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Argomento

Spettro rotovibrazionale di HBr: lunghezza di legame dai picchi D, E; picchi A, F; shift isotopico HBr→DBr; temperatura della hot band n=1→2 e stima di T dallo spettro

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Sorgente: Appello 16 Febbraio 2026 (2° appello) — Struttura della Materia, esame 93
aggiornato 2026-06-28

Testo

In figura è riportato lo spettro rotovibrazionale di un gas di HBr. Il picco D si trova a 2575,72 cm12575{,}72\ \mathrm{cm^{-1}}, il picco E a 2592,44 cm12592{,}44\ \mathrm{cm^{-1}}. Nelle approssimazioni di oscillatore armonico, rotatore rigido e trascurando l’accoppiamento rotazione-vibrazione:

Spettro rotovibrazionale di HBr con i sei picchi etichettati A–F

Sketch dello spettro di assorbimento rotovibrazionale di HBr (intensità vs energia, in eV). I sei picchi sono raggruppati nei due rami: P (ΔJ=1\Delta J=-1, a sinistra del gap) con A, B, C, e R (ΔJ=+1\Delta J=+1, a destra) con D, E, F. Il gap centrale corrisponde al ramo Q assente (ΔJ=0\Delta J=0 proibito per Λ=0\Lambda=0). L’andamento dell’intensità (decrescente ai bordi, massimo al centro del pettine) segue la popolazione rotazionale di Boltzmann e permette la stima di TT (punto e).

a) Determinare la lunghezza di legame molecolare [3pt]. b) Determinare la posizione dei picchi A ed F dello spettro, specificando i numeri quantici dei livelli coinvolti nella transizione [3pt]. c) Supponiamo ora che il gas contenga anche molecole deuterate DBr (il deuterio sostituisce l’idrogeno). Calcolare le posizioni corrispondenti ai picchi A e F delle molecole deuterate [3pt]. d) Stabilire sopra quale temperatura del gas si possono osservare righe di assorbimento di HBr fra lo stato vibrazionale v=1v=1 e quello con v=2v=2. Dire a quale energia (in cm1\mathrm{cm^{-1}}) si osserverebbe il picco D nello spettro corrispondente a questa transizione [3pt]. e) Stimare la temperatura del gas nell’esperimento dello spettro presentato in figura [3pt].

Costanti fornite col testo
a0=0,5292 A˚,kB=0,695 cm1K,1 u.m.a.=1823 me,mBr=80 u.m.a.a_0=0{,}5292\ \text{Å},\quad k_B=0{,}695\ \frac{\mathrm{cm^{-1}}}{\mathrm{K}},\quad 1\ \mathrm{u.m.a.}=1823\ m_e,\quad m_{\mathrm{Br}}=80\ \mathrm{u.m.a.}1 a.u.=27,211 eV,1 eV=8065 cm1.1\ \mathrm{a.u.}=27{,}211\ \mathrm{eV},\quad 1\ \mathrm{eV}=8065\ \mathrm{cm^{-1}}.
Convenzione sui simboli

Numero d’onda ν~=1/λ\tilde\nu=1/\lambda in cm1\mathrm{cm^{-1}}. Costante rotazionale B~\tilde B in cm1\mathrm{cm^{-1}} (con la tilde, per distinguerla dal B=2/(2μR02)B=ℏ^2/(2μR_0^2) in unità atomiche o di energia). Numero quantico vibrazionale vv (lettera latina), rotazionale JJ o KK nel testo.


(a) Lunghezza di legame R0R_0

Costante rotazionale B~\tilde B dai picchi D, E

I picchi consecutivi dello spettro rotovibrazionale sono le righe dei rami P (ΔJ=1\Delta J=-1) ed R (ΔJ=+1\Delta J=+1) della transazione fondamentale v=01v=0\to 1:

Rami P ed R (rotatore rigido + oscillatore armonico)
ν~R(J)=ν~0+2B~(J+1),ν~P(J)=ν~02B~J.\tilde\nu_R(J)=\tilde\nu_0+2\tilde B\,(J+1),\qquad \tilde\nu_P(J)=\tilde\nu_0-2\tilde B\,J.

