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Argomento

Ossigeno O₂: identificazione dalla massa ridotta, configurazione tripletta biradicalica, IR/Raman, C_V(T) e Franck-Condon verticale

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Sorgente: Appello Settembre 2024 — Struttura della Materia
aggiornato 2026-06-25

Testo (dati)

Una molecola biatomica omonucleare X2X_2 (atomo XX incognito) ha:

  • costante elastica K=500 N/mK = 500\ \mathrm{N/m};
  • frequenza vibrazionale ν~0=1000 cm1\tilde\nu_0 = 1000\ \mathrm{cm}^{-1};
  • distanza internucleare di equilibrio R0=1,00R_0 = 1{,}00 Å.

Si assuma valida l’approssimazione armonica.

a) Identificare l’atomo XX. b) Scrivere la configurazione elettronica della molecola; disegnare lo schema a livelli degli orbitali molecolari, indicando la natura di ciascuno. c) Descrivere lo spettro di assorbimento IR e lo spettro Raman vibrazionale (λlaser=800\lambda_{\text{laser}}=800 nm) a T=0T=0 K, con un grafico e l’energia dei picchi. d) Descrivere l’andamento del calore specifico molare a volume costante CV(T)C_V(T), con un grafico e i valori dei punti significativi. e) Illuminando con radiazione UV, la transizione più intensa è G,n=0E,n=1|G,n=0\rangle\to|E,n'=1\rangle. Assumendo valido il principio di Franck-Condon (transizioni verticali) e uguale curvatura delle due parabole, calcolare la distanza internucleare di equilibrio R1>R0R_1>R_0 nello stato elettronico eccitato.


a) Identificazione dell’atomo XX

Dalla relazione dell’oscillatore armonico K=μω02K=\mu\omega_0^2, con ω0=2πcν~0\omega_0=2\pi c\tilde\nu_0:

Massa ridotta dalla costante elastica
μ=Kω02=K(2πcν~0)2,c=2.9981010 cm/s.\mu=\frac{K}{\omega_0^2}=\frac{K}{(2\pi c\tilde\nu_0)^2},\qquad c=2.998\cdot 10^{10}\ \mathrm{cm/s}.

Sostituendo K=500 N/mK=500\ \mathrm{N/m} e ν~0=1000 cm1\tilde\nu_0=1000\ \mathrm{cm}^{-1}:

ω0=2π2.9981010103=1.8841014 rad/s,\omega_0=2\pi\cdot 2.998\cdot 10^{10}\cdot 10^{3}=1.884\cdot 10^{14}\ \mathrm{rad/s},μ=500(1.8841014)2 kg=1.4091026 kg.\mu=\frac{500}{(1.884\cdot 10^{14})^{2}}\ \mathrm{kg} =1.409\cdot 10^{-26}\ \mathrm{kg}.

In unità di massa dell’elettrone (me=9.1091031m_e=9.109\cdot 10^{-31} kg):

μ=1.40910269.1091031=1.547104 me.\mu=\frac{1.409\cdot 10^{-26}}{9.109\cdot 10^{-31}}=1.547\cdot 10^{4}\ m_e.
Conversione in uma

Con 1 uma=1.66110271\ \mathrm{uma}=1.661\cdot 10^{-27} kg:

μ=1.40910261.6611027= 8.49 uma .\mu=\frac{1.409\cdot 10^{-26}}{1.661\cdot 10^{-27}}=\boxed{\ 8.49\ \mathrm{uma}\ }.

La molecola è omonucleare, quindi μ=mX/2\mu=m_X/2:

mX=2μ=16.98 uma17 uma   X=Ossigeno (Z=8),molecola O2 m_X=2\mu=16.98\ \mathrm{uma}\approx 17\ \mathrm{uma}\ \Longrightarrow\ \boxed{\ X=\text{Ossigeno (Z=8)},\quad \text{molecola }O_2\ }
$F_2$ è un'alternativa accettabile

Il valore mX17m_X\simeq 17 uma si trova tra O (16) e F (19). La vicinanza è maggiore con l’ossigeno, che è la risposta principale; ma F2F_2 è anch’esso considerato corretto dal testo. La discriminante decisiva arriva comunque dal punto (b): solo O2O_2 ha la configurazione biradicalica con due elettroni spaiati nei πg\pi_g^*.


b) Configurazione elettronica del ground state di O2O_2

OO: Z=8Z=8, configurazione atomica 1s22s22p41s^2\,2s^2\,2p^4. La molecola O2O_2 ha 16 elettroni. Per la serie pesante (dal O2O_2 in poi) il mixing 2s2s2p2p è debole e l’ordine energetico degli orbitali di valenza è 3σg<1πu<1πg<3σu3\sigma_g < 1\pi_u < 1\pi_g^* < 3\sigma_u^* (vedi cap. 08): rispetto a N2N_2 (serie leggera), i livelli 3σg3\sigma_g e 1πu1\pi_u sono invertiti.

