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Argomento

HCl e DCl: riga rotazionale più intensa, Raman Stokes/anti-Stokes, andamento del calore specifico C_V(T)

math-checked
Sorgente: Appello Luglio 2024 — Struttura della Materia
aggiornato 2026-06-25

Testo (dati)

Un campione di HCl gassoso è investigato con varie tecniche spettroscopiche. Dati:

  • distanza di equilibrio R0=1,27 A˚R_0=1{,}27\ \text{Å};
  • laser Raman HeNe λL=633 nm\lambda_L=633\ \text{nm}; picco Stokes misurato a λS=774,5 nm\lambda_S=774{,}5\ \text{nm};
  • T=1000 KT=1000\ \text{K};
  • mCl=35mpm_{Cl}=35\,m_p, mH=mpm_H=m_p, mp=1836mem_p=1836\,m_e;
  • kB=0,695 cm1/Kk_B=0{,}695\ \mathrm{cm}^{-1}/\mathrm{K}.

Si chiede: (A) energia (in cm⁻¹) della riga più intensa nello spettro rotazionale puro a T=1000 KT=1000\ \text{K}; (B) lunghezza d’onda del picco anti-Stokes Raman e rapporto IAS/ISI_{AS}/I_S a 1000 K1000\ \text{K}; (C) andamento di CV(T)C_V(T) di HCl da 00 a TT\to\infty; (D) stesso per DCl e confronto con HCl.

Unità e costanti utili

L’energia rotazionale (rotatore rigido) è EJ=BJ(J+1)E_J=B\,J(J+1) con BB in cm⁻¹; la spaziatura tra righe adiacenti del ramo puro è 2B2B. In unità atomiche 11 a.u. di energia =219474,6 cm1=219474{,}6\ \mathrm{cm}^{-1} e a0=0,5292 A˚a_0=0{,}5292\ \text{Å}. Per la conversione 2B [cm1]=2B [a.u.]×219474,62B\ [\mathrm{cm}^{-1}]=2B\ [\text{a.u.}]\times 219474{,}6.


A) Riga rotazionale più intensa a 1000 K

Spaziatura rotazionale 2B2B

In unità atomiche il rotatore rigido ha livelli EJ=J(J+1)2μR02E_J=\frac{J(J+1)}{2\mu R_0^2} (a.u.), per cui la spaziatura tra la riga JJ+1J\to J+1 e quella J1JJ-1\to J vale semplicemente

2B=1μR02[a.u.].2B=\frac{1}{\mu R_0^2}\quad[\text{a.u.}].
Massa ridotta e spaziatura (H³⁵Cl)
μHCl=mClmHmCl+mH=3536mp=0,9722mp=0,9722×1836me1785me\mu_{HCl}=\frac{m_{Cl}\,m_H}{m_{Cl}+m_H}=\frac{35}{36}\,m_p=0{,}9722\,m_p=0{,}9722\times1836\,m_e\simeq1785\,m_eR0=1,270,5292 a.u.=2,400 a.u.R_0=\frac{1{,}27}{0{,}5292}\ \text{a.u.}=2{,}400\ \text{a.u.}2B=1μR02=11785×(2,400)2 a.u.=9,73×105 a.u.2B=\frac{1}{\mu R_0^2}=\frac{1}{1785\times(2{,}400)^2}\ \text{a.u.}=9{,}73\times10^{-5}\ \text{a.u.}2B=9,73×105×219474,6 cm121,3 cm12B=9{,}73\times10^{-5}\times219474{,}6\ \mathrm{cm}^{-1}\simeq\mathbf{21{,}3\ \mathrm{cm}^{-1}}

(ossia B10,65 cm1B\simeq 10{,}65\ \mathrm{cm}^{-1}, in ottimo accordo con il valore noto di HCl.)

Livello più popolato e riga più intensa

L’intensità di una riga rotazionale dipende dalla popolazione del livello di partenza, che è proporzionale alla degenerazione (2J+1)(2J+1) per il fattore di Boltzmann eEJ/kBTe^{-E_J/k_BT}:

Massimo della popolazione

Si massimizza n(J)(2J+1)eBJ(J+1)/kBTn(J)\propto(2J+1)\,e^{-BJ(J+1)/k_BT}. Derivando rispetto a JJ e ponendo a zero:

ddJlnn(J)=22J+1B(2J+1)kBT=0(2J+1)2=2kBTB\frac{d}{dJ}\ln n(J)=\frac{2}{2J+1}-\frac{B(2J+1)}{k_BT}=0 \quad\Longrightarrow\quad(2J+1)^2=\frac{2k_BT}{B}

da cui, con 2B2B al denominatore,

Jmax=kBT2B12.J_{\max}=\sqrt{\frac{k_BT}{2B}}-\frac{1}{2}.
Calcolo a $T=1000\ \mathrm{K}$

kBT=1000×0,695=695 cm1k_BT=1000\times0{,}695=695\ \mathrm{cm}^{-1}, dunque

Jmax=69521,312=32,60,55,710,5=5,21J=5.J_{\max}=\sqrt{\frac{695}{21{,}3}}-\frac{1}{2}=\sqrt{32{,}6}-0{,}5\simeq5{,}71-0{,}5=5{,}21\to\boxed{J=5}.

La riga più intensa è quindi la transizione J=56J=5\to6 (regola di selezione ΔJ=+1\Delta J=+1), ad energia E6E5=2B(J+1)=2B6=12BE_6-E_5=2B\,(J+1)=2B\cdot6=12B:

ΔE=12B=12×10,65128 cm1.\Delta E=12\,B=12\times10{,}65\simeq\mathbf{128\ \mathrm{cm}^{-1}}.

Popolazione rotazionale di Boltzmann

La degenerazione (2j+1) fa crescere la popolazione a basso j, il fattore di Boltzmann la fa decadere ad alto j: ne risulta un massimo a j* ≈ √(k_BT/2Bhc) − ½, che corrisponde alle righe più intense del pettine rotazionale.

Il compromesso degenerazione × Boltzmann

A J=0J=0 la popolazione è bassa non perché penalizzata da Boltzmann (è il minimo di energia) ma perché non degenera (2J+1=12J+1=1). A JJ grande il fattore di Boltzmann schiaccia tutto. Il massimo nasce dall’equilibrio tra le due tendenze: cresce la degenerazione, cala il peso termico. È per questo che il pettine rotazionale ha un inviluppo intensità-vs-JJ a campana e non monotono.

Riga più intensa ≠ transizione dal fondo

Non è la transizione J=01J=0\to1 la più intensa (come si tende a credere “partendo dal GS”): a T=1000 KT=1000\ \text{K} il livello più popolato è J=5J=5. La regola di selezione ΔJ=±1\Delta J=\pm1 dà due rami, ma in assorbimento puro (microonde) domina il ramo ΔJ=+1\Delta J=+1 dal livello più popolato.


B) Raman vibrazionale: Stokes, anti-Stokes e loro rapporto

In uno spettro Raman la luce diffusa contiene, oltre alla riga Rayleigh (elasticamente diffusa a ν~L\tilde\nu_L), due righe inelastiche:

Righe Raman
  • Stokes (ν~S\tilde\nu_S): il fotone cede un quanto vibrazionale alla molecola (n=01n=0\to1), quindi ν~S=ν~Lν~0\tilde\nu_S=\tilde\nu_L-\tilde\nu_0 (a più lunga λ\lambda).
  • anti-Stokes (ν~AS\tilde\nu_{AS}): il fotone preleva un quanto da una molecola già eccitata (n=10n=1\to0), quindi ν~AS=ν~L+ν~0\tilde\nu_{AS}=\tilde\nu_L+\tilde\nu_0 (a più corta λ\lambda).

ν~0\tilde\nu_0 è il quanto vibrazionale della molecola.

Quanto vibrazionale $\tilde\nu_0$ e lunghezza d'onda anti-Stokes

Numeri d’onda (con ν~=107/λnm\tilde\nu=10^7/\lambda_{\text{nm}} in cm⁻¹):

ν~L=107633=15798 cm1,ν~S=107774,5=12912 cm1\tilde\nu_L=\frac{10^7}{633}=15798\ \mathrm{cm}^{-1},\qquad \tilde\nu_S=\frac{10^7}{774{,}5}=12912\ \mathrm{cm}^{-1}ν~0=ν~Lν~S=1579812912=2886 cm1\boxed{\tilde\nu_0=\tilde\nu_L-\tilde\nu_S=15798-12912=2886\ \mathrm{cm}^{-1}}

Ant-Stokes:

ν~AS=ν~L+ν~0=15798+2886=18684 cm1λAS=10718684535 nm\tilde\nu_{AS}=\tilde\nu_L+\tilde\nu_0=15798+2886=18684\ \mathrm{cm}^{-1} \quad\Rightarrow\quad \boxed{\lambda_{AS}=\frac{10^7}{18684}\simeq 535\ \text{nm}}

(verde, verso il blu rispetto alla riga laser rossa: coerente con l’assorbimento di energia.)