Le righe di ciascun ramo sono equispaziate di 2B~2\tilde B; al centro (nel gap fra P e R) manca il ramo Q (ΔJ=0\Delta J=0, proibito per Λ=0\Lambda=0).

I picchi D ed E sono le prime due righe del ramo R, D=R(0)D=R(0) ed E=R(1)E=R(1), per cui

Costante rotazionale
2B~=ν~Eν~D=2592,442575,72=16,72 cm12\tilde B=\tilde\nu_E-\tilde\nu_D=2592{,}44-2575{,}72=16{,}72\ \mathrm{cm^{-1}}B~=8,36 cm1.\boxed{\tilde B=8{,}36\ \mathrm{cm^{-1}}.}
Perché D=R(0) e non D=R(J) con J incognito?

Il livello J=0J=0 è il più popolato a temperature non troppo elevate (vedi punto (e)): la prima riga del ramo R, R(0):v=0,J=0v=1,J=1R(0): |v{=}0,J{=}0\rangle\to|v{=}1,J{=}1\rangle, è tipicamente la più intensa del ramo. D’altra parte la differenza di frequenza ED=16,72=2B~E-D=16{,}72=2\tilde B corrisponde a due righe consecutive dello stesso ramo (R(0),R(1)R(0),R(1)) oppure a una coppia R(J),P(J+1)R(J),P(J+1) di “riga a riga” attraverso il gap. Quest’ultima interpretazione (che dà un gap di 4B~4\tilde B) non è coerente col fatto che D sia identificato come la prima riga intensa dopo il gap.

Massa ridotta μHBr\mu_{\mathrm{HBr}}

Massa ridotta di HBr
μHBr=mHmBrmH+mBr=1801+80 u.m.a.=8081=0,9877 u.m.a.0,988 u.m.a.\mu_{\mathrm{HBr}}=\frac{m_H\,m_{\mathrm{Br}}}{m_H+m_{\mathrm{Br}}} =\frac{1\cdot 80}{1+80}\ \mathrm{u.m.a.}=\frac{80}{81}=0{,}9877\ \mathrm{u.m.a.}\approx 0{,}988\ \mathrm{u.m.a.}
La massa ridotta è dominata dal partner leggero

Per mBrmHm_{\mathrm{Br}}\gg m_H si ha μmH(1mH/mBr)mH=1\mu\simeq m_H(1-m_H/m_{\mathrm{Br}})\approx m_H=1 u.m.a. Il bromo, essendo pesante, “sta fermo” e quasi tutta la dinamica rotazionale è dell’idrogeno. È la ragione fisica del grande shift isotopico che si osserverà nel punto (c): sostituire H con D raddoppia la massa della particella che si muove.

Da B~\tilde B a R0R_0

Relazione $B$–$R_0$ in unità atomiche

In unità atomiche (=me=e=1\hbar=m_e=e=1, a0=1a_0=1), l’energia rotazionale del rotatore rigido è

EJ=J(J+1)2μR02(a.u.),B~=12μR02(a.u.),E_J=\frac{J(J+1)}{2\mu R_0^2}\quad\text{(a.u.)},\qquad \tilde B=\frac{1}{2\mu R_0^2}\quad\text{(a.u.)},

con μ\mu in unità di mem_e. Disinvertendo:

R0=12μB~(a.u.)\boxed{R_0=\sqrt{\frac{1}{2\mu\,\tilde B}}\quad\text{(a.u.)}}

Per usare questa formula convertiamo B~\tilde B da cm1\mathrm{cm^{-1}} a unità atomiche di energia (Hartree) usando i fattori forniti:

Conversione di $\tilde B$ e calcolo di $R_0$
B~a.u.=8,36806527,211=3,81105 Eh,μ=0,98771823=1801 me.\tilde B_{\mathrm{a.u.}}=\frac{8{,}36}{8065\cdot 27{,}211}=3{,}81\cdot 10^{-5}\ \mathrm{E_h}, \qquad \mu=0{,}9877\cdot 1823=1801\ m_e.R0=1218013,81105=10,1371=7,29=2,701 a.u.R_0=\sqrt{\frac{1}{2\cdot 1801\cdot 3{,}81\cdot 10^{-5}}} =\sqrt{\frac{1}{0{,}1371}}=\sqrt{7{,}29}=2{,}701\ \mathrm{a.u.}R0=2,70 a.u.=2,700,529 A˚=1,43 A˚.\boxed{R_0=2{,}70\ \mathrm{a.u.}=2{,}70\cdot 0{,}529\ \text{Å}=1{,}43\ \text{Å}.}
Errore tipico: dimenticare il fattore 2 nella formula

La formula R0=1/2μB~R_0=1/\sqrt{2\mu\tilde B} (non 1/(μB~)\sqrt{1/(\mu\tilde B)}) porta via con sé un fattore 21,41\sqrt{2}\approx 1{,}41 sul risultato finale: si otterrebbe R0=1,01R_0=1{,}01 Å, chiaramente troppo corto per un legame H–Br (valore sperimentale 1,41\approx 1{,}41 Å). Controllare sempre il fattore davanti a μB~\mu\tilde B.

Spettro rotovibrazionale (rami P, R)

Il ramo R (Δj=+1) e il ramo P (Δj=−1) sono simmetrici attorno a ω₀; il ramo Q (Δj=0) manca per Λ=0. L'intensità segue la popolazione di Boltzmann del livello iniziale: il fattore (2j+1) sposta il massimo a un j* finito.


(b) Posizione dei picchi A ed F

Lo spettro ha 6 picchi etichettati A, B, C, D, E, F disposti in frequenza crescente, con il gap del ramo Q fra C e D. Sapendo che D=R(0)D=R(0), E=R(1)E=R(1), l’identificazione naturale è:

  • A, B, C sono le prime tre righe del ramo P: P(3),P(2),P(1)P(3),P(2),P(1) (in frequenza crescente A<B<CA<B<C, perché ν~P(J)=ν~02B~J\tilde\nu_P(J)=\tilde\nu_0-2\tilde B\,J decresce con JJ);
  • D, E, F sono le prime tre righe del ramo R: R(0),R(1),R(2)R(0),R(1),R(2).

Centro della banda ν~0\tilde\nu_0

Centro della banda

Sottraendo 2B~2\tilde B dalla prima riga R(D=R(0)D=R(0)):

ν~0=ν~D2B~=2575,7216,72=2559,00 cm1.\tilde\nu_0=\tilde\nu_D-2\tilde B=2575{,}72-16{,}72=2559{,}00\ \mathrm{cm^{-1}}.

Picco F = R(2)

Picco F: transizione $|v{=}0,J{=}2\rangle\to|v{=}1,J{=}3\rangle$
ν~F=ν~R(2)=ν~0+2B~3=ν~0+6B~\tilde\nu_F=\tilde\nu_R(2)=\tilde\nu_0+2\tilde B\cdot 3=\tilde\nu_0+6\tilde B=2559,00+50,16=2609,16 cm1.=2559{,}00+50{,}16=\boxed{2609{,}16\ \mathrm{cm^{-1}}.}

Picco A = P(3)

Picco A: transizione $|v{=}0,J{=}3\rangle\to|v{=}1,J{=}2\rangle$
ν~A=ν~P(3)=ν~02B~3=ν~06B~\tilde\nu_A=\tilde\nu_P(3)=\tilde\nu_0-2\tilde B\cdot 3=\tilde\nu_0-6\tilde B=2559,0050,16=2508,84 cm1.=2559{,}00-50{,}16=\boxed{2508{,}84\ \mathrm{cm^{-1}}.}
Simmetria attorno a $\tilde\nu_0$

Le coppie P(J)P(J) ed R(J1)R(J-1) cadono alla stessa distanza (in modulo) da ν~0\tilde\nu_0: ν~R(J1)=ν~0+2B~J=ν~P(J)\tilde\nu_R(J-1)=\tilde\nu_0+2\tilde B J=\tilde\nu_P(-J) (simbolicamente). Così A=P(3)A=P(3) e F=R(2)F=R(2) sono simmetrici rispetto a ν~0\tilde\nu_0: ν~Aν~0=ν~Fν~0=6B~=50,16 cm1|\tilde\nu_A-\tilde\nu_0|=|\tilde\nu_F-\tilde\nu_0|=6\tilde B=50{,}16\ \mathrm{cm^{-1}}. Questa simmetria è la firma del rotatore rigido + oscillatore armonico.