Configurazione del GS di $O_2$ (16 elettroni)
(1σg)2(1σu)2core 1s(2σg)2(2σu)2(3σg)2(1πu)4(1πg)2\underbrace{(1\sigma_g)^2(1\sigma_u^*)^2}_{\text{core }1s}\, (2\sigma_g)^2(2\sigma_u^*)^2(3\sigma_g)^2(1\pi_u)^4(1\pi_g^*)^2
Attenzione all'indice $g/u$ di $1\pi^*$

L’antilegante π\pi che riceve gli ultimi due elettroni di O2O_2 si indica 1πg1\pi_g^* (gerade), non 1πu1\pi_u^*. È un errore comune confonderlo con il πu\pi_u legante. Mnemonicamente: in una molecola omonucleare, l’orbitale legante σ\sigma e l’antilegante π\pi sono gg; l’antilegante σ\sigma e il legante π\pi sono uu.

Riempimento degli ultimi 2 elettroni. I due orbitali 1πg1\pi_g^* sono degeneri (λ=±1\lambda=\pm 1). Per la prima regola di Hund gli elettroni occupano orbitali distinti con spin parallelo anziché appaiarsi nello stesso orbitale:

(1πg)x(1πg)y(spin paralleli, un elettrone per orbitale)(1\pi_g^*)_x^{\uparrow}\,(1\pi_g^*)_y^{\uparrow}\quad\text{(spin paralleli, un elettrone per orbitale)}

Ne segue S=1S=1 (due spin 1/21/2 allineati) e Λ=0\Lambda=0 (le due proiezioni ±1\pm 1 si compensano): il termine spettroscopico è

 3Σg \boxed{\ {}^3\Sigma_g^{\,-}\ }

(2S+1=3^{2S+1}=3 tripletto, Σ\Sigma per Λ=0\Lambda=0, gg di parità globale, - perché lo stato cambia segno sotto riflessione in un piano contenente l’asse: i due elettroni spaiati, uno per orbitale π\pi degenere, formano una combinazione antisimmetrica).

$O_2$ è paramagnetico: prova diretta degli orbitali molecolari

I due elettroni spaiati rendono O2O_2 paramagnetico (biradicalico): l’ossigeno liquido resta attaccato ai poli di un magnete. È l’evidenza sperimentale più celebre a favore del modello MO: una teoria a “legami localizzati” (Lewis) predirebbe invece tutti gli elettroni appaiati e una molecola diamagnetica. Il paramagnetismo di O2O_2 è la firma diretta della degenerazione dei πg\pi_g^* e della regola di Hund applicata a orbitali molecolari.

Diagramma di correlazione MO: N₂ vs O₂

Atomi leggeri (N₂): il mixing 2s–2p porta 1π_u sotto 3σ_g. Atomi pesanti (O₂): l'ordine si inverte (3σ_g sotto 1π_u). Conseguenza: in O₂ i due elettroni in più finiscono in 1π_g* degeneri e, per Hund, stanno paralleli (verde) → paramagnetismo di O₂ (termine ³Σ_g⁻). Le tratteggiate sono antileganti (*).

Ordine di legame

Tolti i core (1σg,1σu1\sigma_g,1\sigma_u^* che si compensano), nei soli orbitali di valenza:

  • leganti: 2σg(2)+3σg(2)+1πu(4)=82\sigma_g\,(2)+3\sigma_g\,(2)+1\pi_u\,(4)=8,
  • antileganti: 2σu(2)+1πg(2)=42\sigma_u^*\,(2)+1\pi_g^*\,(2)=4.
b=842=2b=\frac{8-4}{2}=\boxed{\,2\,}

O2O_2 ha un doppio legame (coerente con R0=1,21R_0=1{,}21 Å sperimentale, più corto del singolo legame di F2F_2). I due elettroni spaiati nei πg\pi_g^* non riducono l’ordine di legame sotto 2 perché i πu\pi_u leganti restano pieni (4 elettroni).


