Sorgente:Appello Giugno 2023 — Struttura della Materia
aggiornato 2026-06-25
Testo
Si consideri una molecola H2 descritta col metodo LCAO a partire dai soli orbitali
1s di ciascun idrogeno, trascurando l’overlap tra funzioni d’onda atomiche. Si
assumano noti l’integrale di hopping −t e il termine diagonale ε, dipendenti
dalla distanza internucleare R:
t(R)=b(Ra0)2,ε(R)=E1s+c(Ra0)4,
con E1s=−0,5 a.u., a0 raggio di Bohr e b=0,1605 a.u.
L’esercizio richiede: (a) autovalori/autofunzioni e termine spettroscopico del GS;
(b) determinare c affinché la distanza di equilibrio sia R0=1,4a0
(approssimazione di Born-Oppenheimer); (c) frequenza vibrazionale ωH2 e sua
variazione percentuale per D2; (d) energia di dissociazione (eV) e variazione per D2;
(e) attività IR; (f) spettro Raman con laser He-Ne 633 nm, lunghezze d’onda dei picchi e
temperature T1,T2; (g) significato fisico del termine c(a0/R)4.
(a) Autovalori, autofunzioni e termine del GS
🧮Diagonalizzazione della matrice LCAO
Base ortonormale {ψ1s(1),ψ1s(2)} (overlap trascurato,
⟨ψ1∣ψ2⟩=0). L’hamiltoniana è
H=(ε−t−tε),det(H−E1)=(ε−E)2−t2=0.
Gli autovalori sono ε∓t; le autofunzioni (autostati della parità rispetto al
punto medio del legame) sono la somma e la differenza dei due orbitali atomici.
🔑Orbitali molecolari di $H_2$ (overlap trascurato)
ψ₊ = φ_A+φ_B accumula densità tra i nuclei → legame; ψ₋ = φ_A−φ_B ha un nodo in mezzo → antilegante. Nota: legante↔gerade e antilegante↔ungerade vale per σ,non per π (audit A14).
Stato fondamentale. Due elettroni (spin opposti, principio di Pauli) entrambi in
σg: configurazione σg2. Siccome il guscio elettronico è chiuso,
S=0 (singuletto) e Λ=0 (Σ); la parità elettronica complessiva è
g⋅g=g. Il termine spettroscopico del ground state è dunque:
🔑Termine del GS
1Σg+
⚠️Refuso dell'OCR: $\Sigma_g^*$ va letto ${}^1\Sigma_g^+$
La soluzione dattiloscritta scrive "Σg∗" per il termine fondamentale. È un refuso:
la molecola ha guscio chiuso, quindi stato di singuletto (S=0, molteplicità 1) e
simmetria g; l’asterisco in σu∗ appartiene all’orbitale antilegante, non al
termine del GS. Il termine corretto è 1Σg+ (il segno + indica riflessione
rispetto a un piano contenente l’asse: per Λ=0 è sempre +).
Con ⟨ψ1∣ψ2⟩=0 gli autostati ψg,ψu sono automaticamente
ortonormali e la matrice H è già simmetrica reale: la diagonalizzazione è esatta, non
approssimata. La simmetria g/u (inversione) è una simmetria esatta della molecola
omomoleare, e scambiando i due atomiψg è pari e ψu è dispari: ciò assicura
che gli elementi fuori diagonale siano gli stessi (−t) e non ci siano accoppiamenti
g↔u (regola di selezione di parità).
(b) Born-Oppenheimer: determinare c da R0
Nell’approssimazione di Born-Oppenheimer i nuclei si muovono nel potenziale elettronico
V(R) dato dall’energia del GS elettronico a nuclei fissi. Con 2 elettroni in σg:
🔑Potenziale BO del GS
V(R)=2(ε(R)−t(R))=2[E1s+c(Ra0)4−b(Ra0)2]
(il fattore 2 conta i due elettroni; E1s è il riferimento, uguale per entrambi).
L’equilibrio si ha nel minimo, V′(R0)=0:
(in unità atomiche a0=1, b=0,1605 → k=0,3342 a.u.)
🔑Pulsazione vibrazionale
ω=μk=μR048ba02
Per H2 la massa ridotta è μH2=mp/2=1823/2 a.u. (massa del protone in unità di
me):
🧩$\omega_{H_2}$ in $\mathrm{cm}^{-1}$
ωH2=18232,083⋅0,1605⋅2a.u.=0,01915a.u.