(c) Effetto isotopico: HBr → DBr

Sostituendo H con D, la costante elastica kk del legame (proprietà elettronica) non cambia: è la massa ridotta che cambia.

Massa ridotta di DBr
μDBr=mDmBrmD+mBr=2802+80=16082=1,951 u.m.a.\mu_{\mathrm{DBr}}=\frac{m_D\,m_{\mathrm{Br}}}{m_D+m_{\mathrm{Br}}} =\frac{2\cdot 80}{2+80}=\frac{160}{82}=1{,}951\ \mathrm{u.m.a.}
Rapporto delle masse ridotte
ρμHBrμDBr=0,9881,951=0,5062.\rho\equiv\frac{\mu_{\mathrm{HBr}}}{\mu_{\mathrm{DBr}}}=\frac{0{,}988}{1{,}951}=0{,}5062.

Shift di ν~0\tilde\nu_0 (frequenza vibrazionale)

Dall’oscillatore armonico ω=k/μ\omega=\sqrt{k/\mu}; con kk costante: ν~01/μ\tilde\nu_0'\propto\sqrt{1/\mu'}, da cui

Frequenza vibrazionale di DBr
ν~0,DBr=ν~0,HBrμHBrμDBr=ν~0ρ=2559,000,5062\tilde\nu_{0,\mathrm{DBr}}=\tilde\nu_{0,\mathrm{HBr}}\cdot\sqrt{\frac{\mu_{\mathrm{HBr}}}{\mu_{\mathrm{DBr}}}} =\tilde\nu_0\cdot\sqrt{\rho}=2559{,}00\cdot\sqrt{0{,}5062}=2559,000,7115=1820,7 cm1.=2559{,}00\cdot 0{,}7115=\boxed{1820{,}7\ \mathrm{cm^{-1}}.}

Shift di B~\tilde B (costante rotazionale)

B~1/μ\tilde B\propto 1/\mu (con R0R_0 isotopicamente invariato in prima approssimazione):

Costante rotazionale di DBr
B~DBr=B~HBrμHBrμDBr=B~ρ=8,360,5062=4,23 cm1.\tilde B_{\mathrm{DBr}}=\tilde B_{\mathrm{HBr}}\cdot\frac{\mu_{\mathrm{HBr}}}{\mu_{\mathrm{DBr}}} =\tilde B\cdot\rho=8{,}36\cdot 0{,}5062=\boxed{4{,}23\ \mathrm{cm^{-1}}.}

Picchi A’ ed F’ di DBr

Applicando le stesse formule del punto (b) coi nuovi parametri:

Picco A' di DBr (= P(3))
ν~A=ν~0,DBr6B~DBr=1820,764,23=1820,725,4=1795,3 cm1.\tilde\nu_{A'}=\tilde\nu_{0,\mathrm{DBr}}-6\tilde B_{\mathrm{DBr}}=1820{,}7-6\cdot 4{,}23 =1820{,}7-25{,}4=\boxed{1795{,}3\ \mathrm{cm^{-1}}.}
Picco F' di DBr (= R(2))
ν~F=ν~0,DBr+6B~DBr=1820,7+25,4=1846,1 cm1.\tilde\nu_{F'}=\tilde\nu_{0,\mathrm{DBr}}+6\tilde B_{\mathrm{DBr}}=1820{,}7+25{,}4 =\boxed{1846{,}1\ \mathrm{cm^{-1}}.}

Confronto spettri rotovibrazionali HBr ↔ DBr

I sei picchi A–F dell'esame etichettati su HBr (blu/rosso) e i corrispondenti A'–F' su DBr (arancio). La sostituzione H→D raddoppia la massa ridotta (0.988 → 1.951 uma), riducendo ν̃₀ di un fattore √ρ ≈ 0.71 e B di un fattore ρ ≈ 0.51: lo spettro si contrae e si sposta a frequenze più basse. Le intensità seguono la popolazione rotazionale a T=295 K (stimata al punto e).

