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Argomento

Gas biatomico incognito: identificazione di X e misura di R₀ dallo spettro rotazionale puro di XH/XD

math-checked
Sorgente: Appello Novembre 2024 — Struttura della Materia
aggiornato 2026-06-25

Testo

Due ampolle contengono uno stesso gas biatomico omeronucleare incognito X₂. Nella prima si mescola H₂, nella seconda D₂; scariche elettriche scindono le molecole in atomi che si ricombinano riformando X₂, H₂/D₂ e la molecola eteronucleare XH (oppure XD). Lo spettro IR di assorbimento di ciascuna miscela mostra un pettine di righe (in cm⁻¹):

Ampolla H (XH):

riga123456
ν~\tilde\nu (cm⁻¹)41,9083,75125,50167,09209,48249,61

Ampolla D (XD):

riga123456
ν~\tilde\nu (cm⁻¹)22,0244,0266,0087,93109,81131,61

Domande:

  • (a) Di che tipo di spettro si tratta? Quali numeri quantici sono coinvolti?
  • (b) Qual è il gas incognito X₂? (Assumere protoni = neutroni; mD/mH=1,99846m_D/m_H=1{,}99846.)
  • (c) Distanza nucleare media R0R_0, in Å, delle molecole XH e XD.

Costanti: mH=1,0078m_H=1{,}0078 uma; 1 uma =1823me=1,661×1027=1823\,m_e=1{,}661\times10^{-27} kg; a0=0,5292a_0=0{,}5292 Å.

Il disegno dell'esperimento

Mescolando X₂ con H₂ (o D₂) e poi dissociando tutto con le scariche, si fabbricano le molecole eteronucleari XH/XD. Senza questo trucco non si vedrebbe nessun spettro IR: X₂ è omonucleare (nessun dipolo permanente) e H₂/D₂ anche. Le uniche specie attive in assorbimento IR sono appunto XH e XD, il cui pettine di righe è la firma del rotatore rigido.


(a) Tipo di spettro e numeri quantici

Perché solo XH e XD assorbono

La transizione di dipolo elettrico IR richiede un dipolo permanente d\mathbf{d} non nullo (regola di selezione su vJμ^vJ\langle v'J'|\hat\mu|vJ\rangle). Le molecole omoonucleari (X₂, H₂, D₂) hanno per simmetria d=0\mathbf d=0: sono inattive in IR pur potendo ruotare. Le molecole eteronucleari XH e XD hanno invece d0d\neq0 e danno spettro di assorbimento. La regione spettrale (20\sim 20250250 cm⁻¹) è il lontano IR: corrisponde a transizioni fra livelli rotazionali puri (nessun salto vibrazionale, v=00v=0\to0).

Per il rotatore rigido i livelli sono

EJ=22IJ(J+1)=hcB~J(J+1),J=0,1,2,E_J=\frac{\hbar^2}{2I}\,J(J+1)=hc\,\tilde B\,J(J+1),\qquad J=0,1,2,\dots

con momento d’inerzia I=μR02I=\mu R_0^2 e costante rotazionale B~\tilde B (in cm⁻¹)

  B~=h8π2cμR02  \boxed{\;\tilde B=\frac{h}{8\pi^2 c\,\mu\,R_0^2}\;}

La regola di selezione del dipolo (il operatore μ^\hat\mu ha simmetria Y1q\propto Y_{1q}) impone ΔJ=±1\Delta J=\pm1; in assorbimento si ha ΔJ=+1\Delta J=+1 (JJ+1J\to J+1).

