Sorgente:Appello Gennaio 2025 — Struttura della Materia
aggiornato 2026-06-25
Testo
L’energia E(R) dello stato fondamentale elettronico di una molecola di H35Cl è
approssimabile col potenziale di Morse
E(R)=E0[e−2α(R−R0)−2e−α(R−R0)],
con E0=31Ry, R0=2,42a0, α=1,26/a0 (a0 raggio di
Bohr). Formulario: 1Ry=13,606eV, 1u.m.a.=1836me.
Si valuti: (a) la distanza interatomica di equilibrio; (b) l’energia vibrazionaleℏωvib in meV in approssimazione armonica; (c) l’energia di
dissociazione in eV; (d) l’energia in meV della prima transizione roto-vibrazionale
permessa in approssimazione dipolare elettrica; (e) se esistono altre transizioni
roto-vibrazionali dal GS permesse e, in caso, la loro energia.
Dato
Simbolo
Valore
profondità pozzo
E0
31Ry=4,535eV
posizione del minimo
R0
2,42a0
range Morse
α
1,26/a0
isotopo del cloro
—
35Cl
💡Il Morse lega profondita e curvatura
Il potenziale di Morse E0[e−2αx−2e−αx] (con x=R−R0) ha un solo parametro
di energia E0 e uno di lunghezza 1/α: la sua derivata seconda al minimo vale
k=2α2E0, per cui la stessa E0 fissa sia la profondità del pozzo sia la costante
elastica (un legame forte corrisponde a una buca profonda e stretta). È una correlazione
non ovvia fra due quantità che nel modello armonico sarebbero indipendenti.
Potenziale di Morse e livelli vibrazionali
Il Morse (blu) include la dissociazione; i livelli (verde il fondamentale) si addensano verso il limite. D₀ = Dₑ − ½ℏω₀ è l'energia di dissociazione misurata. β = ℏω₀/(4Dₑ); il numero di livelli è finito.
(a) Posizione di equilibrio
🧮Minimo del potenziale di Morse
Posto x=R−R0 ed y=e−αx, si ha E(R)=E0[y2−2y]. La condizione di stazionarieta
dRdE=0 diventa
Valore compatibile con il legame H-Cl sperimentale (∼1,27A˚).
✏️E un minimo, non un massimo
La derivata seconda al minimo e positiva: E′′(R0)=2α2E0>0 (calcolata al punto b),
dunque R0 e un minimo di energia. Il valore ivi assunto e E(R0)=E0[1−2]=−E0, ovvero
−4,535eV rispetto all’asintoto E(∞)=0.
Il termine lineare e nullo al minimo, quello quadratico identifica l’approssimazione
armonica: il Morse coincide con un oscillatore armonico di costante k=2α2E0.
🔑Frequenza vibrazionale (oscillatore armonico)
ωvib=μk=μ2α2E0,ℏωvib=ℏμ2α2E0
Tutto va calcolato in unita atomiche: ℏ=1, me=1, a0=1, energia in Hartree
(1Ha=2Ry=27,211eV).
In numeri d’onda (1eV=8065,5cm−1): ν~=0,469⋅8065,5≃3785cm−1,
in buon accordo col fondamentale sperimentale di HCl (∼2885cm−1: il Morse
sovrastima perche rende il legame troppo rigido).
⚠️Ry e Hartree non sono la stessa unita
1Ry=21Ha=13,606eV. Se si usa E0=1/3senza
convertire e la si spaccia per Hartree, ℏω esce sbagliato di un fattore
2. In a.u. coerenti (ℏ=me=a0=1) l’unita di energia e il Hartree: da Ry
si divide per 2.
(c) Energia di dissociazione
🧮Dal minimo all'asintoto
Il potenziale vale:
nel minimo (R=R0, e−αx=1): E(R0)=E0[1−2]=−E0;
all’asintoto (R→∞, e−αx→0): E(∞)=0.
L’energia per portare la molecola dal minimo del pozzo agli atomi dissociati e la differenza
De=E(∞)−E(R0)=0−(−E0)=E0.
