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Argomento

Molecola H₂ in LCAO: eccitazioni elettroniche, rotazionali e attività IR/Raman

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Sorgente: Esami svolti — Esercizio 2, Fisica Molecolare (H₂)
aggiornato 2026-06-18

Testo (modello e dati)

H₂ descritta in LCAO sui soli orbitali 1s, con elementi di matrice

ϵE0(d)=1Ry+cn+1 ⁣(a0d) ⁣2(n+1),t(d)=b ⁣(a0d) ⁣2,\epsilon\equiv E_0(d)=-1\,\mathrm{Ry}+\frac{c}{n+1}\!\left(\frac{a_0}{d}\right)^{\!2(n+1)},\qquad t(d)=b\!\left(\frac{a_0}{d}\right)^{\!2},

con b=2,8 Ry=38,08b=2{,}8\ \mathrm{Ry}=38{,}08 eV e distanza di equilibrio d0=2a0d_0=\sqrt{2}\,a_0.

Errore del testo (audit)

Nel testo originale compare d0=2a0d_0=\sqrt{2a_0} (radice su tutto). È un refuso: a0a_0 non è sotto radice. La distanza corretta, scritta dal professore alla lavagna, è d0=2a00,75d_0=\sqrt{2}\cdot a_0\approx 0{,}75 Å. Usiamo questa.

Trascurare il moto nucleare

“Nuclei fissi a d=d0d=d_0” è l’approssimazione di Born-Oppenheimer: gli elettroni sono molto più veloci dei nuclei. Vale per le eccitazioni elettroniche (parte 1); non per quelle rotazionali/vibrazionali (parti 2, 7).


1) Eccitazioni elettroniche e selezione

Autovalori LCAO. La matrice 2×22\times2 (overlap trascurato) ha elementi ϵ\epsilon (diagonale) e tt (off-diagonale). Diagonalizzando:

Orbitali molecolari di H₂
det ⁣(ϵEttϵE)=0  Eg=ϵt,Eu=ϵ+t\det\!\begin{pmatrix}\epsilon-E & t\\ t & \epsilon-E\end{pmatrix}=0\ \Rightarrow\ E_g=\epsilon-t,\quad E_u=\epsilon+tΨg=12(ϕAϕB)σg (legante),Ψu=12(ϕA+ϕB)σu (antilegante)\Psi_g=\tfrac{1}{\sqrt2}(\phi_A-\phi_B)\to\sigma_g\ \text{(legante)},\quad \Psi_u=\tfrac{1}{\sqrt2}(\phi_A+\phi_B)\to\sigma_u^*\ \text{(antilegante)}

Lo stato fondamentale è σg2\sigma_g^2 (2 elettroni, spin appaiati). La prima eccitazione promuove un elettrone σgσu\sigma_g\to\sigma_u^* (ne=1n_e=1), la seconda entrambi (ne=2n_e=2). Per elettroni indipendenti l’energia scala con nen_e:

ΔE=ne(EuEg)=ne2t(d0).\Delta E = n_e\,(E_u-E_g)=n_e\cdot 2t(d_0).
Calcolo numerico

d0=2a0t(d0)=b(a0/d0)2=b(1/2)2=b/2=38,08/2=19,04d_0=\sqrt2\,a_0\Rightarrow t(d_0)=b\,(a_0/d_0)^2=b\,(1/\sqrt2)^2=b/2=38{,}08/2=19{,}04 eV.

  • I eccitazione (ne=1n_e=1): ΔE1=2t(d0)=38,08 eV\Delta E_1=2t(d_0)=\mathbf{38{,}08\ eV}.
  • II eccitazione (ne=2n_e=2): ΔE2=2ΔE1=76,16 eV\Delta E_2=2\cdot\Delta E_1=\mathbf{76{,}16\ eV}.