Spettro rotovibrazionale (rami P, R)

Il ramo R (Δj=+1) e il ramo P (Δj=−1) sono simmetrici attorno a ω₀; il ramo Q (Δj=0) manca per Λ=0. L'intensità segue la popolazione di Boltzmann del livello iniziale: il fattore (2j+1) sposta il massimo a un j* finito.

Rapporto di intensità IAS/ISI_{AS}/I_S

Dal peso di Boltzmann delle popolazioni iniziali

La riga Stokes parte dal livello n=0n=0 (popolazione e0/kBT=1\propto e^{-0/k_BT}=1); l’anti-Stokes parte dal livello n=1n=1 (popolazione ehcν~0/kBT\propto e^{-hc\tilde\nu_0/k_BT}). A parità di sezione d’urto Raman il rapporto delle intensità coincide col rapporto delle popolazioni iniziali:

IASIS=Nn=1Nn=0=ehcν~0/kBT.\frac{I_{AS}}{I_S}=\frac{N_{n=1}}{N_{n=0}}=e^{-hc\tilde\nu_0/k_BT}.
A $T=1000\ \mathrm{K}$
IASIS=e2886/695=e4,150,0162%.\frac{I_{AS}}{I_S}=e^{-2886/695}=e^{-4{,}15}\simeq 0{,}016\approx\mathbf{2\%}.

L’anti-Stokes è circa 50 volte meno intensa della Stokes.

Perché Stokes domina quasi sempre

La Stokes parte dal fondamentale n=0n=0 (sempre molto popolato); l’anti-Stokes richiede una molecola già vibrazionalmente eccitata (n=1n=1), la cui frazione è eν~0/kBTe^{-\tilde\nu_0/k_BT}. Per una vibrazione a 2900 cm1\sim2900\ \mathrm{cm}^{-1} servono 4000 K\sim4000\ \text{K} per popolare sensibilmente n=1n=1: a temperatura ambiente l’anti-Stokes è essenzialmente assente, e anche a 1000 K1000\ \text{K} vale solo il 2% della Stokes. In Raman si lavora quasi sempre sul lato Stokes.

Approssimazione sulla sezione d'urto

Si è trascurata la debole dipendenza della sezione d’urto Raman da λ\lambda (fattore ν~4\propto\tilde\nu^4): corregge il rapporto di poche unità percentuale, irrilevante rispetto al fattore esponenziale dominante.


C) Andamento di CV(T)C_V(T) per HCl

Il principio di equipartizione assegna a ogni grado di libertà quadratico nell’Hamiltoniana un contributo 12R\tfrac12 R al calore specifico molare a volume costante. La quantizzazione, però, congela un grado di libertà quando l’energia termica kBTk_BT è molto più piccola della spaziatura dei livelli corrispondenti: in quel limite il grado di libertà è “spento” e non contribuisce a CVC_V.

Gradi di libertà di una biatomica (HCl)
  • Traslazione del centro di massa: 3 gradi quadratici (12mvx2,vy2,vz2\tfrac12 m v_x^2,v_y^2,v_z^2) 32R\to\tfrac32 R, sempre attivi (livelli continui).
  • Rotazione: la molecola ruota attorno a 2 assi perpendicolari al legame (lungo l’asse internucleare il momento d’inerzia è 0\approx0). 2 gradi R\to R. Attivi quando kBT2Bk_BT\gtrsim 2B.
  • Vibrazione lungo l’unico modo normale QQ: un termine cinetico 12μQ˙2\tfrac12\mu\dot Q^2 e uno potenziale 12μω02Q2\tfrac12\mu\omega_0^2 Q^2 → 2 gradi R\to R. Attivo quando kBThcν~0k_BT\gtrsim hc\tilde\nu_0.

Le due temperature di “attivazione” sono quindi

Temperature caratteristiche di HCl
TrotHCl=2BkB=21,30,69530,6 K,TvibHCl=ν~0kB=28860,6954153 K.T_{\text{rot}}^{HCl}=\frac{2B}{k_B}=\frac{21{,}3}{0{,}695}\simeq\mathbf{30{,}6\ \text{K}},\qquad T_{\text{vib}}^{HCl}=\frac{\tilde\nu_0}{k_B}=\frac{2886}{0{,}695}\simeq\mathbf{4153\ \text{K}}.

