Sorgente:Appello Febbraio 2024 — Struttura della Materia
aggiornato 2026-06-25
Potenziale di Morse e livelli vibrazionali
Il Morse (blu) include la dissociazione; i livelli (verde il fondamentale) si addensano verso il limite. D₀ = Dₑ − ½ℏω₀ è l'energia di dissociazione misurata. β = ℏω₀/(4Dₑ); il numero di livelli è finito.
Testo (dati)
Per le molecole biatomiche H₂, HD e D₂ il potenziale internucleare è rappresentato
dalla curva di Morse
V(r)=De(1−e−a(r−r0))2,
con De, a, r0 parametri positivi. Sia M la massa di un atomo di idrogeno
(MD≃2M). Si chiede:
a) I parametri De ed adipendono dalle masse nucleari? Perché?
b) In approssimazione armonica, determinare la frequenza vibrazionaleω delle tre
molecole in funzione di De, a ed M.
c) Determinare l’energia di dissociazioneD0 nei tre casi.
d) Considerati i due termini successivi (cubico e quartico) dello sviluppo del Morse, stabilire
— con la teoria delle perturbazioni al primo ordine — se e come ciascuno modifica D0.
📘Due profondità, due simboli
De — profondità del pozzo (differenza fra il minimo V(r0)=0 e l’asintoto
V(∞)=De): è una proprietà del potenziale elettronico.
D0 — energia realmente necessaria per dissociare la molecola a partire dallo stato
fondamentale vibrazionale: D0=De−Ezpe, con Ezpe=21ℏω
energia di punto zero.
a) De ed a dipendono dalla massa? No.
Nell’approssimazione adiabatica / Born-Oppenheimer si separano i gradi di libertà elettronici
(veloci) da quelli nucleari (lenti, M≫me). Il potenziale V(r) è la soluzione del
problema elettronico a nuclei fissi: dipende solo dalle cariche nucleariZ1,Z2 e dalla
configurazione elettronica, non dalle masse. Di conseguenza De, a, r0 sono gli stessi
per H₂, HD e D₂.
💡La massa entra solo nella cinematica
La massa non compare in V(r) ma compare nell’hamiltoniana nucleare: determina la massa
ridotta μ e quindi la frequenza ω e i livelli vibrazionali. È per questo che due
isotopi condividono lo stesso pozzo ma hanno energie di punto zero diverse → D0 diversi.
Questo è il cuore dell’effetto isotopico sulla stabilità molecolare.
⚠️Trappola: D_e non è D_0
È scorretto dire che «cambiando isotopo cambia il legame»: cambia D0 (quantitá misurabile),
non De (parametro elettronico del pozzo). La differenza è tutta nell’energia di punto zero.
b) Frequenza vibrazionale ω (approssimazione armonica)
🧮Costante elastica dal Morse
Al minimo r0 si annullano V e V′. Derivando il Morse
Confrontando con la forma armonica 21k(r−r0)2=21μω2(r−r0)2 si
legge k=V′′(r0)=2a2De, da cui
ω=μk=μ2a2De=aμ2De.
🔑Frequenza armonica del Morse
ω=aμ2De,k=2a2De
Masse ridotte delle tre molecole
Con mH=M e mD=2M:
molecola
μ=m1+m2m1m2
ω=aμ2De
H₂
2MM⋅M=2M
ωH2=2aMDe
HD
3MM⋅2M=32M
ωHD=aM3De
D₂
4M2M⋅2M=M
ωD2=aM2De
🔑Rapporto delle frequenze
ωH2:ωHD:ωD2=2:3:2≈2:1.732:1.414.
La frequenza scala come 1/μ: l’isotopo più pesante vibra più lentamente.
🧩Rapporto numerico
ωHD/ωH2=3/2≃0.866 e
ωD2/ωH2=2/2=1/2≃0.707. La sostituzione
di entrambi gli atomi con il deuterio riduce la frequenza di circa il 30%.
✏️L'approssimazione $M_D\simeq 2M$
Nella realtà mD≃1.999M e bisogna includere anche la massa dell’elettrone nel conto
della massa ridotta (μ della specie neutra, non dei soli nuclei). A livello d’esame si usa
mD=2M; la conclusione fisica non muta.
c) Energia di dissociazione D0
🧮Dal pozzo allo stato fondamentale
Il minimo del potenziale vale V(r0)=0 e l’asintoto r→∞limV(r)=De.
Lo stato vibrazionale fondamentale, però, non sta a energia zero: l’oscillatore armonico ha
energia di punto zero
Ezpe=21ℏω.
L’energia di dissociazione (dal ground state ai due atomi separati) è quindi
💡Il deuterio lega di più (effetto isotopico sulla ZPE)
Poiché ωD2<ωHD<ωH2, l’energia di punto
zero decresce da H₂ a D₂: D0cresce. In altre parole la molecola
più pesante è più stabile (anche se di poco):
D0(D2)>D0(HD)>D0(H2).