Lo shift è enorme perché è sull'idrogeno

ν~0\tilde\nu_0 si sposta da 2559 a 1821 cm1\mathrm{cm^{-1}} (shift relativo 29%\sim 29\%), e B~\tilde B da 8,368{,}36 a 4,234{,}23 (fattore 2\sim 2). È una conseguenza del fatto che la massa ridotta è dominata dal partner leggero: raddoppiare mHm_H raddoppia quasi μ\mu. Confronta con l’esercizio gemello su HCl/37^{37}Cl (esame 14), dove la sostituzione era sul bromo/cloro (partner pesante) e lo shift era 0,07%\sim 0{,}07\% soltanto.


(d) Temperatura per la hot band v=12v=1\to 2 e frequenza del “picco D”

La transizione v=12v=1\to 2 è una hot band: parte dal livello vibrazionale eccitato v=1v=1. Per essere osservata in assorbimento, il livello v=1v=1 deve essere popolato in modo apprezzabile.

Popolazione relativa di $v=1$ (Boltzmann)
Nv=1Nv=0=eν~0/kBT(apprezzabile per kBTν~0).\frac{N_{v=1}}{N_{v=0}}=e^{-\tilde\nu_0/k_BT}\quad\text{(apprezzabile per }k_BT\gtrsim\tilde\nu_0\text{)}.
Temperatura di soglia

La condizione “popolazione non trascurabile” è tradicionalmente kBTν~0k_BT\sim\tilde\nu_0 (almeno una frazione e137%e^{-1}\approx 37\% nello stato eccitato), da cui

Tν~0kB=2559 cm10,695 cm1/K=3680 K.T\sim\frac{\tilde\nu_0}{k_B}=\frac{2559\ \mathrm{cm^{-1}}}{0{,}695\ \mathrm{cm^{-1}/K}} =\boxed{3680\ \mathrm{K}.}

A temperature “normali” (300 K: kBT=209 cm12559 cm1k_BT=209\ \mathrm{cm^{-1}}\ll 2559\ \mathrm{cm^{-1}}) la frazione è e12,25106e^{-12{,}2}\approx 5\cdot 10^{-6}: hot band invisibile.

Valori più precisi per la frazione di Boltzmann

La “soglia” kBTν~0k_BT\sim\tilde\nu_0 (3680\sim 3680 K) corrisponde al caso N1/N0=e10,37N_1/N_0=e^{-1}\approx 0{,}37, molto generoso. Per vedere un segnale appena apprezzabile (frazione 1%\sim 1\%) basterebbe T1900T\sim 1900 K. L’enunciato chiede una stima: TT “elevata”, nell’ordine dei 10310^3 K. 3680 K è il riferimento standard per ν~0/kB\tilde\nu_0/k_B.

Frequenza del “picco D” della hot band

Nell’approssimazione data (oscillatore armonico), i livelli vibrazionali sono equispaziati: E(v+1)E(v)=ω0E(v+1)-E(v)=\hbar\omega_0 indipendente da vv. Quindi la hot band v=12v=1\to 2 ha la stessa ν~0\tilde\nu_0 della transizione fondamentale. La sua riga R(0)R(0) — che si chiama “picco D” della hot band — cade alla stessa frequenza del picco D fondamentale:

Frequenza della hot band in approssimazione armonica
ν~D(hot)=ν~0+2B~=2575,72 cm1.\tilde\nu_{D}^{(\text{hot})}=\tilde\nu_0+2\tilde B=\boxed{2575{,}72\ \mathrm{cm^{-1}}.}
Quello che l'approssimazione armonica nasconde

In un oscillatore anarmonico (potenziale di Morse) i livelli si infittiscono: ν~0(v+1v+2)<ν~0(vv+1)\tilde\nu_0(v{+}1\to v{+}2)<\tilde\nu_0(v\to v{+}1). La hot band sarebbe allora leggermente shiftata verso il rosso (“anharmonicity shift” di 2ωexe\sim 2\omega_e x_e, tipicamente decine di cm1\mathrm{cm^{-1}}). L’esercizio esclude questo effetto ponendo l’approssimazione armonica.