Posizione delle righe (pettine del rotatore rigido)
ν~J=EJ+1EJhc=B~[(J+1)(J+2)J(J+1)]=2B~(J+1),J=0,1,2,\tilde\nu_J = \frac{E_{J+1}-E_J}{hc}=\tilde B\bigl[(J+1)(J+2)-J(J+1)\bigr]=2\tilde B\,(J+1),\qquad J=0,1,2,\dotsν~=2B~, 4B~, 6B~, \tilde\nu = 2\tilde B,\ 4\tilde B,\ 6\tilde B,\ \dots

Risposta: spettro rotazionale puro nel lontano IR; transizioni JJ+1J\to J+1 con ΔJ=+1\Delta J=+1; numero quantico rotazionale J=0,1,2,J=0,1,2,\dots. Il pettine equispaziato di passo 2B~2\tilde B è la firma inequivocabile del rotatore rigido (sotto: visualizzazione dei rami P/R).

Spettro rotovibrazionale (rami P, R)

Il ramo R (Δj=+1) e il ramo P (Δj=−1) sono simmetrici attorno a ω₀; il ramo Q (Δj=0) manca per Λ=0. L'intensità segue la popolazione di Boltzmann del livello iniziale: il fattore (2j+1) sposta il massimo a un j* finito.


(b) Identificazione del gas X (fluoro)

Costante rotazionale dal pettine

Dalla formula precedente la nn-esima riga vale ν~n=2B~n\tilde\nu_n=2\tilde B\, n, quindi B~=ν~n/(2n)\tilde B=\tilde\nu_n/(2n). Mediando sulle 6 righe:

Calcolo di $\tilde B_{XH}$ e $\tilde B_{XD}$

Per XH: ν~1/(21)=41,90/2=20,95\tilde\nu_1/(2\cdot1)=41{,}90/2=20{,}95; ν~2/4=83,75/4=20,94\tilde\nu_2/4=83{,}75/4=20{,}94; ν~3/6=125,50/6=20,92\tilde\nu_3/6=125{,}50/6=20{,}92; ν~4/8=167,09/8=20,89\tilde\nu_4/8=167{,}09/8=20{,}89; ν~5/10=209,48/10=20,95\tilde\nu_5/10=209{,}48/10=20{,}95; ν~6/12=249,61/12=20,80\tilde\nu_6/12=249{,}61/12=20{,}80. Media: B~XH=20,91\tilde B_{XH}=20{,}91 cm⁻¹. Analogamente per XD: B~XD=10,99\tilde B_{XD}=10{,}99 cm⁻¹.

  B~XH=20,91 cm1,B~XD=10,99 cm1  \boxed{\;\tilde B_{XH}=20{,}91\ \text{cm}^{-1},\qquad \tilde B_{XD}=10{,}99\ \text{cm}^{-1}\;}

Rapporto isotopico → massa di X

Poiché B~1/μ\tilde B\propto 1/\mu e il legame (Born–Oppenheimer) è lo stesso per i due isotopi, il rapporto delle costanti rotazionali isola il rapporto delle masse ridotte:

B~XHB~XD=μXDμXH,μXH=mHmXmH+mX,μXD=mDmXmD+mX.\frac{\tilde B_{XH}}{\tilde B_{XD}}=\frac{\mu_{XD}}{\mu_{XH}},\qquad \mu_{XH}=\frac{m_H\,m_X}{m_H+m_X},\quad \mu_{XD}=\frac{m_D\,m_X}{m_D+m_X}.
Risoluzione per $m_X$

Definito ρ=mD/mH=1,99846\rho=m_D/m_H=1{,}99846 e normalizzato a mHm_H, le masse ridotte sono μXH=mX/(mH+mX)\mu_{XH}=m_X/(m_H+m_X) e μXD=ρmX/(ρmH+mX)\mu_{XD}=\rho\,m_X/(\rho\,m_H+m_X) (in unità di mHm_H). Dal rapporto

B~XHB~XD=μXDμXH=ρ(mH+mX)ρmH+mX.\frac{\tilde B_{XH}}{\tilde B_{XD}}=\frac{\mu_{XD}}{\mu_{XH}} =\frac{\rho(m_H+m_X)}{\rho\,m_H+m_X}.

