Sorgente:Appello Settembre 2024 — Struttura della Materia
aggiornato 2026-06-25
Testo (dati)
Una molecola biatomica omonucleareX2 (atomo X incognito) ha:
costante elastica K=500N/m;
frequenza vibrazionale ν~0=1000cm−1;
distanza internucleare di equilibrio R0=1,00 Å.
Si assuma valida l’approssimazione armonica.
a) Identificare l’atomo X.
b) Scrivere la configurazione elettronica della molecola; disegnare lo schema a livelli degli
orbitali molecolari, indicando la natura di ciascuno.
c) Descrivere lo spettro di assorbimento IR e lo spettro Raman vibrazionale
(λlaser=800 nm) a T=0 K, con un grafico e l’energia dei picchi.
d) Descrivere l’andamento del calore specifico molare a volume costante CV(T), con un
grafico e i valori dei punti significativi.
e) Illuminando con radiazione UV, la transizione più intensa è ∣G,n=0⟩→∣E,n′=1⟩.
Assumendo valido il principio di Franck-Condon (transizioni verticali) e uguale curvatura
delle due parabole, calcolare la distanza internucleare di equilibrio R1>R0 nello stato
elettronico eccitato.
a) Identificazione dell’atomo X
Dalla relazione dell’oscillatore armonico K=μω02, con
ω0=2πcν~0:
Il valore mX≃17 uma si trova tra O (16) e F (19). La vicinanza è maggiore con
l’ossigeno, che è la risposta principale; ma F2 è anch’esso considerato corretto dal
testo. La discriminante decisiva arriva comunque dal punto (b): solo O2 ha la
configurazione biradicalica con due elettroni spaiati nei πg∗.
b) Configurazione elettronica del ground state di O2
O: Z=8, configurazione atomica 1s22s22p4. La molecola O2 ha 16 elettroni.
Per la serie pesante (dal O2 in poi) il mixing 2s–2p è debole e l’ordine energetico
degli orbitali di valenza è 3σg<1πu<1πg∗<3σu∗ (vedi
cap. 08): rispetto a N2 (serie leggera),
i livelli 3σg e 1πu sono invertiti.
L’antilegante π che riceve gli ultimi due elettroni di O2 si indica 1πg∗
(gerade), non1πu∗. È un errore comune confonderlo con il πu legante.
Mnemonicamente: in una molecola omonucleare, l’orbitale leganteσ e l’antilegante
π sono g; l’antilegante σ e il legante π sono u.
Riempimento degli ultimi 2 elettroni. I due orbitali 1πg∗ sono degeneri
(λ=±1). Per la prima regola di Hund gli elettroni occupano orbitali distinti
con spin parallelo anziché appaiarsi nello stesso orbitale:
(1πg∗)x↑(1πg∗)y↑(spin paralleli, un elettrone per orbitale)
Ne segue S=1 (due spin 1/2 allineati) e Λ=0 (le due proiezioni ±1 si
compensano): il termine spettroscopico è
3Σg−
(2S+1=3 tripletto, Σ per Λ=0, g di parità globale, − perché lo stato
cambia segno sotto riflessione in un piano contenente l’asse: i due elettroni spaiati,
uno per orbitale π degenere, formano una combinazione antisimmetrica).
💡$O_2$ è paramagnetico: prova diretta degli orbitali molecolari
I due elettroni spaiati rendono O2paramagnetico (biradicalico): l’ossigeno liquido
resta attaccato ai poli di un magnete. È l’evidenza sperimentale più celebre a favore del
modello MO: una teoria a “legami localizzati” (Lewis) predirebbe invece tutti gli elettroni
appaiati e una molecola diamagnetica. Il paramagnetismo di O2 è la firma diretta della
degenerazione dei πg∗ e della regola di Hund applicata a orbitali molecolari.
Diagramma di correlazione MO: N₂ vs O₂
Atomi leggeri (N₂): il mixing 2s–2p porta 1π_u sotto 3σ_g. Atomi pesanti (O₂): l'ordine si inverte (3σ_g sotto 1π_u). Conseguenza: in O₂ i due elettroni in più finiscono in 1π_g* degeneri e, per Hund, stanno paralleli (verde) → paramagnetismo di O₂ (termine ³Σ_g⁻). Le tratteggiate sono antileganti (*).
