Sorgente:Appello Giugno 2024 — Struttura della Materia
aggiornato 2026-06-25
Testo
La molecola H₂ è descritta in LCAO sui soli orbitali 1s. Gli elementi di matrice (hopping
off-diagonale e termine diagonale, che include la repulsione efficace a corto range) sono
t(d)=b(da0)2,E0(d)=−1Ry+n+1c(da0)2(n+1),
con b=2,8Ry, d0=2a0 (distanza di equilibrio), μ=mp/2 (massa
ridotta) e n>0 reale. Si chiedono: (1) eccitazioni elettroniche e polarizzazione;
(2) prima eccitazione rotazionale; (3) c(n); (4) energia di dissociazione De;
(5) n e c dalla frequenza vibrazionale ℏω=544 meV; (6) λmax
dissociante; (7) IR vs Raman con Stokes/anti-Stokes a λL=532 nm.
📘Modello: legante + repulsione power-law
L’hopping t(d)∝d−2 favorisce il legame (abbassa σg). Il termine
E0(d) contiene un contributo costante −1Ry (energia atomica 1s) e una
repulsione power-law∝d−2(n+1) che diverge a corto range: fisicamente
rappresenta repulsione nucleo-nucleo + Coulomb elettronico non bilanciati a piccole d.
Il minimo nasce dal bilancio fra queste due forze.
✏️Born-Oppenheimer, ovunque
Tutte le energie “elettroniche” sono calcolate a nuclei fissi in d=d0. Le parti
rotazionali/vibrazionali entrano solo nei punti (2), (5), (7): lì i nuclei si muovono nel
potenziale efficace V(d) generato dagli elettroni (superficie di energia potenziale BO).
LCAO: legante vs antilegante (H₂⁺)
R
ψ₊ = φ_A+φ_B accumula densità tra i nuclei → legame; ψ₋ = φ_A−φ_B ha un nodo in mezzo → antilegante. Nota: legante↔gerade e antilegante↔ungerade vale per σ,non per π (audit A14).
1) Eccitazioni elettroniche e polarizzazione
Diagonalizzando la matrice LCAO 2×2 (overlap trascurato):
Stato fondamentale: σg2 (2 elettroni, spin appaiati, singoletto). Per elettroni
indipendenti l’energia di ne elettroni promossi σg→σu∗ scala con
ne, e ogni salto costa Eu−Eg=2t(d0):
I transizione (ne=1, σg2→σgσu∗):
ΔE1=2t(d0)=2,8Ry=38,1eV.
II transizione (ne=2, σg2→(σu∗)2):
ΔE2=4t(d0)=5,6Ry=76,2eV.
Regole di selezione e polarizzazione. Entrambi gli stati coinvolti sono Σ
(Λ=0, M=0). In approssimazione di dipolo elettrico:
parità g↔u ✓ (cambia);
ΔΛ=0 ✓ (permesso);
ΔS=0 ✓.
La transizione è permessa. Essendo ΔM=0 (stati Σ), il fotone deve avere
polarizzazione lineare lungo l’asse molecolare (riga π, Δm=0): la componente
del campo elettrico lungo l’asse muove la carica nella direzione giusta per miscelare g/u.
2) Prima eccitazione rotazionale (J=0→1)
Per il rotatore rigido, EJ=ℏ2J(J+1)/(2μd02), con μ=mp/2 e d0=2a0:
Quindi B=13,606eV/1836=7,41 meV e la transizione J=0→1 costa
ΔErot=E1−E0=2B=14,8meV.
⚠️B vs 2B
B è la costante rotazionale (separazione unitaria J→J+1 è 2B(J+1)). La transizione
0→1 costa 2B, nonB. Confondere i due dà 7,4 meV invece di 14,8 meV.
⚠️Vietata in dipolo (H₂ omonucleare)
La transizione è proibita nell’approssimazione di dipolo elettrico: H₂ è omomolecolare,
quindi ⟨D^⟩≡0 (nessun dipolo permanente, e la rotazione non
lo genera). La regola ΔJ=±1 è necessaria ma non sufficiente: serve il dipolo.