Convertendo in numero d’onda (1 a.u. di frequenza =2,1947⋅105cm−1):
ν~H2=0,01915⋅2,1947⋅105≈4203cm−1.
Isotopo D2. Il deuterio ha mD≃2mp, quindi μD2=mD/2=mp=2μH2.
La curva elettronica V(R)non cambia (Born-Oppenheimer: gli elettroni non “vedono”
la massa nucleare), cambia solo μ, quindi:
ωD2=2μH2k=2ωH2=2972cm−1.
🔑Variazione percentuale della frequenza
ωH2ωD2−ωH2=21−1≃−29%.
(d) Energia di dissociazione
L’energia di dissociazione è la profondità del pozo al di sotto del livello vibrazionale
fondamentale (che include l’energia di punto zero, ZPE):
🔑Energia di dissociazione
Ediss=V(∞)−V(R0)−21ℏω
🧮Calcolo di $V(\infty)$ e $V(R_0)$
A R→∞ gli atomi si separano: t→0, ε→E1s, quindi
V(∞)=2E1s. In R0:
💡Perché $D_2$ è più legato di $H_2$ (effetto isotopico sulla sola ZPE)
La curva V(R) è identica per i due isotopi (Born-Oppenheimer: De non cambia). Quello
che cambia è l’energia di punto zero, proporzionale a ω∝μ−1/2: D2,
più pesante, oscilla più lentamente e ha ZPE minore, quindi il suo livello fondamentale
sprofonda di più nel pozo → Ediss maggiore. È lo stesso motivo per cui i
legami C–D sono leggermente più forti dei C–H in chimica (effetto isotopico cinetico).
(e) Attività IR: NO
⚠️Trappola: $H_2$ (e $D_2$) sono IR-inattive
Entrambe le molecole sono diatomiche omomolecolari: hanno dipolo permanente nullo
per simmetria (⟨D^⟩=0 per ogni R, per inversione). Né la
rotazione né la vibrazione generano un dipolo (la vibrazione di stretching modifica R
ma la molecola resta simmetrica). Nell’approssimazione di dipolo non c’è elemento di
matrice del dipolo → nessuna riga di assorbimento roto-vibrazionale IR. L’IR non
distingueH2 da D2: semplicemente non li vede.
(f) Spettroscopia Raman: SÌ
La sola coordinata normale (Q=R−R0, stretching) modula la polarizzabilitàα(R) della nuvola elettronica: il modo è Raman-attivo (regola del mutuo escluso:
centro di inversione → IR o Raman, mai entrambi; per le omonucleari solo Raman).
Spettro Raman (Rayleigh + Stokes/anti-Stokes)
Raman = diffusione anelastica via polarizzabilità. Rotazionale: Δj=±2 → righe a ν_L∓2B(2j+3), spaziate di 4B (il doppio dell'IR). Stokes (blu) e anti-Stokes (rosso) simmetrici in frequenza, ma anti-Stokes debole a bassa T (parte da livelli j>0 poco popolati). Vibrazionale: un solo quanto, anti-Stokes/Stokes = e^(−ℏω/k_BT).
Posizione dei picchi. La radiazione diffusa è shiftata di ±ν~vib
rispetto al laser (He-Ne λ0=633 nm → ν~0=1/λ0=15798cm−1):
🔑Shift Stokes e anti-Stokes (in numero d'onda)
ν~S=ν~0−ν~vib,ν~AS=ν~0+ν~vib.
🧩Quattro picchi attesi (se entrambe le specie sono presenti)
riga
ν~ (cm⁻¹)
λ (nm)
Stokes H2
15798−4203=11595
862
anti-Stokes H2
15798+4203=20001
500
Stokes D2
15798−2972=12826
780
anti-Stokes D2
15798+2972=18770
533
Le righe a λ≈780 nm (Stokes D2) e 862 nm (Stokes H2) cadono nel
rosso/NIR, ben separate: misurandone la posizione si identifica la specie. Lo stesso per
le anti-Stokes nel verde (500/533 nm).
Intensità relativa Stokes/anti-Stokes. L’anti-Stokes parte dal livello eccitato
v=1, che ha popolazione di Boltzmann e−ℏω/kBT; lo Stokes parte da v=0.