🔑Energia di dissociazione dal minimo del pozzo
De=E0=31Ry=313,606eV=4,535eV
⚠️$D_e$ vs $D_0$
De e l’energia dal minimo del pozzo; ma lo stato fondamentale reale della molecola e
il livello vibrazionale n=0, che sta 21ℏωvib sopra il minimo
(energia di punto zero). L’energia di dissociazione misurabile dal GS e dunque
D0=De−21ℏωvib.
🧩Energia di dissociazione dallo stato fondamentale
Valore confrontabile con D0(sper)≃4,43eV per HCl.
✏️Perche $D_0<D_e$ sempre
L’energia di punto zero 21ℏω e una conseguenza del principio di indeterminazione:
il nucleo non puo stare fermo in R0. Anche nello stato vibrazionale piu basso la molecola
ha un’energia residua, che va sottratta alla profondita del pozzo per ottenere l’energia
che serve davvero a dissociarla. Solo nel limite μ→∞ (molecola classica,
ω→0) si ha D0→De.
(d) Prima transizione roto-vibrazionale permessa
In approssimazione di Born-Oppenheimer e rotatore rigido + oscillatore armonico, i livelli
rotovibrazionali di una molecola biatomica polare sono
Il momento di dipolo permanente di HCl e diretto lungo l’asse internucleare; il momento di
dipolo rotazionale e una funzione lineare di J: dalla teoria del rotatore rigido e
dell’oscillatore armonico le regole di selezione per una transizione indotta dal campo
elettromagnetico (dipolo elettrico E1) sono
Δn=±1,ΔJ=±1.
Il caso ΔJ=0 e vietato per le molecole biatomiche Σ (come HCl nello stato
fondamentale 1Σ): non c’e variazione del momento di dipolo con J per J costante.
A temperatura ambiente (e a maggior ragione a T→0) solo il livello vibrazionale n=0 e
popolato in misura apprezzabile (il gap ℏω∼469meV≫kBT∼25meV).
Per la transizione di assorbimentoΔn=+1 dal GS vibrazionale, occorre anche che
lo stato rotazionale di partenza sia popolato.
🧩La transizione R(0) dallo stato fondamentale
A T bassa solo (n=0,J=0) e popolato. Con Δn=+1 e ΔJ=±1:
ΔJ=+1 (ramo R) →(n=1,J=1): permessa (e la transizione R(0));
ΔJ=−1 (ramo P) →(n=1,J=−1): vietata (J≥0, non esiste).
(Equivalentemente: ν~R(0)=3785+2⋅10,5≃3806cm−1, dove
1meV=8,065cm−1.)
💡Perche rotovib e non rotazionale puro
Una transizione rotazionale pura (Δn=0, ΔJ=±1) richiede che il momento
di dipolo cambi con la rotazione: per un rotatore rigido polare e permessa e dà righe a
2B(J+1), cioe dell’ordine dei meV (microonde). Invece nella transizione roto-vibrazionale
(Δn=+1) la variazione del momento di dipolo e dovuta alla vibrazione (il legame si
stira/accorcia e il dipolo cambia): l’energia e dominata dal quanto vibrazionale (∼469meV,
infrared) con la struttura fine rotazionale sovrapposta (±2B). Per questo lo spettro
IR di HCl mostra una banda centrata in ν~0 con due rami P ed R.
(e) Altre transizioni roto-vibrazionali dal GS
⚠️Non esistono transizioni $Q$ in HCl fondamentale
Per il ramo Q (ΔJ=0) servirebbe una molecola con momento angolare elettronico
proiettato Λ=0 (stati Π,Δ,…). HCl nello stato fondamentale X1Σ+
ha Λ=0: la regola di selezione ΔJ=±1 esclude righe Q. Lo spettro IR di HCl
presenta solo i rami P e R.
Dal GS a temperatura nulla (T→0) solo (n=0,J=0) e popolato:
ΔJ=+1→(n=1,J=1): permessa, e la R(0) del punto (d);
ΔJ=−1→(n=1,J=−1): inesistente (J≥0).
🔑Unica transizione permessa dal GS a T nulla
(n=0,J=0)→(n=1,J=1)≡R(0),ΔE=471,1meV
A temperatura finita, pero, anche i livelli rotazionali J=1,2,… di n=0 sono
popolati (il gap 2B∼2,6meV e confrontabile con kBT gia a T∼30K):
allora compaiono altre righe, distribuite nei due rami:
Ramo R (ΔJ=+1), riga R(J): (0,J)→(1,J+1), energia
ΔER(J)=ℏωvib+2B(J+1).