La riga rotazionale è osservabile solo in Raman (ΔJ=±2, polarizzabilità
anisotropa).
3) Costante c in funzione di n
Il potenziale BO per i nuclei con 2 elettroni nello stato fondamentale σg è
Definiamo s≡a0/d (così s0=a0/d0=1/2, s02=1/2). Imponiamo il minimo:
🧮Minimo $V'(d_0)=0$
In s, V=2[−Ry+n+1cs2(n+1)−bs2]. Derivando rispetto a s:
dsdV=2[2cs2n+1−2bs]=4s[cs2n−b].
In s=s0 il minimo richiede dV/ds=0 con s0=0, quindi cs02n=b, ovvero
c=s02nb=b(2)2n=b2n.
💡Perché power-law?
c=b2n lega la repulsione all’hopping attraverso la geometriad0: la curvatura
della repulsione a d0 (governata da n) è scelta in modo che il potenziale sia piatto
proprio lì. È esattamente il meccanismo di una buca di Morse, ma con andamento power-law
invece che esponenziale: l’esponente n è il parametro che “sintonizza” la ripidezza.
4) Energia di dissociazione De (senza ZPE)
De=V(∞)−V(d0). A d→∞, s→0, i termini repulsivi/hopping spariscono e
restano solo i due elettroni atomici isolati:
(in Ry, per la molecola con 2 elettroni). limn→∞De=b: repulsione sempre più
“rigida” → buca più profonda, ma mai oltre b Ry (limite del solo hopping).
✏️Interpretazione
De=bn/(n+1): per n piccolo la repulsione è “morbida” e solleva molto il fondo della
buca a d0 (poca energia di legame); per n→∞ la repulsione diventa una parete
verticale e De→b (tutto il guadagno dell’hopping si converte in legame).
5) n e c dalla frequenza vibrazionale
Nell’approssimazione armonica attorno al minimo, k=V′′(d0)=μω2, quindi
(ℏω)2=ℏ2k/μ. Cambiando variabile s=a0/d (catena di derivazione):
In s0, con cs02n=b: ds2d2Vs0=2[2b(2n+1)−2b]=8bn.
Inoltre (dddsd0)2=d04a02=4a021.
🧮Curvatura e frequenza
k=V′′(d0)=8bn⋅4a021=a022bn.
Con μ=mp/2=mer/2 e ℏ2/(2mea02)=Ry:
(ℏω)2=μℏ2k=mer/2ℏ2⋅2bn/a02=r8bnRy.
⚠️Punto E dell'OCR: passaggi garbugliati (fattore 2)
Il testo OCR della soluzione (punto E) mescola le derivate rispetto a s e d, moltiplica
due volte per il fattore “2 elettroni” (già incluso in V=2[…]) e scrive
∂2E/∂s2=8bn riferendosi all’energia a un elettrone anziché al
potenziale BO a due elettroni. Il risultato finale (ℏω)2=8bnRy/r e
n=0,131 è comunque quello inteso dal corso (coerente con c=3,07 Ry, De=4,42
eV e λ=299 nm dei punti successivi). La formula da usare è quindi
(ℏω)2=8bnRy/r: il numeratore “8” è la convenzione del testo.
🧩Calcolo numerico
ℏω=544 meV =0,544 eV =0,0400 Ry, r=1836, b=2,8 Ry:
Includendo lo zero-point energy (ZPE) 21ℏω per ciascun modo (qui uno solo,
lo stretching), l’energia di dissociazione sperimentale è
D0=De−21ℏω.
🧩Numeri
De=bn/(n+1)=2,8⋅0,131/1,131=0,3245 Ry =4,416 eV.
21ℏω=0,272 eV. Dunque
D0=4,416−0,272=4,14eV.
Il fotone con λmax dissociante è quello con energia pari alla soglia:
λmax=D0hc=4,141240eVnm=299nm(UV vicino).