(e) Stima della temperatura dello spettro

L’intensità relativa delle righe del pettine rotazionale segue la popolazione di Boltzmann del livello iniziale (per la transazione v=01v=0\to 1 è il livello rotazionale JJ di v=0v=0):

Popolazione rotazionale
P(J)(2J+1)eB~J(J+1)/(kBT).P(J)\propto(2J+1)\,e^{-\tilde B J(J+1)/(k_BT)}.

Il fattore (2J+1)(2J+1) (degenerazione) fa crescere la popolazione a JJ crescente; l’esponenziale la fa cadere. Il massimo della distribuzione è il loro compromesso.

JJ^\ast più popolato

Massimo della distribuzione (approssimazione $J\gg 1$)

Imponendo ddJ[(2J+1)eB~J(J+1)/kBT]=0\frac{d}{dJ}\bigl[(2J+1)e^{-\tilde B J(J+1)/k_BT}\bigr]=0:

2(2J+1)(2J+2)B~kBT=0JkBT2B~12.2-(2J+1)(2J+2)\,\frac{\tilde B}{k_BT}=0\quad\Rightarrow\quad J^\ast\simeq\sqrt{\frac{k_BT}{2\tilde B}}-\frac{1}{2}.

Disinvertendo per TT:

T=2B~(J+1/2)2kB.T=\frac{2\tilde B\,(J^\ast+1/2)^2}{k_B}.

Stima dallo spettro (envelope con massimo fra J=2J=2 e J=3J=3)

Dalla struttura del pettine (intensità massima del profilo fra i picchi C–D, ossia J{2,3}J^\ast\in\{2,3\} o interpolato J2,5J^\ast\approx 2{,}5):

Stima di T per vari $J^\ast$

Con B~=8,36 cm1\tilde B=8{,}36\ \mathrm{cm^{-1}}, kB=0,695 cm1/Kk_B=0{,}695\ \mathrm{cm^{-1}/K}:

  • J=2J^\ast=2:   T=28,36(2,5)20,695=104,50,695=150 K\;T=\dfrac{2\cdot 8{,}36\cdot(2{,}5)^2}{0{,}695}=\dfrac{104{,}5}{0{,}695}=\mathbf{150\ K}
  • J=2,5J^\ast=2{,}5:   T=28,36(3,0)20,695=150,20,695=216 K\;T=\dfrac{2\cdot 8{,}36\cdot(3{,}0)^2}{0{,}695}=\dfrac{150{,}2}{0{,}695}=\mathbf{216\ K}
  • J=3J^\ast=3:   T=28,36(3,5)20,695=204,80,695=295 K\;T=\dfrac{2\cdot 8{,}36\cdot(3{,}5)^2}{0{,}695}=\dfrac{204{,}8}{0{,}695}=\mathbf{295\ K}
La stima ragionevole è $T\approx 295$ K (temperatura ambiente)

Il valore T=295T=295 K è compatibile con un esperimento in laboratorio a temperatura ambiente, e ben si accorda con la presenza di 3 picchi ben visibili nel ramo P (A, B, C = P(3),P(2),P(1)P(3),P(2),P(1)): significa che il livello J=3J=3 è ancora apprezzabilmente popolato, ma il massimo dell’envelope è J=3\sim J^\ast=3. La frazione di molecole in J=1J=1 (vincolata alla presenza del picco C=P(1)P(1)) a 295 K è 27%\sim 27\%, in J=3J=3 21%\sim 21\%: entrambe le righe sono intense, in accordo con lo spettro tipico di HBr a temperatura ambiente.

Popolazione rotazionale di Boltzmann

La degenerazione (2j+1) fa crescere la popolazione a basso j, il fattore di Boltzmann la fa decadere ad alto j: ne risulta un massimo a j* ≈ √(k_BT/2Bhc) − ½, che corrisponde alle righe più intense del pettine rotazionale.