Ramo P (ΔJ=−1), riga P(J) con J≥1: (0,J)→(1,J−1), energia
ΔEP(J)=ℏωvib−2BJ.
🧩Prime righe dei rami R e P (a T finito)
Centro della banda: ℏωvib=469,0meV (non occupato da nessuna
riga: manca il ramo Q).
Righe del ramo R (+)
Energia (meV)
Righe del ramo P (−)
Energia (meV)
R(0):(0,0)→(1,1)
469,0+2,6=471,6
—
—
R(1):(0,1)→(1,2)
469,0+5,2=474,2
P(1):(0,1)→(1,0)
469,0−2,6=466,4
R(2):(0,2)→(1,3)
469,0+7,8=476,8
P(2):(0,2)→(1,1)
469,0−5,2=463,8
(Valori esatti: 2B=2,60meV.) Le righe sono equispaziate di 2B all’interno di
ciascun ramo; i due rami si dispiegano simmetricamente attorno al centro di banda
ν~0 (assente), dando la caratteristica struttura a doppio pettine della banda
rotovibrazionale IR.
💡Distribuzione delle intensita e fattore di Boltzmann
Le intensita relative delle righe non sono uguali: la popolazione del livello di partenza
(0,J) e ∝(2J+1)e−BJ(J+1)/kBT (fattore di degenerazione 2J+1 per il peso
rotazionale, Boltzmann per l’energia). C’e quindi un Jmax in cui l’intensita e massima:
Jmax≃kBT/(2Bℏc)−1/2. A temperatura ambiente per HCl Jmax∼3:
la banda IR presenta un profilo con massimo attorno alla terza riga di ciascun ramo.
Commento ai risultati
Quantita
Simbolo
Valore
distanza di equilibrio
R0
2,42a0=1,28A˚
massa ridotta
μ
1785me
profondita del pozzo
De=E0
4,535eV
energia di dissociazione (dal GS)
D0
4,30eV
quanto vibrazionale
ℏωvib
0,469eV=469meV
numero d’onda vibrazionale
ν~0
∼3785cm−1
costante rotazionale
B
1,30meV
transizione roto-vib R(0)
ΔE
471,1meV
Il potenziale di Morse fornisce con due soli parametri (E0,α) sia la curvatura
(k=2α2E0⇒ℏω) sia la profondita del pozzo (De=E0): nel modello
queste due quantita non sono indipendenti. E una limitazione (i dati reali le sciolgono)
ma anche la forza esplicativa del Morse.
D0<De di 0,23eV (5%): l’energia di punto zero non e trascurabile in una
molecola leggera come HCl (piccola μ). Per il deuteruro DCl, μ raddoppia e quindi
ℏω cala di 2: D0 aumenta (effetto isotopico sulla dissociazione).
La banda rotovibrazionale e centrata su ν~0 con i due rami P/R distanti 2B tra
righe successive: dallo spettro IR si legge direttamente ωvib (centro)
e R0 (spaziatura delle righe), due misure indipendenti della struttura molecolare.
⚠️Errore OCR: 1 u.m.a.
Il formulario del compito riporta 1u.m.a.=1823me (valore per una singola uma
generica). In questo esercizio non si usa direttamente la uma: la massa ridotta e calcolata
dalle masse dei nuclei (mp=1836me). Usare per sbaglio 1823 al posto di 1836 cambierebbe
μ del 0,7% e quindi ℏω dello stesso 0,35% (∼2meV):
errore minore, ma concettualmente sbagliato.
Formule chiave
Potenziale di Morse: E(R)=E0[e−2α(R−R0)−2e−α(R−R0)], minimo in R0
con E(R0)=−E0.
Derivata prima al minimo nulla; derivata seconda: k=E′′(R0)=2α2E0.
Quanto vibrazionale: ℏωvib=ℏ2α2E0/μ.
Dissociazione dal minimo: De=E0; dal GS: D0=De−21ℏωvib.