Selezione della transizione 1σg1σu1\sigma_g\to1\sigma_u^*. Regole elettroniche: parità deve cambiare (gug\leftrightarrow u ✓), ΔΛ=0,±1\Delta\Lambda=0,\pm1 (qui ΔΛ=0\Delta\Lambda=0, entrambi σ\sigma ✓), ΔS=0\Delta S=0 ✓. → permessa. Essendo ΔM=0\Delta M=0 (entrambi Λ=0M=0\Lambda=0\Rightarrow M=0), il fotone deve essere polarizzato linearmente lungo l’asse molecolare (riga π\pi, Δm=0\Delta m=0) — stesso ragionamento del Polonio (esercizio 2).


2) Eccitazione rotazionale j=01j=0\to1

Per le rotazioni pure ΔE=2Bhcj\Delta E=2Bhc\,j con Δj=+1\Delta j=+1, quindi per j=01j=0\to1: ΔErot=2Bhc\Delta E_{\text{rot}}=2Bhc con B=/(4πcI)B=\hbar/(4\pi c I), I=μd02I=\mu d_0^2, μ=mp/2\mu=m_p/2 (H₂).

La trappola: H₂ è IR-inattiva

Si può calcolare ΔErot\Delta E_{\text{rot}} (H₂ è leggerissima → BB grande, \sim qualche meV), ma la transizione è proibita nell’approssimazione di dipolo: H₂ è omomolecolare, quindi D^=0\langle\hat{\mathbf D}\rangle=0 (nessun dipolo permanente) e la rotazione non lo genera. Non c’è elemento di matrice del dipolo → riga assente in IR.

Il punto concettuale

La regola di selezione Δj=±1\Delta j=\pm1 è necessaria ma non sufficiente: serve anche il dipolo. H₂ ruota “elettricamente invisibile” nell’IR. La si osserva in Raman (polarizzabilità anisotropa, Δj=±2\Delta j=\pm2).


7) Modo normale: assorbimento IR o Raman?

H₂ ha un solo modo normale (stretching). Per sapere se è IR- o Raman-attivo si guardano dipolo e polarizzabilità:

  • IR: richiede variazione del dipolo permanente durante la vibrazione. H₂ è simmetrica → dipolo sempre nullo → non IR-attivo.
  • Raman: richiede variazione della polarizzabilità. Lo stretching cambia quanto la nuvola elettronica è deformabile → Raman-attivo (regola del mutuo escluso: centri di inversione → IR o Raman, mai entrambi).

Stokes/anti-Stokes (laser λL=532\lambda_L=532 nm, ω=544\hbar\omega=544 meV). Il quanto vibrazionale ω=544\hbar\omega=544 meV corrisponde a λvib=1240/0,5442280\lambda_{\text{vib}}=1240/0{,}544\approx 2280 nm.

λStokes= ⁣(1λL1λvib) ⁣1 ⁣694 nm,λanti-Stokes= ⁣(1λL+1λvib) ⁣1 ⁣431 nm.\lambda_{\text{Stokes}}=\!\left(\frac1{\lambda_L}-\frac1{\lambda_{\text{vib}}}\right)^{\!-1}\!\approx 694\ \mathrm{nm}, \quad \lambda_{\text{anti-Stokes}}=\!\left(\frac1{\lambda_L}+\frac1{\lambda_{\text{vib}}}\right)^{\!-1}\!\approx 431\ \mathrm{nm}.

Intensità relativa (anti-Stokes/Stokes) eω/kBT=e544/25,9e2171010\propto e^{-\hbar\omega/k_BT}=e^{-544/25{,}9}\approx e^{-21}\sim7\cdot10^{-10}: a 300 K la riga anti-Stokes è praticamente assente (il livello v=1v=1 è vuoto).