c) Spettri IR e Raman a T=0T=0 K

O2O_2 è una diatomica omonucleare: non possiede momento di dipolo permanente (μpermanente=0\mu_{\text{permanente}}=0) e il dipolo non è modulato dalla coordinata normale QQ (variazione di RR). Dunque μ/Q0=0\partial\mu/\partial Q|_0=0 e

 assorbimento IR di O2inattivo \boxed{\ \text{assorbimento IR di }O_2\text{: \textbf{inattivo}}\ }

La polarizzabilità α(R)\alpha(R) dipende invece da RR (il cloud elettronico si deforma al variare della distanza), quindi α/Q00\partial\alpha/\partial Q|_0\neq 0: il modo è Raman attivo. È il paradigmatico esempio di mutua esclusività IR/Raman per le molecole omopolari.

Riga Raman Stokes con laser a 800 nm

La riga Stokes (la molecola acquista un quanto ν~0\tilde\nu_0) è a

ν~S=ν~Lν~0,ν~L=107λL[nm]=107800=12500 cm1.\tilde\nu_S=\tilde\nu_L-\tilde\nu_0,\qquad \tilde\nu_L=\frac{10^7}{\lambda_L\,[\mathrm{nm}]}=\frac{10^7}{800}=12500\ \mathrm{cm}^{-1}.ν~S=125001000=11500 cm1  λS=10711500= 870 nm .\tilde\nu_S=12500-1000=11500\ \mathrm{cm}^{-1} \ \Longrightarrow\ \lambda_S=\frac{10^7}{11500}=\boxed{\ 870\ \mathrm{nm}\ }.
A $T=0$ K solo la riga Stokes

La riga anti-Stokes richiede che la molecola parta già dal livello g,1|g,1\rangle per cedere un quanto al campo: a T=0T=0 K il livello n=1n=1 è spopolato (P(n=1)=0P(n=1)=0), quindi nessuna riga anti-Stokes. Solo la riga Stokes (partenza da g,0|g,0\rangle) è osservabile. A temperatura finita il rapporto IaS/IS=eν~0/(kBT)I_{\text{aS}}/I_{\text{S}}=e^{-\tilde\nu_0/(k_BT)} cresce con TT ma resta piccolo a TT ambiente (e1000/2088103e^{-1000/208}\approx 8\cdot 10^{-3}).

Lo spettro Raman a T=0T=0 K presenta quindi un solo picco, la riga Stokes a λS=870\lambda_S=870 nm, alla destra della riga Rayleigh (elastica) a 800800 nm. Manca del tutto il picco anti-Stokes (che starebbe a sinistra del Rayleigh, a λaS=107/13500=741\lambda_{\text{aS}}=10^7/13500=741 nm).


d) Andamento di CV(T)C_V(T)

Per il principio di equipartizione, ogni grado di libertà quadratico nell’Hamiltoniana contribuisce 12R\tfrac12 R al calore specifico molare. Per una molecola biatomica si attivano progressivamente, al crescere di TT:

  1. 3 gradi traslazionali (12mvx2,12mvy2,12mvz2\tfrac12 m v_x^2,\tfrac12 m v_y^2,\tfrac12 m v_z^2): sempre attivi (classici) → 32R\tfrac32 R.
  2. 2 gradi rotazionali (12Iω2\tfrac12 I\omega_\perp^2 per i due assi \perp al legame; il terzo, lungo l’asse, è inattivo per I0I\to 0): attivi quando kBTk_BT supera la spaziatura rotazionale 2B2B → aggiungono RR, totale 52R\tfrac52 R.
  3. 2 gradi vibrazionali (cinetico 12μQ˙2\tfrac12\mu\dot Q^2 + potenziale 12KQ2\tfrac12 K Q^2): attivi quando kBTk_BT supera il quanto ω0\hbar\omega_0 → aggiungono RR, totale 72R\tfrac72 R.
Temperature caratteristiche

Rotazionale. 2B=2/(2I)=1/(μR02)2B=\hbar^2/(2I)=1/(\mu R_0^2) in unità atomiche:

2B=1μR02=11.547104(1/0.5292)2 a.u.=1.81105 a.u.2B=\frac{1}{\mu R_0^2}=\frac{1}{1.547\cdot 10^{4}\cdot(1/0.5292)^2}\ \mathrm{a.u.} =1.81\cdot 10^{-5}\ \mathrm{a.u.}