Trascurando la dipendenza da λ della sezione d’urto Raman:
🔑Rapporto di intensità
IASIS=eℏω/kBT>1sempre.
🧮Temperature $T_1$ e $T_2$ per $D_2$
T1 — Stokes di D2 intenso il doppio dell’anti-Stokes:
T2 — Stokes metà dell’anti-Stokes: richiederebbe eℏω/kBT2=1/2, cioè
ℏω/kBT2<0 — impossibile per T>0 (essendo ω,T>0,
eℏω/kBT>1 sempre). Non esiste alcuna T2: Stokes è sempre più intenso
dell’anti-Stokes.
💡Perché Stokes domina sempre
Lo Stokes crea un quanto vibrazionale (partenza dal GS termicamente popolato); l’anti-Stokes
ne distrugge uno (partenza da v=1, termicamente svuotato a T≪ℏω/kB). A
300 K il livello v=1 di H2 ha popolazione e−4203/209∼10−9: l’anti-Stokes è
praticamente assente. Solo a temperature comparabili a ℏω/kB∼6000 K le due
righe diventano comparabili (da cui T1 così alta).
(g) Significato fisico di c(a0/R)4
✏️Interpretazione del termine diagonale
Il termine ε(R)=E1s+c(a0/R)4 è l’energia di un elettrone 1s su un atomo
in presenza dell’altro atomo. La correzione c(a0/R)4 è
⟨ψ1s(1)ΔU2ψ1s(1)⟩
cioè il valore di aspettazione sull’orbitale atomico del potenziale perturbanteΔU2 generato dal secondo atomo (nucleo + elettrone). Include quindi:
l’attrazione coulombiana dell’elettrone verso l’altro nucleo (termine ∼−1/R,
promotore del legame), e
la repulsione dell’elettrone verso l’altro elettrone e le correzioni di ortogonalizzazione;
complessivamente, all’aumentare del peso del potenziale perturbante a corto range, la
correzione è positiva (repulsione effettiva) e cresce come (a0/R)4 — più rapida del
hopping t∝(a0/R)2.
💡Perché la quarta potenza fa da muro a corto range
A grandi R sia t che la correzione tendono a zero, ma a corto range la correzione
∝R−4domina sul hopping ∝R−2. È proprio questa competizione a
creare il minimo di V(R): a R→0 la repulsione (legata al termine c(a0/R)4 e
alla repulsione nucleare) vince e V→+∞; a R grandi V→2E1s. Fra i due
regimi si forma la buca di legame in R0=1,4a0.
Sintesi
L’esercizio illustra tre livelli della gerarchia molecolare:
Elettronico (BO veloce): si diagonalizza H a nuclei fissi → orbitali σg,
σu∗, termine 1Σg+.
Vibrazionale (BO lento): il GS elettronico diventa il potenziale V(R) per i nuclei;
minimo → R0 (fissa c); curvatura → k,ω.
Isotopico: stessa curva V(R), massa diversa → ω e ZPE diversi →
Ediss diversi (l’unica origine fisica dell’effetto isotopico qui).
🧩Tabella riassuntiva $H_2$ vs $D_2$
grandezza
H2
D2
variazione
μ (a.u.)
911,5
1823
×2
ω (cm⁻¹)
4203
2972
−29%
ZPE (a.u.)
0,0096
0,0068
−29%
Ediss (eV)
0,854
0,930
+9%
IR
inattiva
inattiva
—
Raman Stokes (nm)
862
780
—
Raman anti-Stokes (nm)
500
533
—
T1 (IS=2IAS)
—
6170 K
—
⚠️Audit OCR (rif. 70.md)
"Σg∗" per il termine del GS → leggere 1Σg+ (singuletto, guscio chiuso;
l’asterisco è dell’orbitale antilegante σu∗).
Caratteri cinesi spurii “di Questo” (righe 12–13 del testo) → refuso di OCR per
“di tale”/“di questa”.
"c=2ba02R02" nella soluzione è corretto (alcune riproduzioni
omettono a02 al denominatore): la forma adimensionale coerente è
c=2b(R0/a0)2=0,98b.
Dinamica nucleare — Born-Oppenheimer,
oscillatore armonico, ZPE, regole di selezione IR vs Raman.
Esame H2 LCAO (Luglio 2024) — stesso modello, focale
su eccitazioni elettroniche e selezione ΔM=0; complementare a questo sui
riguardi vibrazionali/isotopici.