Commento e collegamenti

  • Metodo: (i) diagonalizzare la matrice LCAO per gli autovalori; (ii) per le selezioni, controllare sempre parità/dipolo, non solo Δj\Delta j o ΔΛ\Delta\Lambda; (iii) per Raman vs IR, usare la regola del mutuo escluso.
  • Le correzioni al sorgente (audit A17): d0=2a0d_0=\sqrt2\,a_0 (non 2a0\sqrt{2a_0}); il risultato “7,41 meV” citato altrove per un’energia è sospetto (fattore 2, audit A19) — va ricontrollato col metodo qui sopra.
  • Teoria: LCAO e orbitali MO, Born-Oppenheimer, rotazioni, IR vs Raman.
Parti 3–6 (riassunto del metodo)

Determinare c(n)c(n), l’energia di dissociazione e nn dalla frequenza armonica (ω=544\hbar\omega=544 meV) richiede: (a) imporre il minimo di Eg(d)E_g(d) in d0d_0 (dEg/ddd0=0dE_g/dd|_{d_0}=0 → relazione per cc); (b) identificare De=Eg(d0)D_e=-E_g(d_0); (c) usare k=Eg(d0)=μω2k=E_g''(d_0)=\mu\omega^2 per ricavare nn, poi cc. È algebra su derivate del modello: il metodo (minimo + curvatura → costanti) è quello dell’esercizio, e combacia con lo schema “Morse → kk, DeD_e, ω0\omega_0” del cap. 07.


Sintesi

GrandezzaEspressioneValore
Distanza di equilibrio d0d_02a0\sqrt2\,a_00,75 Å
Hopping t(d0)t(d_0)b(a0/d0)2=b/2b(a_0/d_0)^2=b/219,04 eV
Autovalori LCAO Eg,EuE_g,E_uϵt\epsilon\mp tϵ19,04\epsilon\mp 19{,}04 eV
I eccitazione σgσu\sigma_g\to\sigma_u^*2t(d0)2t(d_0)38,08 eV
II eccitazione (2 elettroni)4t(d0)4t(d_0)76,16 eV
Polarizzazione transizione σgσu\sigma_g\to\sigma_u^*lineare lungo asse (ΔM=0\Delta M=0)riga π\pi
Eccitazione rotazionale j=01j=0\to12Bhc2Bhc (calcolabile)IR-inattiva (omomolecolare)
Modo IR stretchnon IR-attivo (dipolo nullo)
Modo Raman stretchStokes/anti-Stokes a 694/431 nm per λL=532\lambda_L=532 nmRaman-attivo
Rapporto anti-Stokes/Stokes a 300 Ke544/25,9e^{-544/25{,}9}71010\sim 7\cdot 10^{-10}

Formule chiave

  • LCAO 2×22\times2 (overlap trascurato): Eg,u=ϵtE_{g,u}=\epsilon\mp t, Ψg,uϕAϕB\Psi_{g,u}\propto\phi_A\mp\phi_B.
  • Eccitazione nen_e elettroni: ΔE=ne2t\Delta E=n_e\cdot 2t (elettroni indipendenti).
  • Selezione E1 molecolare: parità gug\leftrightarrow u, ΔΛ=0,±1\Delta\Lambda=0,\pm1, ΔS=0\Delta S=0.
  • IR-attività rot/vib: richiede dipolo permanente (variabile) → esclude omomolecolari come H₂.
  • Raman: polarizzabilità variabile; regola del mutuo escluso per centri di inversione.
  • Stokes/anti-Stokes: ν~S/AS=(ν~Lν~vib)1\tilde\nu_{S/AS}=(\tilde\nu_L\mp\tilde\nu_{\text{vib}})^{-1}; intensità eω/kBT\propto e^{-\hbar\omega/k_BT}.
Collegamenti
  • Teoria: LCAO e orbitali molecolari (cap. 08), Born-Oppenheimer, IR vs Raman (cap. 07).
  • Esercizio gemello 05 (HCl): stessa struttura rotovibrazionale ma eteronucleare, con dipolo permanente → IR-attivo (speculare a H₂): esame 05 — HCl.
  • Esercizio gemello 12 (F₂): altra molecola omomolecolare, IR-inattiva, con diagramma MO completo: esame 12 — F₂.
  • Esercizio gemello 20 (H₂ LCAO + Born-Oppenheimer): versione estesa con Eg(d)E_g(d), DeD_e e ω0\omega_0 derivati dal modello: esame 20 — H₂ LCAO+BO.
Voci correlate