Con 11 a.u.=2.195105 cm1=2.195\cdot 10^{5}\ \mathrm{cm}^{-1}: 2B=1.811052.195105=3.97 cm12B=1.81\cdot 10^{-5}\cdot 2.195\cdot 10^{5}=3.97\ \mathrm{cm}^{-1}. La temperatura di attivazione è

Trot=2BkB=3.970.695= 5.7 K .T_{\text{rot}}=\frac{2B}{k_B}=\frac{3.97}{0.695}=\boxed{\ 5.7\ \mathrm{K}\ }.

Vibrazionale. Il quanto è direttamente ν~0=1000 cm1\tilde\nu_0=1000\ \mathrm{cm}^{-1}:

Tvib=ω0kB=10000.695= 1439 K .T_{\text{vib}}=\frac{\hbar\omega_0}{k_B}=\frac{1000}{0.695}=\boxed{\ 1439\ \mathrm{K}\ }.
Gradini di $C_V(T)$
CV(T){32RTTrot=5,7 K(solo traslazioni)52RTrotTTvib(+rotazioni)72RTTvib=1439 K(+vibrazione)C_V(T)\simeq\begin{cases} \dfrac32 R & T\ll T_{\text{rot}}=5{,}7\ \mathrm{K}\quad(\text{solo traslazioni})\\[6pt] \dfrac52 R & T_{\text{rot}}\ll T\ll T_{\text{vib}}\quad(+\text{rotazioni})\\[6pt] \dfrac72 R & T\gg T_{\text{vib}}=1439\ \mathrm{K}\quad(+\text{vibrazione}) \end{cases}

Il grafico di CV(T)C_V(T) è quindi una funzione a gradini (con transizioni smussate tipo Boltzmann attorno alle temperature caratteristiche): parte da 32R\tfrac32 R per T0T\to 0, sale a 52R\tfrac52 R intorno a 5,75{,}7 K, resta costante su un ampio plateau, e infine raggiunge 72R\tfrac72 R oltre 14391439 K.

Perché le temperature sono così separate

Il rapporto Tvib/Trot=1439/5,7252T_{\text{vib}}/T_{\text{rot}}=1439/5{,}7\simeq 252 riflette il fatto che i livelli rotazionali sono estremamente addensati (la molecola è pesante e R0R_0 grande, quindi II grande), mentre quelli vibrazionali sono molto spaziati (legame forte, K=500K=500 N/m). È il motivo per cui a temperatura ambiente (T300T\approx 300 K) O2O_2 si trova nel plateau intermedio: rotazioni già classiche, vibrazioni ancora congelate.


e) Franck-Condon verticale: R1R_1 nello stato eccitato

La transizione più intensa nello spettro UV è G,n=0E,n=1|G,n=0\rangle\to|E,n'=1\rangle. Il principio di Franck-Condon dice che le transizioni sono verticali: durante l’assorbimento del fotone (tempo 1016\sim 10^{-16} s) i nuclei non si spostano, quindi la transizione parte da R0R_0 e raggiunge lo stato eccitato alla stessa coordinata R0R_0.

Setup: due parabole sfasate

Sia E1(R)E_1(R) la parabola dello stato eccitato, con minimo in R1>R0R_1>R_0 e stessa curvatura K=μω02K=\mu\omega_0^2 del ground state (ipotesi del testo). La transizione verticale da R0R_0 intercetta la parabola eccitata in un punto distante Δ=R1R0\Delta=R_1-R_0 dal suo minimo, dove l’energia potenziale eccitata vale

E1(R0)=12μω02Δ2.E_1(R_0)=\tfrac12\mu\omega_0^2\Delta^2.