✏️Ordine di legame
Tolti i core (1σg,1σu∗ che si compensano), nei soli orbitali di valenza:
leganti: 2σg(2)+3σg(2)+1πu(4)=8,
antileganti: 2σu∗(2)+1πg∗(2)=4.
b=28−4=2
O2 ha un doppio legame (coerente con R0=1,21 Å sperimentale, più corto del
singolo legame di F2). I due elettroni spaiati nei πg∗non riducono l’ordine di
legame sotto 2 perché i πu leganti restano pieni (4 elettroni).
c) Spettri IR e Raman a T=0 K
O2 è una diatomica omonucleare: non possiede momento di dipolo permanente
(μpermanente=0) e il dipolo non è modulato dalla coordinata normale Q
(variazione di R). Dunque ∂μ/∂Q∣0=0 e
assorbimento IR di O2: inattivo
La polarizzabilitàα(R) dipende invece da R (il cloud elettronico si deforma al
variare della distanza), quindi ∂α/∂Q∣0=0: il modo è Raman attivo.
È il paradigmatico esempio di mutua esclusività IR/Raman per le molecole omopolari.
🔑Riga Raman Stokes con laser a 800 nm
La riga Stokes (la molecola acquista un quanto ν~0) è a
La riga anti-Stokes richiede che la molecola parta già dal livello ∣g,1⟩ per
cedere un quanto al campo: a T=0 K il livello n=1 è spopolato (P(n=1)=0), quindi
nessuna riga anti-Stokes. Solo la riga Stokes (partenza da ∣g,0⟩) è osservabile.
A temperatura finita il rapporto IaS/IS=e−ν~0/(kBT)
cresce con T ma resta piccolo a T ambiente (e−1000/208≈8⋅10−3).
Lo spettro Raman a T=0 K presenta quindi un solo picco, la riga Stokes a λS=870 nm,
alla destra della riga Rayleigh (elastica) a 800 nm. Manca del tutto il picco anti-Stokes
(che starebbe a sinistra del Rayleigh, a λaS=107/13500=741 nm).
d) Andamento di CV(T)
Per il principio di equipartizione, ogni grado di libertà quadratico nell’Hamiltoniana
contribuisce 21R al calore specifico molare. Per una molecola biatomica si attivano
progressivamente, al crescere di T:
3 gradi traslazionali (21mvx2,21mvy2,21mvz2): sempre
attivi (classici) → 23R.
2 gradi rotazionali (21Iω⊥2 per i due assi ⊥ al legame; il
terzo, lungo l’asse, è inattivo per I→0): attivi quando kBT supera la spaziatura
rotazionale 2B → aggiungono R, totale 25R.
2 gradi vibrazionali (cinetico 21μQ˙2 + potenziale 21KQ2):
attivi quando kBT supera il quanto ℏω0 → aggiungono R, totale 27R.
🧮Temperature caratteristiche
Rotazionale.2B=ℏ2/(2I)=1/(μR02) in unità atomiche:
Il grafico di CV(T) è quindi una funzione a gradini (con transizioni smussate tipo
Boltzmann attorno alle temperature caratteristiche): parte da 23R per T→0,
sale a 25R intorno a 5,7 K, resta costante su un ampio plateau, e infine
raggiunge 27R oltre 1439 K.
💡Perché le temperature sono così separate
Il rapporto Tvib/Trot=1439/5,7≃252 riflette il fatto che i
livelli rotazionali sono estremamente addensati (la molecola è pesante e R0 grande,
quindi I grande), mentre quelli vibrazionali sono molto spaziati (legame forte,
K=500 N/m). È il motivo per cui a temperatura ambiente (T≈300 K) O2 si trova
nel plateau intermedio: rotazioni già classiche, vibrazioni ancora congelate.
e) Franck-Condon verticale: R1 nello stato eccitato
La transizione più intensa nello spettro UV è ∣G,n=0⟩→∣E,n′=1⟩. Il principio
di Franck-Condon dice che le transizioni sono verticali: durante l’assorbimento del
fotone (tempo ∼10−16 s) i nuclei non si spostano, quindi la transizione parte da
R0 e raggiunge lo stato eccitato alla stessa coordinataR0.
🧮Setup: due parabole sfasate
Sia E1(R) la parabola dello stato eccitato, con minimo in R1>R0 e stessa curvaturaK=μω02 del ground state (ipotesi del testo). La transizione verticale da R0
intercetta la parabola eccitata in un punto distante Δ=R1−R0 dal suo minimo, dove
l’energia potenziale eccitata vale
E1(R0)=21μω02Δ2.
Imponendo che questo punto cada sul livello n′=1 di E1 (energia
(1+21)ℏω0 rispetto al minimo):
(1+21)ℏω0=21μω02Δ2⟹Δ2=μω03ℏ.