De invece resta uguale per tutti e tre: l’effetto isotopico è puramente quantistico,
dovuto alla ZPE, non al potenziale elettronico.
d) Correzione perturbativa (termini cubico e quartico su D0)
Sviluppiamo il Morse in serie di Taylor attorno a r0, ponendo x=r−r0:
🧮Sviluppo del Morse fino al quarto ordine (verificato)
V(r)=De(1−e−ax)2.
Derivando e valutando in x=0:
V′′(r0)=2a2De, V′′′(r0)=−6a3De, V(4)(r0)=14a4De. Lo sviluppo è dunque
I due termini successivi a quello armonico sono quindi H3′=−a3Dex3 (cubico) e
H4′=+127a4Dex4 (quartico).
Nella teoria delle perturbazioni indipendenti dal tempo, primo ordine, la correzione
all’energia del livello ∣n⟩ è il valore medio ⟨n∣H′∣n⟩.
✏️Argomento chiave: la parità seleziona i termini
Le autofunzioni dell’oscillatore armonico hanno ∣ψn(x)∣2pari in x (simmetriche
attorno all’origine). Dunque ⟨n∣xp∣n⟩=0 per ogni pdispari, ed è in
generale =0 per ppari. È la simmetria dell’oscillatore armonico imperturbato a
decidere, al primo ordine, quale termine contribuisce.
Termine cubico H3′=−a3Dex3 — non modifica D0 al primo ordine
H3′ è una funzione dispari di x; l’integrando ψn∗H3′ψn=∣ψn∣2H3′
è dispari, quindi a supporto simmetrico:
⟨n∣H3′∣n⟩=−a3De∫−∞+∞∣ψn(x)∣2x3dx=0.
🔑Cubica: correzione nulla al primo ordine
ΔEcubica(1)=⟨n∣x3∣n⟩=0∀n.
Il termine cubico non modificaD0 al primo ordine. (Dà invece un contributo al secondo
ordine, non richiesto qui.)
Termine quartico H4′=+127a4Dex4 — modifica D0
H4′ è pari, quindi l’elemento di matrice diagonale è non nullo. Per il ground state,
⟨0∣x4∣0⟩=43x04 con x02=ℏ/(μω), da cui
La correzione quartica al primo ordine è positiva, dunque sposta verso l’alto l’energia del
ground state (aumenta l’energia di punto zero effettiva). Poiché D0=De−21ℏω,
un aumento della ZPE comporta una diminuzione di D0:
quartica: D0diminuisce.
💡Cosa cambia e cosa no
De e r0 non sono modificati: sono proprietà del potenziale classico (minimo e
asintoto), estranee alla quantizzazione.
Cambia solo D0, via ω: l’anarmonicità quartica rialza il ground state e quindi
abbassa l’energia di dissociazione realmente misurabile.
Il filtro che sceglie quale termine agisca è la parità dell’oscillatore armonico: argomento
di simmetria, non di calcolo.
⚠️Errori tipici dell'esercizio
Dire che la cubica modifica D0: falso al primo ordine, perché l’integrando è dispari.
Confondere il segno del coefficiente quartico: nel Morse è positivo
(+127a4Dex4, non negativo) — verificarlo derivando, non fidarsi
dell’intuizione «anarmonico = ammorbidisce».
Affermare che De cambia con l’isotopo: Born-Oppenheimer lo fissa al potenziale elettronico.
✏️Oltre il primo ordine
Una trattazione completa (vedi <a href="/molecolare/07-dinamica-nucleare">Dinamica nucleare</a>)
mantiene entrambi i termini del Morse e dà lo spettro
En=ℏω(n+21)−βℏω(n+21)2 con
β=82μDe15ℏa2: i livelli si addensano verso il continuo
(few levels finiti) e D0 è ulteriormente ridotto dal contributo di secondo ordine della cubica.
Lettura fisica. Stesso pozzo elettronico (De, a, r0 uguali per i tre isotopi, grazie
all’approssimazione di Born-Oppenheimer) ma energia di punto zero decrescente da H₂ a D₂.
Di conseguenza il deuterio è leggermente più legato: è il motivo per cui, in chimica,
legami C–D e O–D sono più forti dei corrispondenti C–H/O–H e si osserva un arricchimento
isotopico nei composti stabili. La correzione perturbativa quartica, infine, abbassa ulteriormente
D0 (segnare: il Morse ha un numero finito di livelli e converge al continuo di dissociazione).
Formule chiave
Morse: V(r)=De(1−e−a(r−r0))2, con V(r0)=0, V(∞)=De.
<a href="/prereq/perturbazioni">Prerequisiti — Teoria delle perturbazioni</a>: regola del
primo ordine ΔE(1)=⟨n∣H′∣n⟩, ruolo della parità, criterio di
non-degenerazione.
Born-Oppenheimer: separazione elettroni/nuclei e origine dell’indipendenza di De dalla massa.