Imponendo che questo punto cada sul livello n=1n'=1 di E1E_1 (energia (1+12)ω0(1+\tfrac12)\hbar\omega_0 rispetto al minimo):

(1+12)ω0=12μω02Δ2  Δ2=3μω0.\left(1+\tfrac12\right)\hbar\omega_0=\tfrac12\mu\omega_0^2\Delta^2 \ \Longrightarrow\ \Delta^2=\frac{3\hbar}{\mu\omega_0}.
Displacement e nuova lunghezza di legame
 Δ=3μω0,R1=R0+Δ \boxed{\ \Delta=\sqrt{\frac{3\hbar}{\mu\omega_0}},\qquad R_1=R_0+\Delta\ }
Valore numerico in unità atomiche

Con μ=1.547104 me\mu=1.547\cdot 10^{4}\ m_e e ω0=ν~0/(1 Hartree/)=1000/2.195105=4.56103\omega_0=\tilde\nu_0/(1\ \mathrm{Hartree}/\hbar)=1000/2.195\cdot 10^{5}=4.56\cdot 10^{-3} a.u.:

Δ2=31.5471044.56103=370.5 a.u.=4.26102 a.u.\Delta^2=\frac{3}{1.547\cdot 10^{4}\cdot 4.56\cdot 10^{-3}} =\frac{3}{70.5}\ \mathrm{a.u.}=4.26\cdot 10^{-2}\ \mathrm{a.u.}Δ=4.26102=0.206 a.u.=0.2060.5292 A˚= 0.11 A˚ .\Delta=\sqrt{4.26\cdot 10^{-2}}=0.206\ \mathrm{a.u.}=0.206\cdot 0.5292\ \mathrm{\AA} =\boxed{\ 0.11\ \mathrm{\AA}\ }.

Da R0=1.00R_0=1.00 Å segue

 R1=R0+Δ=1.00+0.11=1.11 A˚ .\boxed{\ R_1=R_0+\Delta=1.00+0.11=1.11\ \mathrm{\AA}\ }.

Principio di Franck-Condon

sfasamento ΔR

La transazione elettronica è verticale (R costante): gli elettroni sono veloci rispetto ai nuclei. Se i minimi sono sfalsati (ΔR>0) si arriva in genere a v'>0 (non al fondo): l'intensità è proporzionale al quadrato dell'overlap vibrazionale fra χ(v') e χ(v).

Il picco più intenso è $n'=1$, non $n'=0$

Senza sfasamento (Δ=0\Delta=0) la transizione verticale da R0R_0 cadrebbe sul minimo di E1E_1: la funzione φn=0\varphi_{n'=0} (gaussiana centrata in R1R_1) avrebbe overlap massimo con φn=0\varphi_{n=0} del ground state, e il picco n=0n'=0 dominerebbe. Qui invece il picco più intenso è n=1n'=1: segno che la verticale da R0R_0 intercetta E1E_1 lontano dal suo minimo, proprio dove φn=1\varphi_{n'=1} (che ha un nodo in R1R_1 e massimi a ±Δ\pm\Delta) ha il suo picco. La transizione verticale ‘litografia’ lo sfasamento geometrico Δ\Delta tra i due potenziali: una misura spettroscopica della geometria dello stato eccitato.

Curvatura uguale è un'ipotesi, non un fatto

L’uguaglianza ωE=ωG\omega_E=\omega_G semplifica il calcolo ma non è realistica in generale: lo stato eccitato ha un legame diverso (più debole se l’eccitazione svuota un orbitale legante, come spesso accade), quindi una KK e un ω0\omega_0 diversi. Senza questa ipotesi il rapporto tra le intensità dei picchi dipenderebbe da due parametri (Δ\Delta e il rapporto ωE/ωG\omega_E/\omega_G) e non si chiuderebbe con una sola equazione. Il testo lo richiede esplicitamente proprio per rendere determinato il problema.


