del punto (d);
  • ΔJ=1\Delta J=-1 (n=1,J=1)\to (n=1,J=-1): inesistente (J0J\ge 0).
Unica transizione permessa dal GS a T nulla
(n=0,J=0)(n=1,J=1)  R(0),ΔE=471,1 meV\boxed{(n=0,J=0)\to(n=1,J=1)\ \equiv\ R(0),\quad \Delta E=471{,}1\ \mathrm{meV}}

A temperatura finita, pero, anche i livelli rotazionali J=1,2,J=1,2,\dots di n=0n=0 sono popolati (il gap 2B2,6 meV2B\sim 2{,}6\ \mathrm{meV} e confrontabile con kBTk_BT gia a T30 KT\sim 30\ \mathrm{K}): allora compaiono altre righe, distribuite nei due rami:

  • Ramo R (ΔJ=+1\Delta J=+1), riga R(J)R(J): (0,J)(1,J+1)(0,J)\to(1,J+1), energia ΔER(J)=ωvib+2B(J+1)\Delta E_R(J)=\hbar\omega_{\mathrm{vib}}+2B(J+1).
  • Ramo P (ΔJ=1\Delta J=-1), riga P(J)P(J) con J1J\ge 1: (0,J)(1,J1)(0,J)\to(1,J-1), energia ΔEP(J)=ωvib2BJ\Delta E_P(J)=\hbar\omega_{\mathrm{vib}}-2BJ.
Prime righe dei rami R e P (a T finito)

Centro della banda: ωvib=469,0 meV\hbar\omega_{\mathrm{vib}}=469{,}0\ \mathrm{meV} (non occupato da nessuna riga: manca il ramo Q).

Righe del ramo R (++)Energia (meV)Righe del ramo P (-)Energia (meV)
R(0):(0,0)(1,1)R(0): (0,0)\to(1,1)469,0+2,6=471,6469{,}0+2{,}6=471{,}6
R(1):(0,1)(1,2)R(1): (0,1)\to(1,2)469,0+5,2=474,2469{,}0+5{,}2=474{,}2P(1):(0,1)(1,0)P(1): (0,1)\to(1,0)469,02,6=466,4469{,}0-2{,}6=466{,}4
R(2):(0,2)(1,3)R(2): (0,2)\to(1,3)469,0+7,8=476,8469{,}0+7{,}8=476{,}8P(2):(0,2)(1,1)P(2): (0,2)\to(1,1)469,05,2=463,8469{,}0-5{,}2=463{,}8

(Valori esatti: 2B=2,60 meV2B=2{,}60\ \mathrm{meV}.) Le righe sono equispaziate di 2B2B all’interno di ciascun ramo; i due rami si dispiegano simmetricamente attorno al centro di banda ν~0\tilde{\nu}_0 (assente), dando la caratteristica struttura a doppio pettine della banda rotovibrazionale IR.

Distribuzione delle intensita e fattore di Boltzmann

Le intensita relative delle righe non sono uguali: la popolazione del livello di partenza (0,J)(0,J) e (2J+1)eBJ(J+1)/kBT\propto(2J+1)\,e^{-BJ(J+1)/k_BT} (fattore di degenerazione 2J+12J+1 per il peso rotazionale, Boltzmann per l’energia). C’e quindi un JmaxJ_{\max} in cui l’intensita e massima: JmaxkBT/(2Bc)1/2J_{\max}\simeq\sqrt{k_BT/(2B\,\hbar c)}-1/2. A temperatura ambiente per HCl Jmax3J_{\max}\sim 3: la banda IR presenta un profilo con massimo attorno alla terza riga di ciascun ramo.