Isolando mXm_X:

mX=mHρ(1r)rρ,rB~XHB~XD.m_X=\frac{m_H\,\rho\,(1-r)}{r-\rho},\qquad r\equiv\frac{\tilde B_{XH}}{\tilde B_{XD}}.
Calcolo numerico

r=20,91/10,99=1,902r=20{,}91/10{,}99=1{,}902, ρ=1,99846\rho=1{,}99846, mH=1,0078m_H=1{,}0078:

mX=1,00781,99846(11,902)1,9021,99846=18,8 uma.m_X=\frac{1{,}0078\cdot1{,}99846\,(1-1{,}902)}{1{,}902-1{,}99846}=18{,}8\ \text{uma}.

Assumendo protoni = neutroni (mX2Zm_X\approx2Z): ZmX/29,4Z=9Z\approx m_X/2\approx9{,}4\Rightarrow Z=9. L’elemento con Z=9Z=9 è il fluoro (massa isotopica principale 19F{{}^{19}\mathrm F}, m18,998m\approx18{,}998 uma).

  X=Fluoro (Z=9)  XH=HF,XD=DF  \boxed{\;X=\text{Fluoro}\ (Z=9)\ \Rightarrow\ \mathrm{XH}=\mathrm{HF},\quad \mathrm{XD}=\mathrm{DF}\;}
Approssimazione $\rho=2$: stessa conclusione

Se si usa l’approssimazione mD/mH2m_D/m_H\simeq2, il rapporto si semplifica in B~XH/B~XD=2(mX+mH)/(mX+mD)=2(mX+1)/(mX+2)\tilde B_{XH}/\tilde B_{XD}=2(m_X+m_H)/(m_X+m_D)=2(m_X+1)/(m_X+2), da cui mX=2(1r)/(r2)18,4m_X=2(1-r)/(r-2)\approx18{,}4 uma: sempre Z9Z\simeq9\rightarrow fluoro. L’esito non dipende dal dettaglio di ρ\rho (la differenza è 0,4\sim0{,}4 uma, irrilevante per l’identificazione). Errore comune: invertire il rapporto μXH/μXD\mu_{XH}/\mu_{XD} (o dimenticare che B~1/μ\tilde B\propto1/\mu, non μ\propto\mu).

Come il rapporto isotopico isola $m_X$

La strategia chiave dell’esercizio è leggere la massa dalla spaziatura delle righe: una sola molecola darebbe una B~\tilde B da cui R0R_0 dipende anche da μ\mu (due incognite). Avendo due isotopi dello stesso legame, il rapporto B~XH/B~XD\tilde B_{XH}/\tilde B_{XD} cancella R0R_0 e hh, cc, π\pi — resta solo una equazione in mXm_X. È l’uso più pulito dell’effetto isotopico sulla massa ridotta.


(c) Distanza nucleare media R0R_0

Dalla definizione di B~\tilde B:

Distanza di equilibrio dal rotatore rigido
R0=h8π2cμB~R_0=\sqrt{\frac{h}{8\pi^2 c\,\mu\,\tilde B}}
Calcolo per XH (HF)

μXH=mHmXmH+mXmu=1,007818,9981,0078+18,9981,661×1027=1,590×1027\mu_{XH}=\dfrac{m_H\,m_X}{m_H+m_X}\,m_u=\dfrac{1{,}0078\cdot18{,}998}{1{,}0078+18{,}998}\cdot1{,}661\times10^{-27}=1{,}590\times10^{-27} kg. Con B~XH=20,91\tilde B_{XH}=20{,}91 cm⁻¹:

R0=6,626×10348π22,998×10101,590×102720,91=0,918 A˚.R_0=\sqrt{\frac{6{,}626\times10^{-34}}{8\pi^2\cdot2{,}998\times10^{10}\cdot1{,}590\times10^{-27}\cdot20{,}91}}=0{,}918\ \text{Å}.

Per XD (μXD=3,025×1027\mu_{XD}=3{,}025\times10^{-27} kg, B~XD=10,99\tilde B_{XD}=10{,}99 cm⁻¹) lo stesso conto dà R0=0,918R_0=0{,}918 Å.