💡Perché $\lambda_{\max}$ e non una riga?
D0 è la soglia di dissociazione: fotoni con energia ≥D0 (cioè λ≤299
nm) possono rompere il legame; oltre la soglia l’eccesso va in energia cinetica dei frammenti
(spettro continuo). 299 nm cade nell’UV-C: per questo H₂ si fotodissocia nell’alta atmosfera
schermata dall’ozono.
7) IR vs Raman e Stokes/anti-Stokes
H₂ è omomolecolare (centro di inversione):
IR: la coordinata normale (stretching simmetrico) non modula il dipolo (sempre
nullo) → IR-inattivo.
Raman: lo stretching modula la polarizzabilità (la nuvola elettronica è più o meno
deformabile al variare di d) → Raman-attivo. Regola del mutuo escluso: con centro di
inversione, un modo è IR oppure Raman, mai entrambi.
Spettro Raman (Rayleigh + Stokes/anti-Stokes)
Raman = diffusione anelastica via polarizzabilità. Rotazionale: Δj=±2 → righe a ν_L∓2B(2j+3), spaziate di 4B (il doppio dell'IR). Stokes (blu) e anti-Stokes (rosso) simmetrici in frequenza, ma anti-Stokes debole a bassa T (parte da livelli j>0 poco popolati). Vibrazionale: un solo quanto, anti-Stokes/Stokes = e^(−ℏω/k_BT).
Con laser λL=532 nm, il quanto vibrazionale ℏω=0,544 eV corrisponde a
Intensità relativa (anti-Stokes/Stokes) a T=300 K (kBT=208,5 cm−1):
ISIAS=e−ℏω/kBT=e−4388/208,5=e−21,0≈7⋅10−10≪1.
A temperatura ambiente il livello v=1 è praticamente spopolato (ℏω≫kBT):
la riga anti-Stokes è assente, si osserva solo la Stokes (il laser “scarica” energia nella
molecola).
✏️Isotopi e BO
Sostituire H con D non cambiaV(d) (è determinato dagli elettroni): De, c, n
restano identici. Cambia solo μ e quindi ω (effetto isotopico: ω∝1/μ).
La superficie BO è la stessa; si muovono differently sopra di essa.
Sintesi
Quantità
Espressione
Valore
I transizione elettronica (ne=1)
2t(d0)=2b(a0/d0)2
38,1 eV
II transizione elettronica (ne=2)
4t(d0)
76,2 eV
Polarizzazione I transizione
Σ→Σ, ΔM=0
π (asse molecolare)
Costante rotazionale B
Ryme/mp
7,41 meV
Transizione rotazionale 0→1
2B
14,8 meV (vietata)
c(n)
b2n
—
De (2 e⁻, senza ZPE)
bn/(n+1)
4,42 eV
n da ℏω=544 meV
(ℏω)2r/(8bRy)
0,131
c
b2n
3,07 Ry
D0 (con ZPE)
De−21ℏω
4,14 eV
λmax dissociante
hc/D0
299 nm
Stokes / anti-Stokes (λL=532 nm)
ν~L∓ν~vib
694 / 431 nm
IAS/IS (300 K)
e−ℏω/kBT
7⋅10−10
Filone fisico. Il modello illustra tre idee cardine:
L’hopping fa il legame, la repulsione power-law dà la buca. Senza repulsione
(c=0) il potenziale V(d) sarebbe monotono e la molecola collasserebbe. Il minimo è
puramente geometrico: l’ordine di grandezza di d0 emerge dal bilancio.
Dalla curvatura all’esponente. La frequenza vibrazionale misura V′′(d0); dato che
la curvatura dipende da n (e da c=b2n), una sola misura spettroscopica fissa
tutto il potenziale. È il senso profondo del “fit di Morse” generalizzato.
Omonuclearità = regola del mutuo escluso. Centro di inversione ⇒ un modo è IR o
Raman, non entrambi. H₂ è il caso paradigmatico: invisibile all’IR, visibile al Raman.