L’andamento di CV(T)C_V(T) è dunque a gradini:

$C_V(T)$ di HCl (a gradini)
CV(T)={32RT<30,6 K(solo traslazione)52R30,6 K<T<4153 K(+rotazione)72RT>4153 K(+vibrazione)C_V(T)=\begin{cases} \dfrac{3}{2}\,R & T<30{,}6\ \text{K}\quad(\text{solo traslazione})\\[6pt] \dfrac{5}{2}\,R & 30{,}6\ \text{K}<T<4153\ \text{K}\quad(+\text{rotazione})\\[6pt] \dfrac{7}{2}\,R & T>4153\ \text{K}\quad(+\text{vibrazione}) \end{cases}

Tra un gradino e l’altro la transizione è continua ma rapida (larghezza Trot\sim T_{\text{rot}} o Tvib\sim T_{\text{vib}}): si va dal limite “grado congelato” a quello “classico equipartito” in un intervallo di temperatura dell’ordine della temperatura caratteristica stessa.

Il congelamento quantistico

A TTrotT\ll T_{\text{rot}} i livelli rotazionali eccitati non sono popolati (EJ=1kBTE_{J=1}\gg k_BT): scaldare il gas non eccita la rotazione, che resta “bloccata” nello stato J=0J=0. È la manifestazione macroscopica della quantizzazione: il grado di libertà esiste, ma a bassa TT è inaccessibile. Stesso discorso, a temperatura molto più alta, per la vibrazione. Per questo l’azoto a temperatura ambiente ha CV=52RC_V=\tfrac52 R e non 72R\tfrac72 R: TvibT_{\text{vib}} dell’N₂ è 3400 K\sim3400\ \text{K}.

Non confondere i due gradi vibrazionali

La vibrazione contribuisce RR (non 12R\tfrac12 R): ci sono due termini quadratici (cinetico e potenziale dell’oscillatore armonico). Dimenticare il termine potenziale porta a CV=134RC_V=\tfrac{13}{4}R al posto di 72R\tfrac72 R al gradino vibrazionale — un errore classico.


D) DCl e confronto con HCl

Sostituendo l’idrogeno con il deuterio cambia la massa ridotta (e non la chimica del legame: la costante elastica k=μω02k=\mu\omega_0^2 è determinata dal potenziale elettronico, indipendente dalla massa nuclei). Assumendo R0R_0 invariato:

Massa ridotta di DCl e fattori di scala
μDCl=mClmDmCl+mD=35237mp=1,892mp=1,95μHCl.\mu_{DCl}=\frac{m_{Cl}\,m_D}{m_{Cl}+m_D}=\frac{35\cdot2}{37}\,m_p=1{,}892\,m_p=1{,}95\,\mu_{HCl}.

Quindi le spaziature scalano come

2BDCl=2BHCl1,95=21,31,9510,9 cm1,2B_{DCl}=\frac{2B_{HCl}}{1{,}95}=\frac{21{,}3}{1{,}95}\simeq\mathbf{10{,}9\ \mathrm{cm}^{-1}},

e, imponendo μHClω0,HCl2=μDClω0,DCl2\mu_{HCl}\omega_{0,HCl}^2=\mu_{DCl}\omega_{0,DCl}^2,

ν~0,DCl=ν~0,HCl1,95=28861,3972067 cm1.\tilde\nu_{0,DCl}=\frac{\tilde\nu_{0,HCl}}{\sqrt{1{,}95}}=\frac{2886}{1{,}397}\simeq\mathbf{2067\ \mathrm{cm}^{-1}}.

Le temperature caratteristiche di DCl sono quindi più basse (isotopo pesante → livelli più fitte → si attivano prima):

Temperature caratteristiche di DCl
TrotDCl=10,90,69515,7 K,TvibDCl=20670,6952974 K.T_{\text{rot}}^{DCl}=\frac{10{,}9}{0{,}695}\simeq\mathbf{15{,}7\ \text{K}},\qquad T_{\text{vib}}^{DCl}=\frac{2067}{0{,}695}\simeq\mathbf{2974\ \text{K}}.