Commento ai risultati

QuantitaSimboloValore
distanza di equilibrioR0R_02,42 a0=1,28 A˚2{,}42\ a_0=1{,}28\ \text{\AA}
massa ridottaμ\mu1785 me1785\ m_e
profondita del pozzoDe=E0D_e=E_04,535 eV4{,}535\ \mathrm{eV}
energia di dissociazione (dal GS)D0D_04,30 eV4{,}30\ \mathrm{eV}
quanto vibrazionaleωvib\hbar\omega_{\mathrm{vib}}0,469 eV=469 meV0{,}469\ \mathrm{eV}=469\ \mathrm{meV}
numero d’onda vibrazionaleν~0\tilde{\nu}_03785 cm1\sim 3785\ \mathrm{cm}^{-1}
costante rotazionaleBB1,30 meV1{,}30\ \mathrm{meV}
transizione roto-vib R(0)R(0)ΔE\Delta E471,1 meV471{,}1\ \mathrm{meV}
  • Il potenziale di Morse fornisce con due soli parametri (E0,αE_0,\alpha) sia la curvatura (k=2α2E0ωk=2\alpha^2 E_0\Rightarrow\hbar\omega) sia la profondita del pozzo (De=E0D_e=E_0): nel modello queste due quantita non sono indipendenti. E una limitazione (i dati reali le sciolgono) ma anche la forza esplicativa del Morse.
  • D0<DeD_0<D_e di 0,23 eV0{,}23\ \mathrm{eV} (5%5\%): l’energia di punto zero non e trascurabile in una molecola leggera come HCl (piccola μ\mu). Per il deuteruro DCl, μ\mu raddoppia e quindi ω\hbar\omega cala di 2\sqrt{2}: D0D_0 aumenta (effetto isotopico sulla dissociazione).
  • La banda rotovibrazionale e centrata su ν~0\tilde{\nu}_0 con i due rami P/R distanti 2B2B tra righe successive: dallo spettro IR si legge direttamente ωvib\omega_{\mathrm{vib}} (centro) e R0R_0 (spaziatura delle righe), due misure indipendenti della struttura molecolare.
Errore OCR: 1 u.m.a.

Il formulario del compito riporta 1 u.m.a.=1823 me1\ \mathrm{u.m.a.}=1823\ m_e (valore per una singola uma generica). In questo esercizio non si usa direttamente la uma: la massa ridotta e calcolata dalle masse dei nuclei (mp=1836 mem_p=1836\ m_e). Usare per sbaglio 18231823 al posto di 18361836 cambierebbe μ\mu del 0,7%0{,}7\% e quindi ω\hbar\omega dello stesso 0,35%0{,}35\% (2 meV\sim 2\ \mathrm{meV}): errore minore, ma concettualmente sbagliato.


Formule chiave

  • Potenziale di Morse: E(R)=E0[e2α(RR0)2eα(RR0)]E(R)=E_0[e^{-2\alpha(R-R_0)}-2e^{-\alpha(R-R_0)}], minimo in R0R_0 con E(R0)=E0E(R_0)=-E_0.
  • Derivata prima al minimo nulla; derivata seconda: k=E(R0)=2α2E0k=E''(R_0)=2\alpha^2 E_0.
  • Quanto vibrazionale: ωvib=2α2E0/μ\hbar\omega_{\mathrm{vib}}=\hbar\sqrt{2\alpha^2 E_0/\mu}.
  • Dissociazione dal minimo: De=E0D_e=E_0; dal GS: D0=De12ωvibD_0=D_e-\tfrac{1}{2}\hbar\omega_{\mathrm{vib}}.
  • Costante rotazionale: B=2/(2μR02)B=\hbar^2/(2\mu R_0^2) (rotatore rigido).
  • Regole di selezione dipolare (biatomica Σ\Sigma): Δn=±1\Delta n=\pm 1, ΔJ=±1\Delta J=\pm 1.
  • Rami della banda rotovibrazionale: R(J)R(J) a ω+2B(J+1)\hbar\omega+2B(J+1), P(J)P(J) a ω2BJ\hbar\omega-2BJ.
  • Conversione unita: 1 Ha=2 Ry=27,211 eV1\ \mathrm{Ha}=2\ \mathrm{Ry}=27{,}211\ \mathrm{eV}; 1 eV=8065,5 cm11\ \mathrm{eV}=8065{,}5\ \mathrm{cm}^{-1}.
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