H₂ descritta in LCAO sui soli orbitali 1s, con elementi di matrice
ϵ≡E0(d)=−1Ry+n+1c(da0)2(n+1),t(d)=b(da0)2,
con b=2,8Ry=38,08 eV e distanza di equilibrio d0=2a0.
⚠️Errore del testo (audit)
Nel testo originale compare d0=2a0 (radice su tutto). È un refuso: a0non
è sotto radice. La distanza corretta, scritta dal professore alla lavagna, è
d0=2⋅a0≈0,75 Å. Usiamo questa.
✏️Trascurare il moto nucleare
“Nuclei fissi a d=d0” è l’approssimazione di Born-Oppenheimer: gli elettroni sono
molto più veloci dei nuclei. Vale per le eccitazioni elettroniche (parte 1); non per
quelle rotazionali/vibrazionali (parti 2, 7).
1) Eccitazioni elettroniche e selezione
Autovalori LCAO. La matrice 2×2 (overlap trascurato) ha elementi ϵ
(diagonale) e t (off-diagonale). Diagonalizzando:
Lo stato fondamentale è σg2 (2 elettroni, spin appaiati). La prima eccitazione
promuove un elettrone σg→σu∗ (ne=1), la seconda entrambi (ne=2).
Per elettroni indipendenti l’energia scala con ne:
Selezione della transazione 1σg→1σu∗. Regole elettroniche:
parità deve cambiare (g↔u ✓), ΔΛ=0,±1 (qui ΔΛ=0,
entrambi σ ✓), ΔS=0 ✓. → permessa. Essendo ΔM=0 (entrambi
Λ=0⇒M=0), il fotone deve essere polarizzato linearmente lungo l’asse
molecolare (riga π, Δm=0) — stesso ragionamento del Polonio (esercizio 2).
2) Eccitazione rotazionale j=0→1
Per le rotazioni pure ΔE=2Bhcj con Δj=+1, quindi per j=0→1:
ΔErot=2Bhc con B=ℏ/(4πcI), I=μd02, μ=mp/2 (H₂).
⚠️La trappola: H₂ è IR-inattiva
Si può calcolare ΔErot (H₂ è leggerissima → B grande, ∼ qualche
meV), ma la transizione è proibita nell’approssimazione di dipolo: H₂ è
omomolecolare, quindi ⟨D^⟩=0 (nessun dipolo permanente) e
la rotazione non lo genera. Non c’è elemento di matrice del dipolo → riga assente in IR.
💡Il punto concettuale
La regola di selezione Δj=±1 è necessaria ma non sufficiente: serve anche
il dipolo. H₂ ruota “elettricamente invisibile” nell’IR. La si osserva in Raman
(polarizzabilità anisotropa, Δj=±2).
7) Modo normale: assorbimento IR o Raman?
H₂ ha un solo modo normale (stretching). Per sapere se è IR- o Raman-attivo si guardano
dipolo e polarizzabilità:
IR: richiede variazione del dipolo permanente durante la vibrazione. H₂ è
simmetrica → dipolo sempre nullo → non IR-attivo.
Raman: richiede variazione della polarizzabilità. Lo stretching cambia quanto la
nuvola elettronica è deformabile → Raman-attivo (regola del mutuo escluso: centri di
inversione → IR o Raman, mai entrambi).
Stokes/anti-Stokes (laser λL=532 nm, ℏω=544 meV).
Il quanto vibrazionale ℏω=544 meV corrisponde a λvib=1240/0,544≈2280 nm.
Intensità relativa (anti-Stokes/Stokes) ∝e−ℏω/kBT=e−544/25,9≈e−21∼7⋅10−10: a 300 K la riga anti-Stokes è
praticamente assente (il livello v=1 è vuoto).
Commento e collegamenti
Metodo: (i) diagonalizzare la matrice LCAO per gli autovalori; (ii) per le
selezioni, controllare sempre parità/dipolo, non solo Δj o ΔΛ;
(iii) per Raman vs IR, usare la regola del mutuo escluso.
Le correzioni al sorgente (audit): d0=2a0 (non 2a0); il risultato
“7,41 meV” citato altrove per un’energia è sospetto (fattore 2) — va ricontrollato col
metodo qui sopra.
Determinare c(n), l’energia di dissociazione e n dalla frequenza armonica
(ℏω=544 meV) richiede: (a) imporre il minimo di Eg(d) in d0
(dEg/dd∣d0=0 → relazione per c); (b) identificare De=−Eg(d0);
(c) usare k=Eg′′(d0)=μω2 per ricavare n, poi c. È algebra su derivate del
modello: il metodo (minimo + curvatura → costanti) è quello dell’esercizio, e
combacia con lo schema “Morse → k, De, ω0” del
cap. 07.