L’andamento di CV(T)C_V(T) ha gli stessi tre gradini (32,52,72R\tfrac32,\tfrac52,\tfrac72 R) ma con soglie spostate verso il basso:

$C_V(T)$ di DCl (a gradini)
CV(T)={32RT<15,7 K52R15,7 K<T<2974 K72RT>2974 KC_V(T)=\begin{cases} \dfrac{3}{2}\,R & T<15{,}7\ \text{K}\\[6pt] \dfrac{5}{2}\,R & 15{,}7\ \text{K}<T<2974\ \text{K}\\[6pt] \dfrac{7}{2}\,R & T>2974\ \text{K} \end{cases}

Confronto HCl vs DCl

Entrambe le curve hanno la stessa altezza dei gradini (gli stessi gradi di libertà, dato che il deuterio non cambia la topologia della molecola), ma:

  • le soglie di DCl sono più basse: a parità di TT, DCl ha più gradi di libertà “attivi”;
  • la finestra in cui CV=52RC_V=\tfrac52 R è più larga per DCl (15,72974 K15{,}7\to2974\ \text{K}, oltre 3 ordini di grandezza) che per HCl (30,64153 K30{,}6\to4153\ \text{K});
  • a temperatura ambiente (300 K\sim300\ \text{K}) entrambe sono a CV=52RC_V=\tfrac52 R, ma DCl è già ben dentro il plateau rotazionale mentre HCl vi è entrato da meno di un decennio in TT;
  • la vibrazione di DCl si attiva 1200 K\sim1200\ \text{K} prima di quella di HCl.
Perché l'isotopo pesante attiva prima

Livelli più fitte \Leftrightarrow energia di soglia più bassa \Leftrightarrow accessibili a temperatura più bassa. È lo stesso meccanismo del red-shift isotopico nella spettroscopia IR: sostituire H con D abbassa ogni frequenza proporzionalmente a 1/μ1/\sqrt{\mu} (vibrazione) o 1/μ1/\mu (rotazione), avvicinando i gradi di libertà interni al “regime classico” in cui l’equipartizione vale. La massa pesante “sveglia” prima i gradi quantizzati.


Sintesi

QuantitàHClDClScala
μ\mu (in mpm_p)0,9720{,}9721,8921{,}892μDCl=1,95μHCl\mu_{DCl}=1{,}95\,\mu_{HCl}
2B2B (cm⁻¹)21,321{,}310,910{,}91/μ\propto 1/\mu
TrotT_{\text{rot}} (K)30,630{,}615,715{,}7÷1,95\div 1{,}95
ν~0\tilde\nu_0 (cm⁻¹)28862886206720671/μ\propto 1/\sqrt{\mu}
TvibT_{\text{vib}} (K)4153415329742974÷1,95\div\sqrt{1{,}95}
Plateau CV=52RC_V=\tfrac52 R30,6 ⁣ ⁣415330{,}6\!-\!415315,7 ⁣ ⁣297415{,}7\!-\!2974più larga per DCl

Il quadro complessivo: tre scale di energia ben separate (traslazione continua, rotazione a 10\sim10 cm⁻¹, vibrazione a 3000\sim3000 cm⁻¹) generano tre plateau successivi di CVC_V. La spettroscopia (rotazionale pura e Raman) misura direttamente le due soglie superiori, fissando così senza ulteriori parametri l’intera curva CV(T)C_V(T).


Formule chiave

  • Spaziatura rotazionale: 2B=1/(μR02)2B=1/(\mu R_0^2) in a.u. \to ×219474,6\times219474{,}6 per cm⁻¹.
  • Livello più popolato: Jmax=kBT/(2B)12J_{\max}=\sqrt{k_BT/(2B)}-\tfrac12 (compromesso degenerazione × Boltzmann).
  • Raman Stokes/anti-Stokes: ν~S=ν~Lν~0\tilde\nu_S=\tilde\nu_L-\tilde\nu_0, ν~AS=ν~L+ν~0\tilde\nu_{AS}=\tilde\nu_L+\tilde\nu_0.
  • Rapporto intensità: IAS/IS=eν~0/(kBT)I_{AS}/I_S=e^{-\tilde\nu_0/(k_BT)} (anti-Stokes penalizzata da Boltzmann su n=1n=1).
  • Temperature caratteristiche: Trot=2B/kBT_{\text{rot}}=2B/k_B, Tvib=ν~0/kBT_{\text{vib}}=\tilde\nu_0/k_B.
  • CVC_V a gradini: 32R\tfrac32 R (solo trasl.) 52R\to\tfrac52 R (+rot.) 72R\to\tfrac72 R (+vib.).
  • Effetto isotopico: 2B1/μ2B\propto 1/\mu, ν~01/μ\tilde\nu_0\propto 1/\sqrt{\mu}; isotopo pesante → soglie più basse.
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