🔑Displacement e nuova lunghezza di legame
Δ=μω03ℏ,R1=R0+Δ
🧩Valore numerico in unità atomiche
Con μ=1.547⋅104me e ω0=ν~0/(1Hartree/ℏ)=1000/2.195⋅105=4.56⋅10−3 a.u.:
La transazione elettronica è verticale (R costante): gli elettroni sono veloci rispetto ai nuclei. Se i minimi sono sfalsati (ΔR>0) si arriva in genere a v'>0 (non al fondo): l'intensità è proporzionale al quadrato dell'overlap vibrazionale fra χ(v') e χ(v).
💡Il picco più intenso è $n'=1$, non $n'=0$
Senza sfasamento (Δ=0) la transizione verticale da R0 cadrebbe sul minimo di E1:
la funzione φn′=0 (gaussiana centrata in R1) avrebbe overlap massimo con
φn=0 del ground state, e il picco n′=0 dominerebbe. Qui invece il picco più
intenso è n′=1: segno che la verticale da R0 intercetta E1lontano dal suo minimo,
proprio dove φn′=1 (che ha un nodo in R1 e massimi a ±Δ) ha il suo
picco. La transizione verticale ‘litografia’ lo sfasamento geometrico Δ tra i due
potenziali: una misura spettroscopica della geometria dello stato eccitato.
⚠️Curvatura uguale è un'ipotesi, non un fatto
L’uguaglianza ωE=ωG semplifica il calcolo ma non è realistica in generale:
lo stato eccitato ha un legame diverso (più debole se l’eccitazione svuota un orbitale
legante, come spesso accade), quindi una K e un ω0 diversi. Senza questa ipotesi il
rapporto tra le intensità dei picchi dipenderebbe da due parametri (Δ e il rapporto
ωE/ωG) e non si chiuderebbe con una sola equazione. Il testo lo richiede
esplicitamente proprio per rendere determinato il problema.
Sintesi
Grandezza
Valore
Da dove
Frequenza angolare ω0
1.884⋅1014 rad/s
2πcν~0
Massa ridotta μ
1.409⋅10−26 kg =8.49 uma =1.55⋅104me
K/ω02
Atomo X / molecola
Z=8, O2 (oppure F2)
μ=mX/2
Configurazione GS
(1σg)2…(1πg∗)2
riempimento MO, serie pesante
Termine GS
3Σg− (tripletto)
2 e⁻ spaiati nei πg∗, Hund
Ordine di legame
2
(8−4)/2
IR
inattivo
omonucleare, ∂μ/∂Q=0
Raman Stokes λS
870 nm
ν~L−ν~0
2B (rotazionale)
3.97 cm⁻¹
1/(μR02)
Trot
5.7 K
2B/kB
Tvib
1439 K
ν~0/kB
Gradini CV
23R→25R→27R
equipartizione
Displacement Δ
0.11 Å
3ℏ/μω0
R1 stato eccitato
1.11 Å
R0+Δ
O2 è l’eccezione celebre. La configurazione apparentemente “quasi a shell chiusa”
(1πg∗ con soli 2 elettroni su 4 posti) dà invece un tripletto per la degenerazione
dei πg∗ e la regola di Hund: due elettroni spaiati, spin parallelo, stato
3Σg−. È il caso da contrapporre a N2 e F2 (entrambi 1Σg+,
diamagnetici).
Il paramagnetismo dell’O2 è prova diretta degli orbitali molecolari: una teoria a
legami localizzati predirebbe tutti elettroni appaiati. L’esperimento dell’ossigeno liquido
tra i poli di un magnete confuta quella previsione.
Mutua esclusività IR/Raman. L’assenza di un picco IR a 1000 cm⁻¹ in una molecola con
un modo vibrazionale attivo è essa stessa un’informazione: segnala che la molecola è
centrosimmetrica (omopolare).
La transizione verticale misura lo sfasamento Δ. Il fatto che il picco più
intenso sia n′=1 (non n′=0) rivela che lo stato eccitato ha un minimo spostato: dalla
sola spettroscopia UV si risale alla geometria dello stato eccitato R1=1.11 Å.
Conversioni: 1 a.u. di massa =me; 1 a.u. di lunghezza =a0=0.5292 Å;
1 a.u. di frequenza angolare =2.195⋅105 cm⁻¹; 1 uma =1.661⋅10−27 kg;
kB=0.695 cm⁻¹/K.