Sintesi

QuantitàEspressioneValore
Costante rotazionale B~\tilde B(ν~Eν~D)/2(\tilde\nu_E-\tilde\nu_D)/28,36 cm18{,}36\ \mathrm{cm^{-1}}
Centro banda ν~0\tilde\nu_0ν~D2B~\tilde\nu_D-2\tilde B2559,00 cm12559{,}00\ \mathrm{cm^{-1}}
Massa ridotta HBrmHmBr/(mH+mBr)m_H m_{\mathrm{Br}}/(m_H+m_{\mathrm{Br}})0,988 u.m.a.0{,}988\ \mathrm{u.m.a.}
Lunghezza di legame R0R_01/(2μB~)\sqrt{1/(2\mu\tilde B)} (a.u.)1,43 A˚\mathbf{1{,}43\ \text{Å}} (2,702{,}70 a.u.)
Picco F (R(2), 0,21,3\vert 0{,}2\rangle\to\vert 1{,}3\rangle)ν~0+6B~\tilde\nu_0+6\tilde B2609,16 cm12609{,}16\ \mathrm{cm^{-1}}
Picco A (P(3), 0,31,2\vert 0{,}3\rangle\to\vert 1{,}2\rangle)ν~06B~\tilde\nu_0-6\tilde B2508,84 cm12508{,}84\ \mathrm{cm^{-1}}
Rapporto ρ=μHBr/μDBr\rho=\mu_{\mathrm{HBr}}/\mu_{\mathrm{DBr}}0,988/1,9510{,}988/1{,}9510,50620{,}5062
ν~0\tilde\nu_0 DBrν~0ρ\tilde\nu_0\sqrt{\rho}1820,7 cm11820{,}7\ \mathrm{cm^{-1}}
B~\tilde B DBrB~ρ\tilde B\,\rho4,23 cm14{,}23\ \mathrm{cm^{-1}}
Picco A’ DBrν~0,DBr6B~DBr\tilde\nu_{0,\mathrm{DBr}}-6\tilde B_{\mathrm{DBr}}1795,3 cm11795{,}3\ \mathrm{cm^{-1}}
Picco F’ DBrν~0,DBr+6B~DBr\tilde\nu_{0,\mathrm{DBr}}+6\tilde B_{\mathrm{DBr}}1846,1 cm11846{,}1\ \mathrm{cm^{-1}}
Temperatura per hot band v=12v{=}1\to 2ν~0/kB\tilde\nu_0/k_B3680\gtrsim 3680 K
Frequenza “D” della hot bandν~0+2B~\tilde\nu_0+2\tilde B (armonica)2575,72 cm12575{,}72\ \mathrm{cm^{-1}}
Stima TT spettro2B~(J+1/2)2/kB2\tilde B(J^\ast+1/2)^2/k_B con J=3J^\ast=3295 K\mathbf{295\ K}

Formule chiave

  • Rotatore rigido + oscillatore armonico: ν~R(J)=ν~0+2B~(J+1)\tilde\nu_R(J)=\tilde\nu_0+2\tilde B(J+1), ν~P(J)=ν~02B~J\tilde\nu_P(J)=\tilde\nu_0-2\tilde B\,J.
  • Massa ridotta: μ=m1m2/(m1+m2)\mu=m_1 m_2/(m_1+m_2).
  • Legame BBR0R_0 (a.u.): B~=1/(2μR02)\tilde B=1/(2\mu R_0^2).
  • Shift isotopico: ν~/ν~=μ/μ\tilde\nu'/\tilde\nu=\sqrt{\mu/\mu'} (vibrazionale), B~/B~=μ/μ\tilde B'/\tilde B=\mu/\mu' (rotazionale).
  • Stato più popolato: JkBT/(2B~)1/2J^\ast\simeq\sqrt{k_BT/(2\tilde B)}-1/2,   T=2B~(J+1/2)2/kB\;T=2\tilde B(J^\ast+1/2)^2/k_B con kBT=0,695Tk_BT=0{,}695\cdot T in cm1\mathrm{cm^{-1}}.
  • Hot band (armonica): stessa ν~0\tilde\nu_0 della fondamentale; requires kBTν~0k_BT\sim\tilde\nu_0.
Collegamenti alla teoria
Voci correlate