Sintesi

GrandezzaValoreDa dove
Frequenza angolare ω0\omega_01.88410141.884\cdot 10^{14} rad/s2πcν~02\pi c\tilde\nu_0
Massa ridotta μ\mu1.40910261.409\cdot 10^{-26} kg =8.49=8.49 uma =1.55104 me=1.55\cdot 10^{4}\ m_eK/ω02K/\omega_0^2
Atomo XX / molecolaZ=8Z=8, O2O_2 (oppure F2F_2)μ=mX/2\mu=m_X/2
Configurazione GS(1σg)2(1πg)2(1\sigma_g)^2\ldots(1\pi_g^*)^2riempimento MO, serie pesante
Termine GS3Σg{}^3\Sigma_g^{\,-} (tripletto)2 e⁻ spaiati nei πg\pi_g^*, Hund
Ordine di legame22(84)/2(8-4)/2
IRinattivoomonucleare, μ/Q=0\partial\mu/\partial Q=0
Raman Stokes λS\lambda_S870870 nmν~Lν~0\tilde\nu_L-\tilde\nu_0
2B2B (rotazionale)3.973.97 cm⁻¹1/(μR02)1/(\mu R_0^2)
TrotT_{\text{rot}}5.75.7 K2B/kB2B/k_B
TvibT_{\text{vib}}14391439 Kν~0/kB\tilde\nu_0/k_B
Gradini CVC_V32R52R72R\tfrac32 R \to \tfrac52 R \to \tfrac72 Requipartizione
Displacement Δ\Delta0.110.11 Å3/μω0\sqrt{3\hbar/\mu\omega_0}
R1R_1 stato eccitato1.111.11 ÅR0+ΔR_0+\Delta
  • O2O_2 è l’eccezione celebre. La configurazione apparentemente “quasi a shell chiusa” (1πg1\pi_g^* con soli 2 elettroni su 4 posti) dà invece un tripletto per la degenerazione dei πg\pi_g^* e la regola di Hund: due elettroni spaiati, spin parallelo, stato 3Σg{}^3\Sigma_g^-. È il caso da contrapporre a N2N_2 e F2F_2 (entrambi 1Σg+{}^1\Sigma_g^+, diamagnetici).
  • Il paramagnetismo dell’O2O_2 è prova diretta degli orbitali molecolari: una teoria a legami localizzati predirebbe tutti elettroni appaiati. L’esperimento dell’ossigeno liquido tra i poli di un magnete confuta quella previsione.
  • Mutua esclusività IR/Raman. L’assenza di un picco IR a 10001000 cm⁻¹ in una molecola con un modo vibrazionale attivo è essa stessa un’informazione: segnala che la molecola è centrosimmetrica (omopolare).
  • La transizione verticale misura lo sfasamento Δ\Delta. Il fatto che il picco più intenso sia n=1n'=1 (non n=0n'=0) rivela che lo stato eccitato ha un minimo spostato: dalla sola spettroscopia UV si risale alla geometria dello stato eccitato R1=1.11R_1=1.11 Å.

Formule chiave

  • Oscillatore armonico: K=μω02K=\mu\omega_0^2, ω0=2πcν~0\omega_0=2\pi c\tilde\nu_0, c=2.9981010c=2.998\cdot 10^{10} cm/s.
  • Identificazione: μ=K/ω02\mu=K/\omega_0^2; omonucleare μ=mX/2\mu=m_X/2.
  • Conversioni: 11 a.u. di massa =me=m_e; 11 a.u. di lunghezza =a0=0.5292=a_0=0.5292 Å; 11 a.u. di frequenza angolare =2.195105=2.195\cdot 10^{5} cm⁻¹; 11 uma =1.6611027=1.661\cdot 10^{-27} kg; kB=0.695k_B=0.695 cm⁻¹/K.
  • Configurazione O2O_2 (serie pesante): (1σg)(1σu)(2σg)(2σu)(3σg)(1πu)4(1πg)2(1\sigma_g)(1\sigma_u^*)(2\sigma_g)(2\sigma_u^*)(3\sigma_g)(1\pi_u)^4(1\pi_g^*)^2.
  • Termine: 2 e⁻ spaiati nei πg\pi_g^*S=1S=1, Λ=0\Lambda=03Σg{}^3\Sigma_g^- (paramagnetico).
  • Omonucleare: IR inattiva (μ/Q=0\partial\mu/\partial Q=0), Raman attivo (α/Q0\partial\alpha/\partial Q\neq 0); Stokes a ν~Lν~0\tilde\nu_L-\tilde\nu_0; a T=0T=0 solo Stokes.
  • Equipartizione: CV=32RC_V=\tfrac32 R (trasl.), +R+\,R per 2 gradi rotazionali (T>Trot=2B/kBT>T_{\text{rot}}=2B/k_B), +R+\,R per 2 gradi vibrazionali (T>Tvib=ν~0/kBT>T_{\text{vib}}=\tilde\nu_0/k_B).
  • 2B=1/(μR02)2B=1/(\mu R_0^2) (a.u.) → cm⁻¹ via 2.1951052.195\cdot 10^{5}.
  • Franck-Condon verticale con curvatura uguale: picco n=1n'=112μω02Δ2=(1+12)ω0\tfrac12\mu\omega_0^2\Delta^2=(1+\tfrac12)\hbar\omega_0Δ=3/μω0\Delta=\sqrt{3\hbar/\mu\omega_0}.
Collegamenti alla teoria