  R0(HF)=R0(DF)0,92 A˚  \boxed{\;R_0(\mathrm{HF})=R_0(\mathrm{DF})\approx0{,}92\ \text{Å}\;}
Perché $R_0$ è uguale per XH e XD

La curva di energia elettronica Es(R)E_s(R) dipende solo dalle posizioni dei nuclei (coordinate), non dalla loro massa (Born–Oppenheimer): il minimo R0R_0 è quindi lo stesso per i due isotopi. La massa ridotta entra solo nella cinematica rotazionale/vibrazionale, non nella geometria di equilibrio. Aver ottenuto R0R_0 identici dalle due ampolle è il controllo di coerenza interno dell’esercizio.

In unità del raggio di Bohr: R0/a0=0,918/0,529=1,73a0R_0/a_0=0{,}918/0{,}529=1{,}73\,a_0 (valore tipico di un legame H–alogeno: forte e corto, σ\sigma con forte carattere ionico Hδ+Fδ\mathrm{H}^{\delta+}\mathrm{F}^{\delta-}).

Errore tipico: usare $\tilde B$ sbagliata o la massa dell'atomo

In μ=mHmX/(mH+mX)\mu=m_H m_X/(m_H+m_X) va la massa ridotta, non mXm_X da solo. Se si usa mXm_X, R0R_0 viene sottostimato di un fattore (mH+mX)/mX1,03\sqrt{(m_H+m_X)/m_X}\approx1{,}03 (qui 3%\sim3\%, ma cresce per X leggero). Verifica: HF/DCl usano μmX\mu\neq m_X; con H (leggero) la correzione è massima.


Commento al risultato

QuantitàXH (HF)XD (DF)Rapporto (H/D)
B~\tilde B (cm⁻¹)20,9110,991,90
μ\mu (10⁻²⁷ kg)1,5903,0250,526 (=μXH/μXD=\mu_{XH}/\mu_{XD})
R0R_0 (Å)0,9180,9181,000
  • Coerenza isotopica: B~XH/B~XD=1,90=μXD/μXH\tilde B_{XH}/\tilde B_{XD}=1{,}90=\mu_{XD}/\mu_{XH} entro lo 0,1%0{,}1\% (1,902 vs 1,901) — conferma che il modello del rotatore rigido è corretto e che i due isotopi condividono lo stesso legame.
  • Identificazione: mX18,8m_X\approx18{,}8 uma → Z9Z\approx9F. HF è uno dei più forti acidi isolati e ha il legame H–X più corto fra gli alogenuri di idrogeno (effetto della grande elettronegatività di F, χ4\chi\sim4).
  • Tipicità dei numeri: B~10\tilde B\sim 102020 cm⁻¹ è proprio dei biatomici leggeri nel lontano IR (per confronto HCl B~10,6\tilde B\approx10{,}6 cm⁻¹; CO B~1,9\tilde B\approx1{,}9 cm⁻¹).

Formule chiave

  • Livelli del rotatore rigido: EJ=hcB~J(J+1)E_J=hc\,\tilde B\,J(J+1), con B~=h/(8π2cμR02)\tilde B=h/(8\pi^2 c\mu R_0^2)
  • Righe di assorbimento (ΔJ=+1\Delta J=+1): ν~J=2B~(J+1)\tilde\nu_J=2\tilde B(J+1) → pettine equispaziato di passo 2B~2\tilde B
  • Inattivit`a IR delle omonucleari: serve dipolo permanente d0\mathbf d\neq0 (eteronucleare)
  • Rapporto isotopico: B~XH/B~XD=μXD/μXH=ρ(mH+mX)/(ρmH+mX)\tilde B_{XH}/\tilde B_{XD}=\mu_{XD}/\mu_{XH}=\rho(m_H+m_X)/(\rho m_H+m_X), ρ=mD/mH\rho=m_D/m_H
  • R0=h/(8π2cμB~)R_0=\sqrt{h/(8\pi^2 c\mu\tilde B)}; invariante per isotopo (Born–Oppenheimer)
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